Michele Mari

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Michele Mari (Milano, 26 dicembre 1955) è uno scrittore, traduttore e accademico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del designer Enzo Mari e della disegnatrice Iela Mari, insegna Letteratura italiana all'Università Statale di Milano. Dal 1992 risiede prevalentemente a Roma. Il suo primo testo narrativo (L'incubo nel treno, 1964) è nato come regalo di Natale per suo padre, che nel 1995 ne ha realizzato un'edizione in fac-simile fuori commercio.

Scrittore incline al pastiche manieristico, in linea con una tradizione espressiva che ha in Gadda, Landolfi, Bufalino e Manganelli [1]i suoi autori più rappresentativi, non ha però mai smesso di ispirarsi alla grande narrativa avventuroso-fantastica del Sette-Ottocento, cui ha dedicato un esplicito omaggio nel racconto Otto scrittori (in Tu, sanguinosa infanzia).

Dall'incontro fra letterarietà e immaginazione “nera” e mostruosa, nascono i suoi primi libri, che declinano in modi fantastici il tema del doppio, in chiave ora gotica (Di bestia in bestia) ora barocca (La stiva e l'abisso), passando per l'apocrifo leopardiano Io venìa pien d'angoscia a rimirarti.

Soprattutto nei racconti ha affrontato il tema dell'infanzia come momento fatidico da conservare tenacemente e feticisticamente (v. I palloni del signor Kurz, in Euridice aveva un cane; oppure Le copertine di Urania e L'uomo che uccise Liberty Valance in Tu, sanguinosa infanzia). Al tema della memoria sono riconducibili anche il céliniano Rondini sul filo (storia di un’ossessione postuma per una vita non vissuta), Verderame (dove il motivo della mnemotecnica si combina con un’investigazione non priva di tocchi horror) e soprattutto Asterusher e Leggenda privata, entrambi corredati da un apparato iconografico. Altre volte la scrittura autobiografica assume i modi della trattatistica letteraria, come nel diario militare Filologia dell'anfibio (con illustrazioni dell'autore) o nel testo che dà il titolo alla raccolta Fantasmagonia, occasioni per dispiegare iperbolicamente l'estro classificatorio e le idiosincrasie nevrotiche presenti in tutta la sua opera.

Altri romanzi contaminano oniricamente verità storica e invenzione fantastica: si vedano Tutto il ferro della torre Eiffel, ambientato nella Parigi di Benjamin e di Céline, e Rosso Floyd, sulla vicenda umana e artistica dei Pink Floyd. Da ultimo, con il romanzo Roderick Duddle, si è cimentato con i modi del romanzo d'appendice.

Dopo più di trent'anni dalla prima edizione ha ripubblicato in una nuova versione il romanzo d'esordio, Di bestia in bestia.

Mari ha una produzione poetica (Cento poesie d'amore a Ladyhawke) e grafica, affidata perlopiù a fumetti degli anni settanta (I Sepolcri illustrati, Il Visconte dimezzato). Rilevante infine l'attività critico-filologica e saggistica, volta soprattutto alla letteratura italiana del XVIII e XIX secolo e alla letteratura fantastica (I demoni e la pasta sfoglia). Ha curato diverse edizioni di classici antichi e moderni.

Collabora alle pagine letterarie di Repubblica, dopo aver scritto per anni sul Corriere della Sera e sul Manifesto. Ha tradotto L’isola del tesoro di Stevenson, Ritorno all’isola del tesoro di A. Motion, Il richiamo della foresta di London, Uomini e topi[2] di Steinbeck e La macchina del tempo di Wells. Ai primi anni '80 risale invece la versione in endecasillabi sciolti del libro XXIV dell’Iliade.

Ha giocato nell'Osvaldo Soriano Football Club, la nazionale italiana degli scrittori.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

Poesia[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • Ballata triste di una tromba, Ricordi 1996

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

  • I Sepolcri illustrati, Torino, Portofranco, 2000
  • Il Visconte dimezzato, “Il Caffè illustrato”, 2001-2004

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Eloquenza e letterarietà nell'Iliade di Vincenzo Monti, La Nuova Italia 1982
  • Venere celeste e Venere terrestre, Mucchi 1988
  • Il genio freddo. La storiografia letteraria di Girolamo Tiraboschi, CUEM 1990
  • Momenti della traduzione fra Settecento e Ottocento, IPL 1994
  • I demoni e la pasta sfoglia, Quiritta, 2004; Cavallo di Ferro 2010 (edizione accresciuta); Il Saggiatore 2017 (terza edizione accresciuta).
  • La critica letteraria nel Settecento, Ledizioni 2014

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lo stesso Manganelli ne salutò l'esordio parlando di “un caso letterario unico” per “invenzione inconsueta, linguaggio, o piuttosto linguaggi insieme elaborati, dotti ed estrosi” (“Il Messaggero”, 20 marzo 1989, 22 aprile 1989 e 26 marzo 1990).
  2. ^ Uomini e topi di John Steinbeck: due traduzioni d’autore a confronto, su treccani.it.
  3. ^ Presentazione Premio Berto, su letteratura.rai.it. URL consultato il 28 aprile 2019.
  4. ^ Pieghevole del Premio Bergamo (PDF), su premiobg.it. URL consultato il 28 aprile 2019.
  5. ^ a b Premio Campiello, opere premiate nelle precedenti edizioni, su premiocampiello.org. URL consultato il 24 febbraio 2019.
  6. ^ Premio Città di Penne, su premiopenne.it. URL consultato il 28 aprile 2019.
  7. ^ Volumetto Settembrini (PDF), su mediateca.regione.veneto.it. URL consultato il 28 aprile 2019.
  8. ^ Albo d'oro del Premio Chiara, su premiochiara.it. URL consultato il 28 aprile 2019.
  9. ^ Premio Palmi, su howlingpixel.com. URL consultato il 28 aprile 2019.
  10. ^ Lo scrittore Michele Mari vince "Elsa Morante", su adnkronos.com. URL consultato il 28 aprile 2019.
  11. ^ Michele Mari, su treccani.it. URL consultato il 29 aprile 2019.
  12. ^ Premio Nazionale Letterario Pisa, su librarything.com. URL consultato il 29 aprile 2019.
  13. ^ I vincitori del Premio HGrinzane Cavouur, su enopress.it. URL consultato il 30 aprile 2019.
  14. ^ Michele Mari vince il Premio Frignano 2010, su sololibri.net. URL consultato il 28 aprile 2019.
  15. ^ “Rosso Floyd” DI Michele Mari, vince il premio Morante per la narrativa, su ilprocidano.it. URL consultato il 28 aprile 2019.
  16. ^ Vincitori della XLIII Edizione del Premio Letterario Basilicata, su premioletterariobasilicata.it. URL consultato il 28 aprile 2019.
  17. ^ / Edizione 2018, su fondazionebottarilattes.it. URL consultato il 30 aprile 2019.
  18. ^ Premio opera italiana, Michele Mari, su premiomondello.it. URL consultato il 28 aprile 2019.
  19. ^ Premio Letterario Brancati 2018, su letteratitudinenews.wordpress.com. URL consultato il 30 aprile 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • C. MAZZA GALANTI, Michele Mari, Firenze, Cadmo, 2011.
  • L. PIZZOLI, Alcune osservazioni sull'espressionismo onomastico di Michele Mari, “Rivista Italiana di Onomastica”, II, 1996, pp. 125–130.
  • L. PIZZOLI – D. POGGIOGALLI, Il caos ordinato della prosa di Michele Mari, in ACCADEMIA DEGLI SCRAUSI, Parola di scrittore. La lingua della narrativa italiana dagli anni Settanta a oggi, a cura di V. Della Valle, Roma, Minimum Fax, 1997, pp. 141–147.
  • L. SERIANNI, Antico e moderno nella prosa di Michele Mari, ibidem, pp. 148–157.
  • G. NESTI, Michele Mari, in AA. VV., Storia generale della letteratura italiana diretta da N. Borsellino e W. Pedullà, Milano, Motta, 1999, XII, Il Novecento. Sperimentalismo e tradizione del nuovo, pp. 608–13.
  • A. CORTELLESSA, Gaddismo mediato, “Funzioni Gadda” negli ultimi dieci anni di narrativa italiana, “Allegoria”, gennaio-aprile 1998, pp. 41-78.
  • F. PIERANGELI, La licantropia del letterato: Michele Mari, in Ultima narrativa italiana (1983-2000), Roma, Studium, 2000, pp. 185-91.
  • A. IOVINELLI, Le strategie ipertestuali di Michele Mari, “Italies – Narrativa”, juin 2001, pp. 297–304.
  • R. MANICA, Tutti i Michele Mari, “Il Caffè illustrato”, maggio-giugno 2003, pp. 68-71
  • A. DI STEFANO, Le ossessioni di Michele Mari, “Sincronie”, 16, luglio-dicembre 2004, pp. 185–191.
  • F. SINOPOLI, ‘Passages' della critica e riuso della tradizione letteraria in Michele Mari, in AA.VV., Storia e memoria nelle riletture e riscritture letterarie, a c. di J. Bessière e F. Sinopoli, Roma, Bulzoni, 2005, pp. 126–142.
  • F. LONGO, “Tutta la mia vita nella letteratura”: un circolo di scrittori nella narrativa di Michele Mari, in AA.VV., Auctor / Actor. Lo scrittore personaggio nella letteratura italiana, a cura di G. Corabi e e B. Gizzi, Roma, Bulzoni, 2006, pp. 305–318.
  • C. TRAMONTANA, Memoria, mimetismo e riscrittura della tradizione: il caso Mari, in AA.VV., Atti del Congresso annuale dell'ADI – Gli scrittori d'Italia. Il patrimonio e la memoria della tradizione letteraria, Napoli 26-29 settembre 2007, www.italianisti.it.
  • V. MARTEMUCCI, L’autofiction nella narrativa italiana degli ultimi anni. Una rassegna critica e un incontro con gli autori, ”Contemporanea”, 6, 2008.
  • C. MAZZA GALANTI, Il soldato nell’atollo. Considerazioni su Michele Mari, “Nuovi Argomenti”, 49, gennaio-marzo 2010, pp. 199-207.
  • G. ZAMBON, Il reale-(è) fantastico in Michele Mari, “Apemon”, 1, 2010, pp. 15–20.
  • R. DONATI, Collezioni di ceneri. Qualche appunto su Michele Mari, in I veleni delle coscienze, Roma, Bulzoni, 2010, pp. 213–233.
  • B. CAPACI, L’allegoria della zucca. Cento poesie d’amore a Ladyhawke di Michele Mari, in Presi dalle parole, Bologna, Pardes, 2010, pp. 217-224.
  • A. FALCO, Appunti di lettura su “I demoni e la pasta sfoglia” di Michele Mari, “Filologia antica e moderna”, XXI, 38, 2011, pp. 167-176.
  • A. VOLPI, Il passato e lo stile in Michele Mari, www.progettobabele.it, 2 gennaio 2012.
  • A. FALCO, Tra infanzia e "demoni": Michele Mari, in AA.VV., Scrittori in corso. Osservatorio sul racconto contemporaneo, a cura di L.A. Giuliani e G. Lo Castro, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2012, pp. 135–154.
  • A.F. GERACE, Variazioni d'amore in chiave postmoderna: Cento poesie d'amore a Ladyhawke di Michele Mari, in AA.VV., Memoria della modernità. Archivi ideali e archivi reali, a cura di C. Borreli, E. Candela e A.R. Pupino, Pisa, ETS, 2013, 2 voll., II, pp. 535–550.
  • A. GIALLORETO, Il ferro e i golem. Michele Mari e l’inventario della modernità, “Lettera zero”, 1, febbraio-maggio 2015, pp. 177-186.
  • C. CROCCO, Letteratura e critica. Sei domande a scrittori e critici nati negli anni Ottanta, www.leparoleelecose.it, 17 giugno – 27 luglio 2015.
  • P. FARINELLI, Orrori d’inchiostro. Riprese del gothic in Landolfi e Mari, in AA.VV., Dal gotico al fantastico. Trascrizioni, riscritture e parodie, a cura di M. Vanon Alliata e G. Rimondi, Venezia, Ca’ Foscari, 2015, pp. 229-240.
  • A . GIALLORETO, Di bestia in bestia, di libro in libro. Il maniero-biblioteca di Michele Mari, in AA.VV., Biblioteche reali, biblioteche immaginarie, a cura di A. Dolfi, Firenze, University Press, 2015, pp. 217-241.
  • E. RUOTOLO, Se la vita è nelle parole (nuove ipotesi biografiche su Michele Mari), “Nuovi argomenti”, 73, gennaio-marzo 2016, pp. 166-170.
  • M. MONGELLI, Infanzia e fantasmi: la forma-racconto in Michele Mari, in AA.VV., Il racconto italiano. Tra forma chiusa e precarietà, n° monografico di «Nuova corrente», 157, 2016, pp. 31-39
  • A. DI BELLO, Abitare in difesa. Case, biblioteche, cantine e feticci nella narrativa di Michele Mari, www.centropens.eu, 3 febbraio 2017.
  • A. CORTELLESSA, Il ritorno del demone, www.doppiozero.com, 28 giugno 2017.
  • F. PICH, Fotografie e ultracorpi: Leggenda privata di Michele Mari, “Arabeschi”, luglio-dicembre 2017.
  • G. SIMONETTI, La letteratura circostante. Narrativa e poesia nell’Italia contemporanea, Bologna, Il Mulino, 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN110851354 · ISNI (EN0000 0001 1871 9249 · SBN IT\ICCU\CFIV\081542 · LCCN (ENn83225998 · GND (DE137214421 · BNF (FRcb12027177d (data) · BAV ADV12179807