Daniele Benati

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Daniele Benati (Masone, 1953) è uno scrittore e traduttore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha insegnato in varie università in Irlanda e negli Stati Uniti d'America.[1]

Ha collaborato alla rivista «Il semplice» (1995-97) con Gianni Celati ed Ermanno Cavazzoni dove ha pubblicato alcuni racconti e traduzioni.[1]

Un suo racconto appare anche nell'antologia Narratori delle riserve,[1] a cura di Celati, che riunisce prose scelte da quest'ultimo per una rubrica su «Il manifesto» (poi in volume presso Feltrinelli, 1992).

Ancora con Celati, ha curato Storie di solitari americani (Milano, Rizzoli, 2006), dove ha tradotto racconti di Mark Twain, Jack London, Sherwood Anderson, Ring Lardner, Delmore Schwartz e Flannery O'Connor.

Ha anche tradotto opere di Flann O'Brien (La miseria in bocca; Il boccale traboccante; L'ardua vita, Cronache dublinesi), James Joyce (Gente di Dublino), Ring Lardner (Tagliando i capelli), Tony Cafferky (Storie di identità), Seumas O'Kelly (La tomba del tessitore), Brian Friel (Tutto in ordine e al suo posto) e ha curato l'edizione americana di Carta canta, monologo teatrale di Raffaello Baldini (2000).

Il suo testo Cani dell'Inferno è risultato finalista al Premio Bergamo.[2] Ha scritto Opere complete di Learco Pignagnoli (Reggio Emilia: Aliberti, 2006).[3]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Silenzio in Emilia, Milano: Feltrinelli, 1997; nuova edizione Macerata, Quodlibet, 2009
  • Cani dell'inferno, Milano: Feltrinelli, 2004; n. ed. Macerata, Quodlibet, 2018
  • Un altro che non ero io, Reggio Emilia: Aliberti, 2007
  • Baltica 9. Guida ai misteri d'oriente (con Paolo Nori), Bari-Roma: Laterza, 2009

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Tony Cafferky, Storie di identità, El bagatt, Bergamo 1987
  • Castle Freeman, Via con me, Marcos y Marcos, Milano 2011
  • Brian Friel, Tutto in ordine e al suo posto, traduzione, cura e postfazione di Daniele Benati, Marcos y Marcos, Milano 2017
  • James Joyce, Gente di Dublino, introduzione di Italo Svevo; traduzione e cura di Daniele Benati, Feltrinelli, Milano 1994
  • Ring Lardner, Tagliando i capelli, traduzione e postfazione di Daniele Benati, Marcos y Marcos, Milano 2006
  • Flann O'Brien
    • La miseria in bocca, prefazione di Gianni Celati; Feltrinelli, Milano 1987
    • L'ardua vita: esegesi dello squallore, con una nota di Gianni Celati, Giano, Varese 2002
    • Il boccale traboccante: le cronache dublinesi di Myles na Gopaleen, traduzione e postfazione di Daniele Benati, Giano, Varese 2005
    • Cronache dublinesi, traduzione e postfazione di Daniele Benati, Neri Pozza, Vicenza 2008
    • Vita dura, Pozza, Vicenza 2009
  • Seumas O'Kelly, La tomba del tessitore: una storia di vecchi, traduzione e cura di Daniele Benati, Quodlibet, Macerata 2011
  • Storie di solitari americani, con un saggio di Gianni Celati; a cura di Gianni Celati e Daniele Benati; traduzioni di Daniele Benati e Gianni Celati, RadiciBUR, Milano 2006
  • Miriam Toews
    • Mi chiamo Irma Voth, Marcos y Marcos, Milano 2012
    • Un tipo a posto, traduzione di Daniele Benati e Paola Lasagni, Marcos y Marcos, Milano 2013

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c G. Celati - Dieci lettere a D. Benati, su site.unibo.it. URL consultato il 29 gennaio 2020.
  2. ^ RACCOLTA PREMIO NAZIONALE DI NARRATIVA BERGAMO, su legacy.bibliotecamai.org. URL consultato il 7 maggio 2019.
  3. ^ Lo scrittore che non c'è, su ricerca.repubblica.it. URL consultato il 29 gennaio 2020.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN30652222 · ISNI (EN0000 0001 0779 2352 · LCCN (ENno2007045395 · GND (DE130670154 · WorldCat Identities (ENno2007-045395