Paolo Nori

Paolo Nori (Parma, 20 maggio 1963) è uno scrittore, traduttore e blogger italiano.
Biografia[modifica | modifica wikitesto]
Dopo il diploma c.f.p. in ragioneria, Paolo Nori ha lavorato come ragioniere in Algeria, Iraq e Francia. Tornato in Italia, ha conseguito la laurea in Lingua e Letteratura Russa presso l'Università degli Studi di Parma.[1] Ha quindi esercitato per un certo periodo l'attività di traduttore di manuali tecnici dal russo a tempo parziale. Alla redazione della rivista Il semplice conosce Ermanno Cavazzoni, Gianni Celati, Ugo Cornia, Daniele Benati, con i quali collabora per anni, cominciando a pubblicare i suoi scritti influenzati dalle correnti avanguardistiche russe e dalla scrittura emiliana.[1]
È fondatore e redattore della rivista L'Accalappiacani, edita da DeriveApprodi,[2] e fondatore e curatore della rivista Qualcosa, edita da Sempremai. Collabora con alcuni quotidiani tra cui Il manifesto, Libero, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano,[1] e ha un blog su Il Post.[3] Con Il manifesto i rapporti si sono poi interrotti per divergenze in merito a considerazioni politiche sulla figura dell'"intellettuale". Il 24 marzo 2013 è stato investito da una moto presso Casalecchio di Reno ed è stato ricoverato in gravi condizioni all'Ospedale Maggiore di Bologna.[4] Si è poi ripreso.[5] Si era però diffusa la voce della sua morte, cosa successa anche in occasione di un precedente incidente, nel 1999. Lui stesso racconta queste esperienze nel podcast "Due volte che sono morto".[6]
Dal 2018 è professore alla Libera università di lingue e comunicazione IULM di Milano dove tiene il corso di Traduzione editoriale: narrativa e saggistica (Russo I e Russo II).[7]
Produzione letteraria[modifica | modifica wikitesto]


Romanzi[modifica | modifica wikitesto]
- Le cose non sono le cose (Fernandel, 1999, poi DeriveApprodi, 2009)
- Bassotuba non c'è (DeriveApprodi, 1999, poi Einaudi 2000 e Feltrinelli, 2009)
- Spinoza (Einaudi, 2000, poi Marcos y Marcos, 2016)
- Diavoli (Einaudi, 2001)
- Grandi ustionati (Einaudi, 2001, poi Marcos y Marcos, 2012)
- Si chiama Francesca, questo romanzo (Einaudi, 2002, poi Marcos y Marcos, 2012)
- Gli Scarti (Feltrinelli, 2003)
- Storia della Russia e dell'Italia (Fernandel, 2003), con Marco Raffaini
- Pancetta (Feltrinelli, 2004)
- Ente nazionale della cinematografia popolare (Feltrinelli, 2005)
- I quattro cani di Pavlov (Bompiani, 2006)
- Noi la farem vendetta (Feltrinelli, 2006)
- La vergogna delle scarpe nuove (Bompiani, 2007)
- Tre discorsi in anticipo e uno in ritardo (DeriveApprodi, 2007)
- Siam poi gente delicata: Bologna Parma, novanta chilometri (Laterza, 2007)
- Mi compro una Gilera (Feltrinelli, 2008)
- Baltica 9. Guida ai misteri d'oriente (Laterza, 2008), con Daniele Benati
- Pubblici discorsi (Quodlibet, 2008)
- I libri devono essere magri (Tre Lune, 2008)
- Esattamente il contrario (Drago Edizioni, 2009), con disegni di Fausto Gilberti
- I malcontenti (Einaudi, 2010)
- A Bologna le bici erano come i cani (Ediciclo, 2010)
- La matematica è scolpita nel granito. Diari del Cabudanne de sos poetas 2006-2010 (Perda Sonadora Imprentas, 2010)
- La meravigliosa utilità del filo a piombo (Marcos y Marcos, 2011)
- Tredici favole belle e una brutta (Rizzoli, 2012), con illustrazioni di Yocci
- Presente (Einaudi, 2012), con Giorgio Vasta, Michela Murgia e Andrea Bajani
- La banda del formaggio (Marcos y Marcos, 2013)
- La Svizzera (Il Saggiatore, 2013)
- Mo mama (da chi vogliamo essere governati?) (Chiarelettere, ottobre 2013)
- Si sente? Tre discorsi su Auschwitz (Marcos y Marcos, gennaio 2014)
- Scuola elementare di scrittura emiliana per non frequentanti con esercizi svolti (Corraini, 2014)
- Siamo buoni se siamo buoni (Marcos y Marcos, 2014)
- La bambina fulminante (Rizzoli, 2015)
- La piccola Battaglia portatile (Marcos y Marcos, 2015)
- Repertorio dei matti della città di Bologna (Marcos y Marcos, 2015)
- Manuale pratico di giornalismo disinformato (Marcos y Marcos, 2015)
- Paolo Nori riscrive il Morgante di Luigi Pulci (Rizzoli, 2016)
- Le parole senza le cose (Laterza, 2016)
- Undici Treni (Marcos y Marcos, 2017)
- Strategia della crisi (Città Nuova, 2017)
- Sei città (Marcos y Marcos, 2017), con Tim Kostin
- Fare pochissimo (Marcos y Marcos, 2017), sotto lo pseudonimo Paolo Onori
- La grande Russia portatile (Salani, 2018)
- I russi sono matti. Corso sintetico di letteratura russa 1820-1991 (UTET, 2019)
- Che dispiacere (Salani, 2020)
- Sanguina ancora. L'incredibile vita di Fëdor M. Dostoevskij (Mondadori, 2021)
- Vi avverto che vivo per l'ultima volta. Noi e Anna Achmatova (Mondadori, 2023)
Antologie[modifica | modifica wikitesto]
- Ma il mondo non era di tutti? (Autori Vari, a cura di Paolo Nori, Marcos y Marcos, 2016)
Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]
- Antologia degli scritti di Daniil Charms Disastri (Einaudi, 2003; Marcos y Marcos, 2011)
- Un eroe dei nostri tempi di Lermontov (Feltrinelli, 2004; Marcos y Marcos, 2017)
- Umili prose di Puškin (Feltrinelli, 2006)
- Anime morte di Gogol' (Feltrinelli, 2009)
- Padri e figli di Turgenev (Feltrinelli, 2010)
- Antologia di Velimir Chlebnikov, 47 poesie facili e una difficile (Quodlibet, 2009)
- Oblomov di Gončarov (Feltrinelli, 2012)
- Il romanzo postumo di Lev Tolstoj, Chadži-Murat (Voland, 2010) e dello stesso autore La morte di Ivan Il'ič (Feltrinelli, 2014), oltre a Mosca-Petuskì. Poema ferroviario di Erofeev (Quodlibet, 2014, se ne può ascoltare la lettura qui)
- “Racconti di Pietroburgo” Nikolaj Gogol (MARCOS Y MARCOS, 2019).
Note[modifica | modifica wikitesto]
- ^ a b c Paolo Nori, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 21 giugno 2022.
- ^ E’ arrivato L’accalappiacani, su nazioneindiana.com, 24 novembre 2006. URL consultato il 4 novembre 2022.
- ^ Paolo Nori, su ilpost.it, 17 marzo 2020. URL consultato il 25 settembre 2021.
- ^ L'incidente di Paolo Nori «Mai stato in pericolo di vita», in Corriere di Bologna, 28 marzo 2013. URL consultato il 28 marzo 2013.
- ^ Lo dice wikipedia, su paolonori.it. URL consultato il 25 settembre 2021.
- ^ Chora Media, DUE VOLTE CHE SONO MORTO. La storia incredibile di Paolo Nori, su choramedia.com. URL consultato il 22 ottobre 2023.
- ^ Nori Paolo, su iulm.it. URL consultato il 4 novembre 2022.
Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]
Wikiquote contiene citazioni di o su Paolo Nori
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Paolo Nori
Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]
- Sito ufficiale, su paolonori.it.
- Nòri, Paolo, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- La rivista L'Accalappiacani, su laccalappiacani.it.
Controllo di autorità | VIAF (EN) 100983767 · ISNI (EN) 0000 0001 2145 5918 · SBN REAV096624 · LCCN (EN) nr2001000819 · GND (DE) 122381025 · BNE (ES) XX1605861 (data) · BNF (FR) cb13740429f (data) · J9U (EN, HE) 987007266043605171 · CONOR.SI (SL) 197399651 · WorldCat Identities (EN) lccn-nr2001000819 |
---|
- Scrittori italiani del XX secolo
- Scrittori italiani del XXI secolo
- Traduttori italiani
- Blogger italiani
- Traduttori del XX secolo
- Traduttori del XXI secolo
- Nati nel 1963
- Nati il 20 maggio
- Nati a Parma
- Professori della Libera università di lingue e comunicazione IULM
- Studenti dell'Università degli Studi di Parma