Viola Di Grado

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Viola Di Grado (Catania, 4 giugno 1987) è una scrittrice italiana. Con il suo primo romanzo Settanta acrilico trenta lana, pubblicato quando aveva 23 anni, è stata la più giovane vincitrice del Premio Campiello Opera Prima[1] e la più giovane finalista del Premio Strega[2].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia della scrittrice Elvira Seminara, si laurea in Lingue orientali (cinese e giapponese) all'Università degli Studi di Torino e si specializza in filosofie dell'Asia Orientale alla University of London. Ha vissuto a Leeds e Kyoto: attualmente abita a Londra[3]. Suoi scritti sono apparsi su Vogue, Nuovi Argomenti, La Psicoanalisi, Architectural Digest, La Stampa, e altre riviste, testate e antologie. Nel 2011, il suo romanzo d'esordio Settanta acrilico trenta lana vince il Premio Campiello Opera Prima per “l'invenzione linguistica spinta fino alla visionarietà”[4].

Vince il Premio Rapallo Carige Opera Prima ed è tra i dodici finalisti del Premio Strega[5]. Si piazza al primo posto della Classifica di Qualità Pordenone Legge- Dedalus[6]. Al Festivaletteratura di Mantova, ispira una performance teatrale con le musiche composte ed eseguite da Ares Tavolazzi e la partecipazione di Di Grado nel ruolo di protagonista[7]. Viene tradotto in diversi paesi[8].

Nel 2012 compare tra i 10 romanzi più venduti negli Stati Uniti nella classifica del Marin Independent Journal[9].

Nel 2013 Di Grado pubblica il suo secondo romanzo, Cuore cavo (Edizioni e/o, 2013), vince la Civitella Ranieri Fellowship per lavorare al suo terzo[10] ed è tra gli autori prescelti per l'apertura del Vancouver Writers Fest[11]. Nello stesso anno esce Il Superuovo (Feltrinelli - Zoom, 2013) e Di Grado è inclusa tra “gli scrittori più rappresentativi degli ultimi decenni” negli “esempi d'autore” del Dizionario Garzanti 2013[12].

Nel 2014 Settanta acrilico trenta lana è selezionato tra i finalisti dell'International IMPAC Dublin Literary Award[13].

Nel 2015 Cuore cavo (tradotto in America e Regno Unito con il titolo di Hollow Heart, Europa Editions) si piazza al primo posto nella lista Goodreads dei libri più votati per il Man Booker International Prize Man Booker International Prize[14].

Nel 2016 Cuore cavo è tra i cinque finalisti del PEN Literary Award[15] e tra i tre finalisti dell'IPTA Italian Prose in Translation Award[16]. È inoltre finalista all'International Dublin Literary Award 2017[17]

Nello stesso anno, in seguito all'acquisizione di RCS Libri da parte di Mondadori, Di Grado decide di rompere il contratto appena firmato con Bompiani e seguire Elisabetta Sgarbi ed Umberto Eco nel loro nuovo marchio editoriale, "La nave di Teseo"[18], creato per contrastare il monopolio editoriale senza precedenti che si era venuto a creare e sostenere la libertà e pluralità della letteratura[19]. Dopo l'intervento dell'Antitrust, Bompiani è poi ceduta al Gruppo Giunti, sottraendosi alla fusione fra i due colossi editoriali.[senza fonte]

Ad aprile 2016 esce Bambini di ferro, un romanzo ambientato in un Giappone del prossimo futuro, in "un mondo in cui il gesto d'affetto non è più spontaneo, deve essere ricreato artificialmente. Un mondo dove l'amore viene affidato a dei dispositivi, solo loro in grado di fornirlo."[20]

Nel 2017 è tra gli autori internazionali prescelti, unica italiana, per il Sydney Writers' Festival e l'Auckland Festival in Australia e Nuova Zelanda[21]

Il 21 marzo 2019 esce Fuoco al cielo, ispirato a una delle vicende più atroci del Novecento.[22]. Il 24 agosto dello stesso anno il libro vince il Premio Viareggio selezione della giuria.

Da maggio 2019 tiene su Linus una rubrica chiamata "Monster: i non conformi di oggi, di ieri e di un tempo che non c'è".

Alcuni dei temi principali trattati da Di Grado sono l'incomunicabilità[23], l'alienazione[24]e l'illusorietà dell'io[25], esplorati attraverso una ricerca linguistica che si avvale di “sottili smottamenti anaforici”[26] e il ricorso a una moltitudine di linguaggi simbolici, tra cui quello delle scritture ideografiche[27]. Nel corso di un'intervista su Fahrenheit su Radio Tre, Di Grado afferma di voler “dimenticare il linguaggio” e cita il filosofo cinese taoista Zhuāngzǐ: “Il linguaggio è una trappola per pesci: quando hai preso i pesci devi dimenticare la trappola”[28]. Cuore cavo racconta la vita di una venticinquenne dopo il proprio suicidio: Di Grado riferisce di aver voluto esplorare la perdita dei confini dell'io e di aver voluto abbattere la barriera che separa vita e morte nelle culture occidentali, presentando la morte “non come evento, ma come quello che in realtà è: un processo.”[29].

La “chirurgia antiestetica” (l'atto della protagonista di Settanta acriilico trenta lana di tagliare vestiti e ricomporli con l'intento di deturparli) è invece uno dei filoni simbolici del primo romanzo: in un'intervista rilasciata a El País, Di Grado spiega che l'atto rappresenta “una ribellione non solo contro il concetto di moda ma in genere contro la possibilità di condividere qualsiasi tipo di identità”[30].

Settanta acrilico trenta lana è stato tradotto nei seguenti paesi:

  • in Francia (70% acrylique 30% laine) da Éditions du Seuil;
  • in Germania (Siebzig Acryl, dreißig Wolle) da Luchterhand;
  • negli Stati Uniti e nei paesi anglofoni (70% Acrylic 30% Wool) da Europa Editions;
  • in Spagna (Setenta acrílico treinta lana) da Alpha Decay;
  • nei Paesi Bassi (70% acryl, 30% wol) da Wereldbibliotheek;
  • in Argentina (Setenta acrílico treinta lana) da Editorial Planeta;
  • in Portogallo (70% acrílico 30% lã) da Sextante Editora.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Settanta acrilico trenta lana, Edizioni e/o, 2011.
  • Cuore cavo, Edizioni e/o, 2013.
  • Bambini di ferro, La nave di Teseo, 2016.
  • Fuoco al cielo, La nave di Teseo, 2019.

Altri scritti[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elenco dei vincitori del Premio Campiello Opera Prima
  2. ^ Viola Di Grado presentata allo Strega da Serena Dandini e Filippo La Porta Archiviato il 26 agosto 2014 in Internet Archive.
  3. ^ [1][collegamento interrotto] Intervista di Claudia Spadoni, Marie Claire, 19 gennaio 2011
  4. ^ Motivazione del Premio Campiello Opera Prima
  5. ^ Viola Di Grado, Premio Strega
  6. ^ Classifica di qualità Pordenone Legge-Dedalus, Aprile 2011
  7. ^ Il Suono di uno sguardo, Festivaletteratura Archiviato il 26 agosto 2014 in Internet Archive.
  8. ^ Jess Bloom, Viola Di Grado is a literary Italian stallion, Hearty Magazine, 11 marzo 2013 .
  9. ^ Marin Independent Journal, Best-selling books for the week of Oct. 14, 2012, su marinij.com. URL consultato il 26 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 26 agosto 2014).
  10. ^ [2] Archiviato il 26 agosto 2014 in Internet Archive. Civitella Ranieri Foundation, Viola Di Grado writing fellow 2013
  11. ^ [3] Archiviato il 26 agosto 2014 in Internet Archive. Vancouver Writers Fest, The Alma Lee Opening Night Event
  12. ^ Copia archiviata, su garzantilinguistica.it. URL consultato il 28 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 18 agosto 2014). Dizionario Garzanti 2013
  13. ^ International IMPAC Dublin Literary Award 2014 printable longlist Archiviato il 5 ottobre 2014 in Internet Archive.
  14. ^ Man Booker International Prize Eligible Books 2016
  15. ^ PEN Literary Award 2016
  16. ^ IPTA Italian Prose in Translation Award 2016
  17. ^ [4]
  18. ^ Elisabetta Sgarbi ospite a Pane Quotidiano, Rai3, 18/02/2016
  19. ^ Francesco Merlo, "Umberto Eco & C. :Siamo pazzi, diciamo addio a Mondazzoli La Repubblica, 24 novembre 2015
  20. ^ [5] Archiviato il 24 giugno 2016 in Internet Archive. Intervista di Valeria Calò, Il Mucchio Selvaggio, 9 maggio 2016
  21. ^ Literature, Viola Di Grado guest of honor in Australia e New Zealand, 9colonne
  22. ^ [http://www.ilgiornale.it/news/contaminati-dallamore-assoluto-nella-citt-segreta-1663981.html Fabrizio Ottaviani, Contaminati dall'amore assoluto nella città segreta, Il Giornale, 17 marzo 2019
  23. ^ Giovanni Pacchiano, Rossi simboli di vite inquiete, Il Sole 24 Ore, 6 febbraio 2011
  24. ^ Kate Webb, 70% Acrylic 30% Wool, The Times, March 29 2013
  25. ^ Viola Di Grado: Essere solo me mi annoia, Io Donna, 22 aprile 2016[collegamento interrotto]
  26. ^ Daniele Giglioli, Amy Winehouse risuona nel mondo segreto dei morti, Corriere della Sera
  27. ^ Giulio Ferroni, Le lacerazioni della Di Grado, Il manifesto, 27 marzo 2011
  28. ^ [6] Archiviato il 26 agosto 2014 in Internet Archive. Intervista di Loredana Lipperini, Fahrenheit, 17 febbraio 2011
  29. ^ [7] Archiviato il 26 agosto 2014 in Internet Archive. Intervista a Viola Di Grado, autrice di 'Cuore cavo', Panorama, 1º marzo 2013
  30. ^ [8] Intervista di Antonio J. Rodríguez, El País, 11 Oct 2011

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN170093778 · ISNI (EN0000 0001 2036 5371 · SBN IT\ICCU\TO0V\645745 · LCCN (ENn2011026901 · GND (DE1012595765 · BNF (FRcb16629895b (data) · WorldCat Identities (ENn2011-026901