Gian Gaspare Napolitano

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Pedro Armendariz e Marcello Mastroianni in Tam tam a Mayumbe, sceneggiato e diretto da Gian Gaspare Napolitano

Gian Gaspare Napolitano (Palermo, 30 aprile 1907Roma, 5 gennaio 1966) è stato un giornalista, scrittore e sceneggiatore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Documentarista e scrittore, inviato speciale regista e sceneggiatore, Napolitano ha spaziato dalla letteratura al giornalismo, dal cinema al teatro. Il padre era ufficiale dei Bersaglieri. La madre, Geltrude, prima donna laureata dell’Abruzzo, è stata professoressa di Lettere al Magistero dell'Aquila. Alla morte del padre, nel 1914, la famiglia Napolitano, la madre con i tre figli, si trasferisce a L’Aquila. Gian Gaspare è un bambino fantasioso: inventa il gioco dell’isola deserta e sul mappamondo di suo padre, che era stato un gran viaggiatore, sogna di fare il giro del mondo. È amico d'infanzia della coetanea scrittrice aquilana Laudomia Bonanni.

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Insieme ad Aldo Bizzarri nel 1928 fonda il quindicinale del novecentismo fascista «Lupi». A Parigi conosce e sposa Maria Martone, donna di raffinata cultura, che è segretaria di Marie Curie e traduce in italiano opere della letteratura francese e inglese contemporanea (Ernest Hemingway, François Mauriac). Gian Gaspare collabora a «900», la rivista di Massimo Bontempelli. Nella sua breve stagione futurista scrive anche per il teatro. Maria Martone traduce nel 1929 L'oro: la meravigliosa storia del generale Giovanni Augusto Suter di Blaise Cendras. Il libro viene edito con prefazione di Gian Gaspare Napolitano.

Gli anni trenta[modifica | modifica wikitesto]

Esce il suo primo romanzo nel 1930: La scoperta dell’America. Dalla «Gazzetta del Popolo» Gian Gaspare Napolitano è inviato in giro per il mondo. Voce narrante di popoli lontani, visita e descrive paesi di cinque continenti, in uno stile sintetico, asciutto ed essenziale, molto moderno. Per Bompiani nel 1933 raccoglie e rivede i suoi articoli e ricordi di viaggi avventurosi in Giro del mondo che è pubblicato in due parti: Volume I. Vecchia Europa, addio! Dal Mediterraneo a Tahiti, attraverso Suez. Volume II. Oh, felicità! Da Tahiti a Marsiglia attraverso Gibilterra. Sulla «Gazzetta del Popolo» del 28 settembre 1933 pubblica Il ciclone di Tampico. Gian Gaspare Napolitano è stato il primo giornalista a divulgare la notizia di questo disastro, avvenuto in Congo Belga. A Milano nel 1936 esce Troppo grano sotto la neve: un inverno al Canada con una visita a Ford. Invia nel 1930 corrispondenze dagli Stati Uniti a «Il Messaggero».

Corrispondente di guerra[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni 1935-1945 è inviato speciale e corrispondente di guerra. (Abissinia, Spagna, fronte occidentale francese, fronte greco albanese, fronte libico, fronte egiziano, bombardamenti in Sicilia e a Napoli). Pubblica su «Omnibus» e su «Prospettive»; sul «Popolo di Roma» le Note politiche da Lisbona (settembre 1941-marzo 1942); pubblica su «Gazzetta del Popolo», sul «Piccolo» e sul «Popolo di Roma» ha la rubrica: Note politiche da Roma (1940-1943). Dal 1940 al 1960 collabora al «Corriere della Sera» con reportage vari, alcuni dall’Argentina. Nel 1944 è assegnato come interprete al comando scozzese e il 4 giugno entra a Roma con gli Scozzesi della V Armata.

Viaggi, reportage, romanzi[modifica | modifica wikitesto]

A Roma frequenta salotti e caffè letterari e diventa amico di Ennio Flaiano, Emilio Cecchi, Moravia, Carlo Mazzarella, Luigi Barzini junior che lo chiama il panzone viaggiante, per la corpulenta figura. Tra gli anni 1948 e 1965 si reca in più occasioni a Parigi, dove incontra romanzieri, attori, poeti e personaggi politici. Immerso nella vita notturna, descrive i caffè, i teatri e i cabaret parigini. Pubblica nel 1949 su «L’Europeo» articoli dal Brasile e dall’Argentina e tra il 1949 e 1950 partecipa a varie trasmissioni radiofoniche. Il 1950 è l'anno di tre romanzi brevi: La mariposa, Tam tam a Mayumbe e La volpe d’argento, quest’ultimo ambientato in Spagna: sono editi in unico volume da Vallecchi. Scrive nel 1951 un reportage per «L’Illustrazione Italiana» ed è nella giuria della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Il documentario del 1953, a colori, Magia verde, da lui diretto, che racconta la sua traversata dell’Amazzonia, dall’Atlantico al Pacifico, merita a Berlino il Premio Orso d'argento e riceve il primo premio al Festival di Cannes, nella categoria "Film-Documentari". Negli anni 1957-1960 scrive articoli per «Il Giorno». Esce nel 1958 il suo romanzo Il figlio del capitano, per i tipi di Mondadori. Dal 1958 al 1960 pubblica su «Settimo Giorno» articoli vari, tra cui alcuni dal Messico. Collabora con la RAI con servizi giornalistici di attualità e di costume. Riceve nel 1964 a L’Aquila la medaglia d’oro di "Benemerito della cultura".

Edizioni postume[modifica | modifica wikitesto]

Un colpo di luna esce postumo nel 1967 da Bompiani, con prefazione di Luigi Barzini. Comprende tre gruppi di scritti: Racconti romani, I bambini, Racconti di guerra. Magia rossa è edito nel 1968 da Mondadori. Bompiani nel 1969 ripropone in un unico volume La mariposa, Tam tam a Mayumbe e La volpe d’argento. L’archivio e la biblioteca, custoditi da Gian Gaspare Napolitano nel suo studio, sono donati dalla famiglia alla Biblioteca Provinciale "Salvatore Tommasi" de L’Aquila. Questo fondo non è stato schedato e attualmente non è consultabile.

Nel 1971 La chiave, dello scrittore giapponese Jun'ichirō Tanizaki, nella traduzione di Satoko Toguchi, con prefazione di Geno Pampaloni e con il ricordo di una visita di Napolitano a Tanizaki, esce da Mondadori. Nel 1973 il premio giornalistico "Gian Gaspare Napolitano", creato dalla figlia Giovanna, viene assegnato a Goffredo Parise, per i reportage sull’India. Con prefazione di Bruno Vespa, nel 1983 esce Sulla spiaggia di Via veneto, libro che raccoglie racconti vari di Napolitano, di ambiente romano. In guerra con gli scozzesi esce da Sellerio nel 1986.

Nel 1988 Una moglie per Dino Rossi di John Fante, nella traduzione di Maria Martone e con una nota di Napolitano è edito da Sellerio. Il suo romanzo Scoperta dell’America, con introduzione di Laura Lepri, è pubblicato nel 1992. Nel 2004 Giovanna Napolitano cura l’edizione di scritti del padre su Capri, dal 1931 al 1960, pubblicati sotto il titolo La mia Capri. Il 25 settembre 2004, in occasione delle "Giornate Europee del Patrimonio" è presentato a Roma il "Fondo Gian Gaspare Napolitano", denominato Nuovo Archivio Napolitano o Opera Omnia, donato da Giovanna Napolitano Morelli alla Biblioteca statale Antonio Baldini, insieme ad una Biblioteca Napolitano di circa 1.000 volumi, in varie lingue, molti con dediche autografe a Napolitano e a Maria Martone.

Escono nel 2005 a Roma I racconti della dolce vita, con prefazione di Giovanni Russo. Sorniona, pigra e un eo’ segreta, Roma fa da sfondo a questi racconti, ispirati a fatti realmente accaduti e scritti in uno stile intinto di minimalismo. Nel 2008 esce la commedia futurista Il venditore di fumo e nel 2009 è pubblicata Una missione fra i Seris, viaggio avventuroso fra le popolazioni indigene del nord del Messico.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Guerra e pace (1956)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AAVV, Enciclopedia dello Spettacolo, Le Maschere, 1954-1965.
  • AAVV, Enciclopedia del cinema Treccani, Roma, Istituto della Enciclopedia italiana.
  • Roberto Poppi, Dizionario del cinema italiano. I registi, Roma, 2002.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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