Edoardo Persico

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Edoardo Persico (Napoli, 8 febbraio 1900Milano, 10 gennaio 1936) è stato un critico d'arte, insegnante e saggista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Napoli, dove frequenta il liceo classico "Vittorio Emanuele". Conseguita la maturità classica nel 1918, si iscrive alla facoltà di giurisprudenza, ma verrà chiamato lo stesso anno alle armi e presta servizio in artiglieria. Nel 1920 compie un viaggio a Parigi[senza fonte]. L'anno successivo abbandona gli studi di giurisprudenza e si dedica ai suoi interessi artistici e letterari, pubblicando nel 1923 il racconto filosofico "La città degli uomini d'oggi" edito dall'editrice Quattrini di Firenze. Amico di Piero Gobetti, con cui collabora alle riviste La Rivoluzione Liberale e Il Baretti, si trasferisce nel 1927 a Torino dove vive tra penose ristrettezze lavorando come uomo di fatica alla FIAT.

Dopo molti sacrifici, fondò una propria casa editrice. Qui conobbe Lionello Venturi e sostenne un gruppo di artisti che saranno noti come i "Sei di Torino". Nel 1929 Persico si trasferì a Milano, dove collaborò alla rivista Belvedere e intorno al 1930 fondò la galleria del Milione e nel 1931 diresse con Giuseppe Pagano la rivista Casabella. Fu chiamato ad insegnare all'ISIA di Monza, una scuola di arte applicata.

Dal 1934 volse il suo interesse verso l'architettura, aderì al Movimento Razionalista, realizzò arredi di interni e allestimenti per esposizioni.

Persico viene trovato morto nella sua casa nel gennaio 1936; la morte, avvenuta fra il 10 e l'11 gennaio, presenta alcuni lati oscuri[1] espressi nel dopoguerra, fra gli altri, da Oreste Del Buono in due articoli apparsi su Tuttolibri nel 1993[2], e da Andrea Camilleri in un libro inchiesta del 2012. Quest'ultimo ipotizza che la morte di Edoardo Persico possa essere stata causata da sicari fascisti[3].

Scritti[modifica | modifica wikitesto]

  • La Città degli uomini d'oggi, Firenze: Casa Ed. Italiana A. Quattrini, 1923
  • Edoardo Persico (a cura di), Arte romana: la scultura romana e quattro affreschi della villa dei misteri, Milano: Domus, 1935
  • Profezia dell'architettura, con una nota di Alfonso Gatto, Milano: Muggiani, 1945; a cura di Francesco D'Episcopo, Roma: Ripostes, 1990; con nota di Attilio Pracchi, Bologna: Ogni uomo e tutti gli uomini, 2010, ISBN 978-88-96691-05-2; Milano: Skira, 2012, ISBN 978-88-572-1395-7
  • Giulia Veronesi (a cura di), Edoardo Persico: Tutte le opere : (1923-1935), 2 voll. Vol. I: "Politica, letteratura, pittura, scultura, teatro, fotografia, grafica, varie", Vol. II: "Architettura", Milano: Comunità, 1964
  • Elena Pontiggia (a cura di), Destino e modernità. Scritti d'arte (1929-1935), Milano: Medusa, 2001, ISBN 978-8888130279
  • Marcello Del Campo (a cura di), Edoardo Persico: scritti di architettura, Torino: Testo & immagine, 2004, ISBN 88-8382-114-9

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Maurizio Cecchetti, «Persico, il giallo della morte del critico», Avvenire, 16 aprile 2012
  2. ^ Oreste Del Buono, «L'enigma Persico», La Stampa del 10 aprile 1993; Oreste Del Buono, «Altre voci su Persico, architetto di misteri», La Stampa del 17 aprile 1993
  3. ^ Andrea Camilleri, Dentro il labirinto, Milano: Skira, 2012, ISBN 978-88-572-1228-9

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Tentori, Edoardo Persico. Grafico e architetto, Napoli: Clean, 2006. ISBN 8884970199
  • Elena Pontiggia (a cura di), Edoardo Persico e gli artisti 1929-1936: il percorso di un critico dall'impressionismo al primitivismo, Milano: Electa, 1998

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