Marco Lodoli

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Marco Lodoli (Roma, 22 ottobre 1956) è uno scrittore, giornalista e insegnante italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Marco Lodoli è nato a Roma, il 22 ottobre 1956. Ha studiato al Liceo Classico San Leone Magno con Walter Mauro. Laureato in lettere, insegna all'istituto professionale "Giovanni Falcone" a Roma.

Dapprima scrittore di poesie, è approdato alla prosa con il romanzo, Diario di un millennio che fugge, che ha vinto il Premio Mondello opera prima, giudicato dalla critica il suo romanzo migliore. I temi ricorrenti nell'opera di Lodoli sono il viaggio e la morte, ma soprattutto il rapporto tra l'io e l'altro (il "diverso").

Collabora con il quotidiano La Repubblica, per la cui Cronaca di Roma firma la rubrica Isole, mentre, per l'edizione nazionale, è editorialista su temi che riguardano i giovani e la scuola.

Si è candidato alle elezioni amministrative del 2016 per la carica di consigliere capitolino nella lista "Giachetti Sindaco", a supporto della candidatura di Roberto Giachetti.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Un uomo innocuo (Trevi, 1978)
  • Diario di un millennio che fugge (Theoria, 1986; Bompiani, 1990; Einaudi, 1997)
  • Snack Bar Budapest (Bompiani, 1987: Einaudi, 2008), scritto a quattro mani con l'ex-moglie Silvia Bre, è stato adattato nell'omonimo film di Tinto Brass.
  • Ponte Milvio (Rotundo, 1988)
  • Grande raccordo (Bompiani, 1989), da un racconto della raccolta è stato tratto il film Tobia al caffè di Gianfranco Mingozzi (2000)
  • I fannulloni (Einaudi, 1990)
  • Crampi (Einaudi, 1992)
  • Grande circo invalido (Einaudi, 1993)
  • introduzione a Giovanni Verga, Vita dei campi (l'Unità, 1993)
  • I principianti (Einaudi, 1994), trilogia contenente Crampi - Grande circo invalido - I fannulloni
  • Cani e lupi (Einaudi, 1995)
  • presentazione a Georges Rodenbach, Bruges la morta (Fazi, 1996)
  • Il vento (Einaudi, 1996)
  • Boccacce (Il melangolo, 1997)
  • traduzione di Ágota Kristóf, Ieri (Einaudi, 1997)
  • I fiori (Einaudi, 1999)
  • Fuori dal cinema (Einaudi, 1999), diario di 100 film visti
  • La notte (Einaudi, 2001)
  • Zoe. canzoniere per una barboncina (Stampa alternativa, 2001; Marsilio, 2010)
  • I pretendenti (Einaudi, 2003), trilogia contenente La notte - Il vento - I fiori
  • I professori e altri professori (Einaudi, 2004)
  • Isole. Guida di Roma vagabonda (Einaudi, 2005)
  • L'italiano con... Storie della vita (Zanichelli, 2005), antologia "come un romanzo" compilata con Emanuele Trevi
  • Bolle (Einaudi, 2006)
  • introduzione a Alberto Moravia, Cinque racconti romani (Bompiani, 2007)
  • Sorella (Einaudi, 2008)
  • conversazione con l'autrice in Eleonora Danco, Ero purissima (Minimum fax, 2009)
  • Il rosso e il blu, cuori ed errori nella scuola italiana (Einaudi, 2009), l'opera più importante e dalla quale è stato tratto il film omonimo di Giuseppe Piccioni (2012) che ha ricevuto anche un David di Donatello per il miglior attore protagonista
  • Italia (Einaudi, 2010)
  • cura di Claudio Damiani, Poesie 1994-2010 (Fazi, 2010)
  • Quasi in lieto giardino. Civiltà dei luoghi letterari, (Ecra, 2010), testo introduttivo del libro fotografico di Pepi Merisio
  • prefazione a Carlo Coccioli, Requiem per un cane (Marsilio, 2010)
  • Gigi Baruffa (La nuova frontiera, 2011), illustrato da Valerio Vidali
  • prefazione a Marco Reggio, Manuela Tulli, Futuro fragile (Ecra, 2012)
  • Vapore (Einaudi, 2013)
  • Vento forte tra i banchi (Erickson, 2013)
  • Nuove isole. Guida vagabonda di Roma (Einaudi, 2014)
  • Le promesse. Sorella. Italia. Vapore (Einaudi, 2015)
  • L'eroe e la maga (Bompiani, 2016)
  • Il fiume (Einaudi, 2016)
  • Paolina (Einaudi, 2018)

Premi letterari[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Albo vincitori "Isola di Arturo", su premioprocidamorante.it. URL consultato il 9 maggio 2019.
  2. ^ Albo d'oro del Premio Chiara, su premiochiara.it. URL consultato il 2 maggio 2019.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN12335789 · ISNI (EN0000 0001 0870 2582 · SBN IT\ICCU\CFIV\058428 · LCCN (ENn94037352 · GND (DE119439301 · BNF (FRcb120950862 (data) · NLA (EN35438078 · NDL (ENJA00470612 · WorldCat Identities (ENn94-037352