Nicola Gardini

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« Labentis speciem lacus cometae
iam repercutiens quievit ater.
Zephiri variant ais liquores

Il riflesso della cometa
è sprofondato nel lago.
Il vento, dici, cambia i colori »
(Nicola Gardini, De coloribus[1])
Nicola Gardini

Nicola Gardini (Petacciato, 1965) è uno scrittore italiano. Autore di romanzi, raccolte di poesia, saggi e traduzioni letterarie. È molto attivo anche come articolista (il Domenicale del Sole 24 ore, il Corriere della Sera, il Fatto quotidiano, le riviste “Poesia” e “Times Literary Supplement”) e come pittore.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto a Milano, dove ha frequentato il liceo classico Alessandro Manzoni e si è laureato in lettere classiche con il Professor Alberto Grilli (tesi su Ammiano Marcellino), si è trasferito a New York dopo la laurea a studiare letteratura comparata con il Professor Daniel Javitch (tesi di dottorato sull’imitazione della poesia latina e greca nellirica rinascimentale europea) e oggi è professore di letteratura italiana e comparata presso l'Università di Oxford. Il suo esordio in poesia è stato con La primavera (Einaudi, 1995). Ha composto versi anche nel dialetto della madre, una varietà di molisano, in greco antico e in latino, provandosi in stili e metri diversi. In prosa particolarmente significativi i romanzi Lo sconosciuto (Sironi, 2007), I baroni (Feltrinelli, 2009), Le parole perdute di Amelia Lynd (Feltrinelli, 2012, Premio Viareggio e Zerilli-Marimò, tradotto in inglese come Lost Words, New Directions, 2016) e La vita non vissuta (Feltrinelli, 2015).

Ha tradotto classici antichi (Ovidio, Marco Aurelio, Catullo), ma anche molti autori più vicini al presente (Woolf, Dickinson, Hughes, Auden, Simić), approfondendo il tema del rapporto tra le culture dei vari tempi della civiltà. Numerose sue traduzioni, da varie lingue, sono apparse sulla rivista “Poesia”, di cui è stato per molti alti il codirettore. Sul tradurre ha scritto il saggio in versi Tradurre è un bacio (Ladolfi, 2015).

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte di poesia[modifica | modifica wikitesto]

  • 'La primavera, in Nuovi poeti italiani 4, Torino: Einaudi ("Collezione di poesia"), 1995
  • Atlas, Milano: Crocetti, 1998
  • Nind, Pistoia: Atelier, 2002
  • Sag Harbor, Napoli: D'if, 2003 ISBN 88-88413-11-1
  • Le nuvole, Milano: Crocetti, 2007 ISBN 88-8306-181-0
  • Le parti dell'amore, Milano: Sedizioni, 2010 ISBN 978-88-89484-51-7
  • Stamattina, Ladolfi, 2014
  • Tradurre è un bacio, Ladolfi, 2015

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Le umane parole. L'imitazione nella lirica europea del Rinascimento da Bembo a Ben Jonson, Milano: Bruno Mondadori, 1997 ISBN 88-424-9444-5
  • L'antico, il nuovo, lo straniero nella lirica moderna. Esempi da una storia della poesia, Milano: Ed. dell'Arco, 2000 ISBN 88-86042-33-7
  • Breve storia della poesia occidentale. Lirica e lirismo dai provenzali ai postmoderni, Milano: Bruno Mondadori, 2002 ISBN 88-424-9294-9
  • Com'è fatta una poesia? Introduzione alla scrittura in versi, Milano: Sironi, 2007 ISBN 978-88-518-0088-8
  • Rinascimento, Torino: Einaudi ("PBE Mappe"), 2010 ISBN 978-88-06-19593-9
  • Per una biblioteca indispensabile. Cinquantadue classici della letteratura italiana, Torino: Einaudi ("PBE Mappe"), 2011 ISBN 978-88-06-20635-2
  • Lacuna, Einaudi, 2014

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Ovidio, Heroides, Milano: Mondadori, 1994 ISBN 88-04-38432-8
  • Ovidio, Tristia, Milano: Mondadori, 1995 ISBN 88-04-39309-2
  • W. H. Auden, Un altro tempo, Milano: Adelphi ("Biblioteca Adelphi"), 1997 ISBN 88-459-1290-6 (uscito anche come allegato al "Corriere della Sera" nel 2004)
  • Ted Hughes, Fiori e insetti, qualche uccello e un paio di ragni, con un saggio di Derek Walcott, Milano: Oscar Mondadori, 2000 ISBN 88-04-48495-0
  • Emily Dickinson, Buongiorno notte, Milano: Crocetti, 2001 ISBN 88-8306-036-9
  • Il senso del desiderio. Poesia gay dell'età moderna, Milano: Crocetti, 2001 ISBN 88-8306-055-5
  • Marco Aurelio, Colloqui con se stesso, Milano: Medusa, 2005 ISBN 88-7698-015-6
  • Virginia Woolf, Sulla malattia, Torino: Bollati Boringhieri, 2006 ISBN 88-339-1678-2
  • Charles Simić, Club midnight, Milano: Adelphi, 2008 ISBN 978-88-459-2301-2
  • Ted Hughes, Poesie (con Anna Ravano), Milano: Mondadori ("I Meridiani"), 2008 ISBN 978-88-04-57389-0
  • Catullo, Carmina. Il libro delle poesie, Feltrinelli, 2014

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Raffaella Fletcher e Peter Mayle, Caramelle pericolose, Milano: Sperling & Kupfer, 1992 ISBN 88-200-1274-X (traduzione)
  • Introduzione all'antologia Concerto di poesia, Milano: Trenno, 1997
  • Prefazione a Daniel Javitch, Ariosto classico. La canonizzazione dell'Orlando Furioso, Milano: Bruno Mondadori, 1999 ISBN 88-424-9456-9
  • Latino, Milano: Alpha test, 1999 ISBN 88-483-0028-6 (una grammatical di latino)
  • Critica letteraria e letteratura italiana. Autori, movimenti, interpretazioni, Torino: Einaudi scuola, 1999 ISBN 88-286-0363-1
  • Letteratura comparata. Metodi, periodi, generi, Milano: Mondadori Università, 2002 ISBN 88-88242-07-4
  • Introduzione a Bruno Berni (a cura di), Apparenze. Dieci racconti di narratori danesi, Cava de' Tirreni: Avagliano, 2002 ISBN 88-8309-101-9
  • Generi letterari (con Francesco Sberlati), in Enrico Malato e Luciano Formisano (a cura di), Storia della letteratura italiana, vol. 12: La letteratura italiana fuori d'Italia, Roma: Salerno, 2002, pp. 343–97

Pittura[modifica | modifica wikitesto]

Nicola Gardini è interessato all’arte fin da bambino. Comincia a dipingere con impegno verso i trentacinque anni, dopo aver ricevuto in dono i colori, i pennelli e il cavalletto di un noto pittore milanese. Dipinge a olio su tela, cartone e legno. Si ispira a luoghi e oggetti della natura, creando evidenti legami con la sua opera scritta, specie quella in versi. Alcune sue opere sono riprodotte nel libro-manifesto Diario (Xenion Edizioni, 2013). Molte sono parte di collezioni private, in Europa e in America.

Self-Portrait as a Girl Walking on her Hands

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Da Nind, Atelier 2002

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN56767530 · LCCN: (ENnr98007142 · SBN: IT\ICCU\LO1V\139389 · ISNI: (EN0000 0001 1648 8379 · GND: (DE13810395X · BNF: (FRcb13520594d (data)