Gabriele Salvatores

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Gabriele Salvatores (Napoli, 30 luglio 1950) è un regista e sceneggiatore italiano. Tra i numerosi premi che ha ricevuto, un Oscar al miglior film straniero per il film Mediterraneo.

È uno dei fondatori, insieme a Maurizio Totti e Diego Abatantuono, della casa di produzione cinematografica Colorado Film e dei vari progetti associati dell'azienda come ad esempio la casa editrice Colorado Noir, quest'ultima fondata nel 2004 sempre insieme a Totti ma anche con Sandrone Dazieri.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Trasferitosi a Milano con la sorella e i genitori, il suo primo approccio al mondo dello spettacolo non avvenne attraverso il cinema: iniziò infatti la sua attività fondando nel 1972 a Milano (assieme a Ferdinando Bruni) il Teatro dell'Elfo, per cui diresse molti spettacoli, definibili d'avanguardia.

Proprio da uno di questi lavori nasce nel 1983 la sua prima regia cinematografica, Sogno di una notte d'estate: ispirato a Shakespeare, il film è un ibrido di cinema, teatro, musica e danza dalle cadenze di fiaba che resta comunque un'opera immatura per un regista.

Si ricordano di quel periodo Comedians del 1985, commedia teatrale con protagonisti nomi allora poco conosciuti che in seguito diverranno attori di grande peso (Paolo Rossi, Claudio Bisio, Silvio Orlando) e Chiamatemi Kowalski del 1987, spettacolo che diede fama definitiva all'istrionismo di Paolo Rossi.

Abbandona il teatro nel 1989, anno in cui passò definitivamente al mondo del cinema.

Esordi e Oscar[modifica | modifica wikitesto]

Salvatores nel 1995

I film Marrakech Express (1989) e il seguente Turné del 1990 sono stati girati con il suo gruppo di attori-amici tra i quali Diego Abatantuono (insieme al quale possiede e gestisce la società di produzione cinematografica "Colorado", e del quale ha sposato l'ex-moglie[1]) e Fabrizio Bentivoglio (tra le attrici c'è Laura Morante). Nel 1990 riceve la candidatura agli European Film Awards nella categoria "Giovani" per Turné. Nel 1990 è anche regista dell'unico videoclip girato dal cantautore Fabrizio De André, per la canzone La domenica delle salme.[2]

Nel 1991 giunse la consacrazione internazionale con Mediterraneo, film che gli valse il Premio Oscar come miglior film straniero. La pellicola si aggiudicherà anche altri premi tra cui il David di Donatello per il miglior film, il montaggio ed il suono ed un Nastro d'Argento per la regia.

La sua cosiddetta "trilogia della fuga", composta dai tre film sopra citati, è idealmente proseguita nel 1992 da Puerto Escondido, film tratto dal romanzo omonimo di Pino Cacucci, su tematiche non dissimili dai precedenti, nel quale ad Abatantuono si affianca l'attore Claudio Bisio. L'anno seguente dirige Sud (1993), tentativo di denuncia della situazione politica e sociale dell'Italia dal punto di vista degli emarginati e dei disoccupati, tra cui spicca l'interpretazione di Silvio Orlando.

Temi prevalenti delle sceneggiature sono la fuga da una realtà che non si comprende o non si vuole accettare e della quale è inutile un proprio tentativo di cambiamento, la nostalgia del gruppo e il viaggio, inteso come privo di una predefinita destinazione. Nirvana (1997) con le sue atmosfere cyberpunk segna l'inizio di un periodo di sperimentazione narrativa, con Nirvana che diventa il maggiore successo commerciale del regista e il film italiano di fantascienza più premiato dal pubblico, e varrà a Salvatores un premio Urania Argento alla carriera nel 2013.[3]

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Il periodo sperimentale-fantascientifico del regista prosegue nei primi anni 2000 con le regie di Denti (2000) e Amnèsia (2002), entrambi con Sergio Rubini come interprete.

Salvatores nel 2003 ha diretto Io non ho paura, il cui soggetto è tratto dall'omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti. La pellicola gli vale una nuova nomination all'Oscar e il "Gattopardo d'oro" - Premio Luchino Visconti.

In Quo vadis, baby? (2005), tratto dall'omonimo romanzo di Grazia Verasani, Salvatores riprende la sua sperimentazione usando tecniche digitali per tutta la durata del film e dirigendo un noir sui generis con atmosfere dark e spazi al limite della claustrofobia. Il ruolo di protagonista è stato affidato all'attrice e musicista Angela Baraldi.

Dal film è stata tratta nel 2008 una miniserie di Quo vadis, baby? con la gran parte degli interpreti del film. Nello stesso annoil regista torna a dirigere un film, Come Dio comanda, tratto da un romanzo omonimo di Niccolò Ammaniti.

Anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

Salvatores nel 2010

Happy Family del 2010 è tratto da una commedia teatrale di Alessandro Genovesi. A settembre dello stesso anno Salvatores presenta fuori concorso al Festival del Cinema di Venezia il documentario 1960, interamente realizzato con i materiali delle teche Rai, che vince il World Awards 2011 della Federazione Internazionale Archivi Televisivi.

Del 2013 è Educazione Siberiana, tratto dall'omonimo romanzo autobiografico del 2009 di Nicolai Lilin.

Il regista nel 2014 realizza prima il documentario Italy in a day, prodotto da Indiana Production Company, patrocinato da RAI Cinema e ispirato al lavoro di Ridley Scott su La vita in un giorno, poi il film Il ragazzo invisibile, che segna la sesta collaborazione del regista con Fabrizio Bentivoglio, nonché il ritorno di Salvatores al mondo della fantascienza. Con questo film il regista vince un European Film Award venendo scelto dalla giuria dei giovani della European Film Academy.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Salvatores è compagno della sua collaboratrice Rita Rabassini, ex moglie di Diego Abatantuono. È tifoso dell'Inter.[4]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Cinema
Videoclip
Pubblicità

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Soggetto[modifica | modifica wikitesto]

Scenografia[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

David di Donatello
Anno Titolo Categoria Risultato
1991 Mediterraneo Miglior film Vinto
Miglior regista Candidatura
1997 Nirvana Miglior film Candidatura
Miglior regista Candidatura
Migliore sceneggiatura Candidatura
2004 Io non ho paura Miglior film Candidatura
David giovani Vinto
2013 Educazione siberiana Miglior film Candidatura
Miglior regista Candidatura
2015 Il ragazzo invisibile David giovani Candidatura
Nastro d'argento
Anno Titolo Categoria Risultato
1991 Turné Regista del miglior film Candidatura
1992 Mediterraneo Regista del miglior film Vinto
2003 Io non ho paura Regista del miglior film Vinto
2006 Quo vadis, baby? Migliore sceneggiatura Candidatura
2010 Happy Family Migliore sceneggiatura Candidatura
2011 1960 Miglior documentario Vinto
2015 Italy in a Day - Un giorno da italiani Nastro dell'anno Vinto
Premio Oscar
Anno Titolo Categoria Risultato
1992 Mediterraneo Miglior film straniero Vinto
2004 Io non ho paura Miglior film straniero Non candidato
Globo d'oro
Anno Titolo Categoria Risultato
2003 Io non ho paura Miglior regista Vinto
Ciak d'oro
Anno Titolo Categoria Risultato
2015 Il ragazzo invisibile Ciak d'oro Alice/Giovani Vinto
European Film Awards
Anno Titolo Categoria Risultato
2015 Il ragazzo invisibile European Film Academy Young Audience Award Vinto
Premio Flaiano
Anno Titolo Categoria Risultato
1997 Nirvana Miglior regista Vinto
2005 Quo vadis, baby? Miglior regista Vinto
Festival di Mosca
Anno Titolo Categoria Risultato
2009 Come Dio comanda Russian Film Critics Award Vinto

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 9 gennaio 1996. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fonte: Intervista a "Collezione privata", Radio Deejay, 14 dicembre 2008
  2. ^ Fabrizio De André ed è sempre Salvatores nello stesso anno il regista del videoclip della canzone Megu MegUn dello stesso De Andrè in cui appare un Claudio Bisio alle prime armi.La domenica delle salme, 1990
  3. ^ Festival fantascienza: a Salvatores l’urania d’argento alla carriera, Il Velino.it, 02 novembre 2013. URL consultato il 10 novembre 2013.
  4. ^ corriere
  5. ^ Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Gabriele Salvatores

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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