Renata Pisu

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Renata Pisu (Roma, 4 settembre 1935) è una giornalista, scrittrice e traduttrice italiana.

Ha anche usato lo pseudonimo Cristina Leed.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1957, a ventidue anni, andò a vivere a Pechino, frequentandovi l'Università Beida insieme a Edoarda Masi e Filippo Coccia; rimase in Cina fino al 1964, due anni prima degli inizi della Grande rivoluzione culturale. Tornata quindi in Italia mosse i primi passi nel giornalismo, scrivendo per il settimanale ABC, per poi diventare corrispondente da Tokyo del quotidiano La Stampa nel 1982. Nel 1987 lasciò quest'incarico, e nel 1990 iniziò a collaborare con La Repubblica in qualità di inviata: seguì numerosi conflitti in varie nazioni. Parallelamente lavorò come traduttrice dalla lingua cinese, occupandosi tra l'altro degli scritti di Mao.

Nel 2000 ricevette il Premio Max David per il suo lavoro di giornalista, e il Premio Rapallo Carige per la donna scrittrice per il suo libro La via della Cina;[2] nel 2001 vinse il Premio Nazionale Alghero Donna di Letteratura e Giornalismo per la sezione "Premio Speciale della Giuria" sia per la sua attività di giornalista che per quella di scrittrice;[3][4] nel 2007 le venne assegnato il Premio Grinzane Cavour per la traduzione.[5] Nel 2008 la sua opera Mille anni a Pechino vinse il Premio Sandro Onofri.[6]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Saggi e reportage[modifica | modifica wikitesto]

  • Storia dell'amore in Cina, Milano, SEA, 1966
  • Cina: dall'oppio al pensiero di Mao, Milano, SEA, 1967
  • Maschio è brutto, Milano, Bompiani, 1976
  • Qui Pechino, Touring Club Italiano, 1976
  • Le cause della rivoluzione cinese, Milano, ISEDI, 1977
  • Futuro prossimo? Ipotesi, giudizi, discussioni sull'eurocomunismo, Cappelli, 1978 (con Augusto Del Noce, Claudio Fracassi e Leo Wollemborg)
  • L'opera di Pechino, Milano, Mondadori, 1982 (con Haruo Tomiyama)
  • I Soldati dell'imperatore Qin Shi Huang: la più grande scoperta archeologica del nostro secolo, 1985
  • Cina, tra uomini e mostri nell'anno del serpente, Milano, Rizzoli, 1990
  • Pu Sung Ling e il suo tempo, Bolis, 1996
  • La via della Cina, Milano, Sperling & Kupfer, 1999
  • Alla radice del sole, Milano, Sperling & Kupfer, 2000
  • I volti negati: reportage dal Bangladesh, Motta, 2000 (con Ugo Panella)
  • Oriente Express. Storia dall'Asia, Milano, Sperling & Kupfer, 2002
  • Cina. Il drago rampante, Milano, Sperling & Kupfer, 2007
  • Mille anni a Pechino. Storia e storie di una capitale, Milano, Sperling & Kupfer, 2008
  • Né Dio né legge. La Cina e il caos armonioso, Roma-Bari, Laterza, 2013

Curatele[modifica | modifica wikitesto]

  • Poesia cinese moderna, Roma, Editori riuniti, 1962
  • Pa Chin, Famiglia, Milano, Bompiani, 1980

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Edgar Snow, Stella rossa sulla Cina, Torino, Einaudi, 1965
  • Jerome Chen, Mao Tse-tung e la rivoluzione cinese, Firenze, Sansoni, 1966
  • Étienne Balazs, La burocrazia celeste: ricerche sull'economia e la società della Cina del passato, Milano, Il saggiatore, 1971
  • Mao Tse-tung, Uno studio sull'educazione fisica; Tutte le poesie, Firenze, Sansoni, 1971
  • Jean Deleyne, L'economia cinese, Milano, Il saggiatore, 1972
  • I cinesi, Milano, Rizzoli, 1977
  • Lao She, Sacrificarsi, Milano, Bompiani, 1977 (anche curatela)
  • Hsia Chi-yen, Un inverno freddissimo a Pechino, Milano, Bompiani, 1978
  • Mao Tse-tung, Trentasei poemi e trentasei fiori di carta, Milano, Ricci, 1978
  • Pa Chin, Gelide notti, Bompiani, Milano 1980
  • Taishan: il monte sacro della Cina, Milano, Mondadori, 1982

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scheda OPAC, su opac.polobibliotechecatania.it. URL consultato il 29 febbraio 2020.
  2. ^ Rapallo Carige, su gruppocarige.it. URL consultato il 29 febbraio 2020.
  3. ^ Bandito il nuovo Premio Alghero Donna di letteratura e giornalismo, su ricerca.gelocal.it. URL consultato il 29 febbraio 2020.
  4. ^ Le vincitrici del concorso di letteratura e giornalismo Premio Alghero, su ricerca.gelocal.it. URL consultato il 29 febbraio 2020.
  5. ^ XXVI edizione del Premio Grinzane Cavour, su internetculturale.it. URL consultato il 29 febbraio 2020.
  6. ^ Il premio Sandro Onofri – IX edizione a Renata Pisu e Bill Buford, su abitarearoma.it. URL consultato il 29 febbraio 2020.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN6210126 · ISNI (EN0000 0000 8085 7100 · SBN IT\ICCU\CFIV\051151 · LCCN (ENn79064757 · BNF (FRcb126319522 (data) · BNE (ESXX891565 (data) · BAV (EN495/126322 · WorldCat Identities (ENlccn-n79064757