Antonio Aniante

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Antonio Aniante

Antonio Aniante, pseudonimo di Antonio Rapisarda (Viagrande, 2 gennaio 1900Ventimiglia, 6 novembre 1983[1]), è stato uno scrittore e commediografo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Esordì come giornalista per la rivista "900", Cahiers d'Italie et d'Europe di Massimo Bontempelli e Curzio Malaparte, ma si rivelò ben presto buon autore teatrale. Fu influenzato inizialmente dal realismo magico e dal futurismo.

Tra le sue opere principali si ricordano le commedie d'avanguardia scritte per il Teatro degli Indipendenti di Roma Gelsomino d'Arabia (1926) e Bob-Taft (1927); Carmen Darling (1929, rappresentata da Carlo Ludovico Bragaglia); inoltre Domenico Modugno nel 1958 presentò al Festival della Prosa di Venezia la sua commedia La rosa di zolfo.

Come romanziere, ha scritto Sara Lilas. Romanzo di Montmartre (1923), Amore mortale (1928), Venere ciprigna. Novelle (1929), Il paradiso dei 15 anni (1929), Ricordi di un giovane troppo presto invecchiatosi (1939), La zitellina (1953), L'uomo di genio dinnanzi alla morte (1958), Figlio del sole (1965, che ha vinto il Premio Selezione Campiello),[2] Memorie di Francia (1973) e Vita di Bellini (Piero Gobetti editore, Torino 1925, altra edizione del 1986).

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La morte di Aniante Archiviolastampa.it
  2. ^ Premio Campiello, opere premiate nelle precedenti edizioni, su premiocampiello.org. URL consultato il 24 febbraio 2019.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN4943794 · ISNI (EN0000 0001 2118 5452 · LCCN (ENn82210498 · BNF (FRcb12023553j (data) · WorldCat Identities (ENn82-210498