Il carteggio Aspern

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Il carteggio Aspern
Titolo originale The Aspern Papers
Autore Henry James
1ª ed. originale 1888
1ª ed. italiana 1944
Genere racconto
Lingua originale inglese

Il carteggio Aspern è un racconto scritto da Henry James, pubblicato originariamente su The Atlantic Monthly nel 1888, seguito nello stesso anno dalla pubblicazione in un volume a sé stante. Il carteggio Aspern, uno dei racconti lunghi più conosciuti e acclamati di James, è basato su un aneddoto che James ascoltò riguardo ad un discepolo di Shelley che provò a impossessarsi di alcune lettere di valore scritte dal poeta.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Ambientato nella Venezia decadente di fine '800, Il carteggio Aspern (The Aspern papers) narra i tentativi del protagonista, un critico letterario statunitense di cui non viene mai precisato il nome, di impadronirsi di una raccolta di documenti, per lo più lettere, scritti dal poeta statunitense Jeffrey Aspern, al quale è totalmente devoto e che considera il miglior poeta di tutti i tempi.

Dopo la strabiliante scoperta che Miss Juliana Bordereau, la donna che Aspern aveva amato in vita, è ancora viva nonostante sia trascorso circa un secolo dalla morte del poeta e conduce un'esistenza misteriosa e segregata dal resto della società, sola con la nipote Miss Tina in un grande e vecchio palazzo di Venezia, il critico, motivato dall'inestimabile valore di quel carteggio, riesce ad avvicinare le due donne prendendo in affitto, seppur a condizioni economiche irragionevoli, alcune stanze dell'enorme palazzo in cui vivono.

Sempre tenendo celata la sua reale identità e i suoi fini ultimi, dato che Juliana, l'unica conoscente di Aspern ancora in vita, si rivela alquanto gelosa dei suoi ricordi e assolutamente contraria a condividerli con il pubblico, perseguirà la difficile impresa di impadronirsi del carteggio, mostrandosi sempre gentile e disponibile, ma sarà duramente ostacolato dalla quasi totale chiusura delle due donne verso il mondo esterno. Il racconto si conclude con la morte di Miss Bordereau alla vista del critico che fruga nella sua stanza alla ricerca dei documenti, ossessionato dalla paura che Miss Bordereau, già gravemente malata e in fin di vita, avrebbe potuto distruggerli.

Edizioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

  • I documenti Aspern, Prefazione e trad. di Eugenio Giovannetti, Collana Italiani e stranieri n.8, Milano-Roma, Jandi, 1944.
  • in Romanzi brevi, Introduzione, trad. e cura di Carlo Izzo, Collezione Il Centonovelle, Milano, Bompiani, 1946. - ora in Romanzi brevi. Volume II, a cura di Sergio Perosa, Collana I Meridiani, Mondadori, Milano, 1990.
  • Il carteggio Aspern, Introduzione di Claudio Gorlier, trad. di Maria Luisa Agosti Castellani, Collana Piccola Fenice, Parma, Guanda, 1969. - Collana Centopagine, Einaudi, Torino, 1978; Collana Gli Struzzi, Einaudi, 1992.
  • Il carteggio Aspern (testo a fronte), Prefazione di Sergio Perosa, trad. e note di Gilberto Sacerdoti, Collana Letteratura universale.Frecce, Venezia, Marsilio, 1991, ISBN 978-88-317-7251-8.
  • Il carteggio Aspern, Introduzione di Francesco Marroni, trad. di Franco Garnero, Collana Oscar classici n.287, Milano, Mondadori, 1994, ISBN 978-88-043-9648-2.
  • Il carteggio Aspern e altri racconti italiani, Introduzione di Franco Cordelli, trad. e prefazione di Gianna Lonza, Collana I Grandi Libri, Milano, Garzanti, 1996, ISBN 978-88-113-6739-0.
  • Giro di vite -Il carteggio Aspern, in La Biblioteca di Repubblica: Ottocento, trad. di Nadia Fusini, Roma, Gruppo Editoriale L'Espresso, 2004. - Il carteggio Aspern, Introduzione di Alberto Arbasino, I grandi della narrativa n.9, Gruppo L'Espresso, Roma, 2011.
  • Il carteggio Aspern (testo a fronte), trad. di Angelita La Spada, Milano, Alia, 2010, ISBN 978-88-963-2109-6.

Adattamenti[modifica | modifica wikitesto]

Da questa opera sono stati tratti i film:

Inoltre, nel 1972 venne trasmesso il film TV Il carteggio Aspern, diretto da Sandro Sequi, con Ileana Ghione, Evi Maltagliati e Nando Gazzolo (nella parte del critico americano)[5]

È inoltre stata musicata la singspiel "Aspern" con musica di Salvatore Sciarrino e libretto di Giorgio Marini e Salvatore Sciarrino.

In teatro è stato adattato da Michael Redgrave, tradotto da Alvise Sapori e portato in scena da Giorgio De Lullo, con prima al Teatro Valle di Roma il 12 gennaio 1961.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The lost Moment (Internet Movie Database)
  2. ^ Aspern (Internet Movie Database)
  3. ^ Els Papers d'Aspern (Internet Movie Database)
  4. ^ The Aspern Papers Internet Movie Database
  5. ^ Il Carteggio Aspern (Internet Movie Data Base)
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