Paola Mastrocola

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Paola Mastrocola (Torino, 1956) è una scrittrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giovinezza[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Torino nel 1956, da madre piemontese e padre abruzzese. Frequenta il liceo classico “Massimo D’Azeglio”. S’iscrive alla Facoltà di Lettere e intanto, tra il 1977 e il 1980, pubblica le prime poesie su riviste e inizia a scrivere testi teatrali per la Compagnia Teatro dell'Angolo, con cui collaborerà fino al 1992.

Nel 1980 si laurea con una tesi su “Il petrarchismo nella poesia di Ungaretti”, e ottiene un posto come Lettrice di Letteratura Italiana in Svezia presso l’Università di Uppsala.

Rescinde il contratto pluriennale e nel 1982 torna in Italia. Inizia a fare l’insegnante, in licei privati e parificati. Intanto continua a scrivere poesie e commedie, e comincia a svolgere attività di ricerca presso la Facoltà di Lettere di Torino. Si occuperà negli anni, in particolare, di Dante, Petrarca, Michelangelo, Ariosto, Tasso, Alfieri, Manzoni, Savinio, la poesia del Novecento.

Dal 1985 al 2000[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1985 vince il Concorso per insegnare Italiano e Latino nei licei. Insegnerà al Liceo Classico Botta di Ivrea e, dal 1987 al 2015, al Liceo Scientifico Augusto Monti di Chieri.

Nel 1986 sposa il sociologo Luca Ricolfi. Nel 1988 nasce il figlio Andrea Tobia.

Continua a fare ricerca presso la Facoltà di Lettere, occupandosi anche di poesia contemporanea e organizzando serate di poesia, spettacoli e letture teatrali. Lavora per sei anni all’edizione delle “Rime e Lettere” di Michelangelo Buonarroti, che uscirà nella prestigiosa Collezione dei Classici italiani UTET nel 1991.

Nel 1991 escono i suoi primi due libri: la raccolta di poesie La fucina di quale Dio (Genesi Editrice) e un saggio sul Canzoniere di Petrarca, La forma vera (Fratelli Laterza).

Nel 1992 vince un Dottorato di ricerca triennale presso il Dipartimento di Scienze letterarie della Facoltà di Lettere di Torino, e lavora a una tesi su “La tragedia italiana nel Cinquecento”. Negli stessi anni, tra il 1994 e il 1995, scrive La gallina volante, che invia senza esito a otto editori.

Nel 1996 ottiene un Post-dottorato biennale, per un progetto di ricerca su “La linea metafisica della poesia italiana”.

Dal 1995 al 1998 tiene corsi di scrittura creativa, promossi dal Comune di Torino, in particolare sul tema dello "scrivere di sé".

Tra il 1996 e il 1999 pubblica due saggi sulla tragedia del Cinquecento: Nimica fortuna (Tirrenia Stampatori, 1996) e L’idea del tragico (Rubbettino 1998).

La casa editrice SEI le commissiona, per le edizioni scolastiche, una riscrittura dei miti greci (Le frecce d’oro, 1994) e una riscrittura delle Confessioni di Sant’Agostino (E se divento grande, 1999).

Insieme a Guido Davico Bonino, cura un’antologia delle poetesse del Novecento di tutto il mondo (L’altro sguardo, Mondadori 1996).

Nel 1998 pubblica il suo secondo libro di poesie, Stupefatti, per Caramanica Editore. La sua carriera professionale non avanza: perde il concorso per professore associato e, allo scadere del Post-dottorato, abbandona definitivamente gli studi letterari e ogni collaborazione con l’Università; infine, invia il manoscritto della Gallina volante al “Premio Italo Calvino per Inediti” firmandolo con lo pseudonimo Enrica Tolmer e lo vince nel 1999. Luigi Brioschi legge il romanzo su consiglio di Marta Morazzoni, e lo pubblica nel 2000. Il romanzo ha un immediato successo.

Dal 2000[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2000 Paola Mastrocola - come dirà lei stessa . diventa scrittrice. Guanda sarà per dodici anni la sua casa editrice. Nel 2001 esce Palline di pane, che entra nella cinquina del Premio Strega. È la storia di una donna che, spinta dalla cerchia di amici progressisti, adotta una capra randagia.

Nel 2004 vince il Super Campiello con il romanzo Una barca nel bosco, da allora lettura cult nelle scuole. Storia di Gaspare Torrente, figlio di un pescatore in un’isola sperduta del sud Italia. Dotato di talento straordinario per il latino, va a vivere al nord per frequentare un liceo che sia all’altezza delle sue aspirazioni. Trova invece la derisione dei compagni e la mediocrità degli insegnanti, nonché l’insensatezza di un sistema che punta sempre più verso il basso e ignora i migliori.

Nello stesso anno esce La scuola raccontata al mio cane dove l’autrice, questa volta nella forma del pamphlet, prosegue la sua accusa nei confronti delle nuove riforme scolastiche. L’accoppiata dei due libri, romanzo e pamphlet, suscita un acceso dibattito, e in molte scuole Mastrocola è al centro di infiammate polemiche.

L’anno dopo scrive Che animale sei? (Guanda 2005), che inaugura il filone dei “romanzi-favola”, tra cui: E se covano i lupi (Guanda 2008), sequel di Che animale sei?; L’esercito delle cose inutili (Einaudi 2015); L’anno che non caddero le foglie (Guanda 2016).

Nel 2007 pubblica il romanzo Più lontana della luna, storia di una ragazza figlia di operai che negli anni ’70, invece di aderire al movimento studentesco, prende il cavallo e va alla ricerca di un “amore da lontano”, secondo l’ideale medievale della poesia cavalleresca e provenzale. Seguono i romanzi brevi La narice del coniglio (Guanda 2009) e Facebook in the rain (Guanda 2012); la terza raccolta di poesie, La felicità del galleggiante (Guanda 2010) e il secondo pamphlet Togliamo il disturbo. Saggio sulla libertà di non studiare (Guanda 2011), cui seguirà l’ultimo della trilogia sulla scuola: La passione ribelle (Laterza, 2015).

Nel 2013 esce per Einaudi il romanzo Non so niente di te, storia di un ragazzo ventottenne di ottima famiglia, avviato a una brillante carriera di economista, che di colpo abbandona gli studi: finge per tre anni di fare un Dottorato a Standford e si rifugia invece nella campagna inglese a pascolare pecore, per poter studiare meglio, fuori dal clima competitivo e utilitarista dell’università di oggi.

Nel 2016 esce L’amore prima di noi (Einaudi), una riscrittura narrativa dei miti greci sull’amore. Nel 2018 pubblica il romanzo Leone, la storia di un bambino: egli prega, e il suo naturale e spontaneo atto cambia la vita all’interno della sua famiglia, della scuola e di un intero quartiere.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Recensione agli "Atti del Convegno Internazionale su Giuseppe Ungaretti", Urbino, 3-6 ottobre 1979, su "Lettere Italiane", 1980
  • I cambi di "materia" nella "Vita nuova", in "Critica letteraria", 1982, n. 35
  • Gli "errori" di Petrarca, in AA.VV., L'arte dell'interpretare - Studi critici offerti a G. Getto, Cuneo, L'Arciere, 1984
  • Il paesaggio a parole negli scritti dei pittori, nel catalogo della mostra "Amate sponde", Acqui Terme, 1984
  • Note a DANTE, Vita nuova e Rime dubbie, in DANTE, Opere minori (vol. 1), Torino, UTET, 1985
  • Savinio: il falso "vero senso" dei nomi propri, in AA.VV., Metamorfosi della novella, Foggia, Bastogi, 1985
  • Elogio del fantasma (sulla poesia contemporanea), in "Forum Italicum", 1985, n. 1
  • Sul capitolo XLI della "Vita nuova", in "Critica letteraria", 1986, n. 52
  • Il castello di Atlante, in AA.VV., Prospettive sul "Furioso", Torino, Tirrenia Stampatori, 1988
  • La forma vera. Petrarca e un'idea di poesia, Bari, F.lli Laterza, 1991
  • Gertrude e "la signora": due storie, nessuna fine, in AA.VV., Prospettive sui "Promessi sposi", Torino, Tirrenia Stampatori, 1991
  • Recensione a M. SANTAGATA, I frammenti dell'anima, Bologna, Il Mulino, 1992, in "Lettere italiane", 1993, pp. 476- 479
  • Edizione con introduzione e note di MICHELANGELO, Rime e Lettere, Torino, UTET, 1992
  • La colpa di Atteone, in "Sigma", XX, n. 4 (lug.-dic. 1995)
  • "Nimica fortuna". Edipo e Antigone nella tragedia italiana del Cinquecento, Torino, Tirrenia Stampatori, 1996
  • L'altro sguardo. Antologia delle poetesse del '900 (curato con Guido Davico Bonino), Milano, Mondadori, 1996
  • Tasso e la teoria della tragedia, in Torquato Tasso e l'Università, Firenze, Olschki, 1997
  • L'idea del tragico. Teorie della tragedia nel Cinquecento, Soveria Mannelli, Rubbettino, 1998
  • Michelangelo, poeta metafisico, in "Poesia, XII, n. 126 (marzo 1999)
  • Vittorio Alfieri, "Quella preziosa libera bile", in "Poesia", XIII, n. 135 (gennaio 2000)
  • Lo scrittore "dimezzato", in "Leggendaria", febbraio 2000
  • Incontri di poesia. Mariella Bettarini, Paola Mastrocola, Giulia Niccolai s'interrogano su genere e scrittura, a cura di Luisa Ricaldone, Torino, Trauben, 2000

Narrativa per la scuola[modifica | modifica wikitesto]

  • Le frecce d'oro. Miti greci dell'amore, Torino, SEI, 1994
  • E se divento grande. Storia del giovane Agostino, Torino, SEI, 1999

Poesia[modifica | modifica wikitesto]

  • La fucina di quale dio, Torino, Genesi, 1991
  • Trittico del male, in "Poesia", X, n. 110 (ottobre 1997)
  • Stupefatti, Marina di Minturno, Caramanica, 1999
  • L'animale che non si cattura, in 7 poeti del Premio Montale, Milano, Crocetti, 2000
  • La felicità del galleggiante. Poesie 1995-2009, Parma, Guanda, 2010 [Premio Mario Luzi 2012]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • Con lacci e con catene (Teatro dell'Angolo, 1979)
  • Una notte e le mille (Teatro dell'Angolo, 1992)
  • L'uomo che perdeva le piume (Compagnia del Melarancio, 1998)

Pamphlet[modifica | modifica wikitesto]

  • La scuola raccontata al mio cane, Parma, Guanda, 2004
  • Togliamo il disturbo, Saggio sulla libertà di non studiare, Parma, Guanda, 2011
  • La passione ribelle, Roma-Bari, Laterza, 2015

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Premio Campiello, opere premiate nelle precedenti edizioni, su premiocampiello.org. URL consultato il 24 febbraio 2019.
  2. ^ Albo d'oro premio Basilicata, su premioletterariobasilicata.it. URL consultato il 27 marzo 2019.

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