Guido Ceronetti

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Guido Ceronetti nel 1974

Guido Ceronetti (Torino, 24 agosto 1927Cetona, 13 settembre 2018[1]) è stato un poeta, filosofo, scrittore, traduttore, giornalista, artista di collage, pittore, marionettista e drammaturgo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

«Tutto è dispersione, lacerazione, separazione, rotolare di ruota senza carro, e questo ha nome esilio, o anche mondo»

(Guido Ceronetti, Tra pensieri[2])

Guido Ceronetti nacque a Torino, anche se alcune biografie indicano erroneamente Andezeno, paese di origine della famiglia, come luogo di nascita.[3] Uomo di vasta erudizione e di sensibilità umanistica, ammiratore dei classici, di Leopardi e di Swift ma anche delle filosofie orientali, cominciò a collaborare nel 1945 con vari giornali; la sua presenza sul quotidiano La Stampa ebbe inizio nel 1972.

Tra le sue opere saggistiche più significative vanno ricordate Un viaggio in Italia e le raccolte di aforismi e riflessioni Il silenzio del corpo e Pensieri del tè. Di rilievo la sua attività di traduttore, sia dal latino (Marziale, Catullo, Giovenale, Orazio) sia dall'antico ebraico (Salmi, Qohèlet, Cantico dei Cantici, Libro di Giobbe e Libro di Isaia), nonché di poesia moderna (in particolare Konstantinos Kavafis).

Nel 1968 sposò Erica Tedeschi, figlia di Giuliana Fiorentino Tedeschi (scrittrice e superstite dell'Olocausto); si separarono nel 1982, pur non divorziando mai.[4] Nel 1970 diede vita al Teatro dei Sensibili, allestendo insieme alla moglie spettacoli di marionette. "Le sue marionette esordivano su un piccolo palcoscenico, nel tinello di casa Ceronetti, ad Albano Laziale. Si consumavano tè, biscottini (i crumiri di Casale) e mele cotte."[5] Nel corso degli anni vi assisterono scrittori quali Eugenio Montale, Guido Piovene, Natalia Ginzburg e cineasti del calibro di Luis Buñuel e Federico Fellini. A partire dal 1985, con la rappresentazione de La iena di San Giorgio, il Teatro dei Sensibili è diventato pubblico e itinerante.

In Difesa della Luna, e altri argomenti di miseria terrestre (1971), suo saggio d'esordio, criticò il programma spaziale americano da prospettive originali e poetiche (nel 2015 analogamente fece con l'astronauta Samantha Cristoforetti, in un breve articolo assai criticato[6]).

Nel 1981 Ceronetti introdusse in Italia le opere di E.M. Cioran (celebre pensatore nichilista-pessimista), definendo lo scrittore rumeno-francese "squartatore misericordioso"; a sua volta Cioran dedicò a Ceronetti uno dei suoi Esercizi di ammirazione[7].

Nel 1994 è stato aperto, nell'Archivio Prezzolini della Biblioteca cantonale di Lugano, il fondo Guido Ceronetti, da lui scherzosamente definito "il fondo senza fondo"[8]. Esso raccoglie infatti un materiale ricchissimo e vario: opere edite e inedite, manoscritti, quaderni di poesie e traduzioni, lettere, appunti su svariate discipline, soggetti cinematografici e radiofonici. Vi si trovano, inoltre, numerosi disegni di artisti (anche per il Teatro dei Sensibili), opere grafiche dello stesso Ceronetti, collage e cartoline. Con queste ultime fu allestita, nel 2000, la mostra intitolata Dalla buca del tempo: la cartolina racconta.

Dal 2009 è stato beneficiario della legge Bacchelli: in quanto cittadino che ha «illustrato la Patria» e «versante in condizioni di necessità economica», gli venne attribuito un vitalizio di 18.000 euro annui, circa 1500 euro mensili.[9][10]

Era noto per essere un acceso sostenitore del vegetarismo e per una pratica di vita estremamente frugale, quasi da moderno anacoreta.

«Solo un vero vegetariano è capace di vedere le sardine come cadaveri e la loro scatola come una «bara di latta»; un mangiatore di carne (non mi sento di scrivere «un carnivoro» perché l'uomo non è un carnivoro) neanche se lo chiudono nel frigorifero di una macelleria avrà la sensazione di coabitare con dei cadaveri squartati. C'è come un velo sulla retina dei non vegetariani, quasi un materializzarsi di un velo sull'anima, che gli impedisce di vedere il cadavere, il pezzo di cadavere cotto, nel piatto di carne o di pesce.»

(da Il silenzio del corpo[11])

Dagli anni '90 alcuni suoi articoli sull'immigrazione (disse che ha "un carattere preciso di invasione territoriale, premessa sicura di guerra sociale e religiosa") e il Meridione, pubblicati sul quotidiano La Stampa, furono tacciati di razzismo da diversi intellettuali italiani[12][13][14], così come scalpore fecero alcune posizioni da lui espresse sull'omosessualità maschile, accusate di omofobia.[15] In precedenza sull'argomento si era attirato gli strali dei cattolici per aver descritto don Bosco come un omosessuale represso.[16]

Come articolista, ad esempio su la Stampa, il Corriere della sera, il Giornale, si occupava spesso di letteratura, arte, filosofia, costume e cronaca nera, ad esempio scrivendo sul caso del delitto di Novi Ligure, analizzando il problema del male nel mondo odierno, o su Marta Russo, esprimendo i suoi dubbi, mentre giudicava "noiosi" i processi di mafia.[17]

Notevoli discussioni suscitò, altresì, un suo intervento giornalistico a difesa del capitano delle SS Erich Priebke (che visitò in carcere e con cui ebbe uno scambio epistolare), condannato all'ergastolo per la strage delle Fosse Ardeatine ma che secondo Ceronetti fu soltanto un mero funzionario esecutore, colpevole della "miseria di non essere un santo", e «creato Mostro delle Ardeatine, vittima di una giustizia dell'odio».[18][19] Allo stesso modo, pur esprimendo sempre la sua simpatia per gli ebrei e per Israele, per convinzioni personali e la sua parentela acquisita con Giuliana Tedeschi, definì l'ergastolo inflitto a Rudolf Hess, al processo di Norimberga, come un «crimine politico».[15]

Nel 2012 è stato insignito del premio "Inquieto dell'anno" con una cerimonia avvenuta il 2 giugno 2013 nell'auditorium di santa Caterina a Finale Ligure.

Ostile al fascismo nella seconda guerra mondiale e al comunismo poi[20], ma anche diffidente delle forme della democrazia[21], non prese mai parte politica attiva fino al 2014, quando è intervenuto al congresso dei Radicali Italiani[22], movimento liberale e libertario, e altre volte intervenne dai microfoni di Radio Radicale (era amico di Marco Pannella), anche se si definiva "conservatore"[15] (descrisse l'Italia come «una democrazia strangolata sul nascere da tre poteri con il verme totalitario, democristiano, comunista e sindacale»), e talvolta fu definito come un "reazionario postmoderno".[23][24]

Durante la sua vita Ceronetti fece uso di vari pseudonimi, tra i quali Mehmet Gayuk, Il Filosofo ignoto (riferimento a Louis Claude de Saint-Martin, filosofo così chiamato), Ugone di Certoit (anagramma di Guido Ceronetti) e Geremia Cassandri[25].

Guido Ceronetti è morto nella sua casa di Cetona (SI) a 91 anni, di broncopolmonite dopo un breve ricovero.[1] Come da disposizione testamentaria, dopo tre giorni e una cerimonia religiosa a Cetona, è stato sepolto sulle colline tra Torino e il Monferrato, nella tomba di famiglia situata nel cimitero di Andezeno (Torino), il paese di origine dei genitori.

«Disposizione da prendere: «Non voglio donne in calzoni ai miei funerali. Cacciatele via. Almeno in questa pur insignificante occasione, ma per amore, siano insottanate come le ho sognate sempre, nella vita.»

(da Per le strade della Vergine, 2016)

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Saggistica e narrativa[modifica | modifica wikitesto]

  • Difesa della luna e altri argomenti di miseria terrestre, Rusconi, Milano, 1971
  • Aquilegia, illustrazioni di Erica Tedeschi, Rusconi, Milano, 1973; con il titolo Aquilegia. Favola sommersa, Einaudi, Torino, 1988
  • La carta è stanca, Adelphi, Milano, 1976; II ed., Adelphi, 2000,
  • La musa ulcerosa: scritti vari e inediti, Rusconi, Milano, 1978
  • Il silenzio del corpo. Materiali per studio di medicina, Adelphi, Milano, 1979
  • La vita apparente, Adelphi, Milano, 1982
  • Un viaggio in Italia, 1981-1983, Einaudi, Torino, 1983; nuova ed. con supplementi, Einaudi, 2004; con appendice di testi inediti e una nuova Prefazione dell'Autore, Einaudi, 2014,
  • Albergo Italia, Einaudi, Torino, 1985,
  • Briciole di colonna. 1975-1987, La Stampa, Torino, 1987,
  • Pensieri del tè, Adelphi, Milano, 1987,
  • L'occhiale malinconico, Adelphi, Milano, 1988,
  • La pazienza dell'arrostito. Giornali e ricordi 1983-1987, Adelphi, Milano, 1990,
  • D.D. Deliri Disarmati, Einaudi, Torino, 1993,
  • Tra pensieri, Adelphi, Milano, 1994,
  • Cara incertezza, Adelphi, Milano, 1997,
  • Lo scrittore inesistente, La Stampa, Torino, 1999,
  • Briciole di colonna. Inutilità di scrivere, La Stampa, Torino, 1999,
  • La fragilità del pensare. Antologia filosofica personale a cura di Emanuela Muratori, BUR, Milano, 2000,
  • La vera storia di Rosa Vercesi e della sua amica Vittoria, Einaudi, Torino, 2000,
  • N.U.E.D.D. Nuovi Ultimi Esasperati Deliri Disarmati, Einaudi, Torino, 2001,
  • Piccolo inferno torinese, Einaudi, Torino, 2003,
  • Oltre Chiasso. Collaborazioni ai giornali della Svizzera italiana 1988-2001, Libreria dell'Orso, Pistoia, 2004,
  • La lanterna del filosofo, Adelphi, Milano, 2005,
  • Centoventuno pensieri del Filosofo Ignoto, La Finestra editrice, Lavis, 2006,
  • Insetti senza frontiere, Adelphi, Milano, 2009,
  • In un amore felice. Romanzo in lingua italiana, Adelphi, Milano, 2011,
  • Ti saluto mio secolo crudele. Mistero e sopravvivenza del XX secolo, illustrazioni a cura di Guido Ceronetti e Laura Fatini, Einaudi, Torino, 2011,
  • L'occhio del barbagianni, Adelphi, Milano, 2014,
  • Tragico tascabile, Adelphi, Milano, 2015,
  • Per le strade della Vergine, Adelphi, Milano, 2016,
  • Per non dimenticare la memoria, Adelphi, Milano, 2016,
  • Regie immaginarie, Einaudi, Torino, 2018

Poesia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nuovi salmi. Psalterium primum, Pacini Mariotti, Pisa, 1955, 1957
  • La ballata dell'infermiere, Tallone, Alpignano, 1965
  • Poesie, frammenti, poesie separate, Einaudi, Torino, 1968
  • Poesie: 1968-1977, Corbo e Fiore, Venezia, 1978
  • Poesie per vivere e per non vivere, Einaudi, Torino, 1979
  • Storia d'amore del 1812 ritrovata nella memoria e altri versi, illustrazioni di Mimmo Paladino, Castiglioni & Corubolo, Verona, 1987
  • Compassioni e disperazioni. Tutte le poesie 1946-1986, Einaudi, Torino, 1987,
  • Disegnare poesia (con Carlo Cattaneo), San Marco dei Giustiniani, Genova, 1991,
  • Scavi e segnali. Poesie inedite 1986-1992, Tallone, Alpignano, 1992
  • La distanza. Poesie 1946-1996, Edizione riveduta e aggiornata dall'Autore, BUR, Milano, 1996,
  • (sotto lo pseudonimo Mehmet Gayuk), Il gineceo, Tallone, Alpignano, 1998; Adelphi, Milano, 1998
  • Messia, Tallone, Alpignano, 2002; Adelphi, Milano, 2017, [nella prima parte del libro]
  • Tre ballate recuperate dalle carte di Lugano: 1965, Tallone, Alpignano, 2003
  • Le ballate dell'angelo ferito, Il Notes magico, Padova, 2009,
  • Poemi del Gineceo, Adelphi, Milano, 2012, [riedizione de Il gineceo del 1998 con inediti e nuova prefazione]
  • Sono fragile sparo poesia, Einaudi, Torino, 2012,

Drammaturgia[modifica | modifica wikitesto]

  • Furori e poesia della Rivoluzione francese. 8-18 giugno 1989, Carte Segrete, Roma, 1984
  • Mystic Luna Park. Spettacolo per marionette ideofore, ricordi figurativi di Giosetta Fioroni, Becco Giallo, Oderzo, 1988
  • Teatro dei sensibili, La rivoluzione sconosciuta. Pensieri in libertà per ricordare 1789. Una scelta di testi a cura di Guido Ceronetti, Tallone, Alpignano, 1989 [raccolta di 44 locandine teatrali a fogli sciolti dalla mostra-spettacolo di Dogliani]
  • Viaggia viaggia, Rimbaud!, Il melangolo, Genova, 1992
  • La iena di San Giorgio. Tragedia per marionette, Einaudi, Torino, 1994,
  • Deliri disarmati. Nella messa in scena di Lorenzo Serveti per l'Associazione nazionale L'Albero, a cura di L. M. Musati e M. Lucidi, Grin, 1996,
  • Le marionette del Teatro dei Sensibili, Aragno, Torino, 2004, [contiene: I Misteri di Londra e Mystic Luna Park]
  • Rosa Vercesi, illustrazioni di Federico Maggioni, Edizioni Corraini, Mantova, 2005;

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Marziale, Epigrammi, introduzione di Concetto Marchesi, Collana I Millenni, Einaudi, Torino, 1964; II ed. riveduta, I Millenni, Einaudi, 1966, ISBN 978-88-0608-524-7; nuova edizione con un saggio di G. Ceronetti, Collana Gli struzzi n.187, Einaudi, 1979; nuova ed. riveduta e nuova prefazione di G. Ceronetti, La Finestra Editrice, Lavis, 2007, ISBN 978-88-880-975-5.
  • I Salmi, Collana I Millenni, Einaudi, Torino, 1967; nuova ed. riveduta, Einaudi, Torino, 1994; col titolo Il Libro dei Salmi, Adelphi, Milano, 1985, 2006
  • Catullo, Le poesie, Collana I Millenni, Torino, Einaudi, 1969
  • Qohelet o l'Ecclesiaste, Einaudi, 1970, 1988, 1997, 2008; Qohelet. Colui che prende la parola, Milano, Adelphi, 2002
  • Decimo Giunio Giovenale, Le Satire, Collana I Millenni, Torino, Einaudi, 1971; La Finestra Editrice, Trento, 2008
  • Il Libro di Giobbe, Adelphi, Milano, 1972; nuova ed. riveduta, Adelphi, Milano, 1997
  • Cantico dei cantici, Adelphi, Milano, 1975; Alberto Tallone Editore, Alpignano, 2011
  • Il Libro del Profeta Isaia, Adelphi, Milano, 1981; nuova ed. riveduta e ampliata, Adelphi, Milano, 1992
  • Come un talismano. Libro di traduzioni, Adelphi, Milano, 1986, ISBN 978-88-459-0637-4
  • Costantino Kavafis, Tombe, Edizioni dell'Elefante, Roma, 1986
  • Giovenale, Le donne. Satira sesta, Alberto Tallone Editore, Alpignano, 1987
  • Nostradamus: annunciatore nel secolo 16. della Rivoluzione che durerà dal 1789 al 1999 / profezie estratte dalle Centurie di Michel de Nostredame, Alpignano, Alberto Tallone Editore, 1989
  • Tango delle capinere, Verona, Castiglioni & Corubolo, 1989
  • Due versioni inedite da Shakespeare e da Céline, Pisa, Cursi, 1989
  • Sofocle, Edipo Tyrannos. Coro 1186-1222, Roma, Edizioni dell'Elefante, 1990
  • (con Cristina Chaumont) Sura 99. Al Zalzala (Il tremito della terra) dal Corano, calligrafia di Mauro Zennaro, Roma, Edizioni dell'Elefante, 1990
  • Il Pater noster. Matteo 6, 9-13, calligrafia di Mauro Zennaro, Roma, Edizioni dell'Elefante, 1990
  • Giorni di Kavafis. 1899-1928. Poesie di Constantinos Kavafis, Verona, Officina Chimerea, 1995
  • Messia, Alpignano, Tallone, 2002; Milano, Adelphi, 2017 [nella seconda parte del libro]
  • Siamo fragili, Spariamo poesia. i poeti delle letture pubbliche del Teatro dei Sensibili , Magnano, Qiqajon, 2003
  • Constantinos Kavafis, Un'ombra fuggitiva di piacere, Milano, Adelphi, 2004
  • Trafitture di tenerezza. Poesia tradotta 1963-2008, Torino, Einaudi, 2008,
  • Orazio, Odi. Scelte e tradotte da Guido Ceronetti, Milano, Adelphi, 2018

Epistolari[modifica | modifica wikitesto]

  • Guido Ceronetti e Giosetta Fioroni, Amor di busta, Milano, Archinto, 1991.
  • Due cuori una vigna. Lettere ad Arturo Bersano, Prefazione di Ernesto Ferrero, Padova, Il Notes Magico, 2007.
  • Guido Ceronetti e Sergio Quinzio, Un tentativo di colmare l'abisso. Lettere 1968-1996, Milano, Adelphi, 2014.

Spettacoli del Teatro dei Sensibili[modifica | modifica wikitesto]

  • La Iena di San Giorgio. Tragedia per marionette (anni '70, allestito in appartamento); 1985-87, prodotto dal Teatro Stabile di Torino, con Ariella Beddini, Simonetta Benozzo, Paola Roman e Manuela Tamietti, regia di Egon Paszfory (Guido Ceronetti), scene e costumi di Carlo Cattaneo
  • Macbeth (anni '70, spettacolo per marionette allestito in appartamento)
  • Lo Smemorato di Collegno (anni '70, spettacolo per marionette allestito in appartamento)
  • Diaboliche imprese, trionfi e cadute dell'ultimo Faust (anni '70, spettacolo per marionette allestito in appartamento); nel 1979 fu interpretato al Festival di Spoleto da Piera degli Esposti, Paolo Graziosi e Roberto Herlitzka, con la regia, scene e costumi di Enrico Job
  • I misteri di Londra (1978-81, allestito in appartamento); 2009-2010, prodotto dal Teatro Stabile di Torino, regia di Manuela Tamietti, con Patrizia Da Rold (Artemisia), Luca Mauceri (Baruk), Valeria Sacco (Egeria), Erika Borroz (Remedios) e le marionette del Teatro dei Sensibili.
  • Furori e poesia della rivoluzione francese. Tragedia per marionette (1978-81, allestito in appartamento); nel 1983 al Teatro Flaiano di Roma con i burattini di Maria Signorelli
  • Omaggio a Luis Buñuel (1987, prodotto dal Teatro Stabile di Torino)
  • Mystic Luna Park (1988, prodotto dal Teatro Stabile di Torino), spettacolo per marionette ideofore con Armida (Nicoletta Bertorelli), Demetrio (Guido Ceronetti), Irina (Laura Bottacci), Norma (Paola Roman), Yorick (Ciro Buttari)
  • La rivoluzione sconosciuta (1989), mostra-spettacolo all'ex-convento dei carmelitani a Dogliani
  • Viaggia viaggia, Rimbaud! (1991, prodotto dal Teatro Araldo di Torino, in occasione del centenario della morte di Arthur Rimbaud), regia di Jeremy Cassandri (Guido Ceronetti) con Melissa (Manuela Tamietti), Norma (Paola Roman), Yorik (Ciro Bùttari) e Zelda (Roberta Fornier)
  • Per un pugno di yogurt (1996), collage di poesie
  • Les papillons névrotiques (1997, al Cafè Procope di Torino) con la partecipazione di Corallina De Maria
  • La carcassa circense (1997), spettacolo per marionette, azioni mimiche, cartelli, organo di Barberia con Rosanna Gentili e Bartolo Incoronato
  • Il volto (1998), dedicato a Ingmar Bergman in occasione dei suoi ottant'anni
  • Ceronetti Circus ovvero Casse da vivo in esposizione pubblica (2001), letture di poesia, azioni sceniche mimiche e intermezzi musicali con Elena Ubertalli e Giorgia Senesi
  • M'illumino di tragico (2002), collage di testi e pantomime liriche; in tournée anche con il titolo I colori del tragico
  • Rosa Vercesi (2003, prodotto dal Piccolo Teatro di Milano), con Paola Roman, Simonetta Benozzo e Luca Mauceri
  • Una mendicante cieca cantava l'amore (2006, prodotto dal Piccolo Teatro di Milano) con Cecilia Broggini, Luca Maceri, Elena Ubertali e Filippo Usellini
  • Siamo fragili, spariamo poesia (2008-2010), collage di testi poetici, ballate e canzoni
  • Strada Nostro Santuario (2009, prodotto dal Piccolo Teatro di Milano) filastrocche, canzoni, ballate, azioni mimiche, happening e numeri di repertorio popolare
  • La pedana impaziente (2010), repertorio di marionette e azioni sceniche mimiche
  • Finale di teatro (2011, al Teatro Gobetti di Torino) con Fabio Banfo, Luca Mauceri, Valeria Sacco, Eleni Molos, Filippo Usellini
  • Pesciolini fuor d'acqua (2012), con Luca Mauceri e Eleni Molos
  • Quando il tiro si alza - Il sangue d'Europa 1914-1918 (2014, prodotto dal Piccolo Teatro di Milano, in occasione del centenario della prima guerra mondiale) con Eleni Molos, Elisa Bartoli, Filippo Usellini, Luca Mauceri e Valeria Sacco
  • Non solo Otello (2016, al Teatro della Caduta di Torino)
  • Novant'anni di solitudine (2017, in occasione dei novant'anni dell'autore), con Luca Mauceri, Filippo Usellini, Eleni Molos, Valeria Sacco, Fabio Banfo, Salvatore Ragusa e Elisa Bartoli

Cataloghi di mostre[modifica | modifica wikitesto]

  • L'Atelier dei Sensibili a Dogliani, a cura di Michela Pasquali, Dogliani, Biblioteca civica Einaudi, 1988 (catalogo della mostra nell'ex Convento dei Carmelitani a Dogliani).
  • Dalla buca del tempo: la cartolina racconta. I collages di cartoline d'epoca del Fondo Guido Ceronetti, cura di Diana Rüesch e Marco Franciolli, Archivi di cultura contemporanea, Museo Cantonale d'Arte Lugano, 2000.
  • Poesia marionette e viaggi di Guido Ceronetti nelle visioni di Carlo Cattaneo, a cura di Paolo Tesi e Maurizio Vivarelli, Comune di Pistoia, 2001.
  • Dare gioia è un mestiere duro: trent'anni più due di Teatro dei Sensibili di Guido Ceronetti, a cura di Andrea Busto e Paola Roman, fotografie di Mario Monge, Marcovaldo 2002.
  • Nella gola dell'Eone. Ti saluto mio secolo crudele. Immagini del XX secolo. Tutti i collages di immagini dedicati al ventesimo dell'era da Guido Ceronetti, Il melangolo, Genova, 2006.
  • "Per le strade" di Guido Ceronetti, Omaggio allo scrittore per i suoi 90 anni (24 agosto 2017), a cura di Diana Rüesch e Karin Stefanski, Cartevive, Anno XXVIII, n. 56, Biblioteca cantonale, Archivio Prezzolini-Fondo Ceronetti, Lugano, 2017[26].

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Opere audiovisive su Guido Ceronetti[modifica | modifica wikitesto]

Guido Ceronetti nei mass-media[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Morto lo scrittore Guido Ceronetti, in Corriere fiorentino, 13 settembre 2018. URL consultato il 13 settembre 2018 (archiviato il 13 settembre 2018).
  2. ^ Guido Ceronetti, Tra pensieri, Adelphi, Milano p.11
  3. ^ Paolo Di Stefano, In morte di Guido Ceronetti
  4. ^ Guido Ceronetti morto, ripubblichiamo la sua ultima intervista al Fatto: “Sono un patriota orfano di patria. Italia, regno della menzogna”
  5. ^ Nello Ajello, Ceronetti. Poesia in forma di marionette, La Repubblica, 14 luglio 1996 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1996/07/14/ceronetti-poesia-in-forma-di-marionette.html
  6. ^ Samantha, lo spazio e il signor Freud
  7. ^ "Guido Ceronetti. L'inferno del corpo", in E.M.Cioran, Esercizi di ammirazione, Adelphi, Milano, 1988, pp. 199-205
  8. ^ "Oggi 24 giugno 1994 una quantità delle mie carte è partita per Lugano dove tutto entrerà a far parte degli archivi della Biblioteca Cantonale." Guido Ceronetti, Per le strade della Vergine, Adelphi, Milano, 2016, p. 214.
  9. ^ Con Decreto del Presidente della Repubblica del 30 dicembre 2008 (pubblicato nella G.U. n. 54 del 6 marzo 2009) gli è stato infatti attribuito un assegno straordinario vitalizio ai sensi della legge 8 agosto 1985, n. 440.
  10. ^ A Guido Ceronetti l'aiuto della legge Bacchelli - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 13 febbraio 2017.
  11. ^ Edizione 2015, pp. 98-99
  12. ^ «Sugli sbarchi in Sicilia l'europeista Ceronetti dice, come altri non oserebbero, che “hanno ormai un carattere preciso di invasione territoriale, premessa sicura di guerra sociale e religiosa"» (Ceronetti, nel dolore si nasconde una luce)
  13. ^ Mario Andrea Rigoni, Ma non bisogna confondere il nichilismo con il razzismo, Corriere della Sera, 31 gennaio 1999
  14. ^ Guido Almansi, Le leggende di Ceronetti, la Repubblica, 29 novembre 1992
  15. ^ a b c L'innocente Priebke L'invasione africana Il male omosessuale (Ceronetti dixit...)
  16. ^ Guido Ceronetti, Albergo Italia (Einaudi, Torino 1985), capitolo "Elementi per una anti-agiografia", pp. 122-133
  17. ^ Uno, cento, mille Ceronetti…
  18. ^ Guido Ceronetti, Priebke. Alcune domande intorno a un ergastolo, la Stampa
  19. ^ Pietrangelo Buttafuoco, La pietas di Ceronetti per Priebke, il Foglio, 27 febbraio 1999
  20. ^ «Sono sempre stato anticomunista, sempre... Forse, subito dopo la guerra ho avuto una certa simpatia, però non mi sono iscritto al partito il giorno dopo aver visto La corazzata Potemkin, come innumerevoli giovani. Antifascista non è neanche da dire, da quando ci si è risvegliati, l'8 settembre. Di quel periodo non ho voglia di parlarne, ero tra i soliti ragazzini stupidoni che andavano alle adunate, ma non c'è storia di anima o di pensiero o di famiglia che riguardi il fascismo. I miei non erano fascisti né antifascisti, erano bravi cittadini come tanti.» (Corriere della sera, 9.5.2011)
  21. ^ «Si dice il responso delle urne. Come se un popolo di cretini potesse fornire oracoli» (Per le strade della Vergine, 2016)
  22. ^ Guido Ceronetti - XIII Congresso Radicali Italiani
  23. ^ Chi era Guido Ceronetti, fustigatore dei vizi degli italiani
  24. ^ Riviste/ Su “Cartevive” omaggio a Ceronetti, reazionario postmoderno
  25. ^ "Abiterò per tre mesi al N. 4 di via Giolitti a Torino, per mettere in scena col Teatro dei Sensibili La Iena di San Giorgio. Sulla porta metto quest'altro mio nome: Geremia Cassandri." Guido Ceronetti, La pazienza dell'arrostito. Giornale e ricordi (1983-1987), Milano, Adelphi, 1990, p. 239.
  26. ^ Riviste/ Su “Cartevive” omaggio a Ceronetti, reazionario postmoderno

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alberto Roncaccia, Guido Ceronetti. Critica e poetica (Bulzoni, Roma ,1993)
  • Emil Cioran, Esercizi di ammirazione ( Adelphi, Milano, 1988, pp. 199-205,, "Guido Ceronetti. L'inferno del corpo")
  • Giosetta Fioroni, Marionettista. Guido Ceronetti e il Teatro dei Sensibili secondo l'alchimia figurativa (Corraini 1993)
  • Giovanni Marinangeli, Guido Ceronetti. Il veggente di Cetona (Fondazione Alce Nero, 1997)
  • Fabrizio Ceccardi, Il Teatro dei Sensibili di Guido Ceronetti (Corraini 2003)
  • Andrea De Alberti, Il Teatro dei Sensibili di Guido Ceronetti (Junior, Bergamo, 2003)
  • Marco Albertazzi, Fiorenza Lipparini, La luce nella carne. La poesia di Guido Ceronetti (La Finestra Editrice, Taranto, 2008)
  • P. Masetti, A. Scarsella, M. Vercesi (a cura di), Pareti di carta. Scritti su Guido Ceronetti (Tre Lune, Mantova, 2016)
  • Anna Maria Ortese, Le piccole persone (Adelphi, Milano, 2016, pp. 119-121, 210-213).
  • Alessandro Lattuada, Frammenti di una luce incontaminata in Guido Ceronetti, La Finestra Editrice 2016

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