Sergio Campailla

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Sergio Campailla (Genova, 24 novembre 1945) è uno scrittore, saggista, critico letterario e accademico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Genova da genitori siciliani che avevano da pochi mesi lasciato l'isola, elemento biografico da cui scaturisce il tema della diaspora, ricorrente nella narrativa e della saggistica di Sergio Campailla, esteso, per analogia, all'ambito mitteleuropeo e alla letteratura ebraica Dopo l'esordio narrativo con il romanzo breve nel 1981, Una stagione in Sicilia, si afferma con Il Paradiso Terrestre, 1988, ampia rappresentazione della società siciliana contemporanea, l'azione si svolge ad Agrigento, nel 1982. Attraverso una serie di personaggi significativi intorno al protagonista, l'architetto Vanni Corvaia che torna nell'isola natìa per cercarvi un'identità ancestrale, il romanzo esplora, con i ritmi incalzanti di un'a tutti i livelli (sociale, esistenziale, antropologica, poliziesca) problemi d'attualità, come la siccità, la mafia, lo scempio urbanistico, considerando però l'affiorare degli archetipi e dei miti, da quel territorio intriso di memorie antiche: dal fascino dell'Eros dell'attrice Penelope, al richiamo sontuoso dei Templi, all'eros come linguaggio, alla discesa agli inferi, all'idea del labirinto e dell'annientamento (o del sacrificio) quale punto di vista conclusivo sulla realtà.

Nel 1990 dà alle stampe il volume di racconti Voglia di volare, dove si alternano racconti romani ad altri siciliani, per esempio sul trauma di "passare" lo Stretto e, nel 1991, inserisce il racconto La Sicilia come la Sicilia nel volume Bella Italia perché le leghe a cura di Maurizio Costanzo.

Nel 1992 esce il romanzo Domani domani, che narra la complessa vicenda che ruota attorno ai destini di una famiglia siciliana trasferitasi nella Roma contemporanea per arrivare, tra intrighi e avventure, l'ombra, ancora di grandi archetipi (l'eros e la necessità di "uccidere" padri ingombranti, l'epilessia come morbo divino, la rappresentazione dell'ebreo errante opposto ai dogmi di una società conformista) alle soglie del Duemila, in una San Pietro affollata dove si sta per eleggere Papa.

Seguono, nel 1994, il Romanzo americano sei racconti unitari per la medesima atmosfera deglun nuovoi Stati Uniti agli albori dell'era Clinton, vissuta da italiani di diverso ceto sociale trasferiti nelle città statunitensi più in vista, da New York alla California e il volume Il Carnevale della Luna e altri racconti. A questa che si potrebbe definire una prima stagione narrativa, dedicata a romanzi d'attualità, con evidentissimi riferimenti ai miti (specie quelli greci), ne segue una seconda caratterizzata dell'interesse per l'ambientazione storica come lente privilegiata per capire le radici della modernità. Il Settecento di Cagliostro e di innumerevoli personaggi incontrati nel suo specialissimo Grand Tour ne La divina truffa, pubblicato da Bompiani nel 2008. Se l'oscuro Giuseppe Balsamo, cambiando istrionicamente identità parte ancora dalla Sicilia per essere Il Conte di Cagliostro, il romanzo con una struttura narrativa del tutto particolare, a gambero, dalla prigionia della Rocca di San Leo, arriva a ritroso, nel terz'ultimo capitolo ai quartieri più infimi di Palermo, per tornare poi, per il gran finale, nelle Stanze Vaticane a di nuovo a San Leo, per descrivere la morte del presunto nuovo Cristo (il corpo del Conte non verrà mai ritrovato e la morte è solo supposta). Nel 2010, sulla scia delle celebrazioni del centenario di Carlo Michelstaedter, di cui Campailla cura una nuova edizione dell'Epistolario, compone una raccolta inedita di Scritti, La melodia del giovane divino, (entrambe queste opere per Adelphi, 2010), cura il catalogo della Mostra di Gorizia (dove Carlo nasce) Far di se stesso fiamma (Marsilio, 2010), compone il romanzo di indagine Il segreto di Nadia B., sulla ragazza russa Nadia Baraden, musa di Michelstaedter, dalla sorprendente esistenza, finita, giovanissima, con un clamoroso suicidio nella Piazza della Repubblica di Firenze. Dai pochissimi accenni dei biografi precedenti (e dello stesso Campailla in Ai ferri corti con la vita) si risale, attraverso documenti autentici, alcuni dei quali del tutto inediti, alla brevissima e intensa vita della ragazza che insegnò con vigore a Carlo la via della Persuasione con il suo sacrificio tragico ed esemplare. Del 2013, Divorati dal Dragone, Milano, Bompiani, 2013: in più di 800 pagine, con una trama sotterranea da thriller che riaffiora con le profezie di un misterioso codice, illustrato da un altrettanto misterioso pittore, che passa di mano in mano dopo la morte prematura dell'"investigatore" (si tratta dunque di un'indagine atipica!) narra le vicende di Firenze, culla della cultura Occidentale in quel momento, in vent'anni tra i più importanti della Storia d'Italia: dal 1491 al 1512, tra la cacciata e il ritorno dei Medici, con la mattanza della battaglia di Prato. Protagonisti in capitoli in parte autonomi, in parte legati alla vicenda del codice, i grandi del Rinascimento, visti con un'ottica corporale e realistica, tra passioni potenti, miserie, sublimità, tentazioni luciferine: dai Borgia a Savonarola, da Lorenzo il Magnifico a Zoroastro, e su tutti, in una sfida epica, da leggenda dell'artista tra un anziano Leonardo e il giovane astro nascente Michelangelo.

Ha pubblicato numerosi volumi di critica letteraria e saggistica, lungo i dominanti filoni della cultura siciliana, ebraica e mitteleuropea tra cui: Pensiero e poesia di Carlo Michelstaedter (1973), A ferri corti con la vita (1974; II edizione 1981), La vocazione di Tristano (1977; II edizione 1992), Anatomie verghiane (1978; II edizione 1986), Scrittori giuliani (1980; II edizione 1997), Mal di Luna ed d'altro (1986; II edizione 1993), Controcodice (2001), I paesi in cui sono nato (2002) e infine Fingere l'infinito (2003).

Per l'editore Adelphi di Milano ha curato le seguenti opere di Carlo Michelstaedter, promuovendone il revival sul piano internazionale: La persuasione e la rettorica (1982; XIII edizione 2010), l'Epistolario (1983), le Poesie (1987; VIII edizione 2010), il Dialogo della salute (1988; III edizione 2010), La persuasione e la rettorica - Appendici critiche (1995), L'epistolario (nuova edizione ampliata 2010) la raccolta di scritti vari, La melodia del giovane divino 2010. Di Carlo Michelstaedter ha inoltre pubblicato, presso l'Istituto per gli Incontri Culturali Mitteuropei, l'Opera grafica e pittorica (1975) e gli Scritti scolastici (1976).
Di Carlo Michelstaedter ha anche ha costituito e ordinato il Fondo omonimo presso la Biblioteca Civica di Gorizia.

Ha pubblicato e interpretato molti dei più importanti scrittori siciliani dell'Otto-Novecento. Per Garzanti ha pubblicato L'Illusione (1987) di Federico De Roberto.
Per Arnoldo Mondadori Editore ha introdotto La fontana di Lorena di Carlo Sgorlon.
Per Newton&Compton ha introdotto e curato gli 11 volumi de Il ciclo di Sandokan (1994-1995) e i 5 de Il ciclo dei corsari (1996) di Emilio Salgari; I Grandi Romanzi: L'Illusione; I Viceré; L'Imperio (1994) di Federico De Roberto; La Lupa e altre novelle di sesso e di sangue (1996) di Giovanni Verga; I Malavoglia (1997) di Giovanni Verga; Il Marchese di Roccaverdina (1998) di Luigi Capuana; Mastro-don Gesualdo (1999) di Giovanni Verga; Tutte le Novelle (1999) di Giovanni Verga; e infine Le avventure di Tom Sawyer (1995) di Mark Twain. Nel 2001 ha curato, per la casa editrice Art'è un'edizione dei Canti di Giacomo Leopardi. Inoltre, ancora per la Newton Compton ha curato in seguito Pirandello. I romanzi, le novelle e il teatro, (2009).

Insegna Storia e tecniche del Giornalismo all'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa ed è stato fino al 2010 professore di Letteratura Italiana all'Università degli Studi Roma Tre. In precedenza è stato professore ordinario all'Università di Genova e a "La Sapienza" di Roma.

Un'ampia bibliografia della critica nelle tre monografie finora dedicate all'opera di Sergio Campailla:

Roberto Salsano, Sicilia e mondo nella narrativa di Sergio Campailla, Roma, Bulzoni, 2000; Francesco D'Episcopo, Maria Gargotta, Stagioni siciliane tra narrativa e critica, Napoli, Graus, 2008: Fabio Pierangeli, Sergio Campailla, La rivelazione e la truffa, Firenze, Le lettere, 2012 (contiene un saggio biografico sull'autore di Paola Culicelli)

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Pensiero e poesia di Carlo Michelstaedter, Pàtron, 1973
  • A ferri corti con la vita, Pàtron, 1974
  • L'agnizione tragica, Pàtron, 1975
  • La vocazione di Tristano, Pàtron, 1977
  • Anatomie Verghiane, Pàtron, 1978
  • Scrittori Giuliani, Pàtron, 1980
  • Mal di Luna e d'altro, Bonacci Editore 1986
  • Controcodice, Edizioni Scientifiche Italiane 2001
  • I Paesi in cui sono nato, Edizioni Scientifiche Italiane 2002
  • Fingere l'infinito, Edizioni Art'è [[2003
  • Far di se stesso fiamma, Marsilio, 2010

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Premio Napoli di Narrativa 1954-2002, su premionapoli.it. URL consultato il 16 febbraio 2019.

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