Leonardo Bonzi

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Leonardo Bonzi
Nazionalità Italia Italia
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte
Titoli vinti
Miglior ranking
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open
Francia Roland Garros 3T (1929)
Regno Unito Wimbledon 3T (1929)
Stati Uniti US Open
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Bob Bobsleigh pictogram.svg
 

Leonardo Bonzi (Milano, 22 dicembre 1902San Michele di Ripalta Cremasca, 1977) è stato un aviatore, regista, tennista e bobbista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Alle Olimpiadi invernali di Chamonix, dove fu il portabandiera, partecipò nella specialità di Bob a 4-5. L'equipaggio di Bonzi, Italia 2, non terminò la gara. Vinse i Campionati Italiani di Tennis in più riprese: nel 1926 si aggiudicò il doppio misto e nel 1929 raccolse i titoli nel doppio maschile e nel doppio misto.

Il SAI Ambrosini S.1001 Grifo marche I-ASSI "Angelo dei bimbi" che condusse in coppia con Maner Lualdi.

Nel 1948, con Maner Lualdi fece una trasvolata in sudamerica, per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla situazione dei bambini mutilati e orfani di quelle terre, su di un piccolo aereo da turismo, il SAI Ambrosini S.1001 Grifo marche I-ASSI battezzato per l'occasione "Angelo dei bimbi". L'aereo è oggi custodito presso il Museo Alfa Romeo di Arese[1]

Bonzi, proprietario nell'area nel Comune di Segrate, nel 1968 vendette all'Edilnord di Silvio Berlusconi, ottenuta in cambio dell'impegno a provvedere alle opere di urbanizzazione, dove sarebbero poi sorti Milano 2 e l'ospedale San Raffaele.

Inaugurato il 4 giugno 2006, il Museo Leonardo Bonzi si trova a San Michele di Ripalta Cremasca e raccoglie vari oggetti che hanno caratterizzato l'esistenza di Bonzi: fotografie, oggetti, l'elica dell'aereo capovoltosi nell'atterraggio sul Monte Bianco, medaglie e trofei.

Fu regista e produttore cinematografico grazie anche al matrimonio con l'attrice Clara Calamai. Girò e fu produttore di documentari come Una lettera dall'Africa (1951) e Continente perduto (1955) che vinse il Premio Speciale della Giuria al Festival di Cannes e la Grande Placca d'Argento al Festival di Berlino. Solo come produttore, finanziò Magia verde (1952) di Gian Gaspare Napolitano e La muraglia cinese (1958) di Carlo Lizzani, con il quale vinse David di Donatello.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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