Donatella Di Pietrantonio

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Donatella Di Pietrantonio (Arsita, 5 gennaio 1962) è una scrittrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Borgo Sud a Pescara

È nata ad Arsita, in provincia di Teramo. Si è poi trasferita per studio all'Aquila dove, nel 1986, si è laureata in Odontoiatria nella locale Università, quindi a Penne, in provincia di Pescara, dove esercita la professione di dentista pediatrico.[1] Nel 2017 è stata insignita dell'Ordine della Minerva dall'Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio" di Chieti.

Ha esordito nel 2011 con il romanzo Mia madre è un fiume, ambientato nella terra natale. Nello stesso anno pubblica il racconto Lo sfregio sulla rivista Granta Italia di Rizzoli.

Nel 2013 pubblica il suo secondo romanzo, Bella mia, dedicato e ambientato all'Aquila.[1] L'opera, influenzata dalla tragedia del terremoto del 2009 e incentrata sul tema della perdita e dell'elaborazione del lutto,[1] è stata candidata al Premio Strega ed ha vinto il Premio Brancati nel 2014.[2][3]. Il romanzo viene ristampato da Einaudi nel 2018 e nel 2020 vince il premio letterario internazionale "città di Penne-Mosca".

Nel 2017 pubblica per Einaudi il suo terzo romanzo, L'Arminuta, anch'esso ambientato in Abruzzo; il titolo è un termine dialettale traducibile in «la ritornata».[1] Il libro approfondisce il tema del rapporto madre-figlio nei suoi lati più anomali e patologici.[1] ed è risultato vincitore del Premio Campiello e del Premio Napoli. Dal romanzo è stato tratto, nel 2019, uno spettacolo teatrale prodotto dal Teatro Stabile d'Abruzzo[4] e, nel 2021, il film diretto da Giuseppe Bonito.

Nel 2020 pubblica, ancora per Einaudi, Borgo Sud, sempre ambientato in Abruzzo e considerato il seguito de L'Arminuta, poiché descrive storie successive delle due sorelle protagoniste del precedente romanzo. L'opera viene selezionata per partecipare all'edizione 2021 del Premio Strega, classificandosi al secondo posto.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Roberto Ciuffini, Le due madri di Donatella Di Pietrantonio: intervista alla scrittrice abruzzese diventata un caso editoriale nazionale, in news-town.it, 27 marzo 2017. URL consultato il 27 marzo 2017.
  2. ^ elliotedizioni.com, elliotedizioni.com, https://web.archive.org/web/20170518075950/http://www.elliotedizioni.com/bella-mia-di-donatella-di-pietrantonio-candidato-al-premio-strega/. URL consultato il 28 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 18 maggio 2017).
  3. ^ Albo d'oro premio Brancati, su comune.zafferana-etnea.ct.it. URL consultato il 14 ottobre 2019.
  4. ^ Loredana Lombardo, TEATRO: L'ARMINUTA DEBUTTA A L'AQUILA PER IL TSA, DI PIETRANTONIO, GRANDE EMOZIONE E GRANDE ONORE, in abruzzoweb.it, 25 febbraio 2019. URL consultato il 28 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 28 febbraio 2019).
  5. ^ Donatella Di Pietrantonio vince la quinta edizione del Premio Tropea, su premioletterariotropea.org. URL consultato il 24 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 7 agosto 2018).
  6. ^ I VINCITORI DEL PREMIO BRANCATI 2014, su letteratitudinenews.wordpress.com. URL consultato il 14 aprile 2019.
  7. ^ Campiello: vince Donatella Di Pietrantonio con "L'Arminuta", in la Repubblica, 9 settembre 2017. URL consultato il 9 settembre 2017.
  8. ^ Eleonora Falci, Campiello, vince l'Abruzzo con L'Arminuta, in ilcapoluogo.it, 10 settembre 2017. URL consultato il 10 settembre 2017.
  9. ^ Premio Napoli, vince la Di Pietrantonio: «L'arminuta» miglior romanzo, su ilmattino.it. URL consultato il 14 aprile 2017.
  10. ^ La Minerva a Forte e Di Pietrantonio, su il Centro. URL consultato il 10 aprile 2020.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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