Chiara Gamberale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Chiara Gamberale a Vicenza il 23 febbraio 2015.

Chiara Gamberale (Roma, 27 aprile 1977) è una scrittrice, conduttrice radiofonica e conduttrice televisiva italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia del noto manager Vito Gamberale, si è laureata al DAMS dell'Università di Bologna.[senza fonte] Nel 1999 è uscito il suo primo suo romanzo, Una vita sottile, ispirato a una vicenda autobiografica e da cui sarà poi tratta una fortunata versione televisiva.[senza fonte] Nel 1996 ha vinto il premio di giovane critica Grinzane Cavour promosso da La Repubblica.

A partire dal 2002[senza fonte] ha cominciato a lavorare come conduttrice televisiva. Ha affiancato Luciano Rispoli a Parola mia (Rai 3); su Rai 1 ha condotto Gap e,[senza fonte] di nuovo sulla terza rete, Quarto Piano Scala a Destra, programma di cui era anche ideatrice.

Dal 2005 al 2008 è stata autrice e conduttrice su Radio 24 della trasmissione Trovati un bravo ragazzo.[senza fonte] Ha anche condotto il contenitore culturale Duende sull'emittente lombarda Seimilano.

Nel 2008 è stata finalista al Premio Campiello con il libro La zona cieca.[1]

Dal gennaio 2010 al giugno 2012[senza fonte] ha condotto Io, Chiara e l'Oscuro su Rai Radio 2.

Attualmente collabora col giornale La Stampa, con la rivista Vanity Fair e tiene un blog su IO donna.[2]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

* Dal suo libro Una passione sinistra è stato liberamente tratto il soggetto per il film Passione sinistra di Marco Ponti.[senza fonte]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ XLVI edizione, Premio Campiello
  2. ^ La biografia di Gamberale Chiara, Wuz.it
  3. ^ Qualcosa, Google Libri
  4. ^ Chiara Gamberale, WorldCat

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN28301810 · SBN: IT\ICCU\TO0V\313716