Emanuele Trevi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Emanuele Trevi nel 2008
Premio Premio Strega 2021

Emanuele Trevi (Roma, 7 gennaio 1964) è un critico letterario e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio dello psicoanalista junghiano Mario Trevi e della neurologa Eleonora Trevi D'Agostino, anche lei psicoterapeuta, si appassiona fin da giovane alla scrittura. Ha debuttato nella narrativa nel 2003 con I cani del nulla,[1] uscito presso Einaudi Stile Libero[2]. È stato direttore creativo (con Arnaldo Colasanti) della Fazi editore,[3] ha curato una collana presso Quiritta editore e, con Marco Lodoli, l'antologia scolastica Storie della vita edita da Zanichelli[4].

Autore anche di molti saggi, dall'introduzione a Il mio Carso di Scipio Slataper, all'intervista per «Paris Review» a Milan Kundera, dalla collaborazione per la parte delle prose all'edizione di Lucio Felici delle opere di Giacomo Leopardi, alla presentazione di una collezione di saggi di Viktor Borisovič Šklovskij; ha curato ancora opere di Emilio Salgari, John Fante, Gabriella Sica, Goffredo Parise, Giosetta Fioroni, Giorgio Manganelli, Ferenc Molnár, Edmondo De Amicis, Henri Michaux.

Nel 2012 con il romanzo Qualcosa di scritto viene nominato nella cinquina del Premio Strega, arrivando secondo per soli due punti.[5]

Con il libro-reportage sul poeta Pietro Tripodo, "Senza verso. Un'estate a Roma" edito da Laterza ha vinto il Premio Sandro Onofri[6]. Con Il libro della gioia perpetua, ha vinto il Premio Napoli nel 2010.[7] Con il romanzo Il popolo di legno, tradotto in francese, con i tipi dell'editore "Actes Sud", ha vinto il 19 gennaio 2018, il Prix Marco Polo Venise, per il miglior romanzo italiano tradotto nel 2017 in francese. Il premio gli è consegnato durante una cerimonia presso l'Ambasciata italiana a Parigi. Con Sogni e favole (Ponte alle Grazie, 2019), ha vinto il Premio Viareggio per la narrativa[8] e la XVIII edizione del Premio Pianeta Azzurro - I Contemporanei, creato dalla scultrice Alba Gonzales.

Collabora con Radio 3[9] e ha scritto su diverse riviste come Nuovi Argomenti, Il caffè illustrato e su quotidiani quali Il Corriere della sera, la Repubblica, la Stampa e il manifesto.[10]

È stato sposato con la scrittrice Chiara Gamberale dal 2009 al 2011[11][12].

L'8 luglio 2021 vince il Premio Strega con il libro Due vite, racconto delle vite degli scrittori Rocco Carbone e Pia Pera[13][14]. Ha dedicato la vittoria alla madre da poco scomparsa.[15]

Pensiero[modifica | modifica wikitesto]

Trevi riprende da Elémire Zolla la teoria iniziatica della letteratura, concependo l'opera scritta come la guida rivelatrice di un percorso graduale a tappe orientato all'«accesso alle verità nascoste dell'esistenza» e come uno strumento di autotrasformazione dell'autore e dei suoi lettori.

Gli interlocutori attuali o intellettuali di Trevi comprendono anche storici delle religioni (Schuré, Corbin, Eliade), narratori (Apuleio, Melville, Collodi, V. Woolf, Joyce), teorici del teatro (Artaud), scrittori e critici (Agamben, Zolla, Citati, Calasso, C. Campo).[16]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Curatele[modifica | modifica wikitesto]

  • Anonimo Fiorentino, Storia di fra' Michele Minorita, Collana «Minima» n.16, Roma, Salerno, 1991, ISBN 978-88-840-2065-9.
  • Tavola ritonda, Collezione Classici Rizzoli, Milano, Rizzoli, 1999, ISBN 978-88-171-8944-6. [classico italiano del XIV secolo]
  • a cura di M.Lodoli e E.Trevi, Storie della vita. L'antologia come un romanzo, Bologna, Zanichelli, 2005, ISBN 9788808071576.

Introduzioni[modifica | modifica wikitesto]

Articoli degni di nota[modifica | modifica wikitesto]

  • Amore, figura e intendimento. Osservazioni sull'allegoria in Cavalcanti e nella «Vita Nuova» [di Dante Alighieri ], «La Cultura», 27 (1989), 143-154.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chi è Emanuele Trevi? Età, carriera e vita privata dello scrittore, su NonSolo.TV, 18 maggio 2021. URL consultato il 25 luglio 2021.
  2. ^ Emanuele Trevi, I cani del nulla < Libri < Einaudi
  3. ^ Chi è Emanuele Trevi, il vincitore del Premio Strega 2021, su Donna Glamour, 9 luglio 2021. URL consultato il 25 luglio 2021.
  4. ^ Lodoli Marco, Trevi Emanuele - STORIE DELLA VITA - Zanichelli
  5. ^ Chi è Emanuele Trevi, il vincitore del Premio Strega con il libro "Due vite", su UrbanPost, 9 luglio 2021. URL consultato il 25 luglio 2021.
  6. ^ RSI Radiotelevisione svizzera Archiviato il 10 agosto 2014 in Internet Archive.
  7. ^ edizioni 2007-2011, su premionapoli.it. URL consultato il 22 agosto 2019.
  8. ^ Marco Gasperetti, Trevi, Minore e Ricci vincono il premio Viareggio-Rèpaci, su corriere.it, 24 agosto 2019. URL consultato il 25 agosto 2019.
  9. ^ http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/puntata/ContentItem-52c79cee-8e17-41f4-bace-57e115c298e7.html
  10. ^ Sara Fornaro, Chiara Gamberale, chi è l'ex marito Emanuele Trevi: età, foto, carriera, su ViaggiNews.com, 11 marzo 2021. URL consultato il 25 luglio 2021.
  11. ^ Le luci nelle case degli altri, il nuovo libro di Chiara Gamberale. Intervista all'autrice - Style.it Archiviato il 14 gennaio 2014 in Internet Archive.
  12. ^ Chiara Gamberale: "In amore siamo tutti difettosi" - Io Donna, su iodonna.it, 5 febbraio 2016. URL consultato il 30 agosto 2016.
  13. ^ Strega: vince Emanuele Trevi con 187 voti - Lazio, su Agenzia ANSA, 9 luglio 2021. URL consultato il 9 luglio 2021.
  14. ^ Il libro vincitore del Premio Strega 2021, su premiostrega.it. URL consultato il 9 luglio 2021.
  15. ^ Chi è Emanuele Trevi: biografia del vincitore del Premio Strega, su www.msn.com. URL consultato il 25 luglio 2021.
  16. ^ Andrea Rondini, Emanuele Trevi e la teoria iniziatica della letteratura (PDF), in Enthymema, n. 11, Università di Macerata, 27 dicembre 2014, DOI:10.13130/2037-2426/4355, ISSN 2037-2426 (WC · ACNP), OCLC 7180834304. URL consultato il 13 febbraio 2020 (archiviato il 13 gennaio 2015). Ospitato su archive.is.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN85373356 · ISNI (EN0000 0001 2142 0846 · SBN IT\ICCU\MILV\039267 · LCCN (ENn99035745 · GND (DE1082452262 · BNF (FRcb133350138 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n99035745