Ernesto Ferrero

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Ernesto Ferrero nel 2010
Premio Strega 2000

Ernesto Ferrero (Torino, 6 maggio 1938) è uno scrittore e critico letterario italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dagli anni sessanta agli anni ottanta ha lavorato presso Einaudi, iniziando nel 1963 come responsabile ufficio stampa, diventando poi direttore letterario e infine, dal 1984 al 1989, direttore editoriale. .

È stato poi segretario generale della Bollati Boringhieri, direttore editoriale in Garzanti e direttore letterario presso Arnoldo Mondadori Editore. Dal 1998 è direttore del Salone internazionale del libro di Torino.

Si è occupato di linguistica, di critica letteraria, storia. Nel 1972 ha pubblicato I gerghi della mala dal '400 a oggi (Oscar Mondadori, Premio Viareggio Opera prima),[1] poi ampliato nel Dizionario storico dei gerghi italiani (Arnoldo Mondadori Editore, 1991).

Come critico, si è occupato di Gadda (Mursia, 1972), Calvino (Mondadori, 1995) e Primo Levi (Einaudi, 1997 e 2007). Ha inoltre curato per Einaudi il Dialogo tra Primo Levi e Tullio Regge (1984). Ha scritto anche una biografia di Gilles de Rais, il famoso Barbablù del Medioevo francese (Mondadori 1975; nuova ed. riveduta e accresciuta, Piemme, 1998, ora nei Tascabili Einaudi).

Come narratore, ha esordito nel 1980 con il romanzo Cervo Bianco (Mondadori), basato sulla storia vera di un falso capo indiano che incanta gli italiani nel 1924; poi riedito in una nuova stesura e con un diverso titolo, L'anno dell'Indiano Einaudi 2001. Nel 2000 ha vinto il Premio Strega con il romanzo N., che ricostruisce i trecento giorni dell'esilio elbano di Napoleone attraverso gli occhi del suo bibliotecario. N. è stato tradotto in Francia, Grecia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Polonia, Lettonia, ed ha ispirato il film N (Io e Napoleone) (2006) di Paolo Virzì.

In seguito ha scritto un breve saggio sul metodo di Napoleone organizzatore e manager (Lezioni napoleoniche, Mondadori 2002, Premio Isola d'Elba), e il monologo teatrale Elisa, incentrato sulla sorella dell'Imperatore, principessa di Lucca e granduchessa di Toscana (Sellerio Editore, 2002).

Nel libro di memorie I migliori anni della nostra vita (Feltrinelli, 2005), ha rievocato la vita quotidiana della casa editrice Einaudi dal 1963 al 1975, anno della morte di Pier Paolo Pasolini. Il libro ha conseguito il Premio Comisso sezione Biografia.[2]

Il romanzo Disegnare il vento. L'ultimo viaggio di Capitan Salgari (Einaudi, 2011, Premio Selezione Campiello)[3], è una ricostruzione basata su documenti storici, con alcuni inserti di fantasia, degli ultimi giorni di vita dello scrittore Emilio Salgari. Il suo libro più recente è il racconto lungo Storia di Quirina, di una talpa e di un orto di montagna, un apologo illustrato da Paola Mastrocola (Einaudi 2014).

È stato traduttore di Céline (Viaggio al termine della notte, Casse-pipe) di Flaubert (Bouvard e Pécuchet) e di Perec (Il condottiero). È collaboratore dei quotidiani La Stampa, Il Sole 24 Ore e dei programmi culturali della RAI.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Saggistica[modifica | modifica wikitesto]

  • I gerghi della mala dal '400 a oggi. Aggressività espressiva e ironia mordace in un dizionario che è anche la biografia della 'mala' , Collana Oscar Narrativa n.57, Mondadori, 1972. [Premio Viareggio]
  • Carlo Emilio Gadda, Milano, Mursia, 1972.
  • Gilles de Rais: delitti e castigo di «Barbablù», Milano, Mondadori, 1975; riedito col titolo Barbablù. Gilles de Rais e il tramonto del Medioevo, Piemme, 1998; Torino, Einaudi, 2004.
  • Dizionario storico dei gerghi italiani. Dal Quattrocento a oggi, Milano, Mondadori, 1991.
  • Album Calvino, con Luca Baranelli, Milano, Mondadori, 1995.
  • Primo Levi: un'antologia della critica, Torino, Einaudi, 1997.
  • Lezioni napoleoniche. Sulla natura degli uomini, le tecniche del buon governo e l'arte di gestire le sconfitte, Milano, Mondadori, 2002 (Premio Elba-Brignetti); Premio Nazionale Rhegium Julii;[4] Nuova edizione ampliata, 2014.
  • I migliori anni della nostra vita, Milano, Feltrinelli, 2005.
  • Rhêmes o della felicità, Liaison, 2008, ISBN 978-88-955-8606-9.
  • La luna del Manzoni e altre storie di grano saraceno, con tavole illustrate di Enrico Della Torre, Nodolibri, 2010, ISBN 978-88-718-5171-6.
  • Napoleone e i libri, Milano, Henry Beyle, 2015, ISBN 978-88-992-3421-8.
  • Amarcord bianconero, Collana L'Arcipelago, Torino, Einaudi, 2019, ISBN 978-88-062-3935-0.

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

  • L'ottavo nano, Torino, Einaudi 1972; Casale Monferrato, Piemme Junior, 2004. [romanzo per bambini]
  • Cervo Bianco, Milano, Mondadori, 1980. [romanzo]
  • N., Collana Supercoralli, Torino, Einaudi, 2000, ISBN 978-88-061-5548-3 (romanzo, Premio Società dei Lettori, Lucca-Roma; Premio Strega,[5] Premio Alassio).
  • L'anno dell'Indiano, romanzo, Torino, Einaudi, 2001, ISBN 978-88-061-5957-3.
  • Elisa, Palermo, Sellerio, 2002. [monologo teatrale]
  • La misteriosa storia del papiro di Artemidoro, Torino, Einaudi 2006.
  • Il giovane Napoleone, Gallucci, 2006.
  • Disegnare il vento. L'ultimo viaggio del capitano Salgari, Torino, Einaudi, 2011.
  • Storia di Quirina, di una talpa e di un orto di montagna, Torino, Einaudi 2014.
  • Francesco e il sultano, Collana Supercoralli, Torino, Einaudi, 2019, ISBN 978-88-062-4287-9.

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Louis-Ferdinand Céline, Casse-pipe, a cura di E. Ferrero, Torino, Einaudi, 1979.
  • Louis Ferdinand Céline, Scandalo negli abissi (Scandale aux abysses), a cura di E. Ferrero, Genova, Il melangolo, 1984.
  • Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte. Romanzo (Voyage au bout de la nuit. Roman), curatela e note di E. Ferrero, Milano, Corbaccio, 1992.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Premio letterario Viareggio-Rèpaci, su premioletterarioviareggiorepaci.it. URL consultato il 9 agosto 2019.
  2. ^ Archivio Premio Giovanni Comisso, su premiocomisso.it. URL consultato il 3 ottobre 2019.
  3. ^ Premio Campiello, opere premiate nelle precedenti edizioni, su premiocampiello.org. URL consultato il 24 febbraio 2019.
  4. ^ premio Rhegium Julii, su circolorhegiumjulii.wordpress.com. URL consultato il 3 novembre 2018.
  5. ^ 2000, Ernesto Ferrero, su premiostrega.it. URL consultato il 16 aprile 2019.

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