Intesa Sanpaolo

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Intesa Sanpaolo S.p.A.
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Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Borse valori Borsa Italiana: ISP
Borsa Italiana: ISPR
Fondazione 2007 a Torino
Fondata da Banca Intesa, Sanpaolo IMI
Sede principale Italia Torino, Piazza San Carlo n. 156[1]
Persone chiave
Settore Banche
Prodotti servizi finanziari
Margine d'intermed. Green Arrow Up.svg 17.000 miliardi [3] (2015)
Risultato operativo Green Arrow Up.svg 8.333 milioni [3] (2015)
Utile netto Green Arrow Up.svg 2.739 milioni [3] (2015)
Dipendenti 90.807[3] (2015)
Slogan «Un mondo possibile»
Sito web www.intesasanpaolo.com

Intesa Sanpaolo[4] è un istituto bancario italiano attivo dal 2 gennaio 2007, nato dalla fusione per incorporazione di Sanpaolo IMI in Banca Intesa. Ha sede legale a Torino. Al 29 gennaio 2016 risulta come primo gruppo bancario italiano per capitalizzazione.[5]

La società fa parte del paniere dell'indice FTSE MIB ed è quotata nella Borsa di Milano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Grattacielo Intesa Sanpaolo, nuovo centro direzionale del gruppo a Torino.

La fusione tra le due banche, annunciata ad agosto 2006, si è poi concretizzata nel dicembre dello stesso anno. La nuova società bancaria ha adottato il modello di governance duale, sistema di derivazione germanica, introdotto con la riforma del diritto societario del 2003, che vede la compresenza di un Consiglio di sorveglianza (che esercita molti poteri tradizionalmente riservati all'assemblea) e di un Consiglio di gestione. In Italia, è la prima applicazione di questo modello in società di grandi dimensioni.

La banca svolge un ruolo importante nel sostegno alla cultura, all'arte e all'economia. Per poter servire meglio le diverse zone del paese si è data una particolare organizzazione definita "banca dei territori". In questo contesto risulta importante la sua presenza nel Mezzogiorno di Italia con più di 1000 sportelli e la presenza della sua partecipata il Banco di Napoli. Il suo sostegno all'economia del Sud trova anche un supporto nell'attività promossa, insieme alla Compagnia di San Paolo e all'Istituto Banco di Napoli - Fondazione, di studi e ricerche per il territorio meridionale affidato all'Associazione Studi e Ricerche per il Mezzogiorno con sede a Napoli.

Nel 2007, a seguito della fusione tra Sanpaolo IMI e Banca Intesa, per motivi antitrust Intesa Sanpaolo è stata costretta a cedere il controllo delle banche retail Cariparma e Banca Popolare FriulAdria (654 sportelli in tutto) che sono state cedute al Crédit Agricole, già azionista di Intesa Sanpaolo (con il 18%) fin dal 1990 (Banco Ambrosiano).

Sempre a seguito della fusione tra Sanpaolo e Intesa, Banca Intesa ha sciolto la joint-venture con Crédit Agricole Caam Sgr (Credit Agricole Asset Management Sgr) riacquistando il 65% di Nextra Investment Management, ceduto ai francesi nel dicembre 2005.

Nel 2008 si è perfezionata l'OPA nei confronti della Cassa di Risparmio di Firenze, che successivamente è stata delistata.

Nel 2010 Intesa Sanpaolo ha superato lo stress test effettuato dal Committee of European Banking Supervisors (CEBS). Il test analizzava la solidità patrimoniale degli istituti bancari per verificare le capacità di resistenza alle crisi.[6]

A ottobre 2010 Intesa SanPaolo ha rilevato il 79% di Banca Monte Parma, con un investimento complessivo massimo di circa 230 milioni di euro[7]; l'integrazione è diventata operativa dal febbraio 2012.

Nel 2011 la Cassa di Risparmio della Spezia (CARISPE) è stata ceduto al gruppo Cariparma/Credit Agricole.

Nel novembre 2012 sono state fuse per incorporazione, la Cassa di Risparmio di Terni e Narni, la Cassa di Risparmio Città di Castello e la Cassa di Risparmio di Foligno, nella Cassa di Risparmio di Spoleto, ridenominata in Casse di Risparmio dell'Umbria, banca del territorio legata all'istituto creditizio.

Il 15 aprile 2013 la Banca dell'Adriatico si fonde per incorporazione nella Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, creando una nuova banca del territorio che mantiene la denominazione di Banca dell'Adriatico, con la sede sociale sita ad Ascoli Piceno.

A novembre 2014, la Cassa di Risparmio di Venezia e la Banca di Credito Sardo sono state incorporate in Intesa Sanpaolo.

Il 20 luglio 2015, Banca di Trento e Bolzano (Bank für Trient und Bozen) e Banca Monte Parma sono state incorporate in Intesa Sanpaolo.

Il 23 novembre 2015 Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo, Cassa di Risparmio di Rieti e Cassa di Risparmio di Civitavecchia sono state fuse per incorporazione in Intesa Sanpaolo.

Il 16 maggio 2016 Banca dell'Adriatico si fonde per incorporazione in Intesa Sanpaolo.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Ha un attivo totale di 676,496 miliardi (dicembre 2015) ed è fra le prime venti banche europee per capitalizzazione di mercato (dicembre 2015).

È la prima banca italiana, con 11,1 milioni di clienti e una quota di mercato pari al 15 % nei crediti e al 16 % nei depositi a livello nazionale (dicembre 2015), e pari o superiore al 13 % in 11 regioni su 20 (settembre 2015).

All'estero ha 8,2 milioni di clienti e circa 1.200 filiali in 12 paesi, soprattutto dell'Europa orientale e mediterranei (dicembre 2015).[8]

Partecipazioni azionarie[modifica | modifica wikitesto]

Azionisti[modifica | modifica wikitesto]

L'elenco dei principali azionisti (con un possesso azionario superiore al 3%) è:[10]

Azionista  % di possesso
Compagnia di San Paolo 9,888%
Fondazione cassa di risparmio delle province lombarde 4,680%
Fondazione Cassa di Risparmio Padova e Rovigo 4,180%
Ente Cassa di Risparmio di Firenze 3,378%

Informazioni finanziarie[modifica | modifica wikitesto]

Quella che segue è la tabella di comparazione dei dati finanziari di Intesa Sanpaolo negli ultimi 3 anni[11].

Anno Margine d'intermediazione
(in milioni di €)
Utile di esercizio
(in milioni di €)
Totale dell'attivo
(in milioni di €)
Patrimonio netto
(in milioni di €)
2015 19.051 2.739 676.496 47.776
2014 16.898,00 1,251,00 646.427,00 44.683,00
2013 16.248,00 -4.550,00 624.179,00 44.520,00
2012 17.881,00 1.605,00 673.472,00 49.613,00
2011 16.785,00 -8.190,00 639.221,00 47.040,00
2010 16.529,00 2.705,00 657.025,00 53.533,00

Corporate Governance[modifica | modifica wikitesto]

Il modello di Governance di Intesa Sanpaolo si basa su un sistema monistico, caratterizzato dalla presenza di un Consiglio di Amministrazione a cui sono demandate supervisione strategica e attività di vigilanza, quest'ultima svolta dal Comitato per il Controllo sulla Gestione. La banca ha adottato questo modello nell'aprile del 2016 al posto del precedente sistema dualistico di amministrazione e controllo, nel quale sono separate le funzioni di controllo e di indirizzo strategico, esercitate dal Consiglio di Sorveglianza, e quelle di gestione dell'impresa sociale, esercitate dal Consiglio di Gestione.[12]

Consiglio di Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Componenti del Consiglio di amministrazione per gli esercizi 2016 - 2017 - 2018[13]

Carica Nome
Presidente Gian Maria Gros-Pietro
Vice Presidente Paolo Andrea Colombo
Consigliere Delegato e CEO Carlo Messina
Consigliere Bruno Picca
Consigliere Rossella Locatelli
Consigliere Giovanni Costa
Consigliere Livia Pomodoro
Consigliere Giovanni Gorno Tempini
Consigliere Giorgina Gallo
Consigliere Franco Ceruti
Consigliere Gianfranco Carbonato
Consigliere Francesca Cornelli
Consigliere Daniele Zamboni
Consigliere Maria Mazzarella
Consigliere Maria Cristina Zoppo
Consigliere Edoardo Gaffeo
Consigliere Milena Teresa Motta
Presidente del Comitato per il Controllo sulla Gestione Marco Mangiagalli
Consigliere Alberto Maria Pisani

Business Unit[modifica | modifica wikitesto]

Le attività del gruppo sono ripartite in 5 business units:[14]

  • Banca dei Territori[15] – è la più importante divisione del gruppo e rappresenta la rete commerciale del Gruppo in Italia. Tra le controllate: Mediocredito Italiano, Banca Prossima e, tra le compagnie di assicurazione Intesa Sanpaolo Vita, Intesa Sanpaolo Assicura.
  • Corporate and Investment Banking[15] – questa divisione è presente in 30 Paesi ed è partner globale per imprese e istituzioni finanziarie sia a livello nazionale sia internazionale.
  • Banche Estere[15] – presente in 12 Paesi copre l'Europa centro-orientale, il Medio-Oriente ed il Nordafrica.
  • Eurizon Capital – è una società di risparmio gestito che investe in obbligazioni (compresi i titoli di stato) e società quotate.
  • Fideuram - Intesa Sanpaolo Private Banking – Offre servizi di consulenza finanziaria. È nata nel 1968 come sussidiaria di IMI (divenuta Intesa Sanpaolo in seguito alla fusione con Sanpaolo e poi Banca Intesa) con l'obiettivo di gestire il business dei fondi comuni di IMI in Lussemburgo. Nel 1992 si è fusa con un'altra sussidiaria, Banca Manusardi, ed è in quell'occasione che è divenuta ufficialmente Banca Fideuram [16]. Nel 1997 è entrata nel settore del private banking, nel 2000 è divenuta intermediario dopo l'acquisizione della società francese Groupe Wargny (fondata nel 1806), in seguito, nel 2004, la società madre IMI ha rilevato il suo business legato alle assicurazioni sulla vita. L'aver cooperato con la compagnia statunitense Frank Russel ha aperto a Banca Fideuram la strada al mercato della pianificazione finanziaria personale.

Intesa Sanpaolo in Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia l'attività di Intesa Sanpaolo è divisa secondo il progetto "Banca dei Territori"[17] nelle seguenti banche:

Società non più operative:

  • Cassa di Risparmio di Terni e Narni (da novembre 2012 incorporata in Cassa di Risparmio di Spoleto ridenominata Casse di Risparmio dell'Umbria)
  • Cassa di Risparmio di Città di Castello (da novembre 2012 incorporata in Cassa di Risparmio di Spoleto ridenominata Casse di Risparmio dell'Umbria)
  • Cassa di Risparmio di Foligno (da novembre 2012 incorporata in Cassa di Risparmio di Spoleto ridenominata Casse di Risparmio dell'Umbria)
  • Banca di Credito Sardo (precedente denominazione "Banca CIS", acronimo di Credito Industriale Sardo) da novembre 2014 incorporata in Intesa Sanpaolo
  • Cassa di Risparmio di Venezia (da novembre 2014 incorporata in Intesa Sanpaolo)
  • Banca di Trento e Bolzano / Bank für Trient und Bozen (da luglio 2015 incorporata in Intesa Sanpaolo)
  • Banca Monte Parma (da luglio 2015 incorporata in Intesa Sanpaolo)
  • Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo (CARIVIT) (da novembre 2015 incorporata in Intesa Sanpaolo)
  • Cassa di Risparmio di Rieti (CARIRI) (da novembre 2015 incorporata in Intesa Sanpaolo)
  • Cassa di Risparmio di Civitavecchia (CARICIV) (da novembre 2015 incorporata in Intesa Sanpaolo)
  • Banca dell'Adriatico (precedenti denominazioni "Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno" e "Banca Popolare dell'Adriatico", dal 16 maggio 2016 incorporata in Intesa Sanpaolo)
Banche specialistiche e altre società del gruppo
  • Banca Prossima per le imprese sociali e le comunità
  • Banca IMI
  • Intesa Sanpaolo Private Banking
  • Mediocredito Italiano
  • Intesa Sanpaolo Vita (compagnia assicurativa ramo vita precedentemente denominata Eurizon Vita)
  • Intesa Sanpaolo Assicura (ha operato sino a giugno 2011 come EurizonTutela Spa)
  • Intesa Sanpaolo Previdenza (società di gestione di fondi previdenziali, incorporata in Intesa Sanpaolo Vita da novembre 2014)
  • Eurizon Capital (Società di gestione del risparmio)
  • Leasint (società di leasing) (dal gennaio gennaio 2014 incorporata in Mediocredito)
  • Intesa Sanpaolo Personal Finance (specializzata nel credito al consumo)
  • Mediofactoring (da luglio 2014 incorporata in Mediocredito Italiano)
  • Setefi, venduta nel maggio 2016 al consorzio Mercury UK Holdco Limited, azionista di maggioranza dell'ICBPI, insieme all'altra controllata Intesa Sanpaolo Card.[18][19]
  • Sirefid
  • Infogroup
  • Intesa Sanpaolo Casa

Il gruppo Intesa Sanpaolo detiene inoltre la maggioranza di Banca Fideuram, che però non rientra nella struttura della "Banca dei territori"

Intesa Sanpaolo nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Intesa Sanpaolo è presente con filiali e uffici di rappresentanza nel mondo:

  • Filiali
    • Amsterdam, Dombim, Francoforte, Innsbruck, istanbul, Londra, Madrid, Monaco, Parigi, Vienna, Varsavia, George Town, Nassau, New York, Dubai, Hong Kong, San Paolo, Shanghai, Singapore, Tokyo.
  • Uffici di Rappresentanza
    • Barcellona, Bruxelles, Mosca, Stoccolma, Varsavia, Buenos Aires, Città del Messico, Los Angeles, Santiago, Bangkok, Beirut, Dubai, Mumbai, Pechino, Seoul, Teheran, Casablanca, Il Cairo, Tunisi.

Inoltre il Gruppo controlla direttamente diverse banche straniere, specialmente nell'area dell'Europa Centro Orientale e del bacino Mediterraneo, che garantiscono una rete di più di 1.900 filiali e circa 8,3 milioni di clienti gestiti dalle banche estere del gruppo, operanti in 13 paesi nel retail e commercial banking. La forza del gruppo in queste aree sta nel controllo di una rete bancaria fortemente radicata localmente, con molte banche che detengono un'importante quota di mercato.

  • Le banche del Gruppo:
    • Intesa Sanpaolo Bank - Albania e Grecia - A giugno 2007, Intesa SanPaolo ha finalizzato l'acquisizione dell'80% dell'American Bank of Albania (ABA), fondata a Tirana nel 1998. Nel gennaio del 2008 la banca si è fusa con la Banca Italo Albanese (BIA), divenendo la seconda istituzione bancaria nel paese per Totale Attivo. Oggi Intesa Sanpaolo Bank Albania serve circa 112.000 clienti con una rete di 30 filiali in Albania e 4 in Grecia.
    • Intesa Sanpaolo Banka - Bosna i Hercegovina - Intesa SanPaolo Banka Bosna i Hercegovina, risultato della fusione di UPI Banka e LTG, è la sesta banca del paese per totale attivo, servendo 112.000 clienti con 50 filiali. Opera nell'intero mercato della Bosnia e Herzegovina. Offre prodotti per clienti corporate e retail. È stata la prima banca in Bosnia Erzegovina a offrire servizi di banking elettronici ai propri clienti.
    • Privredna Banka Zagreb - Croazia - PBZ, privatizzata nel 1999 e acquisita da Comit l'anno dopo, è la seconda banca croata per Totale Attivo e prima per numero di clienti. Offre i suoi prodotti e servizi a circa 1.6 milioni di clienti attraverso una rete di 230 filiali.
    • Bank of Alexandria - Egitto - La Bank of Alexandria, fondata dal governo egiziano nel 1957, è oggi la sesta banca in Egitto per Totale Attivo e possiede circa 200 filiali. Nel 2006 ha subito l'acquisizione dell'80% da parte del Gruppo.
    • Intesa Sanpaolo Bank - Romania - Intesa Sanpaolo Bank Romania fondata nel 1996, ha filiali nel paese, in particola in Transilvania e nell'area di Timisoara, dove si è stabilita la maggior parte degli imprenditori italiani.
    • Banca Intesa – Russia – Banca Intesa nasce nel gennaio 2010 dalla fusione di ZAO Banca Intesa e KMB Bank. Opera nei segmenti retail, PMI e corporate coprendo 25 regioni del territorio della Federazione Russa attraverso una rete di circa 79 filiali.
    • Banca Intesa Beograd - Serbia - Banca Intesa Beograd è la prima banca in Serbia per Totale Attivo, con una quota di mercato del 12.3%. Dopo la fusione nel gennaio 2008 con la Panonska Banka (Sanpaolo), la banca è attiva nel paese attraverso una rete di 224 filiali distribuite in tutto il paese, la più diffusa rete di terminali ATM e POS, servendo circa 1.3 milioni di clienti.
    • VUB Banka - Slovacchia e Repubblica Ceca - VUB Banka è la seconda banca slovacca per Totale Attivo, con una quota di mercato del 16.2%. La banca ha una rete di 247 filiali, servendo 1.5 milioni di clienti. La banca è presente anche in Repubblica Ceca, con una filiale a Praga. Ha inoltre acquisito la società di leasing BOF.
    • Banka Koper - Slovenia - Banka Koper, fondata nel 1955, è la sesta banca in Slovenia per Totale Attivo, con una quota di mercato del 5% circa. La banca ha una rete di 46 filiali, con una particolare concentrazione in Istria, servendo circa 150.000 clienti.
    • CIB Bank - Ungheria - CIB, risultato della fusione di CIB (Comit, poi Intesa) e Inter-Európa Bank (Sanpaolo), è la seconda banca ungherese in termini di Totale Attivo. È oggi un gruppo con 720.000 clienti tra aziende e privati e una rete di 142 filiali. Nel leasing ha circa il 16.6% di market share.
    • Pravex Bank - Ucraina - Pravex Bank è stata fondata nel 1992 ed è diventata parte del gruppo Intesa Sanpaolo nel giugno 2008. La banca ha circa 1,2 milioni di clienti (privati e aziende) attraverso 579 filiali e più di 1900 punti vendita per il credito al consumo.

Intesa Sanpaolo nel mondo dello sport[modifica | modifica wikitesto]

Intesa Sanpaolo nel novembre 2011 ha comunicato che sarà Main Sponsor Ufficiale del CONI, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, per il triennio olimpico 2012-2014[20].

Intesa Sanpaolo e il cinema[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009 ha avviato il progetto PerFiducia, con il quale ha finanziato la realizzazione di una serie di cortometraggi sul tema della fiducia (giunto, nel 2012, alla quarta edizione). La Banca ha contribuito alla produzione del cortometraggio Baggage del premio Oscar Danis Tanovic. Intesa Sanpaolo, che ha a Torino la sua sede principale, ha sponsorizzato il Torino Film Festival. La sua controllata Mediocredito Italiano ha dedicato al supporto delle aziende cinematografiche un Desk specialistico (Media & Entertainment), che in 3 anni ha erogato ad oggi oltre 200 milioni di euro a sostegno della produzione e distribuzione di opere cinematografiche e televisive[21].

Nel 2010 (conformemente alla nuova normativa del Tax Credit Esterno) Intesa Sanpaolo ha investito direttamente nella produzione di singole opere cinematografiche, partecipando (2,5 milioni di euro) alla produzione del film This must be the Place di Paolo Sorrentino. Nel 2011 ISP ha investito (nel complesso 2,5 milioni di euro) nei film:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Contatti - Banca Intesa Sanpaolo, group.intesasanpaolo.com.
  2. ^ a b Biografie, group.intesasanpaolo.com.
  3. ^ a b c d Bilancio di Intesa Sanpaolo dell’esercizio 2015, group.intesasanpaolo.com.
  4. ^ Talvolta, erroneamente indicata con il nome Intesa San Paolo.
  5. ^ http://www.borsaitaliana.it/borsaitaliana/statistiche/statistiche-storiche/capitalizzazioni/2016/201601/capitalizzazionesep_pdf.htm. URL consultato il 4 marzo 2016.
  6. ^ Le cinque banche italiane promosse dagli stress test, in Il sole 24 ore, 23 luglio 2010. URL consultato il 23 luglio 2010.
  7. ^ Il Sole 24 Ore Radiocor del 15 ottobre 2010: Monte Parma: Intesa Sanpaolo acquista quota di controllo, archivio-radiocor.ilsole24ore.com. URL consultato il 7 gennaio 2010.
  8. ^ group.intesasanpaolo.com, http://www.group.intesasanpaolo.com/scriptIsir0/si09/contentData/view/Brochure_istituz_it.pdf?id=CNT-04-00000000418CE&ct=application/pdf . URL consultato il 4 marzo 2016.
  9. ^ Azionariato - Alitalia (da web.archive.org)
  10. ^ Consob: Azionariato Intesa Sanpaolo, consob.it. URL consultato il 20 settembre 2016.
  11. ^ borsaitaliana.it, http://www.borsaitaliana.it/borsa/azioni/profilo-societa-dettaglio.html?isin=IT0000072618&lang=it . URL consultato il 4 marzo 2016.
  12. ^ La Repubblica: Intesa Sanpaolo volta pagina: duale addio. Lascia Bazoli: "Ho reso un servizio al Paese", repubblica.it. URL consultato il 21 settembre 2016.
  13. ^ Borsa Italiana: Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo, borsaitaliana.it. URL consultato il 20 settembre 2016.
  14. ^ Struttura organizzativa, group.intesasanpaolo.com.
  15. ^ a b c Intesa Sanpaolo, group.intesasanpaolo.com.
  16. ^ Banca Fideuram - Storia, info.bancafideuram.it.
  17. ^ Struttura organizzativa, group.intesasanpaolo.com.
  18. ^ Intesa Sanpaolo vende le carte di credito: Setefi passa a Icbpi, su Repubblica.it, 02 maggio 2016. URL consultato il 02 maggio 2016.
  19. ^ Intesa Sanpaolo cede per oltre un miliardo Setefi e Intesa Sanpaolo Card - News - Italiaoggi, su www.italiaoggi.it. URL consultato il 02 maggio 2016.
  20. ^ Intesa Sanpaolo: sarà partner Coni nel triennio olimpico 2012-2014 - Corriere della Sera
  21. ^ Mediocredito Italiano

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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