Michele Mari

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Michele Mari (Milano, 26 dicembre 1955) è uno scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del designer Enzo Mari e della disegnatrice Iela Mari, insegna Letteratura italiana all’Università Statale di Milano. Dal 1992 risiede prevalentemente a Roma. Il suo primo testo narrativo (L’incubo nel treno, 1964) è nato come regalo di Natale per suo padre, che nel 1995 ne ha realizzato un’edizione in fac-simile fuori commercio.

Dall’incontro fra letterarietà e immaginazione “nera” e mostruosa, nascono i suoi primi libri, che declinano in modi fantastici il tema del doppio, in chiave ora gotica (Di bestia in bestia) ora barocca (La stiva e l’abisso), passando per l’apocrifo leopardiano di Io venìa pien d’angoscia a rimirarti. Nei racconti ha affrontato il tema dell’infanzia come momento fatidico da conservare tenacemente e feticisticamente (v. I palloni del signor Kurz, in Euridice aveva un cane; oppure Le copertine di Urania e L’uomo che uccise Liberty Valance in Tu, sanguinosa infanzia). Al tema della memoria sono riconducibili anche il céliniano Rondini sul filo (storia di un’ossessione postuma per la vita non vissuta) e Verderame, dove il motivo della mnemotecnica si combina con un’investigazione non priva di tocchi horror. Altre volte la scrittura autobiografica assume i modi della trattatistica letteraria, come nel diario militare Filologia dell’anfibio (con illustrazioni dell’autore) o nel testo che dà il titolo alla raccolta Fantasmagonia, occasioni per dispiegare iperbolicamente l’estro classificatorio e le idiosincrasie nevrotiche presenti in tutta la sua opera.

Altri romanzi contaminano oniricamente verità storica e invenzione fantastica: si vedano Tutto il ferro della torre Eiffel, ambientato nella Parigi di Benjamin e di Céline, e Rosso Floyd, sulla vicenda umana e artistica dei Pink Floyd. Da ultimo, con il romanzo Roderick Duddle, si è cimentato con i modi del romanzo d’appendice.

Mari ha una produzione poetica (Cento poesie d'amore a Ladyhawke) e grafica, affidata perlopiù a fumetti degli anni ’70 (I Sepolcri illustrati, Il Visconte dimezzato). Rilevante infine l'attività critico-filologica e saggistica, volta soprattutto alla letteratura italiana del XVIII e XIX secolo.

Collabora alle pagine letterarie di “Repubblica”, dopo aver scritto per anni sul “Corriere della Sera” e sul “Manifesto”. Ha tradotto L’Isola del tesoro di Stevenson e Ritorno all’Isola del tesoro di Andrew Motion. Ha giocato nell’Osvaldo Soriano Football Club, la nazionale italiana degli scrittori.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

  • Di bestia in bestia, Longanesi 1989
  • Io venìa pien d’angoscia a rimirarti, Longanesi 1990 (poi Marsilio 1998 e Cavallo di Ferro 2012)
  • La stiva e l’abisso, Bompiani 1992 (poi Einaudi 2002)
  • Euridice aveva un cane, Bompiani 1993 (poi Einaudi 2004)
  • Filologia dell’anfibio, Bompiani 1995 (poi Laterza 2009)
  • Tu, sanguinosa infanzia, Mondadori 1997 (poi Einaudi 2009)
  • Rondini sul filo, Mondadori 1999
  • Tutto il ferro della torre Eiffel, Einaudi 2002
  • Verderame, Einaudi 2007
  • Milano fantasma (illustrazioni di Velasco Vitali), Torino, EDT, 2008
  • Rosso Floyd, Einaudi 2010
  • Fantasmagonia, Einaudi 2012
  • Di bestia in bestia (nuova versione), Einaudi 2013
  • Roderick Duddle, Einaudi 2014

Poesia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cento poesie d’amore a Ladyhawke, Einaudi 2007

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • Ballata triste di una tromba, Ricordi 1996

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

  • I Sepolcri illustrati, Torino, Portofranco, 2000
  • Il Visconte dimezzato, “Il Caffè illustrato”, 2001-2004

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Eloquenza e letterarietà nell’Iliade di Vincenzo Monti, La Nuova Italia 1982
  • Venere celeste e Venere terrestre, Mucchi 1988
  • Il genio freddo. La storiografia letteraria di Girolamo Tiraboschi, CUEM 1990
  • Momenti della traduzione fra Settecento e Ottocento, IPL 1994
  • I demoni e la pasta sfoglia, Quiritta, 2004; ed. accresciuta Cavallo di Ferro 2010

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

  • L’Isola del tesoro di R.L. Stevenson, Rizzoli 2012
  • Ritorno all’Isola del tesoro di A. Motion, Rizzoli 2012

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Di bestia in bestia, premio Berto
  • Io venìa pien d'angoscia a rimirarti, premio Bergamo, premio Selezione Campiello
  • Euridice aveva un cane, premio Settembrini
  • Tu, sanguinosa infanzia, premio Chiara, premio Palmi
  • Rondini sul filo, premio Vittorini, premio Procida - Elsa Morante
  • Tutto il ferro della torre Eiffel, premio Bagutta, premio Bari
  • Cento poesie d'amore a Ladyhawke, premio Pisa, premio Tassoni, premio La Ginestra
  • Verderame, premio Grinzane Cavour
  • Rosso Floyd, Premio Frignano, premio Procida - Elsa Morante
  • Fantasmagonia, premio Cocito - Montà d'Alba
  • Roderick Duddle, premio Selezione Campiello, premio Basilicata, premio Asti d'Appello

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • C. MAZZA GALANTI, Michele Mari, Firenze, Cadmo, 2011.
  • L. PIZZOLI, Alcune osservazioni sull’espressionismo onomastico di Michele Mari, “Rivista Italiana di Onomastica”, II, 1996, pp. 125-130.
  • L. PIZZOLI – D. POGGIOGALLI, Il caos ordinato della prosa di Michele Mari, in ACCADEMIA DEGLI SCRAUSI, Parola di scrittore. La lingua della narrativa italiana dagli anni Settanta a oggi, a cura di V. Della Valle, Roma, Minimum Fax, 1997, pp. 141-147.
  • L. SERIANNI, Antico e moderno nella prosa di Michele Mari, ibidem, pp. 148-157.
  • G. NESTI, Michele Mari, in AA. VV., Storia generale della letteratura italiana diretta da N. Borsellino e W. Pedullà, Milano, Motta, 1999, XII, Il Novecento. Sperimentalismo e tradizione del nuovo, pp. 608-13.
  • A. IOVINELLI, Le strategie ipertestuali di Michele Mari, “Italies – Narrativa”, juin 2001, pp. 297-304.
  • A. DI STEFANO, Le ossessioni di Michele Mari, “Sincronie”, 16, luglio-dicembre 2004, pp. 185-191.
  • F. SINOPOLI, ‘Passages’ della critica e riuso della tradizione letteraria in Michele Mari, in AA.VV., Storia e memoria nelle riletture e riscritture letterarie, a c. di J. Bessière e F. Sinopoli, Roma, Bulzoni, 2005, pp. 126-142.
  • F. LONGO, “Tutta la mia vita nella letteratura”: un circolo di scrittori nella narrativa di Michele Mari, in AA.VV., Auctor / Actor. Lo scrittore personaggio nella letteratura italiana, a cura di G. Corabi e e B. Gizzi, Roma, Bulzoni, 2006, pp. 305-318.
  • C. TRAMONTANA, Memoria, mimetismo e riscrittura della tradizione: il caso Mari, in AA.VV., Atti del Congresso annuale dell’ADI – Gli scrittori d’Italia. Il patrimonio e la memoria della tradizione letteraria, Napoli 26-29 settembre 2007, www.italianisti.it.
  • G. ZAMBON, Il reale-(è) fantastico in Michele Mari, “Apemon”, 1, 2010, pp. 15-20.
  • R. DONATI, Collezioni di ceneri. Qualche appunto su Michele Mari, in I veleni delle coscienze, Roma, Bulzoni, 2010, pp. 213-233.
  • A. FALCO, Tra infanzia e "demoni": Michele Mari, in AA.VV., Scrittori in corso. Osservatorio sul racconto contemporaneo, a cura di L.A. Giuliani e G. Lo Castro, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2012, pp. 135-154.
  • A.F. GERACE, Variazioni d’amore in chiave postmoderna: Cento poesie d’amore a Ladyhawke di Michele Mari, in AA.VV., Memoria della modernità. Archivi ideali e archivi reali, a cura di C. Borreli, E. Candela e A.R. Pupino, Pisa, ETS, 2013, 2 voll., II, pp. 535-550.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Controllo di autorità VIAF: 110851354 · BNF: cb12027177d (data)