Aldo De Benedetti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
De Benedetti nel 1958

Aldo De Benedetti (Roma, 13 agosto 1892Roma, 19 gennaio 1970) è stato un commediografo e sceneggiatore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu attivo dalla fine degli anni '20 fino alla morte sia come autore di commedie leggere sia come sceneggiatore di film del cosiddetto periodo dei telefoni bianchi. Poiché era ebreo, dopo la promulgazione delle leggi razziali, il suo nome non poté più comparire nei titoli come autore delle sceneggiature o dei soggetti dei film. Per lo stesso motivo non poté far rappresentare commedie tra il 1938 e la fine della seconda guerra mondiale.

Si suicidò in tarda età per motivi mai chiariti.[1]

I suoi lavori teatrali più noti e rappresentati (non solo in Italia) sono: Due dozzine di rose scarlatte (scritto[2] per Vittorio De Sica e Giuditta Rissone) del 1936 e Gli ultimi cinque minuti del 1951.

Tutte le sue commedie furono pubblicate in volume per le Edizioni del Borghese a cura di Achille Fiocco e Alberto Perrini.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Opere teatrali[modifica | modifica wikitesto]

  • La resa di Titì (1931)
  • Non ti conosco più (1932)
  • Milizia territoriale (1933)[3]
  • Lohengrin (1933)
  • L'uomo che sorride (1935)
  • Due dozzine di rose scarlatte (1936)
  • Sbaglio di essere vivo (1945)
  • L'armadietto cinese (1947)
  • Gli ultimi cinque minuti (1951)
  • Buonanotte, Patrizia! (1956)
  • Il libertino (1960)
  • Il libertino (1971)

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Regie[modifica | modifica wikitesto]

Film tratti da sue opere[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiature cinematografiche[modifica | modifica wikitesto]

(lista incompleta)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Positano si decida su Aldo De Benedetti, su ricerca.repubblica.it. URL consultato il 29/04/2008.
  2. ^ Copia archiviata, su teatroprati.it. URL consultato il 15 settembre 2016 (archiviato dall'url originale il 16 settembre 2016).
  3. ^ Lincoln Cavicchioli, Milizia Territoriale, Radiocorriere TV, 1960, n. 2, pp. 10, 45

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN71655948 · ISNI (EN0000 0001 0986 0195 · SBN IT\ICCU\LO1V\029963 · LCCN (ENno2006095528 · GND (DE119385201 · BNF (FRcb146756033 (data) · BNE (ESXX1247195 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-no2006095528