Antonio Pascale

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Antonio Pascale

Antonio Pascale (Napoli, 1966) è un giornalista e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Napoli, cresce a Caserta e nel 1989 si trasferisce a Roma, dove lavora al Ministero delle Politiche Agricole. Scrive per il teatro e la radio.

Collabora con Il Mattino, Lo Straniero, Limes, Corriere della Sera e con i siti salmone.org e newclear.it. Il suo blog è ospitato dal quotidiano online Il Post.

I suoi libri sono citati in D. Carmosino, Uccidiamo la luna a Marechiaro. Il Sud nella nuova narrativa italiana, Roma, Donzelli, 2009.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001 ha esordito con un reportage narrativo, La città distratta, pubblicato da l'Ancora del Mediterraneo, che vince il Premio Sandro Onofri e il premio Isola di Procida - Elsa Morante. Seguono:

  • Del 2003 La manutenzione degli affetti, raccolta di racconti edita anche questa da Einaudi, con la quale vince numerosi premi letterari. Nel 2007 la raccolta è stata ripubblicata con l'aggiunta di tre nuovi racconti.
  • Del 2005 Passa la bellezza, suo primo primo romanzo, vincitore del Premio Croce.
  • Sempre nel 2005 ha curato per Minimum Fax Best Off, antologia di testi apparsi su alcune riviste letterarie italiane.
  • Del 2006 due libri: S'è fatta ora, pubblicata da Minimum Fax, che vince il premio Brancati e del Premio Bergamo, e Non è per cattiveria: confessioni di un viaggiatore pigro (Laterza)
  • Del 2007 Solo in Italia, reportage, in collaborazione con 4 fotografi, che esce per l'agenzia fotografica Contrasto.
  • Del 2008 Il responsabile dello stile, saggio di Pascale nell'antologia collettiva, Il corpo e il sangue d'Italia, pubblicata da Minimum Fax
  • Ancora del 2008, Scienza e sentimento, un saggio in cui si affrontano questioni legate a tematiche biotecnologiche, agroalimentari e scientifiche, pubblicato per Einaudi, che vince il Premio Bari e il Premio Le due culture
  • Del 2009, Qui dobbiamo fare qualcosa, sì ma cosa, saggio personale per i tipi di Laterza e Ritorno alla città distratta, del quale Einaudi ha pubblicato una nuova versione, arricchita da alcuni capitoli aggiuntivi.
  • Del 2010 Questo è il paese che non amo. Trent'anni nell'Italia senza stile, edizioni Minimum Fax (ISBN 978-88-7521-217-9).
  • Del 2011 Democrazia: cosa può fare uno scrittore?, tratto da Biennale Democrazia con Luca Rastello, Codice Edizioni, (ISBN 978-88-7578-169-9), libro segnalato nel 2011 da Alessandro Baricco come uno dei 50 libri più importanti degli ultimi 10 anni.[1]
  • Del 2012 Pane e pace, edito da Chiarelettere.[2]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Baricco: ''Il mio mondo in 50 libri'' - Video Repubblica - la Repubblica.it
  2. ^ Newsletter di Chiarelettere.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN8571853 · SBN: IT\ICCU\LO1V\180316 · BNF: (FRcb14568907n (data)