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Michel Houellebecq

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Michel Houellebecq a Varsavia (Polonia) il 9 giugno 2008

Michel Houellebecq (pronuncia francese [miˈʃɛl wɛlˈbɛk]), pseudonimo di Michel Thomas (Réunion, 26 febbraio 1956[1]) è uno scrittore, saggista, poeta, regista e sceneggiatore francese.

L'autore, spesso assimilato al movimento anglosassone detto di Anticipazione sociale, è considerato uno dei più rilevanti scrittori della letteratura francese contemporanea. Si è segnalato anche come critico letterario e per le sue prese di posizioni critiche sull'Islam.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

« La totalità degli animali e la schiacciante maggioranza degli uomini vivono senza mai provare il minimo bisogno di giustificazione. Vivono perché vivono, tutto qua, è così che ragionano; poi immagino che muoiano perché muoiono, e che questo, ai loro occhi, concluda l'analisi. »

(M. Houellebecq, Sottomissione, p. 43)

Nato nel dipartimento d'Oltremare francese della Réunion, Michel Thomas è cresciuto fino a sei anni in Algeria. Suo padre, guida d'alta montagna, e sua madre, medico anestesista, si disinteressano molto presto di lui, dopo la nascita della sorellastra. I genitori lo affidano alla nonna paterna, Henriette Houellebecq, una comunista, della quale adotta il cognome (cosa che ha in comune con uno dei suoi autori prediletti, Louis-Ferdinand Céline).

Dopo aver frequentato a Parigi il liceo Chaptal, nelle classi di preparazione per la Grande Ecole, si iscrive alla facoltà di agraria nel 1975, dove fonda la poco fortunata rivista letteraria Karamazov, per la quale scrive qualche poesia e lavora alle riprese di un film dal titolo Cristal de souffrance. Consegue la laurea in agraria nel 1978 con una specializzazione in «Ecologia e miglioramento dell'ambiente naturale». Subito dopo si iscrive all'École nationale supérieure Louis-Lumière, nella sezione di cinema, scegliendo l'indirizzo di riprese cinematografiche, che abbandona nel 1981. Lo stesso anno nasce suo figlio Étienne. Affronta in seguito un periodo di disoccupazione, e un divorzio che gli provoca una forte depressione. Inizia a lavorare come informatico nel 1983 presso la Unilog, dove resterà tre anni, periodo che diventerà poi fonte di ispirazione per Estensione del dominio della lotta, il suo primo romanzo pubblicato nel 1994. In seguito passa a lavorare all'Assemblée nationale.

Verso la metà degli anni ottanta inizia a frequentare ambienti letterari parigini, pubblica le prime poesie e collabora con varie riviste. Le sue due prime raccolte di poesie, edite nel 1991, passano inosservate. In esse sono già percepibili i temi che verranno trattati in seguito, ossia la solitudine esistenziale e la denuncia del liberalismo e del capitalismo, all'opera fin nell'intimità degli individui:

« In situazione economica perfettamente liberale, c'è chi accumula fortune considerevoli; altri marciscono nella disoccupazione e nella miseria. In situazione sessuale perfettamente liberale, c'è chi ha una vita erotica varia ed eccitante; altri sono ridotti alla masturbazione e alla solitudine. Il liberalismo economico è l'estensione del dominio della lotta, la sua estensione a tutte le età della vita e a tutte le classi sociali. Ugualmente, il liberalismo sessuale è l'estensione del dominio della lotta a tutte le età della vita e a tutte le classi sociali. Sul piano economico, Raphaël Tisserand appartiene al clan dei vincitori; sul piano sessuale, a quello dei vinti. Certi guadagnano su entrambi i tavoli; altri, su entrambi perdono. Le imprese si contendono certi giovani diplomati; le donne si contendono certi giovani; gli uomini si contendono certe giovani; il problema e l'agitazione sono considerevoli. »

(da Estensione del dominio della lotta)

Ancora nel 1991, pubblica un saggio su Lovecraft[2], ma è il romanzo Le particelle elementari, pubblicato nel 1999 che lo fa conoscere in Francia e nel mondo.

Estensione del dominio della lotta, suo primo romanzo, viene pubblicato da Maurice Nadeau nel 1994 dopo essere stato rifiutato da parecchi editori. Esso ha collocato Houellebecq a capo di quella generazione di scrittori concentrati sulla miseria affettiva dell'uomo contemporaneo. Senza promozione né pubblicità, il romanzo si diffuse tramite il passaparola. Ne è stato tratto un film per il cinema francese da Philippe Harel nel 1999, e uno per la televisione danese da Jens Albinus nel 2002.

Michel Houellebecq (2008)

Le particelle elementari (1999), il romanzo successivo, provoca uno schiamazzo mediatico legato all'esclusione del suo autore dalla rivista letteraria Perpendiculaire, della quale faceva parte, a causa di "idee ambigue". La notorietà dell'autore, che replica senza peli sulla lingua su Le Monde, trae ovviamente vantaggio da tutta questa pubblicità. Les Particules élémentaires attacca (simbolicamente, ma al contempo nominandolo) lo scrittore Philippe Sollers. Il libro otterrà il Premio novembre, assegnato da una giuria della quale fa parte lo stesso Philippe Sollers, il quale testimonierà a favore di Houellebecq nel processo generato dalle dichiarazioni di Houellebecq sull'islam.

Houellebecq ha condiviso con il suo traduttore Frank Wynne il premio IMPAC 2002 per Atomised, la traduzione di Les particules élémentaires. Le particelle elementari è generalmente considerato il suo testo più importante (attualmente tradotto in più di 25 paesi), premiato tra l'altro come migliore libro dell'anno dalla rivista francese "Lire". Nel 2006 da Le particelle elementari è tratto il film tedesco Elementarteilchen, diretto da Oskar Roehler e che partecipa alla Berlinale vincendo un Orso d'argento per il miglior attore protagonista.

Nel 2000 Houellebecq ha firmato i testi dell'album Présence humaine, vicini allo stile delle sue poesieː nell'album, che ha anche interpretato in concerto, sono presenti sia delle parti cantate che delle parti parlate. Houellebecq attribuisce una pari importanza alla sua opera di saggista. Ha scritto su Les Inrockuptibles, Perpendiculaire, L'Atelier du Roman, Immédiatement, oltre che sulla stampa internazionale. Nel 2001 lo scrittore francese viene processato per islamofobia a causa di alcune sue prese di posizione sulla religione musulmana. Vince la causa, ma poi lascia la Francia. Dopo aver vissuto per anni in Irlanda, Houellebecq si è in seguito trasferito in Spagna.

Nel 2004 Houellebecq è passato dal suo vecchio editore Flammarion alle edizioni Fayard, del potente gruppo Lagardère, per una cifra insolita per le edizioni francesi e l'assicurazione che il suo romanzo sarà portato sul grande schermo. Alla ripresa letteraria del settembre 2005, ha occupato, con il suo romanzo La possibilità di un'isola, la gran parte delle pagine culturali dei media, mettendo in ombra gli altri 600 libri presentati. Ciò nonostante le vendite sono state inferiori al previsto (300.000 copie vendute contro le 400.000 attese). Dal romanzo lo stesso Houellebecq ha tratto un film, che non è stato distribuito in Italia, uscito nelle sale francesi nel 2008, senza riscuotere successo.

Michel Houellebecq, che si è risposato, dopo aver vissuto in Irlanda per parecchi anni, poi in Spagna, all'interno del Parco naturale Cabo de Gata-Nijar, ed è tornato a vivere in Francia nel 2012. Nel 2010 pubblica il romanzo La carta e il territorio, edito in Italia da Bompiani, che vince il massimo premio letterario francese, il Goncourt[3]. Nel 2015 è la volta di Sottomissione, la cui edizione italiana è ancora una volta di Bompiani.[4]

Omaggi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Gli è stato dedicato un asteroide, 361450 Houellebecq [5].

Citazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • "L'individuo moderno è (così) pronto a prendere posto in un sistema di scambi generalizzati nel quale è divenuto possibile attribuirgli, in maniera univoca, un valore di scambio”
  • "Le relazioni umane diventano sempre più difficili, ciò che riduce di conseguenza la quantità di aneddoti di cui una vita è composta"
  • "L'uomo è un adolescente limitato"
  • "Per criticare il mondo è sufficiente descriverlo il più obbiettivamente possibile"
  • "La psicanalisi sfrutta con agghiacciante cinismo le brave figliole un po' smarrite e le trasforma in ignobili bagasce dall'egocentrismo delirante, incapaci di suscitare altro che un legittimo disgusto" (ibidem)
  • «Non avevo mai avuto la minima vocazione per l'insegnamento — e, quindici anni dopo, la mia carriera aveva solo confermato quell'assenza di vocazione iniziale. Qualche lezione privata in cui mi ero impegnato con la speranza di migliorare il mio tenore di vita mi aveva convinto quasi subito di come la trasmissione del sapere fosse nella maggior parte dei casi impossibile; la diversità delle intelligenze, estrema; e che niente potesse sopprimere o anche solo attenuare tale ineguaglianza fondamentale» (da Sottomissione, p. 15)

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

« Aumentare i desideri fino all'insopportabile, rendendo la loro realizzazione sempre più inaccessibile, era il principio unico su cui poggiava la società occidentale. »

(da La possibilità di un'isola)
Houellebecq a Porto Alegre nel 2016

Diversi critici letterari hanno attaccato l'opera di Houellebecq, definendo i suoi romanzi come "volgari", "letteratura da pamphlet" e "pornografia" per le numerose e frequenti scene erotiche presenti, descritte con realismo e dovizia di particolari; è stato accusato di oscenità, razzismo, misoginia e islamofobia.[6]

Nel corso di un'intervista concessa alla rivista Lire in seguito all'uscita di Plateforme nel 2001, Michel Houellebecq pronunciò una frase contro l'Islam: «La religione più stupida è l'islam. La lettura del Corano lascia prostrati... prostrati».[7] Piattaforma venne messo sotto accusa per presunto "odio razziale", e accusato anche di promuovere pedofilia e turismo sessuale.[8]

Lo scrittore venne accusato di "islamofobia" e denunciato per «razzismo antimusulmano» da diverse associazioni musulmane, dale MRAP e dalla Lega francese dei diritti dell'uomo che lo attaccano per vie legali; tuttavia Houellebecq vince la causa, in quanto il tribunale gli riconosce il diritto – da lui invocato – alla critica delle dottrine religiose.[9]

Dopo l'attentato alla sede di Charlie Hebdo, Houellebecq, che aveva da poco pubblicato il romanzo Sottomissione, ha lasciato Parigi, dove si trovava, scortato dalla polizia per timore che fosse nel mirino degli estremisti anche lui.

In seguito è stato accusato, viceversa, di essere divenuto provocatoriamente un simpatizzante implicito dell'Islam "moderato" a causa di Sottomissione dove l'islamizzazione verrebbe presentata come un'alternativa accettabile per gli europei e i francesi.[10] Lo stesso romanzo fu visto al contempo come un nuovo attacco all'Islam pur sotto la forma letteraria, presentando la figura di un politico musulmano che finge moderazione per avere il potere e imporre una moderata legge islamica in Francia. Houellebecq ha risposto di non voler né esaltare né attaccare l'Islam con il libro, ma provocare l'Occidente, per mettere in guardia sull'inevitabile "ritorno al sacro" (col protagonista che si converte per opportunismo personale, come un lavoro ben pagato e la possibilità di avere più mogli giovani, e secondariamente per nostalgia della fede nel cattolicesimo a cui non crede più) e accusare il nichilismo, anziché la laicità, sulla scia di autori come Michel Onfray e Oriana Fallaci (che attaccarono l'uno il nichilismo e l'altra la mancanza di valori della società europea):

« Sono molto poco soddisfatto del trattamento mediatico riservato al mio libro in Francia...il punto centrale non è l’Islam, il mio è un attacco feroce all’Occidente...non credo che l’essere umano possa vivere in un mondo che cambia di continuo. L’assenza di equilibrio, di un progetto di equilibrio, è di per sé invivibile. L’idea del cambiamento perenne rende la vita impossibile.[11] »

Lo stesso anno ha poi risposto ad una domanda sul suo antislamismo con le seguenti parole: «Sono un islamofobo? Probabilmente, si».[12]

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante un certo disimpegno dalla vita pubblica, Michel Houellebecq è coinvolto nella protezione degli animali.

Ha scritto anche "una nuova bozza di costituzione", basata sulla democrazia diretta e che eliminerebbe il Parlamento, prevederebbe un presidente "eletto a vita, ma immediatamente revocabile sulla base di referendum popolare." e permetterebbe alle persone di giudicare gli eletti.[13]

Si è dichiarato inoltre filo-israeliano[14], a favore della legalizzazione della prostituzione[15] e ha detto di provare simpatia per il Movimento Raeliano (pur non aderendovi).[16]

Nelle elezioni comunali del 2014 a Parigi, disse di aver votato per lista del Partito Socialista guidata da Jérôme Coumet e Anne Hidalgo.[17]

Nel 2015, in una lettera aperta al quotidiano italiano Corriere della Sera e in risposta agli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi, ha attaccato la politica francese come responsabile indiretta, e in particolare ha tacciato il presidente socialista François Hollande di essere "un insignificante opportunista occupante il posto di capo di stato" e Manuel Valls di essere un "ritardato congenito".[18][19]

Opere tradotte in italiano[modifica | modifica wikitesto]

Opere in francese[modifica | modifica wikitesto]

  • Contre le monde, contre la vie, saggio su Lovecraft, Éditions du Rocher (1991)
  • Rester vivant, méthode, saggi, La Différence (1991)
  • La Poursuite du bonheur, poesie, La Différence (1992)
  • Extension du domaine de la lutte, romanzo, Maurice Nadeau, Paris, (1994)
  • Le Sens du combat, poesie, Flammarion, Paris, (1996)
  • Interventions, raccolta di saggi, Flammarion, Paris, (1998)
  • Les Particules élémentaires, romanzo (premio novembre) Flammarion, Paris, (1998)
  • Renaissance, poesie, Flammarion, Paris, (1999)
  • Lanzarote, romanzo, Flammarion, Paris, (2000)
  • Plateforme, romanzo, Flammarion], Paris, (2001)
  • La Possibilité d'une île, romanzo, Fayard, Paris, (2005) Premio Interallié
  • La carte et le territoire, romanzo, Flammarion, Paris, (2010)
  • Configuration du dernier rivage, poesie, Flammarion, Paris, (2013)
  • Soumission, Flammarion, Paris, 2015

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

  • Cristal de souffrance (1978) (30 minuti)
  • Déséquilibres (1982) (12 minuti)
  • La rivière (2001) (16 minuti)
  • La possibilité d'une île (2008) (85 minuti)

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

  • 2013: L'enlèvement de Michel Houellebecq, di Guillaume Nicloux, in cui interpreta se stesso.

Cantante[modifica | modifica wikitesto]

  • Présence humaine (2000), disco in cui Michel Houellebecq canta alcuni dei suoi testi su musiche di Bertrand Burgalat. Il disco è uscito presso Tricatel, la casa discografica creata da Burgalat.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sebbene abbia dichiarato in alcune occasioni di essere nato nel 1958, secondo la biografia di Denis Demonpion l'anno di nascita sarebbe il 1956.
  2. ^ H. P. Lovecraft. Contro il mondo, contro la vita, ed. ital. Bompiani (2001)
  3. ^ (FR) Académie Goncourt Le Palmarès, Académie Goncourt. URL consultato il 20 marzo 2014.
  4. ^ Parigi, i minareti e la xenofobia, linkiesta.it, 29 dicembre 2014. URL consultato l'8 gennaio 2015.
  5. ^ (EN) M.P.C. 100317 del 21 maggio 2016
  6. ^ Michel Houellebecq Profile at the European Graduate School. Biography, bibliography, photos and video lecture., Saas-Fee,Switzerland, European Graduate School. URL consultato il 30 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 24 febbraio 2011).
  7. ^ Propos materiale raccolto da Didier Sénécal per la rivista Lire nel settembre 2001
  8. ^ E gli islamici portano Houellebecq in tribunale Lo scrittore francese, autore di «Piattaforma», alla sbarra per «incitamento all'odio religioso e razziale» a causa di un'intervista
  9. ^ Giudizio del tribunale di Parigi del 22 ottobre 2002.
  10. ^ L’inno all’Islam (con qualche ideuzza che piaceva molto al “fascismo spirituale”) di Michel Houellebecq, reazionario pop
  11. ^ Houellebecq è tornato a parlare: “volevo attaccare ferocemente l’Occidente, l’Islam non c’entra”
  12. ^ Michel Houellebecq: ‘Am I Islamophobic? Probably, yes'
  13. ^ Michel Houellebecq présente un projet politique dans «Lui» [archive], Libération, 29 avril 2014.
  14. ^ Houellebecq accuse les écologistes de “collaboration” avec l'islamisme, Libération, avril 2011, [lire en ligne [archive]]
  15. ^ Propos recueillis par Didier Sénécal pour le magazine Lire, septembre 2001
  16. ^ Houellebecq, le nouvel alibi de Raël, L'Illustré, décembre 2003
  17. ^ Le Petit Journal du 21 juin 2016.
  18. ^ Attentati Parigi, Houellebecq: «Io accuso Hollande e difendo i francesi»
  19. ^ Attentats : Michel Houellebecq s’en prend violemment à François Hollande et Manuel Valls [archive, lesinrocks.com, 19 novembre 2015]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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