Sandro Lombardi

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Sandro Lombardi (Poppi, 1951) è un attore e scrittore italiano.

Sandro Lombardi si è laureato nel 1977 a Firenze in Storia dell'arte medievale e moderna con una tesi su Jean Fouquet.[senza fonte] Il suo romanzo di formazione, Gli anni felici. Realtà e memoria nel lavoro dell'attore, edito da Garzanti nel 2004, racconta la sua progressiva scoperta del teatro, ma anche di musica, pittura, poesia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni del liceo incontra Federico Tiezzi e inizia, sotto la sua guida, a fare teatro. Nel 1971 si trasferisce a Firenze dove frequenta la facoltà di Lettere e Filosofia.

Come conclusione del laboratorio diretto da Robert Wilson, prende parte allo spettacolo A mad man, a mad giant, a mad dog, a mad urge, a mad face, di Robert Wilson e Christopher Knowle, regia di Robert Wilson (1974). Nel frattempo, la compagnia Il Carrozzone fondata da Lombardi assieme a Federico Tiezzi e Loriana Nappini (che assumerà in seguito il nome d'arte di Marion D'Amburgo) realizza a Firenze due spettacoli, Morte di Francesco, 1971, e La donna stanca incontra il sole, 1972. Quest'ultimo viene invitato da Giuseppe Bartolucci alla Prima Rassegna-Incontro Nuove Tendenza, a Salerno nella primavera del 1973. Lo spettacolo, dalla forte matrice figurativa, fa sì che Il Carrozzone venga inserito tra le compagnia più qualificate e rappresentative del nascente Teatro-Immagine, assieme, tra gli altri, a Mario Ricci, Giancarlo Nanni, Memè Perlini, Giuliano Vasilicò, Leo de Berardinis.

Negli anni settanta inizia a partecipare a molti spettacoli, tra i quali Presagi del vampiro (1976), Rapporto confidenziale (1978) e Crollo nervoso (1980).

Da Vedute di Porto Said in poi, inizia per Il Carrozzone l'affermazione su scala europea. Federico Tiezzi e Sandro Lombardi affrontano qui una ricerca concettuale sul linguaggio, da cui scaturiscono spettacoli-manifesto quali Presagi del vampiro, Vedute di Porto Said e Punto di rottura. In essi è evidente il contatto con le arti visive, in particolare la body art, l'arte concettuale e la minimal art, e i rapporti con artisti quali Dan Flavin, Andy Warhol, Vito Acconci, Alighiero Boetti. Nel 1979 Il Carrozzone vince il Premio Ubu come miglior compagnia sperimentale italiana, riconoscimento che verrà confermato nel 1980.

Nel 1980, a Monaco, la compagnia allestisce allo Stadio Olimpico Ins Null, con la partecipazione di Hanna Schygulla. Rainer Werner Fassbinder inserisce due spettacoli de Il Carrozzone (Ebdòmero e Crollo Nervoso) nel suo film Theater in Trance, dove sono presenti le esperienze teatrali di maggior spicco nel momento (Squat Theatre, Ariane Mnouchkine, Pina Bausch), presentato in prima mondiale al Festival dei Popoli di Firenze nel settembre 1981.

Il teatro di poesia[modifica | modifica wikitesto]

Nello stesso anno il Comune di Scandicci ha intanto affidato alla compagnia, che nel frattempo ha preso il nome di Magazzini Criminali, la gestione di uno spazio: l'attuale Teatro Studio, inizialmente Teatro ai Magazzini. Lo spettacolo inaugurale è Sulla strada, 1982; cui fanno seguito altri testi composti e diretti da Federico Tiezzi, con i quali Tiezzi inizia a teorizzare e praticare una forma di teatro di poesia, volta a coniugare drammaturgia in versi e scrittura scenica. Sandro Lombardi inizia a svolgere una sua ricerca personale sul lavoro dell'attore che lo porta a guadagnarsi numerosi premi.

I classici[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1989 Tiezzi dirige a Prato, Teatro Metastasio, tre spettacoli che teatralizzano la Divina Commedia. Affida la rielaborazione drammaturgica a tre poeti: Edoardo Sanguineti (Commedia dell'Inferno, 1989), Mario Luzi (Il Purgatorio, 1990) e Giovanni Giudici (Il Paradiso, 1991). Sandro Lombardi si fa notare come colonna portante dei tre lavori. Nel 1990 la compagnia elabora un nuovo allestimento di Hamletmaschine per il Teatro Taganka di Mosca e per il Tokyo Theatre Festival. I lavori successivi si iscrivono nell'ambito di una moderna riappropriazione dei classici:

La rinascita[modifica | modifica wikitesto]

Tra 2004 e 2005, soffre di un grave esaurimento nervoso che lo tiene lontano dalle scene per una stagione. Si ripresenta al pubblico al Teatro Bibiena di Mantova per il Festivaletteratura, con Murale, di Mahmud Darwish, l' 8 settembre 2005.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Jean Fouquet, Firenze, Libreria Editrice Salimbeni, 1983.
  • Sulla strada dei Magazzini Criminali, Milano, Ubulibri, 1983
  • Alighiero e Boetti. Dall'oggi al domani, Brescia, Edizioni L'Obliquo, 1988.
  • Gli anni felici. Il lavoro dell'attore tra realtà e memoria, Milano, Garzanti, 2004.
  • Le mani sull'amore, Milano, Feltrinelli, 2009.
  • Queste assolate tenebre. Schegge autobiografiche in controcanto con Mario Luzi, Torino, Lindau, 2015.
  • Tempi supplementari. Ricordo di Luca Ronconi, Milano, Edizioni del Premio Testori, 2015.
  • Puro Teatro. Scritti, lettere e incontri fra scena, letteratura, politica e storia dell'arte, Imola, Cue Press, 2016.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Quaderni del centro Techne, a cura di Eugenio Miccini, Firenze, gennaio 1970
  • Carrozzone, n. 1, a cura di Franco Quadri, Milano, 1978
  • Magazzini criminali n. 2, a cura di Franco Quadri, Firenze, febbraio 1979
  • Il Patalogo Uno, a cura di Franco Quadri, Milano, il Formichiere - Ubulibri, 1979
  • Il Patalogo Due, a cura di Franco Quadri, Milano, Ubulibri, 1980
  • Rossella Bonfiglioli, Frequenze barbare, Firenze, La Casa Usher, 1981
  • Magazzini criminali n. 5, a cura di Franco Quadri, Milano, primavera 1982
  • Magazzini criminali n. 6, Milano, Ubulibri, giugno 1983
  • Quaderni magazzini n. 7, a cura di Gianni Manzella con la collaborazione di Oliviero Ponte di Pino, Magazzini Criminali & Ubulibri, Firenze - Milano, aprile 1984
  • Quaderni magazzini n. 8, a cura di Gianni Manzella, Milano, Ubulibri, aprile 1985
  • Magazzini Criminali, Nascita della visione, a cura di Gianni Manzella, Salerno, Ripostes, 1985
  • Franco Bolelli (a cura di), Arte degli ambienti, Milano, Politi, 1986
  • Federico Tiezzi, Perdita di memoria, Milano, Ubulibri, 1986
  • Quaderni magazzini n.9, a cura di Franco Quadri, I Magazzini & Ubulibri, Firenze - Milano, gennaio 1987
  • Guido Davico Bonino (a cura di), Identikit dell'attore italiano, Torino, Rosenberg & Sellier, 1990
  • Il Patalogo n. 15, a cura di Franco Quadri, Milano, Ubulibri, 1992
  • Mario Luzi, Felicità turbate, Milano, Garzanti, 1995
  • Roberto Canziani (a cura di), Dedica a Compagnia Teatrale i Magazzini, Associazione Provinciale per la Prosa, Pordenone, 1997
  • Mario Luzi, Via Crucis al Colosseo, Brescia, L'Obliquo, 1999
  • Giovanni Agosti, Per Sandro Lombardi che sta per interpretare Zio Vanja, in Catalogo della Biennale - Teatro, Venezia, 1999
  • Sandro Lombardi, intervista di Andrea Nanni, in "Prima Fila", marzo 2002
  • Sandro Lombardi: il mio Testori, intervista di Gerardo Guccini, in "Prove di Drammaturgia", Anno VIII, n. 1, luglio 2002
  • Colloquio con Sandro Lombardi, intervista di Francesco Scarabicchi, in "Nostro lunedì", n. 1, ottobre - novembre 2002
  • Sandro Lombardi, intervista di Luca Nannipieri, in L'attore e la poesia, Bologna, Pendragon, 2003
  • Spazi della scena, della memoria, del presente: conversazione con Sandro Lombardi. A cura di Renzo Guardienti, in "Drammaturgia", n. 10, 2003
  • Mario Luzi, Autoritratto, Milano, Garzanti, 2007
  • Francesco Niccolini, La prossima volta, Corazzano (Pisa), Titivillus Edizioni, 2004
  • Un mondo che non c'era: il lavoro dell'attore, Sandro Lombardi intervistato da Concetta D'Angeli, in "Atti e Sipari", n. 0, Pisa 2007
  • Il corpo emozionato della spettatrice, a cura di Laura Mariani e Maria Nadotti, in "Prove di drammaturgia", anno CVI, n. 2, dicembre 2010
  • Sandro Lombardi: più luna che sole, di Silvia Cosentino e Francesco Zavattari, in "FullMagazine", ottobre 2011

Note[modifica | modifica wikitesto]


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