Cimitero monumentale di Milano

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Coordinate: 45°29′08.99″N 9°10′44.6″E / 45.485831°N 9.179056°E45.485831; 9.179056

Cimitero Monumentale di Milano
Cimitero Monumentale di Milano nella sua vista esterna frontale.jpg
Il Famedio
Tipo Civile
Confessione religiosa Mista
Stato attuale In uso
Ubicazione
Stato Italia Italia
Città Milano
Costruzione
Periodo costruzione 1864 - 1866
Data apertura 1866
Area 250.000 m2
Architetto Carlo Maciachini
Tombe famose v. Edicole funerarie del cimitero monumentale di Milano
Note Contiene Famedio, sezione acattolica e sezione israelita
Il Famedio
La tomba di Antonio Bernocchi realizzata da Giannino Castiglioni

Il Cimitero Monumentale di Milano, familiarmente chiamato il Monumentale, è il grande cimitero cittadino che si estende nei pressi del centro del capoluogo lombardo. Progettato dall'architetto Carlo Maciachini (1818-1899) secondo uno stile eclettico che concilia richiami bizantini, gotici e romanici, fu avviato nel 1864 e ricevette la prima sepoltura il 2 novembre del 1866;[1] da allora il Monumentale è stato arricchito da un gran numero di sculture funerarie di genere classico e contemporaneo, come templi greci, elaborati obelischi e altri lavori originali come la versione ridotta della Colonna di Traiano di Roma. Per l'altissimo valore artistico delle sculture, edicole funebri e altre opere presenti al suo interno, viene considerato un vero e proprio "museo all'aperto".[2] Al 1970 risale un ampliamento con intervento "mimetico" in forme neogotiche.

Famedio[modifica | modifica wikitesto]

Vista dall'interno verso l'ingresso, foto d'epoca

Il Famedio, nome derivante dal latino famae aedes, ossia il Tempio della Fama, è l'entrata principale del cimitero. Consiste in una voluminosa costruzione in stile neo-medievale di marmo e mattoni. Il Famedio venne inizialmente ideato per essere una chiesa, mentre dal 1870 venne utilizzato come luogo di sepoltura degli italiani più onorati, come Alessandro Manzoni e Carlo Cattaneo. Sono rappresentate nel Famedio altre importanti figure legate a Milano che sono sepolte in altri luoghi, come ad esempio Giuseppe Verdi, sepolto nella non lontana casa di riposo per musicisti da lui fondata. Il 2 novembre 2010 il Comune di Milano, con una cerimonia pubblica, ha inaugurato le iscrizioni nel Famedio di alcuni cittadini milanesi celebri, tra cui Raimondo Vianello e Sandra Mondaini entrambi scomparsi nel 2010 e sepolti rispettivamente a Roma e a Lambrate.[3] Nello stesso giorno inoltre sono stati iscritti anche Herbert Kilpin, fondatore dell A.C. Milan, e Giorgio Muggiani, fondatore del F.C. Internazionale Milano.[4]

Il Riparto israeliti[modifica | modifica wikitesto]

Il Riparto, progettato dal Maciachini, fu aperto nel 1872 in sostituzione dei cimiteri israelitici di Porta Tenaglia, Porta Magenta e Porta Vercellina. Si trova ad est del cimitero cattolico con un ingresso separato. L'attuale area è il risultato di un ampliamento del 1913 che aggiunse una fascia a sud ed una ad est. Il padiglione centrale era originariamente l'ingresso del cimitero.

La numerazione delle tombe si ripete in quanto è suddiviso in 6 campi e un ampliamento a est. Vi sono inoltre tre campi comuni di cui uno per i bambini, con sepolture comprese tra il 1873 e il 1894 con piccole lapidi riportanti nome, cognome e data di morte in mezzo ad un prato.

Gli altri monumenti, compresi tra il 1866 e i giorni nostri, sono situati lungo i vialetti. Vi sono anche alcune edicole familiari di cui due progettate dal Maciachini e dei colombari e ossari sulle pareti a nord e ovest e delle sepolture nel padiglione centrale. L'ossario centrale ospita sia i resti dei corpi che vengono traslati allo scadere delle concessioni che quelli provenienti dagli ormai scomparsi cimiteri della Mojazza e di San Gregorio.

Le persone sepolte in totale sono 1778, di cui alcune sono citate alla memoria in quanto uccise dai nazisti in campi di concentramento o nel Lago Maggiore (strage di Meina).

Numerosi sono i monumenti di valore artistico a cui hanno contribuito architetti e scultori importanti, descritti nella guida storico-artistica di Giovanna Ginex e Ornella Selvafolta.[5].

Hanno lavorato nel riparto Israeliti gli architetti Carlo Maciachini (edicole Davide Leonino e Pisa), Giovanni Battista Bossi (tomba Anselmo de Benedetti), Ercole Balossi Merlo (edicola Leon David Levi), Luigi Conconi (edicola Segre), Giovanni Ceruti (edicola Vitali), Carlo Meroni (tomba Taranto), Cesare Mazzocchi (edicola Giulio Foligno), Manfredo d'Urbino (edicola Jarach, tomba Mayer, tomba Besso, Monumento ai Martiri Israeliti del Nazismo), Gigiotti Zanini (tomba Zanini), Adolfo Valabrega (edicola Moisé Foligno), Luigi Perrone (edicola Goldfinger) e gli scultori Mario Quadrelli (edicola Pisa), Giuseppe Daniele Benzoni (tomba Ottolenghi Finzi), Luigi Vimercati (tomba Estella Jung), Agostino Caravati (tomba Alessandro Forti), Rizzardo Galli (tomba Vittorio Finzi), Enrico Cassi (tomba De Daninos), Attilio Prendoni (tombe Errera e Conforti), Eduardo Ximenes (edicola Treves), Giulio Branca (tomba Giovanni Norsa), fratelli Bonfanti (tombe Davide e Beniamino Foà), Enrico Astorri (tombe Carolina Padova e Fanny Levi Cammeo), Egidio Boninsegna (tomba Giuseppe Levi), Dario Viterbo (colombaro Levi Minzi), Giannino Castiglioni (tombe Ettore Levis e Goldfinger), Adolfo Wildt (tomba Cesare Sarfatti), Eugenio Pellini (tomba Bettino Levi), Arrigo Minerbi (tomba Renato del Mar), Roberto Terracini (tomba Nino Colombo).

Il padiglione centrale è stato arricchito nel maggio 2015 con vetrate artistiche rappresentanti le 12 tribù di Israele dell'artista Diego Pennacchio Ardemagni.[6]

Riparto Israeliti

Sepolture illustri[modifica | modifica wikitesto]

Il Civico Mausoleo Palanti opera dell'architetto Mario Palanti è una tomba destinata ad ospitare defunti milanesi non abbastanza celebri per l'ammissione al Famedio, ma rappresentativi per qualche merito avuto in vita.

Il monumento commemorativo dei circa 800 milanesi uccisi nei campi di concentramento nazisti si trova invece nell'area centrale, subito scesi dalla scalinata interna del Famedio, ed è opera del gruppo BBPR, formato da importanti esponenti dell'architettura razionalista italiana, uno dei quali, Gian Luigi Banfi, morì nel lager di Gusen nel 1945.

Nome Anno di nascita Anno di morte Nazionalità Fama
Nicola Abbagnano 1901 1990 Italia Italia filosofo
Carlo Aliprandi 1881 1943 Italia Italia industriale e proprietario terriero
Alberto Ascari 1918 1955 Italia Italia pilota automobilistico, due volte campione del mondo di Formula 1
Antonio Ascari 1888 1925 Italia Italia pilota automobilistico
Ernesto Bazzaro 1859 1937 Italia Italia scultore
Luca Beltrami 1854 1933 Italia Italia architetto
Antonio Bernocchi 1859 1930 Italia Italia industriale e senatore
Remo Bianco 1922 1988 Italia Italia artista
Ferdinando Bocconi 1836 1908 Italia Italia imprenditore e senatore
Camillo Boito 1836 1914 Italia Italia architetto,critico e scrittore
Arrigo Boito 1842 1918 Italia Italia compositore e librettista
Sergio Bonelli 1932 2011 Italia Italia fumettista ed editore
Gino Bramieri 1928 1996 Italia Italia attore
Davide Campari 1867 1936 Italia Italia imprenditore
Gaspare Campari 1828 1882 Italia Italia distillatore e imprenditore, creatore del bitter Campari
Candido Cannavò 1930 2009 Italia Italia giornalista sportivo
Gaetano Casati 1897 Italia Italia medico e filantropo dell'Istituto dei Ciechi
Achille Castiglioni 1918 2002 Italia Italia architetto e designer
Ermenegildo Castiglioni 1812 1896 Italia Italia commerciante di coloniali e mazziniano
Alfredo Catalani 1854 1893 Italia Italia compositore
Carlo Cattaneo 1801 1869 Italia Italia filosofo e patriota
Alik Cavaliere 1926 1998 Italia Italia scultore e direttore dell'Accademia di Brera
Gennaro Celli 1829 1895 Italia Italia magistrato
Renato Cepparo 1916 2007 Italia Italia imprenditore, esploratore e ideatore della Stramilano
Walter Chiari 1924 1991 Italia Italia attore
Giuseppe Colombo 1836 1921 Italia Italia ingegnere e industriale lombardo
Franco Corelli 1921 2003 Italia Italia tenore
Tranquillo Cremona 1837 1878 Italia Italia pittore
Guido Crepax 1933 2003 Italia Italia fumettista
Roberto Crippa 1921 1972 Italia Italia artista
Giovanni D'Anzi 1906 1974 Italia Italia cantante, musicista e compositore
Angelo Donati 1847 1897 Italia Italia banchiere e garibaldino
Augusto Donati 1851 1903 Italia Italia avvocato, presidente del Pio Albergo Trivulzio
Lazzaro Donati 1845 1932 Italia Italia banchiere
Marcello Dudovich 1878 1962 Italia Italia pubblicitario e pittore
Filippo Filippi 1830 1887 Italia Italia giornalista e critico musicale
Dario Fo 1926 2016 Italia Italia premio Nobel per la Letteratura
Ambrogio Fogar 1941 2005 Italia Italia esploratore, scrittore e navigatore
Carlo Forlanini 1847 1918 Italia Italia medico
Gianfranco Funari 1932 2008 Italia Italia giornalista e conduttore televisivo
Giorgio Gaber 1939 2003 Italia Italia attore, compositore e musicista; sepolto nel Famedio
Dina Galli 1877 1951 Italia Italia attrice
Giuseppe Gervasini 1867 1941 Italia Italia figura religiosa noto come "El pret del Ratanat"
Luigi Giussani 1922 2005 Italia Italia presbitero, professore e teologo, fondatore di Comunione e Liberazione
Beato Carlo Gnocchi 1902 1956 Italia Italia presbitero, educatore e scrittore (non più presente dalla fine degli anni '80)
Enzo Jannacci 1935 2013 Italia Italia cantautore, cabarettista e attore, sepolto nel Famedio
Francesco Hayez 1791 1882 Italia Italia pittore
Vladimir Horowitz 1903 1989 bandiera RSS Ucraina pianista
Domenico Induno 1815 1878 Italia Italia pittore
Gerolamo Induno 1825 1890 Italia Italia pittore e patriota
Herbert Kilpin 1870 1916 Inghilterra Inghilterra
(Regno Unito Regno Unito)
socio fondatore, primo allenatore e calciatore del Milan
Antonio Kramer 1806 1853 Italia Italia chimico
Anna Kuliscioff 1855 1925 Flag of the Russian SFSR (1918-1920).svg Russia anarchica, medico e rivoluzionaria russa
Emilio Longoni 1859 1932 Italia Italia pittore
Gian Pietro Lucini 1867 1914 Italia Italia poeta e scrittore
Carlo Maciachini 1818 1899 Italia Italia architetto
Cesare Mangili 1850 1917 Italia Italia finanziere e senatore; sepolto nell'edicola Mangili
Alessandro Manzoni 1785 1873 Italia Italia poeta, romanziere e politico; sepolto nel Famedio
Ercole Marelli 1867 1922 Italia Italia imprenditore e fondatore di Magneti Marelli
Filippo Tommaso Marinetti 1876 1944 Italia Italia poeta e fondatore del Futurismo
Antonio Maspes 1932 2000 Italia Italia campione di ciclismo su pista
Achille Mauri 1806 1883 Italia Italia politico e senatore
Piero Mazzarella 1928 2013 Italia Italia attore
Giuseppe Meazza 1910 1979 Italia Italia calciatore
Umberto Meazza 1880 1926 Italia Italia commissario tecnico della Nazionale Italiana e fondatore dell'Associazione Italiana Arbitri
Alda Merini 1931 2009 Italia Italia poetessa e scrittrice
Lina Merlin 1887 1979 Italia Italia senatrice della Repubblica
Manlio Morgagni 1879 1943 Italia Italia giornalista e politico
Tullo Morgagni 1881 1919 Italia Italia giornalista
Luigi Motta 1881 1955 Italia Italia scrittore, commediografo e giornalista
Carl Thomas Mozart 1784 1858 Impero Austriaco Impero Austriaco musicista e militare, figlio del celebre compositore Wolfgang Amadeus Mozart
Giorgio Muggiani 1887 1938 Italia Italia pittore e socio fondatore dell'Internazionale Milano
Bruno Munari 1907 1998 Italia Italia artista e designer
Amedeo Natoli 1888 1953 Italia Italia

finanziere, assicuratore e filantropo

Bob Noorda 1927 2010 Paesi Bassi Paesi Bassi / Italia Italia designer
Gaetano Osculati 1808 1894 Italia Italia esploratore, cartografo e botanico
Wanda Osiris 1905 1994 Italia Italia attrice, cantante e soubrette
Mario Palanti 1885 1978 Italia Italia architetto
Renzo Palmer 1929 1988 Italia Italia attore
Franco Parenti 1921 1989 Italia Italia attore e regista
Giovanni Pesce 1918 2007 Italia Italia partigiano e Medaglia d'Oro
Francesco Maria Piave 1810 1876 Italia Italia librettista e poeta
Amilcare Ponchielli 1834 1886 Italia Italia compositore
Piero Portaluppi 1888 1967 Italia Italia architetto
Salvatore Quasimodo 1901 1968 Italia Italia Premio Nobel per la letteratura; sepolto nel Famedio
Giovanni Raboni 1932 2004 Italia Italia poeta e scrittore
Franca Rame 1929 2013 Italia Italia attrice e politica
Medardo Rosso 1858 1928 Italia Italia scultore
Titta Ruffo 1877 1953 Italia Italia baritono
Piero Sacerdoti 1905 1966 Italia Italia assicuratore
Milla Sannoner 1938 2003 Italia Italia attrice
Giovanni Virginio Schiaparelli 1835 1910 Italia Italia astronomo
Rosa Chiarina Scolari 1882 1949 Italia Italia Superiora Generale dell'Istituto della Riparazione
Temistocle Solera 1815 1878 Italia Italia poeta, musicista e librettista
Giuditta Sommaruga 1875 1964 Italia Italia filantropa
Rosina Storchio 1872 1945 Italia Italia cantante lirica
Antonio Tantardini 1829 1879 Italia Italia scultore
Giulio Tarra 1832 1889 Italia Italia sacerdote ambrosiano Primo Rettore del Pio Istituto per sordomuti poveri della Provincia di Milano
Delio Tessa 1886 1939 Italia Italia poeta dialettale
Enzo Tortora 1928 1988 Italia Italia giornalista e conduttore tv
Arturo Toscanini 1867 1957 Italia Italia direttore d'orchestra
Filippo Turati 1857 1932 Italia Italia politico, avvocato e giornalista
Leo Valiani 1909 1999 Italia Italia scrittore e politico
Umberto Veronesi 1925 2016 Italia Italia oncologo e politico
Adolfo Wildt 1868 1931 Italia Italia scultore

Sono inoltre presenti i monumenti sepolcrali di note famiglie della grande borghesia industriale milanese, tra cui quelle delle famiglie Falck, di Ferdinando Bocconi -fondatore dell'università e nella cui edicola riposa il figlio Luigi caduto nella battaglia di Adua del 1896 e proprietario dei grandi magazzini omonimi poi divenuti la Rinascente-, Campari, Brambilla -fondatori delle industrie chimiche e cotoniere omonime-, Giovanni Treccani, industriale e fondatore della Enciclopedia Italiana.

Artisti autori di sepolture nel cimitero monumentale[modifica | modifica wikitesto]

Il Monumentale raccoglie un elevatissimo numero di edicole, monumenti funebri, statue, gruppi scultorei a cui grandi artisti hanno lavorato nel corso della storia del cimitero; in particolare si possono ricordate le opere di:

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giacomo Agnelli, http://www.braidense.it/dire/tedeschi/pages/057.html , in Carlo Tedeschi (a cura di), Origini e vicende dei cimiteri di Milano e del servizio mortuario, 1899, pp. 57.
  2. ^ comune di milano, Cimitero monumentale, comune.milano.it.
  3. ^ Sandra e Raimondo: il 2 novembre l'iscrizione al Cimitero Monumentale, Corriere Milano.
  4. ^ Kiplin al Famedio: è il giorno!, acmilan.com.
  5. ^ Giovanna Ginex, Ornella Selvafolta, Il Cimitero Monumentale di Milano, Guida storico-artistica, Silvana Editore, 1999
  6. ^ Inaugurato il nuovo tempietto al Monumentale

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • De Bernardi, Carla e Fumagalli, Lalla, Un Museo a cielo aperto. Il Cimitero Monumentale di Milano, Youcanprint, 2014
  • Ginex, Giovanna e Selvafolta, Ornella, Il Cimitero Monumentale di Milano, Guida storico-artistica, Silvana Editorie, 1999
  • Paniccia, Valeria, Passeggiate nei prati dell'eternità, Mursia Editore, 2013

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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