Margaret Mazzantini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Margaret Mazzantini al Festival di Venezia nel 2009
Premio Premio Strega 2002

Margaret Mazzantini (Dublino, 27 ottobre 1961) è una scrittrice, drammaturga e attrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Dublino, dove vive per circa tre anni prima di trasferirsi con la famiglia a Tivoli, nei pressi di Roma. Figlia dello scrittore Carlo Mazzantini e della pittrice irlandese Anne Donnelly, è sorella dell'attrice Giselda Volodi.[1]

Dopo aver conseguito la maturità classica, nel 1982 si diploma presso l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica. Nella stagione 1982/83 vince il Premio Ubu come nuova attrice per le sue interpretazioni teatrali in Ifigenia in Tauride e Venezia salvata. Successivamente si esibisce come attrice di teatro, cinema e televisione.

Esordisce in letteratura con Il catino di zinco (Marsilio, 1994), vincitore del premio Opera Prima Rapallo-Carige e del Premio Selezione Campiello - Selezione Giuria dei Letterati[2].

Nel 1995 scrive la pièce Manola, interpretandola a teatro insieme a Nancy Brilli, con la regia di Sergio Castellitto. Nel 1998 il testo viene pubblicato da Mondadori sotto forma di romanzo.

Nel 1999 esce Libero Burro, primo film diretto da Sergio Castellitto, nel quale figura come attrice e sceneggiatrice.

Nel 2000 lavora a Zorro. Un eremita sul marciapiede (Mondadori, 2004), un monologo teatrale interpretato da Sergio Castellitto.

Con il romanzo Non ti muovere (Mondadori, 2002) ha vinto, tra gli altri, il Premio Strega[3], il Premio Rapallo-Carige[4] e il Premio Grinzane Cavour. Nel 2004 viene tratto l'omonimo film con Penélope Cruz, diretto da Sergio Castellitto.

Nel 2003 è stata insignita del titolo di Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana su iniziativa del Presidente della Repubblica.[5]

Nel 2008 esce il romanzo Venuto al mondo, vincitore, tra gli altri, del Premio Campiello 2009[2] e da cui nel 2012 viene tratto l'omonimo film con Penélope Cruz, diretto da Sergio Castellitto.

Nel 2010 esce il film La bellezza del somaro, diretto da Sergio Castellitto, di cui ha scritto la sceneggiatura.

Nel 2011 viene pubblicato il romanzo Nessuno si salva da solo, vincitore del Premio Flaiano, da cui nel 2015 viene tratto l'omonimo film con Jasmine Trinca e Riccardo Scamarcio, diretto da Sergio Castellitto.

Sempre nel 2011 esce Mare al mattino, novella edita da Einaudi e vincitrice del Premio Cesare Pavese e del Premio Matteotti.

Nel 2013 viene pubblicato il suo ultimo romanzo Splendore, edito da Mondadori.

Nel 2017 esce Fortunata, film diretto da Sergio Castellitto, di cui ha scritto la sceneggiatura.

I suoi libri sono tradotti in trentacinque lingue.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1987 è sposata con l'attore e regista Sergio Castellitto con cui ha avuto quattro figli, Pietro Castellitto (1991), Maria (1997), Anna (2000) e Cesare (2006).

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Margaret Mazzantini finalista al Premio Campiello del 1994

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiature[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Adattamenti[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Dama dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 28 maggio 2003[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giselda Volodi: nostro padre gigante fragile, in Gioia.it, 13 settembre 2012. URL consultato il 17 settembre 2012 (archiviato dall'url originale l'11 novembre 2013).
  2. ^ a b Premio Campiello, opere premiate nelle precedenti edizioni, su premiocampiello.org. URL consultato il 24 febbraio 2019.
  3. ^ 2002, Margaret Mazzantini, su premiostrega.it. URL consultato il 16 aprile 2019.
  4. ^ Rapallo Carige, su gruppocarige.it. URL consultato il 7 luglio 2019.
  5. ^ a b Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana, su quirinale.it.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN84498472 · ISNI (EN0000 0001 2141 7866 · SBN IT\ICCU\RAVV\086657 · LCCN (ENno96050326 · GND (DE120018233 · BNF (FRcb14463777w (data) · BNE (ESXX1665025 (data) · NDL (ENJA00920376 · WorldCat Identities (ENlccn-no96050326