Nadia Fusini

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Nadia Fusini (Orbetello, 25 agosto 1946) è una scrittrice, critica letteraria, traduttrice e accademica italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si è laureata nel 1972 in Lettere all'Università La Sapienza di Roma. Allieva di Agostino Lombardo, Giorgio Melchiori e Frank Kermode, ha approfondito gli studi sulla letteratura americana all'Università di Harvard; sul teatro elisabettiano e Shakespeare ha studiato allo Shakespeare Institute di Birmingham.

Ha insegnato Lingua e Letteratura Inglese all'Università di Bari; è diventata Ordinario di Lingua e Letteratura Inglese presso l'Università La Sapienza di Roma, dove ha insegnato Critica Shakespeariana fino al 2008. Poi ha diretto un dottorato in Letterature Comparate presso l'Istituto Italiano di Scienze Umane (SUM). Ora insegna alla Scuola Normale Superiore di Pisa.[1]

Ha tradotto e commentato moltissimi autori di lingua inglese: tra cui Virginia Woolf, John Keats, Shakespeare, Samuel Beckett, Mary Shelley. Nel 1992 ha vinto il Premio Procida-Isola di Arturo-Elsa Morante[2] per la traduzione di Aurore d'autunno di Wallace Stevens. Nel 1995 ha vinto il Premio Mondello per la traduzione di Le onde di Virginia Woolf,[3] edito da Feltrinelli; ancora nel 1996 ha ottenuto il Premio Achille Marazza, sezione Traduzione, per Aurore d'autunno,[4] edito da Garzanti. Nel 2013 ha vinto il Premio Nazionale Letterario Pisa per la Saggistica con Hannah e le altre,[5] edito da Einaudi; per lo stesso libro nel 2014 ha vinto il Premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.[6]

Nel 2017 le è stato assegnato il Premio Europa per la sua attività letteraria.[1]

Si è occupata dei temi dell'identità e del femminile, da ricordare a tal proposito: Uomini e donne. Una fratellanza inquieta, Donzelli, 1995; Nomi. Dieci scritture femminili, Donzelli, 1996; Donne fatali. Ofelia, Desdemona, Cleopatra, Bulzoni, 2005; Possiedo la mia anima. Il segreto di Virginia Woolf, Mondadori, 2006, Premio Comisso sezione Biografia.[7]

Dirige presso Feltrinelli la collana di traduzioni shakespeariane, ereditata dal maestro Agostino Lombardo: qui ha personalmente tradotto e curato il Sogno di una notte di mezza estate (con Agostino Lombardo), La commedia degli errori, Tutto è bene quel che finisce bene, Molto rumore per nulla e Le allegre comari di Windsor.

Ha tradotto per la scena Macbeth e Falstaff.

Si è particolarmente distinta nella produzione narrativa con i romanzi: La bocca più di tutto mi piaceva, Donzelli, 1996; Lo specchio di Elisabetta, Mondadori, 2004; L'amore necessario, Mondadori 2008.

Le sue opere sono tradotte in Germania, Spagna, Brasile, Portogallo, Grecia.

Dal maggio 2003 al dicembre 2005 ha diretto il Centro Interuniversitario di Ricerca Fenomenologia e Arte (CIRFA). È docente dell'Istituto Freudiano. Dirige la collana "Piccola Biblioteca Shakespeariana" presso l'editore Bulzoni di Roma. Collabora alle pagine culturali de La Repubblica.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • La passione dell'origine. Studi sul tragico shakespeariano e il romanzesco moderno, Dedalo, 1981
  • Due. La passione del legame in Kafka, Collana Impronte, Milano, Feltrinelli, 1988
  • La luminosa. Genealogia di Fedra, Milano, Feltrinelli, 1990
  • B e B. Beckett e Bacon, Milano, Garzanti, 1994; Nuova ed. col titolo Beckett e Bacon. Il bene, il bello, Garzanti, 2018.
  • La bocca più di tutto mi piaceva, Roma, Donzelli, 1996
  • Due volte la stessa carezza, Milano, Bompiani, 1997
  • Nomi. Il suono della vita di Karen Blixen, Emily Dickinson, Virginia Woolf, Gertrude Stein, Charlotte ed Emily Brontë, Mary Shelley, Marguerite Yourcenar, Roma, Donzelli, 1996
  • Uomini e donne. Una fratellanza inquieta, Donzelli, 1995, 2018
  • L'amor vile, Milano, Mondadori, 1999
  • Lo specchio di Elisabetta, Milano, Mondadori, 2001
  • I volti dell'amore, Milano, Mondadori, 2003
  • La bocca più di tutto mi piaceva, Milano, Mondadori, 2004
  • Donne fatali. Ofelia, Desdemona, Cleopatra, Roma, Bulzoni, 2005
  • Possiedo la mia anima. Il segreto di Virginia Woolf, Milano, Mondadori, 2006
  • L'amore necessario, Milano, Mondadori, 2008
  • Di vita si muore. Lo spettacolo delle passioni nel teatro di Shakespeare, Milano, Mondadori, 2010, Premio Napoli[8]
  • La figlia del sole. Vita ardente di Katherine Mansfield, Milano, Mondadori, 2012
  • Hannah e le altre, Torino, Einaudi, 2013
  • Vivere nella tempesta, Torino, Einaudi, 2016
  • María, Collana L'Arcipelago, Torino, Einaudi, 2019, ISBN 978-88-062-4148-3.

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

  • John Keats, Lettere sulla poesia, Collana Impronte, Milano, 1984.
  • Wallace Stevens, Aurore d'autunno, Milano, Garzanti, 1992.
  • Virginia Woolf, La Signora Dalloway, Milano, Feltrinelli, 1993.
  • William Shakespeare, La commedia degli errori, Milano, Feltrinelli.
  • Virginia Woolf, Le onde, Torino, Einaudi, 2002.
  • Henry James, Il carteggio Aspern, La biblioteca di Repubblica, 2011.
  • Virginia Woolf, Al faro, Milano, ES, 2011. - Milano, Feltrinelli, 2014.
  • Henry James, Il giro di vite, Milano, ES.
  • Katherine Mansfield, Viaggio a Urewera, Adelphi, 2015.
  • William Shakespeare, Le allegre madame di Windsor, Milano, Feltrinelli, 2017.

Curatele[modifica | modifica wikitesto]

  • La rivoluzione più lunga. Saggi sulla condizione della donna nelle società a capitalismo avanzato, a cura di N. Fusini e Mariella Gramaglia, La nuova sinistra, Milano, Samonà e Savelli, 1972. [con testi di Juliet Mitchell, Kathy Mcafee e Myrna Wood, Margaret Benston, Laurel Limpus e Jean Rands]
  • La poesia femminista. Antologia di testi poetici del Movement, Milano, Savelli, 1974.
  • Virginia Woolf, Romanzi, Collana I Meridiani, Milano, Mondadori, 1998.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Il premio Europa alla scrittrice Nadia Fusini, su pisatoday.it. URL consultato il 10 maggio 2019.
  2. ^ Albo vincitori "Isola di Arturo", su premioprocidamorante.it. URL consultato il 9 maggio 2019.
  3. ^ L'albo d'oro dei vincitori, su premiomondello.it. URL consultato il 10 maggio 2019.
  4. ^ Premio Marazza, su fondazionemarazza.it. URL consultato il 10 maggio 2019.
  5. ^ Premio Pisa 2013 a Lidia Ravera e Nadia Fusini, su ricerca.gelocal.it. URL consultato il 10 maggio 2019.
  6. ^ Premio Giacomo Matteotti, premiazione a Palazzo Chigi, su governo.it. URL consultato il 10 maggio 2019.
  7. ^ Archivio Premio Giovanni Comisso, su premiocomisso.it. URL consultato il 3 ottobre 2019.
  8. ^ edizioni 2007-2011, su premionapoli.it. URL consultato il 22 agosto 2019.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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