Domenico Starnone

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Domenico Starnone
Premio Premio Strega 2001

Domenico Starnone (Napoli, 15 febbraio 1943) è uno scrittore e sceneggiatore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha insegnato a lungo nella scuola media superiore di Colleferro sia al liceo Marconi che all'Istituto Tecnico Statale "S. Cannizzaro" e all'Istituto Tecnico per il Turismo "Livia Bottardi" di Roma, dove,tra l'altro, è ambientato il libro "Ex cattedra" e dove è stato girato il film "La scuola". Si è occupato del rapporto tra oralità e scrittura nell'insegnamento dell'italiano. A lungo redattore delle pagine culturali del quotidiano Il manifesto, ha collaborato con la rivista I Giorni Cantati del Circolo Gianni Bosio. Ha tenuto rubriche sui settimanali satirici Cuore, Tango, Boxer. Nel 2001 ha vinto il Premio Strega con il romanzo Via Gemito. Ogni settimana scrive per Internazionale la rubrica Parole. Ha scritto inoltre su numerosi giornali, tra cui l'Unità, La Repubblica e il Corriere della Sera, dove dal 1992 al 1997 ha curato settimanalmente la rubrica La grammatica della scuola. Ha esordito come narratore nel 1987 con Ex cattedra, racconto di un anno scolastico. A partire dal 1993 ha cominciato a scrivere anche per il cinema e la televisione: dai suoi libri sono stati tratti i film La scuola (1995) di Daniele Luchetti, Auguri professore (1997) di Riccardo Milani, Denti (2000) di Gabriele Salvatores e la serie televisiva Fuoriclasse (2011-2015).

Nel 2016 adatta per il teatro il proprio romanzo Lacci, che viene portato in scena da Silvio Orlando, per la regia di Armando Pugliese:[1] fra gli interpreti Roberto Nobile, Maria Laura Rondanini, Sergio Romano (sostituito da Pier Giorgio Bellocchio l'anno dopo),[2] e Vanessa Scalera.

Starnone adatterà poi lo stesso testo anche per il cinema: protagonista dell'omonimo film di Daniele Luchetti, presentato alla Mostra di Venezia nel 2020, è di nuovo Orlando.

Nell'ottobre 2019 perde il fratello Antonio Starnone a causa di una lunga malattia.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

È sposato con Anita Raja, traduttrice partenopea, figlia di un’ebrea di origine polacca sfuggita all’Olocausto che si trasferì a Napoli.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Saggi, introduzioni e postfazioni[modifica | modifica wikitesto]

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Soggetto[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Premi cinematografici[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ la Repubblica, 22 Ottobre 2016
  2. ^ La Stampa, 22 Novembre 2017
  3. ^ 2001, Domenico Starnone, su premiostrega.it. URL consultato il 16 aprile 2019.
  4. ^ Premio Napoli di Narrativa 1954-2002, su premionapoli.it. URL consultato il 16 febbraio 2019.
  5. ^ Premio Campiello, opere premiate nelle precedenti edizioni, su premiocampiello.org. URL consultato il 24 febbraio 2019.
  6. ^ 2001, Domenico Starnone, su premiostrega.it. URL consultato il 16 aprile 2019.
  7. ^ Premio Napoli di Narrativa 1954-2002, su premionapoli.it. URL consultato il 16 febbraio 2019.
  8. ^ Premio Campiello, opere premiate nelle precedenti edizioni, su premiocampiello.org. URL consultato il 24 febbraio 2019.
  9. ^ I vincitori dei "Ciak d'Oro" 2007, su cinemaitaliano.info. URL consultato il 05/06/07.

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