Intesa Sanpaolo

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Intesa Sanpaolo S.p.A.
Logo
Lato piazza San Carlo Torino.JPG
La sede legale di Intesa Sanpaolo, in piazza San Carlo a Torino
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Borse valoriBorsa Italiana: ISP
ISINIT0000072618
Fondazione2007 a Torino
Fondata daBanca Intesa, Sanpaolo IMI
Sede principaleTorino[1]
Filiali5959 di cui 4531 in Italia e 1128 all'estero
Persone chiave
SettoreBancario
Prodottiservizi finanziari
Fatturato17.117 milioni di (2017)
Utile netto7.316 milioni (2017)
Dipendenti96.478 (2017)
Slogan«Sharing ideas»
Sito web

Intesa Sanpaolo S.p.A.[3] è un istituto bancario italiano attivo dal 1º gennaio 2007, nato dalla fusione tra Sanpaolo IMI e Banca Intesa.

Ha sede legale e amministrativa nella città di Torino.

È il primo gruppo bancario italiano per capitalizzazione, per numero di sportelli e quota di mercato.

La società fa parte del paniere dell'indice FTSE MIB ed è quotata nella Borsa di Milano. L'azione rientra nell'indice Euro Stoxx 50 e nell'Euro Stoxx 50 Banks.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

La fusione tra le due banche Sanpaolo IMI e Banca Intesa, annunciata ad agosto 2006, si è poi concretizzata nel dicembre dello stesso anno, con effetto dal 1° gennaio 2007, tramite una fusione per incorporazione di Sanpaolo IMI in Banca Intesa con contestuale cambio di denominazione sociale in Intesa Sanpaolo S.p.A.

La nuova società bancaria ha adottato il modello di governance duale, sistema di derivazione germanica, introdotto con la riforma del diritto societario del 2003, che vede la compresenza di un consiglio di sorveglianza (che esercita molti poteri tradizionalmente riservati all'assemblea) e di un consiglio di gestione. In Italia, è la prima applicazione di questo modello in società di grandi dimensioni. Ad aprile 2016 è passata al sistema monistico.

La banca svolge un ruolo importante nel sostegno alla cultura, all'arte e all'economia. Per poter servire meglio le diverse zone del paese si è data una particolare organizzazione definita "banca dei territori". In questo contesto risulta importante la sua presenza nel Mezzogiorno di Italia con più di 1000 sportelli e la presenza della sua partecipata il Banco di Napoli. Il suo sostegno all'economia del Sud trova anche un supporto nell'attività promossa, insieme alla Compagnia di San Paolo e all'Istituto Banco di Napoli - Fondazione, di studi e ricerche per il territorio meridionale affidato all'Associazione Studi e Ricerche per il Mezzogiorno con sede a Napoli.

Nel 2007, a seguito della fusione tra Sanpaolo IMI e Banca Intesa, per motivi antitrust Intesa Sanpaolo è stata costretta a cedere il controllo delle banche retail Cariparma e FriulAdria (654 sportelli in tutto) che sono state cedute al Crédit Agricole S.A., già azionista di Intesa Sanpaolo (con il 18%) fin dal 1990 (Banco Ambrosiano).

Sempre a seguito della fusione tra Sanpaolo e Intesa, Banca Intesa ha sciolto la joint-venture con Crédit Agricole Caam Sgr (Credit Agricole Asset Management Sgr) riacquistando il 65% di Nextra Investment Management, ceduto ai francesi nel dicembre 2005.

2008-2016[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 si è perfezionata l'OPA al prezzo di 6,735 per azione nei confronti della Cassa di Risparmio di Firenze, che successivamente è stata delistata.

Nel 2010 Intesa Sanpaolo ha superato lo stress test effettuato dal Committee of European Banking Supervisors (CEBS). Il test analizzava la solidità patrimoniale degli istituti bancari per verificare le capacità di resistenza alle crisi.[4]

A ottobre 2010 Intesa Sanpaolo ha rilevato il 79% di Banca Monte Parma, con un investimento complessivo massimo di circa 230 milioni di euro[5]; l'integrazione è diventata operativa dal febbraio 2012.

Nel 2011 la Cassa di Risparmio della Spezia (CARISPE) è stata ceduta al Gruppo Crédit Agricole Italia.

Nel novembre 2012 sono state fuse per incorporazione, la Cassa di Risparmio di Terni e Narni, la Cassa di Risparmio Città di Castello e la Cassa di Risparmio di Foligno, nella Cassa di Risparmio di Spoleto, rinominata in Casse di Risparmio dell'Umbria, banca del territorio legata all'istituto creditizio.

Il 15 aprile 2013 la Banca dell'Adriatico si fonde per incorporazione nella Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, creando una nuova banca del territorio che mantiene la denominazione di Banca dell'Adriatico, con la sede sociale sita ad Ascoli Piceno.

A novembre 2014, la Cassa di Risparmio di Venezia e la Banca di Credito Sardo sono state incorporate in Intesa Sanpaolo.

Il 20 luglio 2015, Banca di Trento e Bolzano (Bank für Trient und Bozen) e Banca Monte Parma sono state incorporate in Intesa Sanpaolo.

Il 23 novembre 2015 Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo, Cassa di Risparmio di Rieti e Cassa di Risparmio di Civitavecchia sono state fuse per incorporazione in Intesa Sanpaolo.

Il 16 maggio 2016 Banca dell'Adriatico si fonde per incorporazione in Intesa Sanpaolo.

Il 21 novembre 2016 Casse di Risparmio dell'Umbria si fonde per incorporazione in Intesa Sanpaolo.

Nel dicembre 2016 rileva, al prezzo di 153 milioni di euro, il 90% delle quote azionarie di Banca ITB, di cui già deteneva il restante 10%, e che verrà rinominata Banca 5.

2017-[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 giugno 2017 Intesa Sanpaolo acquisisce Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza, al prezzo simbolico di 50 centesimi di euro per ciascuna delle due banche. Sono esclusi dalla cessione d'azienda i crediti deteriorati, che saranno trasferiti a una società a partecipazione pubblica. Con l'acquisizione riceve 3,5 miliardi di euro dallo Stato Italiano in compensazione degli impatti sui coefficienti patrimoniali derivanti dall'acquisizione degli asset di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza.

Nel novembre 2017 cede l'intera quota partecipativa (50%) di Allfunds Bank detenuta tramite la controllata Eurizon Capital Sgr. Gli acquirenti, i fondi di private equity Hellman&Friedman e GIC (fondo sovrano di Singapore) hanno versato 930 milioni di euro in contanti. Significa per Intesa Sanpaolo una plusvalenza di 800 milioni che permetterà il raggiungimento del target di 3,4 miliardi di dividendi per l'esercizio 2017.[6] In dicembre 2017 cede Infogroup a Engineering.[7]

A marzo 2018 Intesa Sanpaolo incorpora per fusione Banca Nuova S.p.A. (ex controllata di Banca Popolare di Vicenza.

Il 23 luglio 2018 incorpora per fusione Cassa di Risparmio del Veneto S.p.A. e Cassa di Risparmio del Friuli-Venezia Giulia S.p.A. (precedente denominazione "Friulcassa").

Il 7 agosto 2018 avviene la conversione delle azioni di risparmio di Intesa Sanpaolo in ordinare con il rapporto di 1,04 azioni ordinarie per ogni azione di risparmio posseduta.

Profilo[modifica | modifica wikitesto]

Il Gruppo Intesa Sanpaolo è il maggiore gruppo bancario in Italia, con 11,9 milioni di clienti e oltre 4.500 filiali, ed uno dei principali in Europa, dove è fra i primi venti.

Al 30 giugno 2018, il Gruppo Intesa Sanpaolo presenta un totale attivo di 793.718 milioni di euro, crediti verso clientela per 399.859 milioni di euro, raccolta diretta bancaria di 430.976 milioni di euro e una raccolta diretta assicurativa e riserve tecniche di 151.538 milioni di euro.

Inoltre il Gruppo è presente all'estero con circa 1.100 sportelli e 7,5 milioni di clienti. Si colloca tra i principali gruppi bancari in diversi Paesi del Centro-Est Europa e nel Medio Oriente e Nord Africa grazie alle proprie controllate local[8]

Business Unit[modifica | modifica wikitesto]

Le attività del gruppo sono ripartite in 7 business units:[9]

  • Divisione Banca dei Territori – è la più importante divisione del gruppo e rappresenta la rete commerciale del Gruppo in Italia. Tra le controllate: Mediocredito Italiano, Banca Prossima e Banca 5
  • Divisione Corporate and Investment Banking– questa divisione è presente in 30 Paesi con la controllata principale Banca IMI ed è partner globale per imprese e istituzioni finanziarie sia a livello nazionale sia internazionale.
  • Divisione International Subsidiary Banks – presente in 12 Paesi copre l'Europa centro-orientale, il Medio-Oriente ed il Nordafrica.
  • Divisione Private Banking - Fideuram - Intesa Sanpaolo Private Banking offre servizi di consulenza finanziaria. È nata nel 1968 come sussidiaria di IMI (divenuta Intesa Sanpaolo in seguito alla fusione con Sanpaolo e poi Banca Intesa) con l'obiettivo di gestire il business dei fondi comuni di IMI in Lussemburgo. Nel 1992 si è fusa con un'altra sussidiaria, Banca Manusardi, ed è in quell'occasione che è divenuta ufficialmente Banca Fideuram[10]. Nel 1997 è entrata nel settore del private banking, nel 2000 è divenuta intermediario dopo l'acquisizione della società francese Groupe Wargny (fondata nel 1806), in seguito, nel 2004, la società madre IMI ha rilevato il suo business legato alle assicurazioni sulla vita. L'aver cooperato con la compagnia statunitense Frank Russel ha aperto a Banca Fideuram la strada al mercato della pianificazione finanziaria personale.
  • Divisione Asset Management - Eurizon Capital SGR è una società di risparmio gestito che investe in obbligazioni (compresi i titoli di stato) e società quotate. Con il 15% del mercato, è il secondo fondo italiano che gestisce 314 miliardi di euro.
  • Divisione Insurance - le compagnie di assicurazione del gruppo sono:Intesa Sanpaolo Vita, Intesa Sanpaolo Assicura e Fideuram Vita
  • Divisione Capital Light Bank - Intesa Sanpaolo RE.O.CO. si occupa di gestire le sofferenze e gli attivi in vendita

Intesa Sanpaolo in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Banca dei Territori[modifica | modifica wikitesto]

In Italia l'attività di Intesa Sanpaolo è divisa secondo il progetto "Banca dei Territori"[11] nelle seguenti banche:

Banche non più operative[modifica | modifica wikitesto]

  • Cassa di Risparmio di Terni e Narni (da novembre 2012 incorporata in Cassa di Risparmio di Spoleto ridenominata Cassa di Risparmio dell'Umbria)
  • Cassa di Risparmio di Città di Castello (da novembre 2012 incorporata in Cassa di Risparmio di Spoleto ridenominata Cassa di Risparmio dell'Umbria)
  • Cassa di Risparmio di Foligno (da novembre 2012 incorporata in Cassa di Risparmio di Spoleto ridenominata Cassa di Risparmio dell'Umbria)
  • Banca di Credito Sardo (precedente denominazione "Banca CIS", acronimo di Credito Industriale Sardo) da novembre 2014 incorporata in Intesa Sanpaolo
  • Cassa di Risparmio di Venezia (da novembre 2014 incorporata in Intesa Sanpaolo)
  • Banca di Trento e Bolzano / Bank für Trient und Bozen (da luglio 2015 incorporata in Intesa Sanpaolo)
  • Banca Monte Parma (da luglio 2015 incorporata in Intesa Sanpaolo)
  • Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo (CARIVIT) (da novembre 2015 incorporata in Intesa Sanpaolo)
  • Cassa di Risparmio di Rieti (CARIRI) (da novembre 2015 incorporata in Intesa Sanpaolo)
  • Cassa di Risparmio di Civitavecchia (CARICIV) (da novembre 2015 incorporata in Intesa Sanpaolo)
  • Banca dell'Adriatico (precedenti denominazioni "Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno" e "Banca Popolare dell'Adriatico", dal 16 maggio 2016 incorporata in Intesa Sanpaolo)
  • Cassa di Risparmio dell'Umbria (precedente denominazione "Cassa di Risparmio di Spoleto", dal 21 novembre 2016 incorporata in Intesa Sanpaolo)
  • Banca Nuova S.p.A. (ex controllata di Banca Popolare di Vicenza, da marzo 2018 incorporata in Intesa Sanpaolo)
  • Cassa di Risparmio del Veneto S.p.A. (dal 23 luglio 2018 incorporata in Intesa Sanpaolo)
  • Cassa di Risparmio del Friuli-Venezia Giulia S.p.A. (precedente denominazione "Friulcassa") (dal 23 luglio 2018 incorporata in Intesa Sanpaolo)

Banche specialistiche e altre società del core business[modifica | modifica wikitesto]

  • Banca 5 S.p.A. (100%)
  • Banca Prossima S.p.A. (per le imprese sociali e le comunità) (100%)
  • Banca IMI (100%)
  • Fideuram - Intesa Sanpaolo Private Banking S.p.A. (100%)
    • Intesa Sanpaolo Private Banking S.p.A. (100%)
    • Sanpaolo Invest S.p.A. (100%)
    • Fideuram Investimenti S.p.A. (99,99%)
    • Siref Fiduciaria S.p.A. (100%)
  • Mediocredito Italiano S.p.A. (100%)
  • Intesa Sanpaolo Vita S.p.A. (compagnia assicurativa ramo vita) (99,99%)
    • Intesa Sanpaolo Assicura S.p.A. (100%)
  • Eurizon Capital SGR S.p.A. (Società di gestione del risparmio) (100%)
  • Intesa Sanpaolo Casa S.p.A. (100%)

Altre partecipazioni azionarie[modifica | modifica wikitesto]

Intesa Sanpaolo nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Intesa Sanpaolo è presente con filiali e uffici di rappresentanza nel mondo:

  • Filiali[13]
    • Abu Dhabi, Doha, Dubai, Francoforte, George Town, Hong Kong, Istanbul, Londra, Madrid, New York, Parigi, Shanghai, Singapore, Tokyo, Varsavia.
  • Uffici di Rappresentanza[13]
    • Beirut, Bruxelles, Casablanca, Ho Chi Minh City, Il Cairo, Istanbul, Jakarta, Mosca, Mumbai, Pechino, Santiago, Seoul, Sydney, Tunisi, Washington D.C.

Inoltre il Gruppo controlla direttamente diverse banche straniere, specialmente nell'area dell'Europa Centro Orientale e del bacino Mediterraneo, che garantiscono una rete di più di 1.075 filiali e circa 7,8 milioni di clienti gestiti dalle banche estere del gruppo, operanti in 11 paesi nel retail e commercial banking.[13] La forza del gruppo in queste aree sta nel controllo di una rete bancaria fortemente radicata localmente, con molte banche che detengono un'importante quota di mercato.

Banche del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

  • Intesa Sanpaolo Bank - Albania e Grecia - A giugno 2007, Intesa SanPaolo ha finalizzato l'acquisizione dell'80% dell'American Bank of Albania (ABA), fondata a Tirana nel 1998. Nel gennaio del 2008 la banca si è fusa con la Banca Italo Albanese (BIA), divenendo la seconda istituzione bancaria nel paese per Totale Attivo. Oggi Intesa Sanpaolo Bank Albania serve circa 112.000 clienti con una rete di 30 filiali in Albania e 4 in Grecia.
  • Intesa Sanpaolo Banka - Bosna i Hercegovina - Intesa SanPaolo Banka Bosna i Hercegovina, risultato della fusione di UPI Banka e LTG, è la sesta banca del paese per totale attivo, servendo 112.000 clienti con 50 filiali. Opera nell'intero mercato della Bosnia e Herzegovina. Offre prodotti per clienti corporate e retail. È stata la prima banca in Bosnia Erzegovina a offrire servizi di banking elettronici ai propri clienti.
  • Privredna Banka Zagreb - Croazia - PBZ, privatizzata nel 1999 e acquisita da Comit l'anno dopo, è la seconda banca croata per Totale Attivo e prima per numero di clienti. Offre i suoi prodotti e servizi a circa 1,6 milioni di clienti attraverso una rete di 230 filiali.
  • Bank of Alexandria - Egitto - La Bank of Alexandria, fondata dal governo egiziano nel 1957, è oggi la sesta banca in Egitto per Totale Attivo e possiede circa 200 filiali. Nel 2006 ha subito l'acquisizione dell'80% da parte del Gruppo.
  • Intesa Sanpaolo Bank - Romania - Intesa Sanpaolo Bank Romania fondata nel 1996, ha filiali nel paese, in particola in Transilvania e nell'area di Timisoara, dove si è stabilita la maggior parte degli imprenditori italiani.
  • Banca Intesa - Russia - Banca Intesa nasce nel gennaio 2010 dalla fusione di ZAO Banca Intesa e KMB Bank. Opera nei segmenti retail, PMI e corporate coprendo 25 regioni del territorio della Federazione Russa attraverso una rete di circa 79 filiali.
  • Banca Intesa Beograd - Serbia - Banca Intesa Beograd è la prima banca in Serbia per Totale Attivo, con una quota di mercato del 12,3%. Dopo la fusione nel gennaio 2008 con la Panonska Banka (Sanpaolo), la banca è attiva nel paese attraverso una rete di 224 filiali distribuite in tutto il paese, la più diffusa rete di terminali ATM e POS, servendo circa 1,3 milioni di clienti.
  • VUB Banka - Slovacchia e Repubblica Ceca - VUB Banka è la seconda banca slovacca per Totale Attivo, con una quota di mercato del 16,2%. La banca ha una rete di 247 filiali, servendo 1,5 milioni di clienti. La banca è presente anche in Repubblica Ceca, con una filiale a Praga. Ha inoltre acquisito la società di leasing BOF.
  • Intesa Sanpaolo Bank - Slovenia - precedentemente Banka Koper/Banca Capodistria, fondata nel 1955, è la sesta banca in Slovenia per Totale Attivo, con una quota di mercato del 5% circa. La banca ha una rete di 46 filiali, con una particolare concentrazione in Istria, servendo circa 150.000 clienti.
  • CIB Bank - Ungheria - CIB, risultato della fusione di CIB (Comit, poi Intesa) e Inter-Európa Bank (Sanpaolo), è la seconda banca ungherese in termini di Totale Attivo. È oggi un gruppo con 720.000 clienti tra aziende e privati e una rete di 142 filiali. Nel leasing ha circa il 16,6% di market share.
  • Pravex Bank - Ucraina - Pravex Bank è stata fondata nel 1992 ed è diventata parte del gruppo Intesa Sanpaolo nel giugno 2008. La banca ha circa 1,2 milioni di clienti (privati e aziende) attraverso 579 filiali e più di 1900 punti vendita per il credito al consumo.
  • Eximbank - Moldavia - La banca ha 18 filiali e 7 agenzie dislocate in tutta la Repubblica e nella capitale. La banca è stata fondata nel 1994, data ufficiale della costituzione della banca considerata il 29 aprile 1994 - il giorno in cui è stata ottenuta l'autorizzazione (n. 71) dalla Banca nazionale della Moldavia. Il 15 maggio 2006 EXIMBANK è entrata a far parte del gruppo bancario italiano Veneto Banca. In data 13 marzo 2018, Eximbank è entrata a far parte del Gruppo Intesa Sanpaolo, dopo l'acquisizione del 100% del capitale sociale di Eximbank da parte di Intesa Sanpaolo.
  • Banque Morval S.A. - Svizzera - Banca private

Capitale sociale[modifica | modifica wikitesto]

Dal 7 agosto 2018, quando è avvenuta la conversione delle azioni di risparmio in ordinarie, il capitale sociale sottoscritto e versato è pari a euro 9.084.056.582,12, suddiviso in 17.506.639.140 azioni ordinarie prive del valore nominale.

Azionariato[modifica | modifica wikitesto]

Alla data del 16 agosto 2018 l'azionariato risulta così composto (titolari di quote superiori al 3%):[14]

Azionista Azioni ordinarie % di possesso
Compagnia di San Paolo 1.188.947.304 6,791%
Fondazione Cariplo 767.029.267 4,381%
Mercato n.d. 88,828%

Governance[modifica | modifica wikitesto]

Modello di governance[modifica | modifica wikitesto]

Il modello di governance di Intesa Sanpaolo si basa su un sistema monistico, caratterizzato dalla presenza di un consiglio di amministrazione a cui sono demandate supervisione strategica e attività di vigilanza, quest'ultima svolta dal Comitato per il controllo sulla gestione.

La banca ha adottato questo modello nell'aprile del 2016 al posto del precedente sistema dualistico di amministrazione e controllo, nel quale sono separate le funzioni di controllo e di indirizzo strategico, esercitate dal consiglio di Sorveglianza, e quelle di gestione dell'impresa sociale, esercitate dal consiglio di Gestione.[15]

Consiglio di amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Componenti del consiglio di amministrazione per gli esercizi 2016 - 2017 - 2018[16]

Carica Nome
Presidente Gian Maria Gros-Pietro
Vice Presidente (indipendente) Paolo Andrea Colombo
Consigliere delegato e CEO Carlo Messina
Consigliere Bruno Picca
Consigliere (indipendente) Rossella Locatelli
Consigliere Giovanni Costa
Consigliere (indipendente) Livia Pomodoro
Consigliere (indipendente) Giovanni Gorno Tempini
Consigliere (indipendente) Giorgina Gallo
Consigliere Franco Ceruti
Consigliere (indipendente) Gianfranco Carbonato
Consigliere (indipendente) Francesca Cornelli
Consigliere (indipendente) Daniele Zamboni
Consigliere (indipendente) Maria Mazzarella
Consigliere (indipendente) Maria Cristina Zoppo
Consigliere (indipendente) Edoardo Gaffeo
Consigliere (indipendente) Milena Teresa Motta
Presidente del Comitato per il Controllo sulla Gestione (indipendente) Marco Mangiagalli
Consigliere (indipendente) Alberto Maria Pisani

Informazioni finanziarie[modifica | modifica wikitesto]

Quella che segue è la tabella di comparazione dei dati finanziari consolidati del Gruppo Intesa Sanpaolo negli ultimi anni.[17][18]

Anno Proventi operativi netti
(in milioni di €)
Utile di esercizio
(in milioni di €)
Totale dell'attivo
(in milioni di €)
Patrimonio netto
(in milioni di €)
2017 17.177 7.316 (con contributo pubblico di 3,5 miliardi) 796.861 56.205
2016 16.929 3.111 725.100 48.911
2015 17.149 2.739 676.568 47.776
2014 16.828 1.251 647.343 44.683
2013 16.295 -4.550 626.283 44.515
2012 17.881 1.605 673.582 49.320
2011 16.785 -8.190 639.221 47.040
2010 16.529 2.705 657.025 53.533
2009 17.480 2.805 624.844 52.681
2008 18.157 2.533 636.133 48.954
2007 18.008 7.250 605.401 51.558

Intesa Sanpaolo nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Nel mondo dello sport[modifica | modifica wikitesto]

Intesa Sanpaolo è stata Main Sponsor ufficiale del CONI, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, per il triennio olimpico 2012-2014[19].

Nel cinema[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009 ha avviato il progetto PerFiducia, con il quale ha finanziato la realizzazione di una serie di cortometraggi sul tema della fiducia (giunto, nel 2012, alla quarta edizione). La Banca ha contribuito alla produzione del cortometraggio Baggage del premio Oscar Danis Tanović. Intesa Sanpaolo, che ha a Torino la sua sede principale, ha sponsorizzato il Torino Film Festival. La sua controllata Mediocredito Italiano ha dedicato al supporto delle aziende cinematografiche un Desk specialistico (Media & Entertainment), che in 3 anni ha erogato ad oggi oltre 200 milioni di euro a sostegno della produzione e distribuzione di opere cinematografiche e televisive[20].

Nel 2010 (conformemente alla nuova normativa del Tax Credit Esterno) Intesa Sanpaolo ha investito direttamente nella produzione di singole opere cinematografiche, partecipando (2,5 milioni di euro) alla produzione del film This must be the Place di Paolo Sorrentino. Nel 2011 ISP ha investito (nel complesso 2,5 milioni di euro) nei film:

Nell'arte[modifica | modifica wikitesto]

Il patrimonio d’arte di Intesa Sanpaolo è legato alla storia ed alla tradizione mecenatizia delle diverse Banche che la compongono.

Il patrimonio è oggi organizzato in poli museali e culturali denominati “Gallerie d’Italia”[21]: le Gallerie di Palazzo Leoni Montanari a Vicenza, che ospitano le icone russe e la pittura veneta del Settecento; le Gallerie di Palazzo Zevallos Stigliano a Napoli, che ospitano il Martirio di sant’Orsola di Caravaggio; le Gallerie di Piazza Scala a Milano, che presentano le opere dell’Ottocento e del Novecento.

Intesa Sanpaolo è inoltre molto attiva nell'organizzazione di eventi culturali e artistici.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Contatti - Banca Intesa Sanpaolo, su group.intesasanpaolo.com.
  2. ^ a b Top management, su group.intesasanpaolo.com.
  3. ^ Talvolta erroneamente indicata col nome di Intesa San Paolo.
  4. ^ Le cinque banche italiane promosse dagli stress test, in Il sole 24 ore, 23 luglio 2010. URL consultato il 23 luglio 2010.
  5. ^ Il Sole 24 Ore Radiocor del 15 ottobre 2010: Monte Parma: Intesa Sanpaolo acquista quota di controllo, su archivio-radiocor.ilsole24ore.com. URL consultato il 7 gennaio 2010.
  6. ^ Intesa Sanpaolo cede quota di Allfunds Bank a fondi di private equity e al fondo di Singapore, su economia.ilmessaggero.it. URL consultato il 24 novembre 2017.
  7. ^ Engineering e Intesa Sanpaolo: completata la compravendita di Infogroup, in Infogroup. URL consultato il 9 gennaio 2018.
  8. ^ Profilo, su group.intesasanpaolo.com.
  9. ^ Struttura organizzativa, su group.intesasanpaolo.com.
  10. ^ Banca Fideuram - Storia, su info.bancafideuram.it.
  11. ^ Struttura organizzativa, su group.intesasanpaolo.com.
  12. ^ Azionariato - Alitalia (da web.archive.org)
  13. ^ a b c Intesa Sanpaolo, su group.intesasanpaolo.com.
  14. ^ Azionariato - Intesa Sanpaolo, su group.intesasanpaolo.com.
  15. ^ La Repubblica: Intesa Sanpaolo volta pagina: duale addio. Lascia Bazoli: "Ho reso un servizio al Paese", su repubblica.it. URL consultato il 21 settembre 2016.
  16. ^ Borsa Italiana: Consiglio di amministrazione di Intesa Sanpaolo, su borsaitaliana.it. URL consultato il 20 settembre 2016.
  17. ^ Intesa Sanpaolo, su borsaitaliana.it. URL consultato il 15 dicembre 2016.
  18. ^ Bilanci e Relazioni, su group.intesasanpaolo.com. URL consultato il 15 dicembre 2016.
  19. ^ Intesa Sanpaolo: sarà partner Coni nel triennio olimpico 2012-2014 - Corriere della Sera
  20. ^ Mediocredito Italiano
  21. ^ Intesa Sanpaolo - Gallerie d'Italia

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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