Finale Ligure

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Finale Ligure
comune
Finale Ligure – Stemma Finale Ligure – Bandiera
Vista da Via Belvedere
Vista da Via Belvedere
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Savona-Stemma.png Savona
Amministrazione
Sindaco Ugo Frascherelli (Lista civica "Ugo Frascherelli Sindaco") dal 26/05/2014
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°10′08.66″N 8°20′36.73″E / 44.169072°N 8.343536°E44.169072; 8.343536 (Finale Ligure)Coordinate: 44°10′08.66″N 8°20′36.73″E / 44.169072°N 8.343536°E44.169072; 8.343536 (Finale Ligure)
Altitudine 10 m s.l.m.
Superficie 35,53 km²
Abitanti 11 706[1] (31-12-2011)
Densità 329,47 ab./km²
Frazioni Finalmarina, Finalpia, Finalborgo, Calvisio, Gorra, Olle, Perti, Le Mànie, Verzi, Monticello, San Bernardino, San Donato, Varigotti
Comuni confinanti Borgio Verezzi, Calice Ligure, Noli, Orco Feglino, Tovo San Giacomo, Vezzi Portio
Altre informazioni
Cod. postale 17024
Prefisso 019
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 009029
Cod. catastale D600
Targa SV
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona C, 1 340 GG[2]
Nome abitanti finarini o finalesi
Patrono San Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Finale Ligure
Posizione del comune di Finale Ligure nella provincia di Savona
Posizione del comune di Finale Ligure nella provincia di Savona
Sito istituzionale

Finale Ligure (Finâ in ligure, Finô nella variante locale[3], anticamente detto "Finaro" dal latino Finarium) è un comune italiano di 11.706 abitanti[1] della provincia di Savona in Liguria, situato in un comprensorio di circa 35.000 residenti. È il quinto comune della provincia per numero di abitanti.

L'antico nucleo medievale di Finalborgo era la capitale del Marchesato del Finale, antico Stato italiano preunitario dal 1162 al 1797; lo stesso borgo fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia.[4]

Gli abitanti possono essere chiamati sia "finarini" sia "finalesi"; l'aggettivo "finalese" è entrato maggiormente in uso dopo l'unificazione d'Italia, ma la variante antiquata "finarino" è tuttora usata.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Molo di Finale Ligure

Il comune è situato sulla Riviera Ligure di Ponente fra i promontori di Caprazoppa, ad ovest, e di Capo Noli ad est.

La struttura urbanistica di Finale Ligure si articola in tre nuclei principali, fino al 1927 comuni distinti: Finalmarina (o Finale Marina), la zona di più recente urbanizzazione grazie al turismo, i cui abitanti sono chiamati "gnabbri" in dialetto finalese, Finalpia (o Finale Pia), sita sulla costa che conserva la struttura originaria della città e Finalborgo (o Finale Borgo, il capoluogo dello storico Marchesato del Finale circondato dalle antiche mura quattrocentesche e sovrastato dai castelli Govone e San Giovanni).

Nell'entroterra retrostante fanno anche parte del territorio comunale le frazioni di Calvisio, Gorra, Olle, Perti, Le Mànie, San Bernardino e Monticello per una superficie territoriale di 33,53 km². Più distante, verso Noli, la frazione di Varigotti, famosa per la sua spiaggia e per le caratteristiche abitazioni dei pescatori, in riva al mare, in stile saraceno.

Confina a nord con i comuni di Calice Ligure, Orco Feglino, Vezzi Portio e Noli, a sud con il mar Ligure, ad ovest con Tovo San Giacomo e Borgio Verezzi, ad est con Noli.

Finale Ligure è il centro principale del comprensorio omonimo, il Finalese, che si estende da Spotorno a Borghetto Santo Spirito, entroterra compreso.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Castelletto

Il clima di Finale Ligure, è di tipo mesomediterraneo, con ombrotipo subumido, il crinale montuoso che si sviluppa tra il monte Settepani e il Pian dei Corsi, mantenendosi ad altitudini quasi sempre comprese tra i 1000 e i 1400 m, costituisce un'importante barriera climatica, impedendo l'influenza diretta sul clima costiero delle masse d'aria fredda che, in inverno, stazionano sulla Val Padana e sul versante settentrionale delle Prealpi Liguri, inoltre i venti settentrionali, nella loro discesa verso la costa, si riscaldano per effetto della compressione adiabatica.

Ne consegue che le località litoranee, facenti parte del Comune di Finale Ligure, abbiano un microclima caratterizzato da inverni miti, con temperature medie giornaliere che, nel trimestre dicembre-febbraio si attestano attorno ai +9/+10 °C, anche le gelate risultano assai sporadiche (la media è appena superiore a 1 giorno/anno), così come le nevicate che sono molto rare (1 o 2 giorni di neve a decennio, contro i circa 2 giorni/anno della zona di Savona).

Le frazioni collinari (Perti, Gorra, Olle, Monticello, Le Mànie) e quelle di fondovalle (Finalborgo, Calvisio) sono leggermente più fredde di quelle costiere (Finalmarina, Finalpia, Varigotti), rispettivamente per l'effetto dell'altitudine (comunque modesta) e dell'inversione termica, tuttavia anche queste località sono contraddistinte da microclimi complessivamente molto miti in inverno. Le estati a Finale Ligure sono calde (valori medi di luglio e agosto, lungo la fascia litoranea, attorno ai +24/+25 °C), ma ventilate e meno umide che in altre zone del litorale ligure.

Le precipitazioni sono moderate, attestandosi attorno a valori medi di circa 800 mm/anno e hanno distribuzione prevalentemente autunnale (ottobre-novembre) con un secondo massimo precipitativo nella prima parte della primavera (marzo-aprile), la loro distribuzione è irregolare, infatti i giorni di pioggia sono meno di 60/anno e ciò può portare sia a periodi siccitosi di discreta durata, sia a fenomeni precipitativi molto intensi, con carattere talvolta di nubifragio, si tratta di una caratteristica tipica di quasi tutta la Liguria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Territorio di Finale nella seconda metà del XVII secolo (si osservi un ipotetico bombardamento di Finalborgo)

I numerosi ritrovamenti archeologici, rinvenuti nelle caverne e grotte del territorio del Finale, hanno permesso agli storici di datare i primi insediamenti umani già al Paleolitico[5]. Tra i siti preistorici più importanti vi è la cavità delle Arene Candide, in cui è stata rinvenuta la "sepoltura del Giovane Principe", considerata dagli storici una delle tombe paleolitiche più antiche d'Europa[5]. Reperti databili, invece, al paleolitico superiore e medio sono stati rinvenuti nella Grotta delle Fate[5] (o Caverna delle Fate), una bella struttura a sviluppo sub-orizzontale, sita nell'Arma delle Manie, attualmente interdetta alle visite. Ancora, poi, nelle Arene Candide è stato scoperto un primitivo cimitero con ben quindici individui[5]. Attualmente tali reperti, ai quali vanno aggiunti ritrovamenti di manufatti e utensili, sono in mostra presso il museo civico, sito all'interno del complesso conventuale di Santa Caterina a Finalborgo[5].

Il territorio del Finale è altre sì ricco di testimonianze architettoniche preromane, romane, paleocristiane e bizantine[5]. Durante l'epoca romana, il territorio di Finale Ligure segnava il confine tra le popolazioni dei Liguri Sabazi e dei Liguri Ingauni[5], le antiche tribù presenti nel ponente ligure già in epoca preistorica. La più antica testimonianza cristiana in Liguria fu scoperta a Perti[5]. Anche dopo le invasioni barbariche il finalese rimase sotto controllo bizantino fino alla conquista da parte di Rotari nel 641. La presenza bizantina è stata documentata dagli scavi archeologici a Varigotti e nel castrum di Sant'Antonino.

Il forte di Castel San Giovanni

La prima testimonianza scritta del territorio finalese risale al 967, quando l'imperatore Ottone I in un diploma donò ad Aleramo del Monferrato molte terre, fra cui il castello di Orco, sopra Finale. Il Finale fu ereditato dal discendente di Aleramo, Enrico del Vasto, che ne ottenne l'investitura da Federico Barbarossa nel 1162, assieme alle altre terre della Marca di Savona[5].

La famiglia marchionale dei Del Carretto, discendente da Enrico, qui costituì il potente Marchesato del Finale[5], annettendosi altri feudi minori, ma si scontrò, soprattutto per ragioni commerciali, con la Repubblica di Genova, proprietaria della quasi totalità dei porti della Liguria[5]. Genova impose ai Del Carretto le convenzioni commerciali del 1290 e del 1340. Nel 1385 la repubblica acquisì il dominio di metà del feudo, con sentenza emessa dal doge Antoniotto Adorno, mai riconosciuta dall'imperatore.

Poco dopo, però, Galeotto I Del Carretto e suo fratello Giovanni respinsero il controllo genovese dopo aver ottenuto la protezione dei Visconti prima e degli Sforza poi. Tra il 1447 e il 1448 Genova invase il marchesato e distrusse Finalborgo e Castel Govone: eventi descritti dallo storico Gianmario Filelfo[5]. Due anni dopo, Finale tornò nelle mani della famiglia carrettesca con il determinante aiuto dei francesi, finalmente liberi dall'impegno bellico contro gli inglesi nella lunga guerra dei "cento anni" e presenti nella Repubblica di Asti.

Nel 1496 Alfonso I Del Carretto ottenne da Massimiliano I la totale investitura del marchesato, confermata al figlio Giovanni II Del Carretto da Carlo V nel 1529. Tra il 1507 e il 1514 Alfonso I fu estromesso dal governo del marchesato dal fratello Carlo Domenico, cardinale, amico sia del papa ligure Giulio II (che l'aveva voluto presso di sé a Roma come alto prelato, nonostante non avesse mai formulato i voti ecclesiastici), sia del re di Francia Luigi XII, con cui era entrato in stretti rapporti perché "oratore" (cioè ambasciatore) pontificio presso la corte francese. Era il periodo di massima estensione del marchesato che, dopo la vittoriosa guerra contro Genova, aveva esteso i suoi domini oltregiogo, in val Bormida, fino a Saliceto e a Paroldo, sulle Alte Langhe: una stagione di ricchi commerci e d'intenso rinnovamento edilizio.

Porta Testa a Finalborgo

Ma fu una stagione di breve durata. Nel 1558, facendo leva sulla ribellione di alcuni finalesi al malgoverno di Alfonso II Del Carretto, Genova invase nuovamente il marchesato. Seguirono alcuni decenni di turbolenza politica, fomentata dalla Spagna, che finalmente riuscì ad impadronirsi del Finale nel 1602. Il Finale, comunque, rimase formalmente un feudo imperiale anche se feudatario ne era direttamente il re di Spagna. Ed era un possedimento importante, in quanto punto terminale di una striscia di territorio imperiale che passando dal milanese alla Valtellina arrivava fino ai Paesi Bassi ed era indispensabile per il trasporto di truppe dirette o provenienti dalla Spagna o dal Regno di Napoli. Il possedimento spagnolo portò inoltre ad una nuova rivalutazione del patrimonio culturale e religioso del marchesato, ampliato e rivisto nel XVI secolo già in epoca carrettesca, oltreché una generale ristrutturazione e fortificazione dei castelli e forti del finalese.

La dominazione spagnola perdurò per oltre un secolo e sarà solo nel 1707 che cessò ufficialmente dopo la crisi apertasi nel 1700 alla morte di Carlo II di Spagna. Ben presto le mire espansionistiche della Repubblica di Genova assorbirono anche l'ex marchesato filo spagnolo del Finale, con ufficiale acquisizione dei possedimenti nel 1713[5]. Genova fu quindi la nuova feudataria del marchesato, esercitando il proprio potere tramite un governatore, ma a causa dei passati trascorsi in cui fu nemica (da segnalare la distruzione di Castel Gavone già nel 1715) faticò non poco a "domare" la comunità del Finale, soprattutto nel 1730 e 1734 con lo scoppio di alcune rivolte paesane[5].

Con la morte di Carlo VI d'Asburgo, nel 1740, il territorio fu nuovamente soggetto ai movimenti bellici, questa volta delle truppe austriache, piemontesi, inglesi, francesi e spagnole impegnate nella guerra di successione austriaca del 1746[5]. Il dominio genovese fu confermato col Trattato di Aquisgrana[5], nonostante le ambizioni dei Savoia, che si erano impadroniti del marchesato del Finale nel biennio precedente.

Oramai persa l'antica grandezza del marchesato, ne mantenne tuttavia il titolo anche se ininfluente e importante come una qualsiasi cittadina ligure della repubblica. La pagina conclusiva dell'antico Stato fu l'invasione nel 1795 dell'esercito francese di Napoleone Bonaparte[5] impegnato nella Campagna d'Italia. Decaduto il marchesato, soppressa la repubblica genovese e costituita la Repubblica Ligure nel Primo Impero francese dal 1805, anche il Finale seguì le successive vicende storiche del territorio ligure rientrando dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento della Maremola, con capoluogo Pietra. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, farà parte del I Cantone, come capoluogo, della Giurisdizione delle Arene Candide e dal 1803 centro principale del V Cantone delle Arene Candide nella Giurisdizione di Colombo. Dal 13 giugno 1805 al 1814 verrà inserito nel Dipartimento di Montenotte.

Nel 1815 i tre principali territori verranno inglobati nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della repubblica ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel IV mandamento di Finalborgo del circondario di Albenga, facente parte della provincia di Genova; nel 1927 passò sotto la neo costituita provincia di Savona[6].

Nello stesso anno avvenne l'istituzione del comune di Finale Ligure, dalla fusione dei tre preesistenti comuni di Finalborgo, Finale Marina e Finale Pia[7] . Per la sua importanza storica, dal 2007 Finale Ligure è stata insignita con il Decreto del Presidente della Repubblica del titolo di Città.

Dal 1973 al 30 aprile 2011 è stata la sede amministrativa della Comunità montana Pollupice, quest'ultima unita alla Comunità montana Ingauna con la Legge Regionale nº 24 del 4 luglio 2008[8].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Finale Ligure-Stemma.png
Finale Ligure-Gonfalone.png
Finale Ligure-Bandiera.png
« Dorato con cinque bande rosse inclinate dall'alto verso il basso e da sinistra verso destra. Lo scudo è fregiato con fronde di ulivo sulla destra e di quercia sulla sinistra sormontato da una corona turrita »
(Descrizione araldica dello stemma[9])
« Drappo oro e rosso frangiato d'oro con al centro lo stemma civico e la scritta centrata in oro "Città di Finale Ligure" »
(Descrizione araldica del gonfalone[9])
« Vessillo di colore giallo con cinque bande trasversali di colore rosso »
(Descrizione araldica della bandiera[9])

Lo stemma ufficiale è stato approvato con l'apposito Decreto Reale datato al 7 luglio del 1927[9], riprendendo i colori della famiglia Del Carretto.

La somiglianza con la bandiera della Catalogna, regione spagnola con la quale Finale ebbe stretti rapporti commerciali, determinò (probabilmente in tempi recenti) il trasferimento allo stemma carrettesco della leggenda per cui le bande rosse sarebbero la traccia insanguinata delle dita di un eroe ferito al termine di una battaglia contro i mori. Nella sua prima versione questa leggenda si riferisce a Goffredo il Villoso, conte di Barcellona. Nel caso finalese la vicenda dovrebbe essere attribuita a Enrico I Del Carretto e il giallo sarebbe il colore del turbante del principe di Joppe (Giaffa).

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Antica chiesa di San Cipriano nella frazione di Calvisio Vecchio. Fu costruita nel XII secolo, tra le più antiche del Finalese, ma successivamente rifatta in stile barocco dal 1704. Secondo alcune fonti originariamente la struttura risultava essere a tre navate. In stile romanico e risalente al Duecento è l'attiguo campanile in pietra del Finale. Oggi la chiesa è abbandonata.
  • Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo Apostolo nella frazione di Gorra. Il nuovo edificio religioso è stato progettato negli anni cinquanta dall'architetto Giuseppe De Negri su commissione del parroco locale don Giuseppe Morelli. La prima pietra verrà posta il 29 settembre del 1957 e quindi aperta al culto religioso dal 1962. La struttura dell'edificio presenta una pianta a croce inclinata; nel campanile sono posizionate otto campane, datate al 1967, e ottenute dalla fusione delle campane della vecchia parrocchiale.
  • Cappella di Nostra Signora di Loreto, sita nella località Piazza, presso la frazione di Gorra. Del XVII secolo, localmente è conosciuta con l'intitolazione all'Annunziata.
  • Cappella di San Lazzaro, sita in località San Lazzaro, presso la frazione di Gorra. Di antica origine, fu rifatta nel corso del Seicento per volontà del cardinale Carlo Domenico Del Carretto.
  • Cappella di Santa Rosalia, sita nella contrada Bracciale, presso la frazione di Gorra. È datata al 1632.
  • Cappella di Nostra Signora della Neve, sita nella contrada Valgelata, presso la frazione di Gorra.
  • Chiesa parrocchiale di San Dalmazzo nella frazione di Monticello. L'attuale chiesa è il frutto di una ricostruzione in epoca moderna a seguito della distruzione, nel 1934, del vecchio edificio di culto; dell'antico impianto medievale rimangono tracce visibile lungo la base dell'attiguo campanile. In questa chiesa vi si conservano un affresco del XIV secolo raffigurante l'Ultima Cena e un polittico ritraente san Dalmazzo, san Biagio e san Giovanni Battista ai lati, la Madonna col Bambino, santa Lucia e santa Caterina al di sopra; l'opera, restaurata, dovrebbe essere databile al Cinquecento.
Scorcio della chiesa dei Cinque Campanili nella frazione di Perti
  • Chiesa di San Lorenzo, presso Punta Crena e la Baia dei Sareceni, di origini antichissime, fu la prima parrocchiale di Varigotti fino al 1586.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzi Ferri e Mendaro, sul lato a monte di piazza Vittorio Emanuele II a Finale Marina, con tipiche facciate del XVII secolo con finestroni sovrapposti in tre ordini, in seguito rimaneggiati.
  • Palazzo Prasca, del XVIII secolo a Finale Marina, con decorazioni in stucco ed edicola votiva in marmo in facciata.
  • Palazzi De Raymondi e Ghiglieri a Finale Marina.
  • Palazzo Brunenghi a Finalborgo.
  • Palazzo del Tribunale a Finalborgo, già centro giudiziario e amministrativo del Marchesato di Finale. Esistente dal XIV secolo, fu ristrutturato dal marchese Giovanni I Del Carretto nel 1462 che affidò il progetto di recupero della struttura a Giorgio Molinari; quest'ultimo ne modificò sia gli interni che gli esterni con la costruzione di una nuova scala e dall'apertura di bifore intramezzate. Il palazzo fu ancora rivisitato negli spazi interni nel 1781 con l'interessamento del governatore Giovanni Benedetto Centurioni della Repubblica di Genova. All'esterno, nella facciata, completamente restaurata nel 2011 ad opera della sovrintendenza della Liguria, presenta tipiche decorazioni pittoriche del Quattrocento. Attualmente è sede dell'ufficio del Giudice di pace.
  • Palazzo Ricci a Finalborgo, ristrutturato nel 1528.
  • Villa Buraggi, nella frazione di Calvisio, del XVI secolo. Presenta uno scalone d'accesso a due rampe e numerosi busti marmorei in stile rinascimentale.
Il palazzo del Tribunale a Finalborgo
  • Teatro Aycardi presso Finalborgo. Inaugurato nel 1804 è, ad oggi, il teatro ottocentesco più antico del ponente ligure. Il teatro, ricavato dal preesistente oratorio dei Padri delle Scuole Pie su progetto di Nicolò Barella, aveva una capienza di 250 persone distribuiti in ventiquattro palchi e una piccola platea. Per la rappresentazione all'Aycardi fu appositamente scritta nel 1845 l'opera L'Empirico ed il Masnadiero da artisti liguri della locale Accademia Filarmonica. Ad oggi la struttura è chiusa al pubblico per inagibilità dal 1965 nonostante i recenti lavori conservativi delle coperture e della facciata.
  • Torre di Belenda, nella località di San Bernardino, edificata nel XIV secolo tra gli oliveti.
  • Arco a Carlo Alberto di Savoia. Sito nella parte orientale di Finale Marina, in prossimità dell'oratorio dei Neri e del castello De Raymondi, la sua edificazione avvenne nel 1836 a ricordo del passaggio del sovrano del Regno di Sardegna nel Finalese diretto a Nizza e per celebrare l'apertura della nuova galleria sotto il promontorio di Caprazoppa.
Veduta notturna di Castel Gavone
  • Ponti romani. Presso il borgo di Verzi, nella valle di Pia, si trova l'antico percorso della via romana attraversante la sovrastante val Ponci. Degli antichi attraversamenti di epoca romana rimangono tutt'oggi i ben conservati ponti, cinque nel totale, detti "Ponte delle Fate" in prossimità delle omonime grotte, "Ponte Sordo" di cui rimane solo la rampa d'accesso, "delle Voze", "dell'Acqua" e "di Magnone" presso la cappella di San Giacomo.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Finale e il suo marchesato era protetta da tre castelli, ora in parte demoliti:

  • Castel Gavone (o Govone). Era la sede dei marchesi Del Carretto di Finale a partire dal XII secolo. Nonostante la demolizione di buona parte del castello, effettuata nel 1713 dalla Repubblica di Genova, la "Torre dei Diamanti" (forse del 1492), carenata e bugnata, costituisce uno straordinario esempio di architettura signorile ispirata dall'architetto militare Francesco di Giorgio. Un primo imponente lotto di lavori ha permesso di rendere agibile al pubblico il monumento. Un ascensore permette di salire fino alla sommità della torre dove è possibile avere un'ampia vista del Finalese.
  • Castelfranco. Innalzato inizialmente dalla Repubblica di Genova nel 1365 in funzione anticarrettesca, venne modificato e circondato da altre fortezze i cui bastioni arrivavano a lambire la costa di Finale Marina, oggi demolite, dagli spagnoli nel XVII secolo. Attualmente chiuso per lavori, la riapertura è prevista per la primavera del 2013 con il completo restauro e recupero del castello.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

L'Arma delle Mànie, una delle maggiori caverne del Ponente ligure

Nel territorio di Finale sono state ritrovate numerose caverne, abitate dall'uomo primitivo.

  • Caverna delle Arene Candide. Si trova ad occidente del promontorio della Caprazoppa. Vi sono numerose sepolture, fra cui quella di un ragazzo di sedici o diciassette anni - chiamato il Giovane Principe - risalente al Paleolitico superiore, morto, secondo le ricerche e gli studi effettuati, ad un attacco di una belva circa 24 000 anni fa.
  • Caverna della Pollera. Una delle più vaste nel comprensorio locale e provinciale, sono stati rinvenuti al suo interno importanti materiali del Neolitico, segno che il territorio del Finalese è stato un centro creativo molto importante. Sono stati inoltre rinvenute forme esclusive di ceramica a bocca quadrilobata.
  • Promontorio di Punta Crena a Varigotti. Un uliveto sul mare con vista sulla spiaggetta dei saraceni considerata una delle più belle d'Italia alla quale si accede solo dal mare. Il promontorio conserva una antica torre di avvistamento ed i resti di un convento.

Società[modifica | modifica wikitesto]

La spiaggia di Final Pia
Il lungomare
Il promontorio

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[11] i cittadini stranieri residenti a Finale Ligure sono 671, pari al 5,73% della popolazione comunale.

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Nell'area geografica del Finalese è diffuso il dialetto finalese (finarìn), varietà della lingua ligure con proprie caratteristiche peculiari.

Qualità della vita[modifica | modifica wikitesto]

La località ha ottenuto dalla FEE-Italia (Foundation for Environmental Education) il conferimento della Bandiera Blu per la qualità delle sue spiagge[12] nel 2014.

La Guida Blu 2011 di Legambiente ha assegnato due vele alla città, l’unità di misura" che l’associazione ambientalista utilizza per valutare l’impegno delle amministrazioni comunali costiere nella tutela del mare, del territorio e nelle politiche di sostenibilità. http://www.comunefinaleligure.it/comunicati.asp?azione=dettaglio&id=1664.

Il rione Finalborgo fa parte dei Borghi più belli d'Italia.

Il comune ha adottato il Sistema di Gestione Ambientale (SGA), regolamentato dalla normativa UNI EN ISO 14001, quale strumento di controllo e gestione delle varie componenti ambientali presenti sul territorio comunale. http://www.comunefinaleligure.it/files/Politica%20ambientale%20rev3%2010%2005%202010.pdf.

Dal settembre 2014 è il primo comune vegan friendly d'Italia[13].

Raccolta differenziata[modifica | modifica wikitesto]

Vige il sistema di raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Dati:

Recycling symbol.svg 2006 2007 2008 2009 2010 2011
Finale Ligure[14] 27.0% 31.4% 33.5% 35.4% 34.8% 40.45%

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo municipale

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Finale Ligure è sede dei seguenti istituti scolastici statali, inerenti al ciclo scolastico della scuola secondaria di secondo grado:

  • Istituto Professionale Statale per i Servizi Alberghieri e Ristorazione "Augusto Migliorini";
  • Istituto Professionale Statale dell'Industria e dell'Artigianato "Leonardo da Vinci";
  • Liceo Scientifico Statale e Socio-Psicopedagogico "Arturo Issel".

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Media[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

A Finale Ligure sono stati girati alcuni "esterni" di famose pellicole: La spiaggia di Alberto Lattuada (riprese effettuate nell'estate 1953; film distribuito nel 1954) e Souvenir d'Italie di Antonio Pietrangeli (riprese effettuate nell'estate 1956; film distribuito nel 1957).

Tv[modifica | modifica wikitesto]

Vi sono state girate anche scene di "Rosso San Valentino", serie televisiva italiana trasmessa dal 23 aprile all'8 maggio 2013 su Rai 1.

Persone legate a Finale Ligure[modifica | modifica wikitesto]

Monumento al generale Enrico Caviglia

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La spiaggia di Finale Pia

È un'importante e rinomata stazione di soggiorno turistica nota per il suo clima mite in ogni stagione, rinomata per il suo mare e le sue spiagge sabbiose, con apprezzabili e gradevoli insediamenti collinari.

Dal 2007 Finale Ligure ha nuovamente ottenuto l'ambito riconoscimento della Bandiera Blu istituito nel 1987, anno europeo per l'ambiente, la campagna è curata in tutti gli stati europei dagli organi locali della FEE che, attraverso un Comitato nazionale di Giuria, effettuano delle visite di controllo delle cittadine candidate per poi proporre alla FEE Internazionale le candidature della nazione. La Bandiera Blu viene consegnata per due meriti: la Bandiera Blu delle spiagge certifica la qualità delle acque di balneazione e dei lidi, mentre la Bandiera Blu degli approdi turistici assicura la pulizia delle acque adiacenti ai porti e l'assenza di scarichi fognari. La Bandiera Blu è un riconoscimento conferito dalla FEE (Foundation for Environmental Education) alle località costiere europee che soddisfano criteri di qualità relativi a parametri delle acque di balneazione e al servizio offerto, tenendo in considerazione ad esempio la pulizia delle spiagge e gli approdi turistici. Altro importante riconoscimento di tutela ambientale sono le due vele concesse dalla Guida Blu di Legambiente. La città di Finale Ligure è stata anche insignita nel 2011 con la targa "Città Animal Friendly" dal Ministero del Turismo.

Nella appartata e ordinata zona industriale fioriscono varie attività artigianali, a ponente della città si trova anche uno stabilimento aeronautico della Piaggio Aero Industries, nota industria italiana storica, leader nella costruzione di velivoli civili e militari. La storia dell'azienda e del suo impatto sul territorio è stata ricostruita nel film Un secolo al volo di Teo Del Luigi[17].

Anche la produzione agricola, tipica della riviera ligure di ponente, ha il suo posto importante nell'economia locale.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Finale Ligure è situata lungo la Strada Statale 1 Aurelia. Inoltre è raggiungibile anche grazie al proprio casello autostradale sull'Autostrada A10. È collegata al Piemonte dalla Strada Provinciale 490 attraverso il Colle del Melogno.

Statua dedicata ai Marinai d'Italia

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Finale Ligure è dotata di una stazione ferroviaria sulla linea ferroviaria Ventimiglia-Genova nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona. La stazione ferroviaria di Finale Ligure è ben servita sia dai treni locali e regionali che da quelli a lunga distanza interregionali.

La linea ferroviaria Genova - Finale Ligure è già funzionante a doppio binario, oltre Finale Ligure, nella tratta ancora a binario unico di km 52, l'attivazione del raddoppio dei binari è prevista attorno al 2014.

Il completamento del raddoppio della tratta da Finale a San Lorenzo al Mare, è stato progettato interamente a monte dell'attuale tracciato, e sarà realizzato mediante due fasi funzionali: per la prima tratta di circa 18,5 km, in corso di esecuzione, da Andora a San Lorenzo, si prevede il completamento entro il 2009; per la seconda tratta, di circa 31,5 km, in corso di progettazione definitiva, quella da Finale ad Andora (a completamento della intera linea Finale Ligure - Ventimiglia), il termine dei lavori è previsto nel 2014. (i tempi stanno slittando di almeno 4-5 anni per entrambe le tratte).

Quando la ferrovia avrà completato i lavori del raddoppio dei binari, tutto il comprensorio del Ponente ligure potrà giovarsi di migliori, più sicuri, più comodi e più rapidi collegamenti ferroviari con la Francia, con Genova ed il retroterra padano, con indubbi grandi vantaggi per l'ambiente, il turismo e le popolazioni residenti, facilitando la mobilità di persone e merci su una modalità di trasporto più ecologica e razionale.

Quest'opera darà anche un valido supporto al decongestionamento delle autostrade liguri oggi fortemente sotto pressione da traffico, specie nei mesi estivi e nei fine settimana. Le ferrovie prevedono di passare dagli attuali 85 ai ben 200 treni al giorno (proiezioni secondo le stime attuali).

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1946 1961 Augusto Migliorini Democrazia Cristiana Sindaco
1961 1964 Vincenzo Buraggi Democrazia Cristiana Sindaco
1964 1975 Augusto Migliorini Democrazia Cristiana Sindaco
1975 27 settembre 1983 Lorenzo Bottino Partito Socialista Italiano Sindaco [18]
28 dicembre 1983 1995 Pietro Cassullo Democrazia Cristiana Sindaco
1995 2004 Pier Paolo Cervone Lista civica di Centro-sinistra Sindaco
2004 2009 Flaminio Richeri Vivaldi Pasqua Lista civica di Centro-destra Sindaco
2009 2014 Flaminio Richeri Vivaldi Pasqua Lista civica di Centro-destra Sindaco
2014 in carica Ugo Frascherelli Lista civica "Ugo Frascherelli Sindaco" Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Finale Ligure è gemellata[19] con:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La Città di Finale Ligure ha ottenuto nel 2012 il titolo di "European Town of Sport".

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Finale Ligure paesaggio.jpg

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dati Istat al 31-12-2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ I toponimi dialettali sono citati nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Fonte dal sito de I borghi più belli d'Italia
  5. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q Fonte dal sito del comune di Finale Ligure-Storia. URL consultato il 20 gennaio 2013.
  6. ^ R.D.L. 2 gennaio 1927, n. 1, art. 1
  7. ^ Regio decreto-legge 2 gennaio 1927, n. 1
  8. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  9. ^ a b c d Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 15 gennaio 2014.
  12. ^ Bandiere blu spiagge dell'anno 2014. URL consultato il 16 maggio 2014.
  13. ^ Finale Ligure è il primo comune Vegan Friendly d'Italia, mentelocale.it
  14. ^ Dati Rifiuti Ambienteinliguria.it
  15. ^ Approfondimenti sul sito del Museo Archeologico del Finale
  16. ^ Approfondimenti sulla manifestazione dall'Associazione Frammenti
  17. ^ La Piaggio di Finale Ligure nel film 'Un secolo al volo', mentelocale.it
  18. ^ Si dimette dalla carica amministrativa
  19. ^ Fonte dal sito del Comune di Finale Ligure

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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