Maner Lualdi

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Il SAI Ambrosini S.1001 Grifo marche I-ASSI "Angelo dei bimbi" che condusse in coppia con Leonardo Bonzi

Maner Lualdi (Milano, 23 dicembre 1912Trieste, 13 settembre 1968) è stato un aviatore, giornalista e regista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Maner Lualdi, figlio del direttore d'orchestra Adriano[1] e di Wanda Stabile de Sailmberg, giovanissimo si arruoló nel 1935 come ufficiale pilota nella guerra d'Etiopia, inquadrato nella 15ª Squadriglia da bombardamento Caproni La Disperata comandata da Galeazzo Ciano.

Ricoprì l'incarico di redattore per conto dei quotidiani La Stampa prima e Corriere della Sera poi, abbinando la propria passione per l'aviazione alla professione, scrivendo servizi e libri sui numerosi viaggi intrapresi ai comandi del proprio velivolo (tra cui il "Raid Milano-Buenos Aires" con l'Angelo di bimbi nel 1948). Si interessò anche del fenomeno dei Dischi volanti, a seguito di una sua personale esperienza con l'avvistamento nello spazio aereo dell'aeroporto Forlanini di Linate di un disco volante rosseggiante, assieme ad altri esperti ingegneri e piloti tra cui l'ing. Nardi dello stabilimento aeronautico Nardi. Scrisse diversi articoli e curò la prefazione del libro di Aimé Michel L'enigma dei dischi volanti. Diresse per alcuni anni il mensile Corriere dello Spazio.

Maner Lualdi nel 1958

Lualdi è stato anche il capo-spedizione del "Raid della Fratellanza e della Pace Roma-Pechino" svoltosi dal dicembre 1967 al maggio 1968[2], il Raid si concluse a Canton a causa dell'ostracismo delle autorità cinesi che non permisero a tutti i partecipanti di entrare a Pechino[3]; fu la sua ultima impresa che, però, non ebbe molta eco e finì nel dimenticatoio, mentre fu un viaggio spettacolare sia per le prestazioni delle auto (Alfa Giulia Super definita, poi,"Giulia dei Miracoli"), sia per la partecipazione attiva e senza riserve dell'equipaggio composto da 10 membri, ciascuno con propri incarichi, oltre ad essere tutti piloti[senza fonte]. Non è chiaro se e quanto fosse in buona salute alla partenza della manifestazione, però, in ogni caso, le difficoltà politico-organizzative incontrate non gli fecero bene; pochi mesi dopo la fine del raid, in età non avanzata, quasi improvvisamente morì.

La sua poliedricità lo avvicinò al mondo del teatro, dell'opera lirica e del cinema, portandolo a dirigere ed organizzare compagnie teatrali, rappresentando nuove opere e realizzando alcuni film[3][4].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor militare
«Abile ed ardito capo equipaggio di velivolo da bombardamento effettuava difficili azioni di guerra su obiettivi fortemente difesi dall'artiglieria e dalla caccia, sfifìdando il nemico con magnifico slancio di notti illuni e tempestose con voli nelle nubi e nel gelo, riusciva a portare a compimento le difficili e rischiose missioni affidategli,. Cielo dell'Inghilterra sud-orientale, 29 ottobre-22 dicembre 1940

Prosa televisiva Rai[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Maner è il protagonista maschile de Le nozze di Haura, scritta e musicata da Adriano Lualdi nel 1908
  2. ^ L’Alfa Romeo ed i Raid della fratellanza e della pace, su Motori360, 8 giugno 2014.
  3. ^ a b Bartoli Amici, Dizionario Biografico degli Italiani.
  4. ^ Lualdi, Maner, in Treccani.it, http://www.treccani.it/. URL consultato il 2 dicembre 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN2036706 · ISNI (EN0000 0000 6161 1420 · SBN PALV004454 · LCCN (ENno92027387 · BNE (ESXX930041 (data) · J9U (ENHE987008729875905171 · WorldCat Identities (ENlccn-no92027387