Francesco Pecoraro

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Francesco Pecoraro (Roma, 16 settembre 1945) è uno scrittore, poeta e architetto italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in architettura nel 1971, esercita la professione sia privatamente che presso un ente pubblico. Nel 2007 pubblica la raccolta di racconti Dove credi di andare, che si aggiudica il Premio Napoli[1], il Premio Giuseppe Berto[2], ed è finalista al Premio Chiara. Un anno dopo pubblica il volume di scritti Questa e altre preistorie, recensito, tra gli altri, da Filippo La Porta[3]. Nel 2012 pubblica la raccolta poetica Primordio vertebrale. Con il suo primo romanzo, La vita in tempo di pace, pubblicato nel 2013, si aggiudica il Premio Viareggio[4], il Premio Mondello[5], il Premio Volponi, è finalista al Premio Bergamo[6] ed entra nella cinquina finalista del Premio Strega 2014 [7]. Il romanzo è tradotto in inglese, francese, spagnolo, olandese. Nel 2019 pubblica il romanzo Lo stradone, finalista al Premio Campiello[8]. Nel 2021 pubblica Nodulo, un monologo in versi per voce recitante, con disegni.


Opere[modifica | modifica wikitesto]

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Poesia[modifica | modifica wikitesto]

Miscellanea[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Premio Napoli 2007-2011, su premionapoli.it. URL consultato il 27 aprile 2019.
  2. ^ Presentazione premio Berto, su giuseppeberto.it. URL consultato il 1º maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 4 febbraio 2019).
  3. ^ I dieci libri dell'anno 2008/2009: scrittori e scrittrici, a cura di Alfonso Berardinelli, Milano, Libri Scheiwiller, 2009, pp. 91-8
  4. ^ Premio letterario Viareggio-Rèpaci, su premioletterarioviareggiorepaci.it. URL consultato il 9 agosto 2019.
  5. ^ I vincitori del Premio Opera Italiana, su premiomondello.it. URL consultato il 15 agosto 2019.
  6. ^ RACCOLTA PREMIO NAZIONALE DI NARRATIVA BERGAMO, su legacy.bibliotecamai.org. URL consultato il 7 maggio 2019.
  7. ^ Intervista su RAI.it
  8. ^ Autori vincitori 2019, su premiocampiello.org. URL consultato il 6 giugno 2019.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN34768149 · ISNI (EN0000 0000 7849 3512 · LCCN (ENno2007030552 · GND (DE1014184614 · BNF (FRcb155517091 (data) · ULAN (EN500086069 · WorldCat Identities (ENlccn-no2007030552