Alessandro Barbero

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Alessandro Barbero

Alessandro Barbero (Torino, 30 aprile 1959) è uno storico e scrittore italiano, specializzato in storia militare e storia del Medioevo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si laurea in Lettere nel 1981 con una tesi in storia medievale presso l'Università di Torino, relatore Giovanni Tabacco. Perfeziona i suoi studi alla Scuola Normale Superiore di Pisa per tre anni.

Nel 1984 vince il concorso per un posto di ricercatore in storia medievale all'Università degli studi di Roma "Tor Vergata". Dal 1998 è professore associato e dal 2004 ordinario di Storia medievale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro".

Sulla storia medievale, nel 1994 scrive con Chiara Frugoni un Dizionario del Medioevo; nel 2000 pubblica la biografia Carlo Magno. Un padre dell'Europa. Ha scritto anche saggi storici incentrati sulla sua regione, il Piemonte: una storia del Piemonte, un libro sulla storia di Vercelli e uno sulla Fortezza di Fenestrelle. Nel 1996 vince il Premio Strega con il romanzo storico Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle, gentiluomo.[1] Dal 2007 collabora a una rubrica di usi e costumi storici nella trasmissione televisiva Rai Superquark. Partecipa dal 2007 al Festival della Mente di Sarzana con cicli di tre lezioni. Nel 2010 esce il saggio Lepanto. La battaglia dei tre imperi sul celebre episodio del 1571 (pubblicato nel 2017 anche lingua turca, col titolo İnebahtı).

Nel 2011 pubblica il romanzo storico Gli occhi di Venezia, scritto nel corso del 2009 ma pubblicato due anni dopo per non interferire con il precedente saggio e vincitore del "Premio Alessandro Manzoni - città di Lecco". È stato membro del comitato direttivo del Premio Strega,[1] da cui si è dimesso nel marzo 2013.[2] Nel 2012, in collaborazione con Piero Angela, pubblica Dietro le quinte della storia, riprendendo la formula delle conversazioni didattiche televisive con il giornalista conduttore di Superquark. Dal 2013 introduce i documentari storici della trasmissione a.C.d.C., in onda su Rai Storia. Sempre dal 2013 fa parte del comitato scientifico della trasmissione di Rai Storia in onda su Rai Tre, Il tempo e la storia, condotto dapprima da Massimo Bernardini e, a partire dal 2016, da Michela Ponzani. Nel 2016 pubblica il saggio Costantino il Vincitore, che propone un'indagine sulle fonti e sulla figura dell'imperatore romano.

Dal 2010 è socio effettivo della Deputazione Subalpina di storia patria[3].

Membro del comitato di redazione della rivista Storica, collabora con la rivista Medioevo, il quotidiano La Stampa, l'inserto Tuttolibri, e l'inserto Domenica del quotidiano Il Sole 24 Ore.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordre des arts et des lettres - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordre des arts et des lettres
— 2005[4]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

Audiodocumentari[modifica | modifica wikitesto]

Andati in onda nella trasmissione Alle 8 della sera su Rai Radio 2:

  • 2003 - Carlo Magno - tratto da Carlo Magno: un padre dell'Europa
  • 2005 - La battaglia di Adrianopoli - tratto da 9 agosto 378. Adrianopoli il giorno dei barbari
  • 2006 - Federico il Grande
  • 2009 - Il divano di Istanbul

Video[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b "Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle, gentiluomo", di Alessandro Barbero, premiostrega.it. URL consultato il 12 gennaio 2017.
  2. ^ Barbero si dimette, voterò Busi, ansa.it, 11 maggio 2013. URL consultato il 10 gennaio 2016.
  3. ^ Deputazione Subalpina di storia patria - Struttura, deputazionesubalpina.it. URL consultato il 13 maggio 2017.
  4. ^ Curriculum vitae di Alessandro Barbero, Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale. URL consultato il 10 gennaio 2016.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN64025408 · LCCN: (ENn88677704 · SBN: IT\ICCU\CFIV\021520 · ISNI: (EN0000 0001 2136 4119 · ORCID: (EN0000-0003-4790-3576 · GND: (DE115580263 · BNF: (FRcb120540771 (data) · BAV: ADV10256878