Paolo Nori

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Paolo Nori

Paolo Nori (Parma, 20 maggio 1963) è uno scrittore, traduttore e blogger italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il diploma in ragioneria ha lavorato in Algeria, Iraq e Francia. Tornato in Italia ha conseguito la laurea in Lingua e Letteratura Russa presso l'Università degli Studi di Parma, con una tesi sulle teorie linguistiche di Velimir Chlebnikov. Ha quindi esercitato per un certo tempo l'attività di traduttore di manuali tecnici dal russo part time.

Alla redazione de Il semplice conosce Ermanno Cavazzoni, Gianni Celati, Ugo Cornia, Daniele Benati, con i quali collabora per anni, cominciando a pubblicare i suoi scritti influenzati dalle avanguardie russe e dalla scrittura emiliana.

È fondatore e redattore della rivista L'Accalappiacani, edita da DeriveApprodi. Collabora con alcuni quotidiani tra cui Il manifesto, Libero, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano e ha un blog su IlPost . Col manifesto i rapporti si sono poi interrotti per divergenze in merito a considerazioni politiche sulla figura dell' "intellettuale".

Il 24 marzo 2013 è stato investito da una moto presso Casalecchio di Reno ed è stato ricoverato in gravi condizioni all'Ospedale Maggiore di Bologna[1]. Si è poi ripreso.[2].

Esercita la pratica della lettura in pubblico. Gestisce un blog che usa quale palinsesto delle opere che viene via via scrivendo.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Paolo Nori (a destra) con lo scrittore ceco Patrik Ouředník (a sinistra).
Paolo Nori al Festivaletteratura 2016

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

Ha tradotto e curato l'antologia degli scritti di Daniil Charms Disastri (Marcos y Marcos), l'edizione dei classici di Feltrinelli di Un eroe dei nostri tempi di Lermontov, le Umili prose di Puškin, Le anime morte di Gogol, il capolavoro di Ivan Sergeevič Turgenev Padri e Figli (Feltrinelli), l'antologia di Velimir Chlebnikov, 47 poesie facili e una difficile (Quodlibet, 2009) e il romanzo Oblomov di Ivan Aleksandrovič Gončarov per le edizioni Feltrinelli; ha infine tradotto e pubblicato nel 2010, per le Edizioni Voland il romanzo postumo di Lev Tolstoj, Chadži-Murat e dello stesso autore anche La morte di Ivan Il'ič per le edizioni Feltrinelli. Nel 2014 ha tradotto per Quodlibet Mosca-Petuskì. Poema ferroviario di Venedikt Vasil'evič Erofeev. Se ne può ascoltare la lettura qui [1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'incidente di Paolo Nori «Mai stato in pericolo di vita», in Corriere di Bologna, 28 marzo 2013. URL consultato il 28 marzo 2013.
  2. ^ Lo dice Wikipedia | Paolo Nori

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN100983767 · LCCN: (ENnr2001000819 · SBN: IT\ICCU\REAV\096624 · ISNI: (EN0000 0001 2145 5918 · GND: (DE122381025 · BNF: (FRcb13740429f (data)