Flannery O'Connor

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Mary Flannery O'Connor

Mary Flannery O'Connor (Savannah, 25 marzo 1925Milledgeville, 3 agosto 1964) è stata una scrittrice statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Flannery O'Connor fu l'unica figlia di Edward F. O'Connor e di Regina Cline O'Connor. Nel 1937 al padre fu diagnosticato un lupus eritematoso sistemico per il quale questi morì il 1º febbraio 1941, quando Flannery aveva solo 15 anni. Flannery non dovette affrontare soltanto il peso della perdita del padre, ma anche il problema dell'ereditarietà della malattia.

All'età di sei anni, Flannery insegnò a un pollo a camminare all'indietro e fu la prima occasione di celebrità. Gli inviati della rivista Pathè News filmarono la piccola "Mary O'Connor" con il suo pollo e quelle immagini fecero il giro del paese. Flannery disse in seguito: «C'ero anch'io con il pollo. Ero là solo per assisterlo, ma fu il momento culminante della mia vita. Tutto quello che è accaduto dopo, è stata solo una anticlimax».

La O'Connor frequentò la Peabody Laboratory School, presso la quale si diplomò nel 1942. Entrò al Georgia State College for Women (ora Georgia College and State University) per un corso della durata di tre anni e si laureò in sociologia nel giugno del 1945. Nel 1946 venne accettata al prestigioso Iowa Writers' Workshop.

Dall'estate del 1948, O'Connor lavorò al suo primo romanzo e a diversi racconti presso Yaddo, una comunità di artisti di Saratoga Springs, dove rimase per alcuni mesi, facendovi la conoscenza di Robert Lowell ed Elizabeth Hardwick.

Nel 1949, a New York, conobbe Robert Fitzgerald (poeta e traduttore dal greco di opere teatrali e di poemi, come l'Edipo re e i poemi omerici) e accettò l'invito di soggiornare con lui e la moglie Sally presso Redding, nel Connecticut.

Nel 1951 le fu diagnosticato il lupus, per cui fece ritorno alla fattoria di famiglia, Andalusia, a Milledgeville. Le aspettative di vita erano di cinque anni, ma lei sopravvisse quasi per 15. Ad Andalusia allevava pavoni, arrivando ad averne un centinaio. Amante dei volatili, allevò anche anatre, galline, e utilizzò questi animali come simboli nei propri scritti. Descrisse i suoi pavoni in un saggio intitolato The Kings of Birds.

Flannery era una fervente cattolica, che si trovava a vivere nella Bible Belt, il Sud protestante. Si procurò libri di teologia cattolica e occasionalmente teneva conferenze su argomenti religiosi e letterari, viaggiando anche parecchio nonostante la fragilità della sua salute. Non si addormentava senza aver letto qualcosa della Summa Theologiae di Tommaso d'Aquino. Tenne pure una fitta corrispondenza epistolare con scrittori del calibro di Robert Lowell e Elizabeth Bishop. Non si sposò mai, confidando solo nella compagnia dei suoi corrispondenti epistolari e di sua madre.

La O'Connor scrisse 32 racconti, 2 romanzi, alcune prose d'occasione e più di 100 recensioni di libri per due giornali locali, mentre affrontava la battaglia contro il lupus. Morì al Baldwin County Hospital il 3 agosto 1964, all'età di 39 anni, per complicazioni dovute all'emergenza di un fibroma in aggiunta al lupus. Fu sepolta a Milledgeville, Georgia, al Memory Hill Cemetery. Sua madre morì nel 1997.

Divenne famosa soprattutto per i due romanzi La saggezza nel sangue (1952) e Il cielo è dei violenti (1960). Significativi anche i suoi racconti, che in mezzo a situazioni grottesche e personaggi memorabili sottolineano la presenza di un fattore imponderabile nell'esistenza dell'uomo grazie all'introduzione nella trama di circostanze imprevedibili e a una profonda indagine sui comportamenti umani.

Traduzioni italiane delle opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

Saggi, Lettere, Interviste, Diari[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Josephine Hendin, The World of Flannery O'Connor (1970), Indiana University Press
  • Pietro Citati, "Flannery O' Connor e il racconto", in Ritratti di donne, Milano, Rizzoli, 1992
  • Jean W. Cash, Flannery O'Connor: A Life (2003), University of Tennessee Press
  • Melissa Simpson, Flannery O'Connor: A Biography (2005), Greenwood
  • Brad Cooch, Flannery: A Life of Flannery O'Connor (2009), Little, Brown and Company
  • Dal Maso Girolamo, Selvaggi: grazia e disgrazia nei romanzi di Flannery O'Connor, Tuttle edizioni, 2011

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