Leonardo Borgese

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Leonardo Borgese

Leonardo Borgese (Napoli, 20 dicembre 1904Milano, 17 giugno 1986) è stato uno scrittore, critico d'arte e pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio degli scrittori Giuseppe Antonio Borgese e Maria Freschi[1], si trasferì a Milano nel 1918, nella stessa città dove per vent'anni al Corriere della Sera fu critico d'arte, dal 1945 al 1967.

Nel 1935 coniò il termine «Chiarismo», riferendosi ad alcuni giovani pittori lombardi (Angelo Del Bon, Francesco De Rocchi, Cristoforo De Amicis, Umberto Lilloni, Adriano Spilimbergo, Renato Vernizzi, Oreste Marini e altri) che nei primi anni trenta, a contatto con il critico Edoardo Persico, lavoravano a una pittura dai colori chiari e dal segno leggero e intriso di luce.[2]

Negli anni 1949-1950, realizzò, insieme a un autoritratto, Indossatrici per l'importante collezione Verzocchi di Forlì, oggi alla Pinacoteca Civica di quella città.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • L'Italia rovinata dagli italiani, Rizzoli, Milano 2005, ISBN 9788817009075
  • La casa rurale, Maccari, Parma 1969
  • Il cigno, Garzanti, Milano 1942

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pino Fasano, «FRESCHI, Maria» in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 50, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1998.
  2. ^ Il Chiarismo.Omaggio a De Rocchi, gdapress.it. URL consultato il 20 ottobre 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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