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Velimir Chlebnikov

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« Senti il rumore, eh, amico mio?

Questo qua è Dio che salta dentro un pio. »

(V. Chlebnikov, Al mattino, 1921)
Velimir Chlebnikov

Velimir Chlebnikov, pseudonimo di Viktor Vladimirovič Chlebnikov (in russo: Велими́р Хле́бников?; Oblast' di Astrachan', 9 novembre 1885Santalovo, 28 giugno 1922), è stato un poeta russo, uno dei principali futuristi del suo paese. Chlebnikov apparteneva al più importante gruppo futurista russo, Hylaea, insieme con Vladimir Majakovskij, Aleksej Kručënych, Davyd Burljuk e Benedikt Livšic, ma già in precedenza aveva scritto molte opere significative. Tra i contemporanei, era considerato "un poeta per poeti" (così Majakovskij nel suo necrologio) e un genio squilibrato.

Nella sua opera abbondano le sperimentazioni linguistiche, con l'invenzione di un numero enorme di neologismi. Insieme a Kručënych, diede vita alla lingua poetica detta zaum o zanghesi (Зангези).

Scrisse anche saggi sulle future, possibili evoluzioni dei mezzi di comunicazioni ("La Radio del Futuro"), dei trasporti e delle abitazioni ("Noi stessi e i nostri edifici"). Descrisse un mondo in cui la gente vive e viaggia in cubi di vetro mobili e in cui tutta la conoscenza umana può essere diffusa attraverso la radio e mostrata automaticamente su giganteschi pannelli simili a libri collocati per strada.

Negli ultimi anni fu affascinato dalla mitologia slava e dalla numerologia pitagorica e disegnò grandi "Tavole del Destino" scomponendo gli intervalli storici in funzioni dei numeri 2 e 3.

Chlebnikov morì di paralisi, dovuta a inedia e malnutrizione, mentre era ospite in casa del suo amico Pëtr Miturič, nei pressi di Krestcy (Governatorato di Novgorod).

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il piccolo asteroide 3112 Velimir scoperto nel 1977 dall'astronomo russo Nikolaj Stepanovič Černych porta il suo nome.

Nel libro "Pancetta" di Paolo Nori si descrivono la vita e le opere del poeta.

Opere in traduzione italiana[modifica | modifica wikitesto]

  • Poesie, a cura di Angelo Maria Ripellino, Torino, Einaudi 1989
  • 47 poesie facili e una difficile, a cura di Paolo Nori, Macerata, Quodlibet, 2009
  • "Zangezi" traduzione e note di Carla Solivetti, Carte Segrete 53, marzo 1987, Serafini Editore, nello stesso numero due "mostre libro", Mario Coppola "Adventum", Zao Wou-Ki "Il Pittore Di Due Mondi".

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Controllo di autorità VIAF: (EN29535989 · LCCN: (ENn80131667 · ISNI: (EN0000 0001 2320 1364 · GND: (DE11863836X · BNF: (FRcb11909704b (data) · ULAN: (EN500283659 · NLA: (EN35668706