Resto qui

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Resto qui
AutoreMarco Balzano
1ª ed. originale2018
Genereromanzo
Lingua originaleitaliano
AmbientazioneAlto Adige, 1950, 2018
ProtagonistiTrina
Preceduto daChe cosa ho in testa. Immagini di un mondo in cui valga la pena

Resto qui è un romanzo dello scrittore italiano Marco Balzano, pubblicato nel 2018.

Personaggi e trama[modifica | modifica wikitesto]

Lo scrittore Marco Balzano racconta la vita che si conduceva in una terra di confine come l'Alto Adige durante il ventennio fascista e negli anni del dopoguerra.

In quel periodo la politica nazionale italiana portava ad italianizzare persino i nomi dei paesi, delle strade, persino le scritte sulle lapidi dei defunti, arrivando anche a cacciare gli insegnanti tedeschi dalle scuole del luogo rimpiazzandoli con italiani quasi analfabeti.

la protagonista del romanzo però, Trina, non accetta passivamente la situazione, continuando a insegnare tedesco ai bambini in scuole abusive nonostante venga ripetutamente arrestata dai carabinieri. Inoltre convincerà la sua migliore amica ad insegnare, ma questa verrà arrestata ed esiliata in Sicilia; Trina proverà rimorso per il resto della vita. Trina dopo essersi sposata ed aver perduto la figlia scappata con gli zii, durante la guerra fuggirà sui monti vicini col marito disertore.

Nel romanzo Resto qui i protagonisti si oppongono con forza, anche se con scarso successo, ai mutamenti ambientali e sociali che vuole imporre la dittatura di Mussolini e in seguito la Repubblica italiana.[1]

Il romanzo è stato tradotto o è in corso di traduzione in Francia, Germania, Spagna, Olanda, Regno Unito, Lituania, Israele, Cina, Stati Uniti.

Ispirazione[modifica | modifica wikitesto]

Balzano racconta di essere stato ispirato dalla vista del campanile che ancora oggi emerge dal Lago di Resia.

La vicenda storica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1950 il paese di Curon, malgrado le proteste degli abitanti[2], venne prima evacuato e poi sommerso da un lago artificiale per la produzione di energia elettrica.[3] Rimase a testimonianza di quell'evento solo il campanile della chiesa di Santa Caterina, mentre la stessa chiesa fu rasa al suolo.

Il documentario[modifica | modifica wikitesto]

Il regista Georg Lembergh ha girato un film documentario, Il paese sommerso (Das versunkene Dorf) sullo stesso tema, ma nel caso specifico il regista ha puntato maggiormente l'attenzione sugli aspetti storici, sociali ed umani.

Presentazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il libro di Marco Balzano è stato ricordato dal giornalista Franco Montini su Il Venerdì di Repubblica nel numero 1571 del 27 aprile 2018, a pagina 41.

Corrado Augias nel suo programma televisivo Quante storie ha presentato il libro nella puntata del 4 maggio 2018.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Resto qui si classifica secondo al Premio Strega[4], vince il Premio Isola d'Elba - Raffaello Brignetti[5], il Premio Speciale Dolomiti Unesco[6], il Premio Viadana, il Premio Asti Corte d'Appello, il Premio Mario Rigoni Stern e il Premio Bagutta 2019[7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ “Un campanile sullo specchio del Lago”: Marco Balzano racconta il suo nuovo romanzo, su illibraio.it, Gruppo Editoriale Mauri Spagnol. URL consultato il 2 maggio 2018.
  2. ^ Fondazione Maria e Goffredo Bellonci Premio Strega, su premiostrega.it. URL consultato l'8 agosto 2018 (archiviato dall'url originale l'8 agosto 2018).
  3. ^ Il lago di Resia e il passo Resia, su glorenza.org, ente turistico Glorenza. URL consultato il 2 maggio 2018.
  4. ^ Il libro vincitore del Premio Strega 2018, su premiostrega.it. URL consultato il 28 settembre 2018.
    «...Seguono Marco Balzano con Resto qui, (Einaudi), 144 voti».
  5. ^ Il Premio Letterario Elba - Raffaello Brignetti, su premioletterarioelba.it. URL consultato il 24 settembre 2018.
  6. ^ a Marco Balzano il Premio Speciale Dolomiti UNESCO, in Dolomiti Unesco, 20 settembre 2018. URL consultato il 24 settembre 2018.
  7. ^ Marco Balzano è il vincitore del Premio Bagutta 2019, su illibraio.it, 23 gennaio 2019. URL consultato il 23 gennaio 2019.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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