Tommaso Giartosio

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Tommaso Giartosio (Roma, 1963) è uno scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in Lettere alla Sapienza nel 1987, ha poi ottenuto un PhD in Letteratura comparata presso l'Università della California a Berkeley (1994). Il suo primo libro, Doppio ritratto (1998), ha vinto il Premio Bagutta Opera Prima.

Ha scritto numerosi racconti e interventi in riviste, tra le quali "Accattone", "il manifesto", "Lo sciacallo" e "Nuovi Argomenti" (di cui è redattore) e in antologie, tra le quali Men on men. Antologia di racconti gay (Mondadori, 2002), Bloody Europe! Racconti, appunti, cartoline dall'Europa gay (Playground, 2004) e Confesso che ho bevuto (DeriveApprodi, 2004) e I racconti del capanno (stesso editore, 2006, in collaborazione con Aldo Nove, Carola Susani, Elena Stancanelli, Giorgio Falco e Tommaso Ottonieri).

Ha curato opere di Christopher Isherwood, William Makepeace Thackeray e Nathaniel Hawthorne.

È uno dei conduttori del programma "Fahrenheit" di Rai Radio 3.

Ha scritto i saggi a tematica omosessuale raccolti in Perché non possiamo non dirci (2004) e La città e l'isola (con Gianfranco Goretti, 2006).

Nel 2012 ha pubblicato una singolare guida della città di Roma nella collana "Contromano" di Laterza.

Nel 2017 ha pubblicato la raccolta di saggi Non aver mai finito di dire. Classici gay, letture queer nella collana "Studio" delle edizioni Quodlibet.

Padre, insieme al marito Gianfranco Goretti (sposato in California nel 2008), di due figli nati attraverso la gestazione per altri, è stato per alcuni anni ufficio stampa di "Famiglie Arcobaleno".

Opere[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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