Premio Bagutta

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Premio Bagutta
StatoItalia Italia
Anno inizio1927

Il Premio Bagutta è un premio letterario istituito a Milano l'11 novembre del 1926.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Statuto del Premio Bagutta

Congiuntesi le stelle sotto il segno di Bagutta il giorno di San Martino, sacro ai mariti veggenti, i Baguttiani hanno fondato tra un bicchiere di chianti e uno di grappa un premio letterario che sarà assegnato per la prima volta il 14 gennaio dell'anno prossimo... Eccone lo statuto:

"Oggi giorno di San martino del 1926 i presenti al tavolo di Bagutta hanno fondato il premio Bagutta. 1) Il premio verrà assegnato il giorno 14 gennaio di ogni anno ad un'opera letteraria italiana pubblicata nell'anno precedente; 2) il premio è costituito da libere oblazioni; il premio è indivisibile e verrà assegnato dai fondatori sottoscritti, qualunque sia il numero dei presenti alla deliberazione"

Nell'ambito della trattoria toscana di Alberto Pepori in via Bagutta a Milano nacque l'idea di istituire un premio letterario.

La trattoria, scoperta dallo scrittore Riccardo Bacchelli e dal suo elzevirista e critico cinematografico Adolfo Franci, fu presto frequentata da numerosi amici che avevano preso l'abitudine di ritrovarsi per cenare insieme e per discutere di libri.

La sera dell'11 novembre 1926, la notte di San Martino, agli undici presenti (Riccardo Bacchelli, Orio Vergani, Adolfo Franci, Paolo Monelli, Gino Scarpa, Mario Vellani Marchi, Ottavio Steffenini, Luigi Bonelli, Mario Alessandrini, Antonio Veretti e Antonio Niccodemi) venne l'idea di istituire un premio letterario e di autoeleggersi come giuria.

Tranne Bacchelli e Monelli che aveva pubblicato da poco Le scarpe al sole, libro che aveva avuto un buon successo, gli altri sodali, che gravitavano intorno alla rivista La Fiera Letteraria, fondata e diretta da Umberto Fracchia, erano abbastanza sconosciuti.

Come scrisse Monelli, essi formavano un gruppo eterogeneo del quale facevano parte "due giornalisti, due pittori, un avvocato, un commediografo, tre letterati e un dandy".

Non si trattava pertanto di critici in senso stretto, ma di persone colte e con grande spirito di indipendenza.

Questo desiderio di indipendenza portò, infatti, i fondatori a chiudere, tra il 1937 e il 1946 il premio perché non subisse le pressioni del regime del quale erano sostenitori alcuni dei giurati.

L'atto di fondazione del premio, scritto su un foglio di carta da Adolfo Franci (la "carta gialla"), fu subito scritto e affisso ad una parete del locale e l'annuncio venne dato da La Fiera Letteraria:

Grazie al clima conviviale, alla composizione della giuria, alla scarsa incisività che il premio ha avuto sulle vendite, tenendo così lontano le grandi manovre delle case editrici, alla coerenza mantenuta alla scelta dei generi premiati (poesia, narrativa, e saggistica), il carattere del premio e l'amore per la bella letteratura rimase nel tempo.

Non mancarono, nel corso degli anni, critiche rivolte vuoi ai membri della giuria medesima, vuoi alle opere, agli argomenti o autori premiati. Se da una parte l'opinione pubblica era divisa tra favorevoli[1] al premio, detrattori e indifferenti; dall'altra v'era un pensiero, in particolare, diffuso da parte della critica secondo cui il premio stesse "invecchiando", venendo meno quell'attività di ricerca e scoperta di giovani talenti, in luogo d'un placido ossequio verso autori già noti o attestati.[2][3]

Nel novembre del 1976, Riccardo Bacchelli ha rassegnato le dimissioni da presidente del premio, pertanto fu eletto Giansiro Ferrata a ricoprire la carica quale suo successore e Guido Vergani suo vice.[4] Il premio è stato diretto in seguito da varie personalità, fra le quali Emilio Tadini e Mario Soldati. Dal 2005 la presidente del premio è la scrittrice Isabella Bossi Fedrigotti, segretario Andrea Kerbaker, nella giuria, fra gli altri, siedono Orio Vergani, Eva Cantarella.

Vincitori del Premio Bagutta per la narrativa, saggistica e poesia[modifica | modifica wikitesto]

1927

1928

1929

1930

1931

1932

1933

1934

1935

1936

1937-1946

  • Premio non assegnato[senza fonte]

1947

1948

1949

1950

1951

1952

1953

1954

1955

1956

1957

1958

1959

1960

1961

1962

1963

1964

1965

1966

1967

1968

1969

1970

1971

1972

1973

1974

1975

1976

1977

1978

1979

1980

1981

1982

1983

1984

1985

1986

1987

1988

1989

1990

1991

1992

1993

1994

1995

1996

1997

1998

1999

2000

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

2016

2017

2018

2019

Vincitori del Premio Bagutta Sezione Opera Prima[modifica | modifica wikitesto]

1948

1949

1950

1951

1952

1953

1954

1954

1955

1957

1958

1959

1960

1961

1962

1987

1988

1991

1992

1993

1994

1995

1996

1997

1998

1999

2000

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

2016

2017

2018

2019

Altri premi[modifica | modifica wikitesto]

Accanto ai premi più noti nel corso degli anni sono stati istituiti molteplici altri riconoscimenti "non inutili"[42], come scrisse Giuseppe Ravegnani nel 1957.

Premio Bagutta Agnesi[modifica | modifica wikitesto]

1949

1951

1956

1957

1959

1960

Premio Bagutta d'argento[modifica | modifica wikitesto]

1960

Premio Bagutta Fracchia[modifica | modifica wikitesto]

1959

Premio Bagutta Gillette[modifica | modifica wikitesto]

1961

  • Michele Serra, Un secolo con barba e baffi[165] (Corriere dalla Sera) primo premio
  • Dino Falconi, Una disputa tra Ruggeri e Falconi pro e contro il rasoio di sicurezza[165] (Stampa Sera) secondo premio facoltativo

Premio Bagutta Marco Polo[modifica | modifica wikitesto]

Il "Bagutta Marco Polo" è stato istituito come un ulteriore premio da assegnarsi a un "giornalista viaggiante"[38].

1954

Premio Bagutta Spotorno[modifica | modifica wikitesto]

Premio Bagutta Tre Signore[modifica | modifica wikitesto]

1959

1960

Premio Bagutta Tripoli[modifica | modifica wikitesto]

1939

Premio Bagutta Vent'anni dopo[modifica | modifica wikitesto]

1957

1959

Premio Bagutta del venticinquennale[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di un secondo premio, assegnato solamente ogni venticinque anni.[37]

1953

Premio Bagutta Vergani[modifica | modifica wikitesto]

1963

Premio Donna Bagutta Gi. Vi. Emme[modifica | modifica wikitesto]

Il Premio Donna è stato «istituito per dare ogni anno un riconoscimento alle donne che portano un singolare contributo nel campo delle arti, delle scienze, della vita civile».[1][174]

1951

Premio Due Cicogne[modifica | modifica wikitesto]

Premio Ines Fila[modifica | modifica wikitesto]

Premio Vita di reporter[modifica | modifica wikitesto]

1949

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h Assegnato il "Premio Bagutta", in La Stampa, nº 69, 23 marzo 1951, p. 3. URL consultato il 17 dicembre 2018.
  2. ^ a b Torretta. Bagutta invecchia (PDF), in Avanti!, nº 40, Edizione Nazionale, 16 febbraio 1950, p. 3. URL consultato il 20 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2018). Ospitato su Senato.
  3. ^ a b c d e f g Condoglianze. Proprio a Montanelli il Premio Bagutta (PDF), in Avanti!, nº 70, Edizione di Torino, 24 marzo 1951, p. 3. URL consultato il 20 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2018). Ospitato su Senato.
  4. ^ Giansiro Ferrata presidente del « Bagutta » (PDF), in l'Unità, 21 novembre 1976, p. 3. URL consultato il 17 dicembre 2018.
    «Giansiro Ferrata è il nuovo presidente del « Bagutta », dopo che Riccardo Bacchelli ha rassegnato le dimissioni. Nei giorni scorsi la giuria del premio si è riunita per prendere in esame la situazione. Al termine di una ampia discussione, essa ha emesso un comunicato in cui prende atto «con profondo rammarico, delle dimissioni da presidente di Riccardo Bacchelli e designa a nuovo presidente Giansiro Ferrata, e a vice presidente Guido Vergani». Riccardo Bacchelli resta a far parte della giuria [...]».
  5. ^ G. Bevilacqua, Il premio letterario Bagutta a G.B. Angioletti, in La Stampa, nº 13, 15 gennaio 1928, p. 7. URL consultato il 17 dicembre 2018.
  6. ^ Corrado Pavolini, Premio Bagutta. URL consultato il 19 dicembre 2018. Ospitato su Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.
  7. ^ Il premio Bagutta vinto da Comisso, in La Stampa, nº 13, 15 gennaio 1929, p. 5. URL consultato il 17 dicembre 2018.
  8. ^ Corrado Pavolini, Premio Bagutta. URL consultato il 19 dicembre 2018. Ospitato su Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.
  9. ^ Il premio Bagutta a Vincenzo Cardarelli, in La Stampa, nº 13, 15 gennaio 1930, p. 4. URL consultato il 17 dicembre 2018.
  10. ^ Giovanni Titta Rosa, Cardarelli, premio Bagutta, in Corriere Padano, 16 gennaio 1930. URL consultato il 19 dicembre 2018. Ospitato su Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.
  11. ^ Il "premio Bagutta" a Gino Rocca, in La Stampa, nº 13, 15 gennaio 1931, p. 3. URL consultato il 17 dicembre 2018.
  12. ^ Giovanni Titta Rosa, Rocca: Premio Bagutta, in Corriere Padano. URL consultato il 19 dicembre 2018. Ospitato su Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.
  13. ^ Il "Premio Bagutta" a Rosa, in La Stampa, nº 20, 23 gennaio 1932, p. 5. URL consultato il 17 dicembre 2018.
  14. ^ È morto lo scrittore Giovanni Titta Rosa (PDF), in Avanti!, nº 6, Edizione Nazionale, 8 gennaio 1972, p. 3. URL consultato il 20 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 23 dicembre 2018). Ospitato su Senato.
  15. ^ Santino Salerno, Leonida Répaci, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 87, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2016. URL consultato il 17 dicembre 2018.
    «[...]L'intero ciclo consta di quattro volumi: il primo, Principio di secolo (Milano 1969; presentazione di G. Ravegnani), è un omnibus che comprende tre romanzi: I fratelli Rupe (Milano 1932; Parigi 1938), cui fu assegnato il premio Bagutta 1932; Potenza dei fratelli Rupe (Milano 1934; Parigi 1938); Passione dei fratelli Rupe (Milano 1937; Parigi 1938); segue Tra guerra e rivoluzione (Milano 1969; presentazione di F. Flora); quindi Sotto la dittatura (Milano 1971; presentazione di G. Pampaloni); e infine La terra può finire (Milano 1973; presentazione di F. Antonicelli).».
  16. ^ Santino Salerno, A Leonida Répaci. Dediche dal '900, prefazione di Raffaele Nigro, Soveria Mannelli, Rubbettino Editore, 2003, p. 8, ISBN 9788849806243.
  17. ^ Il premio Bagutta a Radice, in La Stampa, nº 26, 31 gennaio 1934, p. 4. URL consultato il 17 dicembre 2018.
  18. ^ Giorgio Patrizi, Carlo Emilio Gadda, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 51, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1998. URL consultato il 20 dicembre 2018.
    «Il castello di Udine ('34) vincitore del premio Bagutta nel 1935».
  19. ^ Dino Buzzati, L'aspra matita di Enrico Sacchetti, in Corriere della Sera, 5 gennaio 1968. URL consultato il 19 dicembre 2018. Ospitato su Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.
  20. ^ Marziano Bernardi, Ricordo di Enrico Sacchetti, in La Stampa, gennaio 1968. URL consultato il 19 dicembre 2018. Ospitato su Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.
  21. ^ Un convegno su Silvio Negro il difensore delle Ville Venete, in L'Arena, 12 ottobre 2011. URL consultato il 17 dicembre 2018.
  22. ^ A Dario Ortolani il premio Bagutta (PDF), in Avanti!, nº 144, Edizione Nazionale, 17 giugno 1947, p. 1. URL consultato il 20 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2018). Ospitato su Senato.
  23. ^ Antonio Meocci, Cronache letterarie. Sole bianco (PDF), in l'Unità, 2 novembre 1947, p. 3. URL consultato il 17 dicembre 2018.
  24. ^ Il "Bagutta" a Quarantotti Gambini, in La Stampa, nº 22, 25 gennaio 1948, p. 1. URL consultato il 17 dicembre 2018.
  25. ^ Enrico Falqui, Premio Bagutta 1947. Quarantotti Gambini, in Il Mattino di Roma, 5 febbraio 1948. URL consultato il 19 dicembre 2018. Ospitato su Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.
  26. ^ a b c d e f g L'assegnazione, in La Stampa, nº 20, 23 gennaio 1949, p. 3. URL consultato il 17 dicembre 2018.
    «Il premio Bagutta é stato assegnato stasera allo scrittore e musicista Giulio Confalonieri per il suo libro Vita di Cherubini. Alle cinquemila lire tradizionali sono state aggiunte (per i tempi che corrono) novantacinquemila lire. Altre cinquantamila lire sono state assegnate a Gualtiero di San Lazzaro per il suo volume Parigi era viva, il Bagutta-Agnesi per il migliore elzeviro in elogio della pastasciutta, pure di centomila lire, è stato diviso in due parti uguali fra Giuseppe Marotta e Marino Moretti. Il premio Bagutta « Opera Prima », per lo stesso ammontare, è andato metà a Guido Lopez per il libro Il campo e metà a Serantini per II fucile di Papà Ganga. Infine le centomila lire del premio Bagutta « Tre Marie » in onore di una vita di reporter [...] al collega Cesare Boccaletti».
  27. ^ a b c d e f g Il Premio Bagutta (PDF), in l'Unità, 23 gennaio 1949, p. 5. URL consultato il 17 dicembre 2018.
    «MILANO 22 — Il tradizionale Premio Bagutta per centomila lire è stato assegnato allo scrittore musicista Giulio Confalonieri per le sue ultime due opere: « Vita di Cherubini » e « Prigionia di un artista ». Il secondo premio — altre 100 mila lire — è andato a Gualtieri di San Lazzaro per il romanzo « Parigi era viva »: il premio « Vita di reporter » di 100 mila lire istituito quest'anno per i più meritevoli e anziani « reporter » delle cronache dei giornali milanesi è stato assegnato a Boccaletti che ha cominciato a vivere nei giornali a sedici anni come tipografo. Il premio « Opera prima » per autori nuovi è stato vinto da Guido Lopez e da Francesco Serantini — 50 mila lire a testa — rispettivamente con « Il campo » e « Il fucile di Papa della Genga ». C'era infine un altro premio, sempre di centomila lire per il miglior elzeviro sulla pastasciutta — premio Agnesi Bagutta — ed è stato suddiviso tra Giuseppe Marotta e Marino Moretti.».
  28. ^ L'assegnazione, in La Stampa, nº 20, 23 gennaio 1949, p. 3. URL consultato il 17 dicembre 2018.
  29. ^ L'inchino, in La Stampa, nº 20, 24 gennaio 1949, p. 3. URL consultato il 17 dicembre 2018.
    «Giulio Confalonleri, vincitore del Premio Bagutta per il suo libro «Vita di Cherubini»».
  30. ^ Luca Pietro Nicoletti e Luigi Sansone (a cura di), Il "XXe Siècle" di Gualtieri di San Lazzaro (PDF), Milano, Civica stamperia del Comune d Milano, gennaio 2012. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  31. ^ a b La festa conviviale per il Premio Bagutta, in La Stampa, nº 37, 12 febbraio 1950, p. 4. URL consultato il 17 dicembre 2018.
  32. ^ a b L'assegnazione del Premio Bagutta (PDF), in l'Unità, 12 febbraio 1950, p. 5. URL consultato il 17 dicembre 2018.
  33. ^ a b c d e f Il Premio «Bagutta» a Indro Montanelli (PDF), in l'Unità, 23 marzo 1951, p. 3. URL consultato il 17 dicembre 2018.
  34. ^ a b c Paolo Monelli, Bagutta, dama matura, in La Stampa, nº 65, 16 marzo 1952, p. 5. URL consultato il 17 dicembre 2018.
  35. ^ Paolo Monelli, Bagutta, dama matura, in La Stampa, nº 65, 16 marzo 1952, p. 5. URL consultato il 19 dicembre 2018. Ospitato su Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.
  36. ^ Il gazzettino culturale. Notizie delle lettere - Premio Bagutta (PDF), in l'Unità, 18 marzo 1952, p. 3. URL consultato il 17 dicembre 2018.
  37. ^ a b c d Il premio Bagutta 1953, in La Stampa, nº 111, 10 maggio 1953, p. 6. URL consultato il 17 dicembre 2018.
    «I tre premiati: Leonardo Borgese, Giuseppe Longo ed Ercole Patti. [...] il «Bagutta-Opera prima» è stato assegnato al collega Giuseppe Longo [...] Il suo libro, I giorni di prima, edito dal Cappelli di Bologna [...] Durante la discussione [...] i giudici si sono ricordati che si compiono quest'anno i venticinque anni del «protopremio». Il tesoriere di Bagutta, prof. Zibordi, ha fatto notare che era impossibile istituire un altro premio accanto a quello tradizionale: mancavano i soldi. Allora i giudici [...] hanno messo mano ciascuno al portafoglio e sono state raggiunte le rituali centomila lire per questo secondo premio; che, naturalmente, verrà assegnato solo ogni venticinque anni. E il premio del venticinquennio di Bagutta è andato al nostro collaboratore Ercole Patti [...] [per] questo suo libro, II punto debole, edito dal Casini di Roma [...] Vergani le raccoglie e proclama con voce ab- bastanza emozionata il vincitore del 17º Premio Bagutta: Leonardo Borgese, col volume di racconti Primo amore.».
  38. ^ a b c d A Giuseppe Marotta il premio Bagutta (PDF), in l'Unità, 28 novembre 1954, p. 8. URL consultato il 17 dicembre 2018.
    «Giuseppe Marotta è il laureato di Bagutta per il 1954 con il libro di prose e racconti «Coraggio, guardiano» edito da Bompiani. [...] Il premio opera prima e stato assegnato a «La sedia scomoda» di Antonio Terzi, edizioni Einaudi. [...] Una novità di quest'anno è stato un terzo premio, il « Bagutta Marco Polo » di 200 mila lire da assegnarsi a un giornalista viaggiante, che è toccato a Maner Lualdi».
  39. ^ L. D. M., A zonzo sui prati della periferia quando a Milano non faceva freddo (PDF), in Avanti!, nº 1, Edizione Nazionale, 1º gennaio 1955, p. 4. URL consultato il 20 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2018). Ospitato su Senato.
  40. ^ a b c d Il premio Bagutta 1955 assegnato a Giuseppe Lanza, in La Stampa, nº 70, 22 marzo 1956, p. 3. URL consultato il 17 dicembre 2018.
    «Stasera [...] sono stati assegnati i Premi Bagutta, Le assegnazioni sono state doppie, vale a dire valevoli per il 1954 e per il 1955. I vincitori sono: Alfonso Gatto (Bagutta 1954, lire 200 mila), per il volume di versi «La forza degli occhi», editore Mondadori; Giuseppe Lanza (Bagutta 1955, lire 200 mila) per il libro di novelle «Rosso sul lago», editore Cappelli; Marcella Olschki (Bagutta Opera Prima 1954, lire 100 mila) per «Terza liceo 1939», editrice Avanti; Max David (Bagutta Opera Prima 1955, lire 100 mila) per il libro «Volapié», Editrice Libraria Italiana».
  41. ^ a b c d e G. Bar., Il premio Bagutta (PDF), in Avanti!, nº 70, Edizione Nazionale, 22 marzo 1956, p. 3. URL consultato il 20 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2018). Ospitato su Senato.
    «Quest'anno il premio Bagutta è stato assegnato in duplice edizione, 1954 e 1955, non essendo stato l'anno scorso assegnato [...] I maggiori premi sono stati dati dunque a Giuseppe Lanza [...] per alcuni racconti pubblicati dall'editore Cappelli « Rosso sul lago » [...] L'altro premio maggiore è stato dato alla raccolta di liriche di Alfonso Gatto, « La borsa degli occhi » [...] Le Edizioni Avanti! [...] conquistandosi una delle sue opere « prima » con « Terza liceo » di Marcella Olski [...] altro premio opera « prima » è stato concesso a un giornalista del Corriere della Sera Max David per i racconti « Volayè ». La giuria ha pure dato a Cesco Tomaselli l'assegno per il migliore articolo sulla pastasciutta [...]».
  42. ^ a b c d e Giuseppe Ravegnani, Sole spagnolo al Premio Bagutta, in n.d., 26 maggio 1957. URL consultato il 19 dicembre 2018. Ospitato su Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.
  43. ^ a b c d Gaetano Tumiati, I trent'anni del Bagutta. Soldini, La Stella, Delfìni e Stefanile vincitori (PDF), in Avanti!, nº 113, Edizione Nazionale, 12 maggio 1957, p. 3. URL consultato il 20 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2018). Ospitato su Senato.
  44. ^ a b c Il "premio Bagutta" a Lorenzo Montano, in n.d., gennaio 1958. URL consultato il 19 dicembre 2018. Ospitato su Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.
  45. ^ a b c Giuseppe Ravegnani, A passo d'uomo è arrivato Bagutta, in n.d., febbraio 1958. URL consultato il 19 dicembre 2018. Ospitato su Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.
  46. ^ a b c d e f g Assegnati i premi "Bagutta" durante la cena tradizionale, in La Stampa, nº 73, 26 marzo 1959, p. 3. URL consultato il 17 dicembre 2018.
    «Il «Premio Bagutta» 1959 (100.000 lire) è stato ufficialmente assegnato [...] allo scrittore Italo Calvino per la raccolta dei suoi Racconti. [...] Quest'anno in Bagutta è stato anche assegnato per la prima volta a una scrittrice il Premio « Tre Signore » di 500 mila lire. È toccato a Grazia Livi Saffi per Gli scapoli di Londra. [...] Altri due premi, oltre a quelli tradizionali (Bagutta, Opera prima, Bagutta-Agnesi), sono stati assegnati: il premio «Bagutta-Fracchia» in ricordo del fondatore della Fiera Letteraria è stato aggiudicato a Bianchi Honoré per la Notte del diavolo, mentre il premio « BaguttaVerri, venti anni dopo » è stato assegnato a Romano Bilenchi per i suoi Racconti. Lo spirito del premio è di riconoscere il valore di un'opera apparsa quattro lustri prima. Il tradizionale Premio baguttiano «Opera prima» è stato assegnato a Giuliano Gramigna per il Destino inutile, mentre il premio Agnesi per il giornalista che ha scritto il miglior articolo esaltando la pasta asciutta è andato a Emilio Pozzi e Rodolfo De Angelis. [...]».
  47. ^ a b c d e f g Ai racconti di Calvino il premio Bagutta 1959 (PDF), in Avanti!, nº 73, Edizione Nazionale, 26 marzo 1959, p. 3. URL consultato il 20 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2018). Ospitato su Senato.
    «Il 23º premio Bagutta è stato assegnato ieri sera a Italo Calvino per i Racconti pubblicati da Einaudi. [...] II premio « Bagutta-opera prima» è stato assegnato a Giuliano Gramigna per il romanzo Un destino inutile (Ceschina ed.). A questi due premi tradizionali se ne sono aggiunti questo anno altri tre: il premio « Vent'anni dopo », assegnato a Romano Bilenchi per i suoi Racconti (Vallecchi) [...] Secondo nuovo premio è il « Tre signore » [...]: la sua prima edizione è andata ieri sera a Grazia Livi per il libro Gli scapoli di Londra (Sansoni). Infine, il terzo nuovo premio, il «Bagutta Fracchia», è stato assegnato a Oliviero Honoré Bianchi per il romanzo Notte del diavolo edito da Mondadori. Il premio « Pastasciutta » è stato diviso ex aequo tra Mario De Angelis ed Emilio Pozzi [...]».
  48. ^ a b c Il «Bagutta» a Enrico Emanuelli. Antonio Barolini premiato per la poesia, in La Stampa, nº 115, 13 maggio 1960, p. 3. URL consultato il 17 dicembre 2018.
  49. ^ a b c II «Premio Bagutta» a Emanuelli e Barolini (PDF), in l'Unità, 13 maggio 1960, p. 2. URL consultato il 17 dicembre 2018.
  50. ^ a b c d e f Giuseppe Bartolucci, A Emanuelli e Barolini il premio Bagutta (PDF), in Avanti!, nº 115, Edizione Nazionale, 13 maggio 1960, p. 3. URL consultato il 20 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2018). Ospitato su Senato.
  51. ^ A Vigolo il «Premio Bagutta» (PDF), in l'Unità, 23 febbraio 1961, p. 3. URL consultato il 17 dicembre 2018.
  52. ^ a b Cam., Il premio Bagutta a Giorgio Vigolo, in n.d., 23 febbraio 1961. URL consultato il 19 dicembre 2018. Ospitato su Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.
    «Milano, 22 febbraio. Allo scrittore Giorgio Vigolo, autore di « Notti romane » è stato assegnato il premio Bagutta '61 [...] Il famoso premio Bagutta quest'anno è tornato alle origini: sono stati, infatti, eliminati [...] tutti i premi di contorno « Opera prima », « Bagutta tre signore », « Bagutta Agnesi », « Bagutta Gilette », ecc. [...] Quest'anno è rimasto in piedi soltanto il premio Bagutta.».
  53. ^ II premio Bagutta a Dessi (PDF), in l'Unità, 12 gennaio 1962, p. 3. URL consultato il 17 dicembre 2018.
  54. ^ Gian Carlo Ferretti, Giuseppe Dessi dagli esordi al romanzo premiato con il "Bagutta" (PDF), in l'Unità, 30 gennaio 1962, p. 3. URL consultato il 17 dicembre 2018.
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  61. ^ Marin ha vinto il Premio Bagutta (PDF), in l'Unità, 15 gennaio 1965, p. 3. URL consultato il 17 dicembre 2018.
    «Il 29º premio «Bagutta» è stato assegnato questa sera [...] al poeta triestino (di Grado) Biagio Marin [...] II non tempo del mare (che gli ha valso il « Bagutta» 1965, e che è stato edito, come quasi tutti gli altri, da Vanni Scheiwiller)».
  62. ^ Il premio Bagutta a Biagio Marin (PDF), in l'Unità, 17 gennaio 1965, p. 8. URL consultato il 17 dicembre 2018).
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    «Pietro Citati, saggista e critico letterario [...] collezionando prestigiosi riconoscimenti come il Premio Bagutta nel 1981 [...]».
  102. ^ Un invito ad Apollinaire firmato Vittorio Sereni (PDF), in l'Unità, 10 dicembre 1981, p. 8. URL consultato il 17 dicembre 2018.
    «Vittorio Sereni, «Il musicante di Salnt-Merry», Einaudi, pp. 216, L.12.000. [...] Vittorio Sereni ha pubblicato in un volume — premiato nei giorni scorsi con il «Bagutta» — dal titolo II musicante di Saint-Merry (titolo di una poesia di Apollinaire)».
  103. ^ Giuliano Capecelatro, La critica del «Gruppo '63». La scoperta del «Gattopardo» (PDF), in l'Unità, 14 aprile 2000, p. 17. URL consultato il 17 dicembre 2018.
    «Giorgio Bassani [...] Per la raccolta «In rime e senza» nel 1982 si vide assegnare il premio Bagutta».
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    «Natalia Ginzburg, con «la famiglia Manzoni», ha vinto quest'anno il premio letterario Bagutta, giunto alla sua quarantottesima edizione».
  105. ^ Assegnato a Francesca Duranti il premio Bagutta, in la Repubblica, 17 novembre 1984. URL consultato il 17 dicembre 2018.
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    «Angela Bianchini per il volume di racconti Lungo equinozio, edizione Lerici e Gigi Supino, per il volume i racconti La vera storia di Galatea, edizione Ceschina [...] Sono state premiate due opere perché nel 1961 la premiazione non ha avuto luogo».
  155. ^ Walter Pedullà (a cura di), Angela Bianchini (PDF), in Avanti! della domenica, nº 234, Edizione Nazionale, Avanti!, 16 ottobre 1966, p. 7. URL consultato il 20 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 23 dicembre 2018). Ospitato su Senato.
    «[...] scrisse tre racconti che col titolo di Lungo equinozio (Lerici ed.) conquistarono i critici (il libro vinse il Premio Bagutta Opera Prima) [...]».
  156. ^ Teatro, cinema, tv, in Stampa Sera, nº 4, La Stampa, 5 gennaio 1982, p. 31. URL consultato il 21 dicembre 2018.
    «[...] Angela Bianchini ha pubblicato vari libri fra cui Lungo equinozio che nel 1962 vinse come opera prima il Premio Bagutta [...]».
  157. ^ Addio allo scrittore Giampaolo Rugarli, in la Repubblica, 2 dicembre 2014. URL consultato il 19 dicembre 2018.
  158. ^ Dalla rivista on line al premio Bagutta, in la Repubblica, 21 novembre 2001. URL consultato il 17 dicembre 2018.
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  160. ^ La scrittrice di "Lourdes" e della "Costellazione", in Il Piccolo, 17 aprile 2016. URL consultato il 19 dicembre 2018.
  161. ^ Il Bagutta Opera Prima a Laura Fidaleo, Rai. URL consultato il 19 dicembre 2018.
  162. ^ Elvio Guagnini, Honoré Bianchi e il mondo degli «inetti», in Il Piccolo, 31 marzo 2004. URL consultato il 20 dicembre 2018. Ospitato su la Repubblica.
    «Il romanzo ["Notte del diavolo"] venne pubblicato nel 1957 dall'editore Mondadori, partecipò al premio Strega e al Viareggio opera prima, e vinse, nel marzo 1959, il prestigioso premio Bagutta-Fracchia, offerto dalla rivista «Il Verri»».
  163. ^ Fulvio Senardi, Oliviero Honorè Bianchi, uno scrittore da riscoprire, in Il Piccolo, 9 ottobre 2008. URL consultato il 20 dicembre 2018. Ospitato su la Repubblica.
  164. ^ Fulvio Senardi, Oliviero Honorè Bianchi, uno scrittore da riscoprire (PDF), in Il Piccolo, 9 ottobre 2008. URL consultato il 20 dicembre 2018. Ospitato su istitutogiuliano.it.
  165. ^ a b Assegnato il premio Bagutta Gillette (PDF), in Avanti!, nº 122, Edizione Nazionale, 24 maggio 1961, p. 5. URL consultato il 20 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2018). Ospitato su Senato.
    «[...] il « Premio Giornalistico Bagutta Gillette » [...] di Lire 500.000, è toccato a Michele Serra per l'articolo: « Un secolo con barba e baffi » pubblicato sul « Corriere dalla Sera » [...] la giuria [...] aveva fermato la sua attenzione anche sull'articolo « Una disputa tra Ruggeri e Falconi pro e contro il rasoio di sicurezza » di Dino Falconi, pubblicato sul quotidiano: « Stampa Sera » di Torino. Poiché, secondo il bando del premio, la cifra di L. 500.000 è indivisibile, la giuria ha ritenuto [...] degno anch'esso di premiazione. Per rendere concreta tale segnalazione la « Gillette » ha creato un secondo premio facoltativo di L. 250.000 che all'unanimità, è stato assegnato a Dino Falconi.».
  166. ^ Per colpa di Bocca (PDF), in Avanti!, nº 103, Edizione Nazionale, 1º maggio 1965, p. 8. URL consultato il 20 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 23 dicembre 2018). Ospitato su Senato.
    «Grazia Livi [...] ha avuto anche un premio Bagutta per il suo libro « Gli scapoli di Londra »».
  167. ^ a b Il premio Bagutta-Tripoli, in La Stampa, nº 269, 12 novembre 1939, p. 6. URL consultato il 17 dicembre 2018.
  168. ^ È morto lo scrittore Antonio Delfini (PDF), in l'Unità, 25 febbraio 1963, p. 5. URL consultato il 17 dicembre 2018.
    «[Antonio Delfini] Nel 1938 pubblicò nella rivista « Letteratura » i racconti del « Ricordo della Basca », ristampato poi nel 1956 da Nistri-Lischi, in un volume che ottenne il premio Bagutta opera prima».
  169. ^ Giuseppe Marchetti, Antonio Delfini, Firenze, La Nuova Italia, 1975, p. 112.
    «Il ricordo della Basca, con l'aggiunta di una Introduzione (pp. 9-109), Pisa, Nistri Lischi, 1956 (a quest'opera fu assegnato il Premio « Bagutta vent'anni dopo » nel 1957)».
  170. ^ Il ricordo della Basca, su nistri-lischi.it. URL consultato il 17 dicembre 2018.
    «Premio Bagutta 1956».
  171. ^ a b c d Assegnati i Premi Bagutta per le arti figurative (PDF), in Avanti!, nº 285, Edizione Nazionale, 30 novembre 1963, p. 6. URL consultato il 20 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2018). Ospitato su Senato.
  172. ^ a b c d Arsenale. Artisti premiati a Milano (PDF), in Il Popolo, 29 novembre 1963. URL consultato il 20 dicembre 2018. Ospitato su incontripioparisi.it.
  173. ^ a b c d Questa sera i premi Bagutta - Vergani (PDF), in Avanti!, nº 49, Edizione Nazionale, 27 febbraio 1964, p. 4. URL consultato il 20 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2018). Ospitato su Senato.
  174. ^ I premi (PDF), in Avanti!, nº 81, Edizione di Torino, 6 aprile 1951, p. 3. URL consultato il 21 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2018). Ospitato su Senato.
    «[...] il prossimo anno il « Premio Donna » Bagutta Gi.Vi.Emme « istituito per dare ogni anno un riconoscimento alle donne che portano un singolare contributo nel campo delle arti, delle scienze, della vita civile » sarà destinato alle pedagogiste e alle educatrici.».

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