Claudio Baglioni

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Claudio Baglioni
Claudio Baglioni (cropped).jpg
Baglioni in concerto nel 2006
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica leggera[1]
Musica d'autore
Periodo di attività 1969 – in attività
Album pubblicati 33
Studio 18
Live 11
Raccolte 4
Sito web

Claudio Enrico Paolo Baglioni (Roma, 16 maggio 1951) è un cantautore italiano.

Nella sua carriera di artista si è affrancato gradualmente dalla denominazione di cantante puramente melodico, dettata dai suoi esordi, diventando artista poliedrico e innovativo, e ciò in virtù di una continua evoluzione di testi e musica che gli ha permesso di unire più generazioni di ascoltatori raggiungendo una vasta popolarità. Ha raggiunto il suo massimo successo commerciale con l'album La vita è adesso, rimasto per 27 settimane in cima alle classifiche italiane. Ha venduto oltre 55 milioni di dischi nel mondo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

L'infanzia e gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Claudio Baglioni (all'anagrafe Claudio Enrico Paolo) nasce a Roma il 16 maggio 1951 nella clinica Villa Bianca, figlio unico di Riccardo Baglioni, ex contadino poi sottufficiale dei Carabinieri e di Silvia Saleppico, sarta. Trascorre l'infanzia nel quartiere di Monte Sacro e l'adolescenza in quello di Centocelle, frequentando spesso d'estate le campagne dell'Umbria, terra natale dei suoi genitori, dove possiede casa e terreni ereditati dai nonni paterni, e nel reatino nel comune di Posta[2], dove il padre temporaneamente prestava servizio in caserma. La sua carriera artistica inizia nel 1964 quando, appena tredicenne, partecipa ad un concorso canoro di voci nuove organizzato da Ottorino Valentini a Centocelle, nella piazza San Felice da Cantalice, cantando una canzone di Paul Anka, Ogni volta e vincendo lo stesso concorso l'anno successivo con il brano I tuoi anni più belli di Gene Pitney. Nel 1965 partecipa anche ai Ludi Canori (in cui vince nella categoria Autori in coppia con Maria Pia Crostella, cantando la canzone Siamo due poveri ragazzi) e due anni dopo è al Festival degli sconosciuti di Ariccia (organizzato da Rita Pavone e Teddy Reno), dove giunge in semifinale.

Nel 1965 riceve in regalo la sua prima chitarra e dopo breve tempo inizia a suonare alcune canzoni di Fabrizio De André da autodidatta. Il suo look di quegli anni (maglioni neri a collo alto, occhiali spessi, aria da intellettuale e testi ispirati a Edgar Allan Poe), gli causa da parte degli amici di quartiere il soprannome di "Agonia".[3] Intanto prende anche lezioni di pianoforte dal maestro Alfredo Avantifiori[4] e in seguito, con il maestro argentino Nicolas Amato (futuro traduttore in spagnolo di alcune sue canzoni di successo), suona in un complesso amatoriale (Les Images), e tenta alcuni esperimenti di "teatro cantato" con una compagnia chiamata Studio 10, mettendo in scena passi scelti di Neruda, Poe, Tagore. Al 1966 risale la sua prima esibizione in pubblico, in un teatro periferico di varietà, per una paga di 1.000 lire; un anno più tardi scrive una suite musicale su una poesia di Edgar Allan Poe, Annabel Lee. Scrive poi il testo e compone anche Signora Lia.

Nel luglio del 1968 partecipa al concorso "Fuori la voce", presentato da Pippo Baudo, in cui tra i concorrenti c'è anche una giovanissima Fiorella Mannoia. Nello stesso anno incontra Antonio Coggio, produttore e pianista, che diventerà il suo principale collaboratore negli anni a venire. Coggio raccontò che: «Me lo presentò un collaboratore di Teddy Reno, che l'aveva notato al loro Festival degli sconosciuti; Claudio cantò Georgia on My Mind di Ray Charles, al pianoforte. Come cantante prometteva molto, aveva modulazioni particolari[5]». Nel 1969, dopo aver effettuato alcuni provini, ottiene dalla RCA Italiana il suo primo contratto discografico, di durata quinquennale, firmato dal padre Riccardo a causa della minore età del cantautore.

Gli anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Claudio Baglioni e Paola Massari nel 1972

L'anno successivo viene pubblicato il suo primo 45 giri, Una favola blu/Signora Lia e il cantante prende parte a Un disco per l'estate con Una favola blu e alla sezione giovani del Festivalbar con Signora Lia; esce anche il singolo Io, una ragazza e la gente/E ci sei tu, seguito dal suo primo album, Claudio Baglioni. Partecipa alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia, e alla Caravella dei successi presso il Teatro Petruzzelli di Bari[6]. In entrambe le occasioni presenta la canzone Notte di Natale[7], non apprezzata dal pubblico[8]; di lì a poco esce l'ultimo singolo legato al primo album Notte di Natale/Isolina. Nel 1971 esce Un cantastorie dei giorni nostri, una ristampa del primo disco effettuato dalla RCA in cui sono inclusi alcuni pezzi già presenti nel primo album, più degli inediti. Sempre nel 1971, in aprile, alla Mostra dell'elettronica di Roma incontra la sua futura moglie e collaboratrice Paola Massari e in settembre viene invitato al Festival Internazionale della cittadina polacca di Sopot, dove vince il premio della critica; l'anno si conclude con una tournée di dieci giorni in Polonia. Scrive alcuni brani per Mia Martini che la cantante include nell'album Oltre la collina, interpreta tre canzoni per la colonna sonora del film Fratello sole, sorella luna di Franco Zeffirelli e scrive pezzi per Rita Pavone, tra cui La suggestione.

Nel 1972 esce Questo piccolo grande amore, un concept album che lo consacra al successo contribuendo all'identificazione di Baglioni come cantautore romantico e dei buoni sentimenti per antonomasia. L'album vende 900.000 copie e rimane primo nelle classifiche italiane per 15 settimane, mentre il brano fu definito "canzone italiana del secolo" e premiato al Festival di Sanremo. La versione originale nel 33 giri comprende due frasi che furono cambiate in seguito, ossia "la voglia di essere nudi" invece di "essere soli", e "le mani sempre più ansiose di cose proibite" invece di "le scarpe bagnate". Il 4 agosto del 1973 sposa Paola Massari[9]: subito dopo le nozze, esce il suo quarto Lp, Gira che ti rigira amore bello, che non ripete il successo dell'album precedente. L'auto nella copertina è "Camilla", la Citroën 2CV gialla del cantante. L'anno successivo esce E tu..., registrato a Parigi. L'omonimo singolo rimane primo in classifica per 14 settimane e vince il Festivalbar. Dal 1975 al 1978 Baglioni pubblica altri tre album: Sabato pomeriggio, Solo (1977) e E tu come stai?: quest'ultimo fu il primo sotto contratto con la CBS, firmato per un miliardo di lire, e ne esce una versione in francese nel 1980. Sempre nel 1975 fonda[10], insieme a Mogol, Paolo Mengoli e Gianni Morandi, la Nazionale italiana cantanti, squadra di calcio da sempre impegnata in attività di solidarietà, con la quale ha collezionato ad oggi 8 presenze.

Gli anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Baglioni negli anni ottanta

Nel 1981 esce Strada facendo. L'album, anche grazie all'enorme successo del singolo di lancio, gli consente di vincere il premio come Miglior cantante dell'anno al concorso Vota la Voce ed il premio Miglior cantautore assegnato dall'Associazione Critici Discografici. Esso vende 800.000 copie, ed è accompagnato da sedici tappe nei palasport. L'anno successivo, invece, il cantante intraprende una tournée negli stadi che raggiunge un totale che supera il milione di spettatori: uno di quei concerti fu incluso nel live Alè-oò. Nel 1985 esce La vita è adesso, il quale vende 1.200.000 copie nei primi sei mesi rimanendo ai primi posti in classifica per 27 settimane, risultando il disco più venduto dell'anno. A giugno parte il tour "Notti di Note", il quale totalizza 54 date per 1.200.000 spettatori, e si conclude a Roma in un doppio concerto allo stadio Flaminio con oltre 100.000 spettatori. Viene anche eletto artista dell'anno[11].

Nel 1986 il cantante intraprende il tour Assolo. Durante il tour, egli non è accompagnato da nessun altro musicista: tutti gli strumenti sono infatti collegati con il sistema MIDI, e i suoni sono forniti mediante l'utilizzo di chitarra e tastiere innovativa (e prima in assoluto nel suo genere) tournée che vede il cantautore esibirsi senza nessun altro musicista, accompagnandosi suonando tutti gli strumenti contemporaneamente collegati con l'allora nuovo sistema tecnologia che permette di riprodurre tutti i suoni attraverso il solo utilizzo di chitarre e tastiere. Uno di quei concerti è incluso nel live Assolo, in cui è incluso l'inedito Il sogno è sempre.

L'8 settembre 1988 partecipa, come rappresentante italiano, al tour Human Rights Now!, organizzato da Amnesty International, il quale comprende una data Torino, il quale comprende artisti di fama mondiale ritenuti impegnati socialmente come Youssou N'Dour, Tracy Chapman, Sting, Peter Gabriel e Bruce Springsteen. L'esibizione fu contestata dal pubblico, e ne segnò il suo successo commerciale negli anni 90, seguito dalla separazione della moglie Massari.

Gli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 16 novembre 1990 esce l'album Oltre, la cui uscita era stata rimandata anche a causa di un incidente automobilistico che aveva colpito il cantautore durante la registrazione dello stesso. Fra gli ospiti che suonano nell'album vi sono Paco de Lucia, Pino Daniele, Mia Martini, Youssou N'Dour, Didier Lockwood, Manu Katché, Hossam Ramzy e Oreste Lionello. L'album fu seguito dal tour Oltre il concerto e totalizzò 800.000 spettatori. Nel settembre del 1992 partecipa al "Concerto contro la mafia", "Giù la maschera" a Palermo dopo l'uccisione dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, cantando la canzone "Noi no" scritta proprio in occasione dell'evento. Nel 1994, è ospite del 34º Festival Internacional de la Cancion de Viña del Mar, in Cile. Compone e canta Acqua nell'acqua, canzone ufficiale della VII edizione dei Campionati mondiali di nuoto svoltisi a Roma.

Baglioni in concerto al Pian Grande di Castelluccio nel 1995, per il lancio dell'album Io sono qui.

Nel 1995 l'album esce Io sono qui, il cui singolo omonimo viene presentato il 23 settembre con un concerto su un camion giallo a Castelluccio di Norcia, in Umbria.[12] Nello stesso anno fonda ClaB, un'associazione che sostituisce la vecchia fanzine Note di Claudio, pubblicata per quasi dieci anni nella rivista Blu, il cui primo raduno si tiene al Palazzetto dello Sport di Roma. Il 27 ottobre 1996 viene invitato in qualità di ambasciatore della FAO al World Food Day Concert che, riunisce artisti di calibro internazionale, in un evento musicale tenutosi a Roma davanti al Colosseo; la sigla Koinè è la sua composizione per l'avvenimento. Al Concerto di Natale del 1996 nella sala Nervi del Vaticano, canta Avrai davanti a Giovanni Paolo II, accompagnato dall'Orchestra Filarmonica di Torino. Durante questo periodo è frequente ospite nel programma televisivo Quelli che il calcio.

L'anno successivo partecipa come conduttore assieme a Fabio Fazio alla trasmissione televisiva di Rai 2, Anima mia, in cui vengono scherzosamente rivisitati gli anni settanta. Sulla scia del grande successo della trasmissione, pubblica l'album Anime in gioco, in cui esegue alcune sigle televisive di progammi d'intrattenimento degli anni settanta. Nel 1998 la FIGC, in occasione del suo centesimo anniversario, gli commissiona un inno, Da me a te, presentato a Parma in occasione dell'amichevole Italia-Paraguay.[13] Compie anche un tour negli stadi di Roma, Milano, Palermo e Napoli: il concerto viene anche trasmesso dalla RAI in diretta sia per l'esibizione all'Olimpico di Roma. Nel 1999 esce Viaggiatore sulla coda del tempo, il quale viene presentato negli hangar degli aeroporti di Firenze, Milano, Napoli e Catania.

Gli anni 2000 e ConVoi[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 novembre 2003 il Presidente Carlo Azeglio Ciampi lo nomina Commendatore della Repubblica[14]. Nello stesso anno esce un altro disco in studio, Sono io, l'uomo della storia accanto, il quale ha ottenuto un Premio Lunezia per la qualità dei suoi testi. L'anno successivo ottiene anche una laurea in architettura all'Università La Sapienza di Roma.

Baglioni a Lampedusa durante O' Scià

Nel 2005 esce il doppio album live Crescendo e cercando e un cofanetto omonimo con triplo DVD, risultato degli ultimi tour realizzati in giro per l'Italia tra il 2003 e il 2004; quindi, il 25 aprile, in Spagna e il 3 maggio in Italia, esce Todo Baglioni grandes èxitos en Español, una raccolta di 14 canzoni in lingua spagnola, più la traccia Sabato pomeriggio in versione originale; ancora, edito da Bompiani, esce il libro Senza musica, una raccolta di scritti dal 1974, in cui il cantante racconta sé stesso ripercorrendo la sua carriera ultratrentennale. Nel luglio 2005 è tra gli artisti invitati all'evento del Live 8, e si esibisce al Circo Massimo di Roma. Pochi mesi dopo esce Tutti qui - Collezione dal 1967 al 2005 che a meno di due mesi dalla pubblicazione è già triplo disco di platino e, che oltre all'inedito Tutti qui, comprende tutti i più grandi successi del cantautore e tre inediti, cioè Annabel Lee, La suggestione e Ci fosse lei. Per Einaudi viene pubblicato ancge Parole e canzoni (curato da Vincenzo Mollica), libro che traccia un profilo dell'artista grazie anche ai contributi di Roberto Cotroneo, Ennio Morricone, Giuseppe Tornatore e Walter Veltroni e presenta tutti i testi delle sue canzoni in una pubblicazione.

Prende parte attiva alle manifestazioni dei XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006: l'8 dicembre porta, in veste di tedoforo, la torcia olimpica da Piazza Navona a Campo de' Fiori. Compone anche , inno ufficiale della manifestazione. Il 31 marzo esce la seconda compilation Gli altri tutti qui, album contenente l'inno olimpico e tre brani inediti: Se la ragazza che avevi, registrata da Baglioni nel 1967; Amore amore un corno, scritta per Mia Martini nel 1971; Una storia normale, prima versione di un brano inciso da Gigi Proietti nel 1975. Nel mese di settembre 2006 riunisce in un evento musicale organizzato dalla Regione Lazio sull'isola di Ventotene i musicisti Danilo Rea, Nicola Piovani e Luis Bacalov, e tiene un concerto nell'aula plenaria del Parlamento Europeo a Bruxelles. Intraprende il tour Tutti qui, che si conclude a Caserta.

Il 21 giugno presenta, durante un mini-concerto tenuto in un bar dell'isola di Lampedusa, il suo ultimo brano inedito inserito nell'omonima raccolta dal vivo Buon viaggio della vita. Il 1º settembre è uno degli artisti invitati all'Incontro nazionale dei giovani 2007 tenutosi a Loreto e il mese successivo si reca negli Stati Uniti ed in Canada per una mini-tournée di 8 tappe. Sempre nel 2007 il Corriere della Sera pubblica la raccolta completa di 12 CD del cantautore ripercorrendo con un cofanetto "a puntate" la sua storia in musica.

Baglioni improvvisa un concerto dal balcone della natìa casa di Centocelle, Roma, nel 2007.

Nel novembre 2008, Baglioni intraprende il tour QPGA, in cui ripropone l'intero disco dal vivo con nuovi arrangiamenti, seguito dall'uscita di un CD (contenente anche inediti e brani scartati dal disco) e di un film, uscito nelle sale l'11 febbraio 2009, per la regia di Riccardo Donna, cui Baglioni ha contribuito con la colonna sonora. Subito dopo l'uscita del film viene dato alle stampe il libro QPGA, primo romanzo scritto dal cantautore. Seguono altre 2 tourne, Gran Concerto e ConcertOpera (quest'ultimo preceduto dall'inedito Niente più). Il 21 aprile 2009 partecipa alla registrazione del singolo Domani 21/04.2009 voluto da Jovanotti e dai Negramaro per sostenere la ricostruzione dell'Aquila a seguito del terremoto. Con altri artisti, il 20 giugno è sul palco dello stadio Olimpico di Roma nel concerto di beneficenza Corale per il popolo d'Abruzzo, mentre il 3 luglio suona a L'Aquila, nella piazza Duomo per la prima volta riaperta al pubblico dopo il sisma.

In contemporanea con lo svolgimento del tour, esce il DVD Q.P.G.A. Filmopera, in cui viene proposto in versione video l'intero album Q.P.G.A. Da esso è estratto il singolo Per il mondo, uscito l'8 ottobre. Il 6 luglio 2011 è tra i principali firmatari dell'appello promosso dalla SIAE[15] per sostenere la più stringente stesura della delibera AgCom 668/2010, che intende affidare all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, autorità di nomina politica, il potere di bloccare e cancellare qualsiasi sito sospettato di violare un copyright, tramite una semplice azione amministrativa e senza una previa azione dell'autorità giudiziaria[16]. Dal 2 al 4 giugno 2011 organizza, tramite la Fondazione O' Scià ed assieme alla Nazionale italiana cantanti, la manifestazione Lampedusa Sùsiti, per manifestare sostegno agli abitanti dell'isola colpiti dalla recrudescenza del massiccio fenomeno migratorio clandestino. Il cantautore inoltre è l'ideatore della rassegna musicale O' Scià, che nell'isola di Lampedusa, sulla spiaggia della Guitgia, giunge nel 2012 alla sua decima edizione, che - in quanto probabilmente ultima a causa di una sensibile riduzione dei fondi a disposizione -, viene rinominata Ciao O' Scià. Molte, nell'estate del 2013, le voci critiche, in primis degli isolani, nei confronti del mancato sostegno di una riedizione del festival.

A trent'anni dalla prima pubblicazione, il 29 novembre esce un cofanetto speciale in 3 CD dal titolo Strada facendo: 30º anniversario per celebrare l'omonimo album. La nuova versione si presenta completamente rimasterizzata in digitale. Nello stesso anno, il cantante presenta su Facebook il brano L'Italia è, composto in ricordo dei 150 anni dell'Unità d'Italia, e il cui testo è ispirato alla Costituzione italiana. A novembre pubblica il suo nuovo album in studio, Un piccolo Natale in più, raccolta di cover di canzoni natalizie provenienti da diverse tradizioni, cantate in lingua originale, o con nuove traduzioni redatte dallo stesso cantautore. L'album è anticipato dal singolo omonimo, una cover di Have Yourself a Merry Little Christmas.

Claudio Baglioni in concerto al Forum di Assago nel novembre 2008

Originariamente inteso come un'innovativa modalità di pubblicazione di materiale inedito (una canzone ogni 2 settimane), il cantante annuncia il progetto ConVoi, il cui album esce il 22 ottobre 2013, il cui tour viene rinviato a causa di una laringofaringite che rende il cantante temporaneamente afono. In una puntata della trasmissione Che tempo che fa[17], Baglioni svela le intenzioni del progetto. Il primo singolo del progetto, Con Voi, viene rilasciato nel sito del progetto: l'affluenza di navigatori manda in tilt sia il sito dedicato, sia quello ufficiale del cantautore romano[18]. Nel frattempo interviene anche nell'album antologico di Max Pezzali, Max 20 e partecipa al Festival teatro canzone Giorgio Gaber[19]. La modalità di uscita del prodotto discografico inaugurata dal cantautore romano, viene seguita da altri cantautori, fra i quali Amedeo Minghi[20].

Il 19 febbraio 2014 è ospite della 64ª edizione del Festival di Sanremo. Da giovedì 21 maggio 2015 fino al 27 agosto 2015, il Corriere della Sera in collaborazione con La Gazzetta dello Sport, crea una raccolta di 15 concerti chiamata "Claudio Baglioni Live Story". In questa raccolta vi sono concerti, mai pubblicati né in VHS né in DVD, come il "Tour Blu - Il viaggio" del 2000, il "Tour Giallo Elettrico" del 1996 e il tour "Con Tutto L'Amore Che Posso" del 1977. Ognuno di questi DVD contiene un book fotografico e la locandina del concerto.

Il progetto Capitani coraggiosi con Gianni Morandi e il presente[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo 2015, sulla sua pagina Facebook, il cantautore pubblica una foto con Gianni Morandi. Alcuni giorni dopo, i cantautori annunciano nelle loro pagine un a collaborazione dal titolo Capitani coraggiosi, ispirandosi al romanzo di Rudyard Kipling. Vengono fissate all'inizio dieci date al centrale del Foro Italico a Roma, per poi svilupparsi successivamente in uno show televisivo, una tournée per l'Italia, una trasmissione radiofonica e un disco. Il 15 giugno viene presentato il singolo, Capitani coraggiosi, scritto da Baglioni, che lancia il tour.

Claudio Baglioni in concerto al Forum di Assago il 7 maggio 2014

L'operazione ha coinvolto diversi personaggi del mondo della musica, dello spettacolo, giornalisti e varie personalità, che hanno incoraggiato i due cantanti attraverso brevi filmati o scritti pubblicati sulla pagina Facebook ufficiale del progetto (tra gli altri Roberto Vecchioni, Gigi D'Alessio, Silvio Muccino, Paolo Belli, Massimo Ghini, Laura Pausini e Max Pezzali), ed è stata promossa anche con un omonimo show televisivo condotto da Baglioni e Morandi andato in onda il 29 giugno 2015 su Rai Uno[21].

Le ultime due date romane vengono trasmesse in diretta il 6 e il 7 ottobre sempre sulla stessa rete. A queste due serate speciali, adattate a format televisivo, partecipano come ospiti J-Ax, Fedez, Luciana Littizzetto, Fabio Fazio, Geppi Cucciari, Neri Marcorè, Elisa e Emma Marrone, duettando con i due artisti. Oltre ai due concerti, viene realizzato uno speciale di Porta a porta e uno speciale intitolato Oltre la pioggia, con immagini tratte dalla serata del primo ottobre, nella quale erano previste le riprese, saltate poi per la pioggia. Baglioni è anche direttore musicale e scenografo di tutto il progetto.[22] Dall'8 gennaio 2016, Baglioni e Morandi conducono insieme a Angelo Baiguini Radio Capitani Coraggiosi, per cinque venerdì dalle ore 19.00 alle ore 21.00 in diretta su RTL 102.5. Nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto radiofonico viene annunciata la pubblicazione del disco Capitani coraggiosi - Il live, una raccolta delle esibizioni dal vivo tratte dei concerti romani del settembre 2015, uscito il 5 febbraio 2016, in corrispondenza con l'ultima puntata della trasmissione radiofonica. L'album, oltre alla versione tradizionale in due CD, esce in una versione straordinaria con un DVD con clip sulla preparazione dello spettacolo e con un terzo CD che contiene alcuni brani registrati in studio e poi esclusi dalla scaletta definitiva del concerto.

L'attività di solidarietà[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: O' Scià.

Vita personale[modifica | modifica wikitesto]

Dalla sua unione con Paola Massari, il 19 maggio 1982, nasce Giovanni[23], cui il padre dedica la canzone Avrai, tra le più belle del cantautore e registrata in soli due giorni nello studio di Paul McCartney a Londra; il singolo viene pubblicato il 9 giugno. Della nascita del figlio, Baglioni dirà poco dopo:

« Diventare padre mi ha fatto riscoprire le cose belle della vita e il fatto che dopo tanti anni sia ritornato ad esibirmi su un palcoscenico è dipeso in gran parte da questo. Ho sentito l'esigenza di rituffarmi in mezzo al mio pubblico per regalargli la mia musica, la mia felicità, il mio modo di essere musicista. »
(Famiglia TV, 12 dicembre 1982)

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Claudio Baglioni.

Album[modifica | modifica wikitesto]

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

Le posizioni in classifica sono riferite alla Superclassifica di TV Sorrisi e Canzoni, eccetto nel periodo 1995-1999 e 2009-2010, in cui per mancanza di dati, è stata usata la Classifica Artisti FIMI. I riquadri vuoti stanno ad indicare che non ci sono informazioni disponibili.

Anno Album Posizione annuale Posizione max raggiunta Vendite Certificazioni
1970 Claudio Baglioni 1.000[24]
1971 Un cantastorie dei giorni nostri
1972 Questo piccolo grande amore 150.000[25]
1973 Gira che ti rigira amore bello
1974 E tu... [26] 500.000[25] Oro
1975 Sabato pomeriggio [26]
1977 Solo
1978 E tu come stai? 8° (nel 1979) [26] 500.000 Oro
1981 Strada facendo [27] 800.000[28] Platino
1982 Alè-oò 12° (nel 1983) 1.000.000[29] 2× Platino
1985 La vita è adesso [27] 1.200.000[30] 4× Platino
1986 Assolo 30° (nel 1987)
1990 Oltre 20° [31] 800.000[32]
1992 Assieme oltre il concerto 23º [33]
1992 Ancorassieme 36°
1995 Io sono qui [34] 700.000[35] 4× Platino
1996 Attori e spettatori 23°
1997 Anime in gioco 22° 350.000[24]
1998 Da me a te
1998 A-Live 94º
1999 Viaggiatore sulla coda del tempo 12° [34] 600.000[36]
2000 Acustico 82º 14º[37] 150.000
2001 InCanto tra pianoforte e voce
2003 Sono io, l'uomo della storia accanto 21° [38] 150.000[39] Platino
2005 Crescendo e cercando 36° [40] 120.000[41]
2005 Tutti qui - Collezione dal 1967 al 2005 15° [42] 310.000[41] 3× Platino
2006 Gli altri tutti qui - Seconda collezione dal 1967 al 2006 50° [43]
2006 Quelli degli altri tutti qui 25º [44] 200.000[45]
2007 Buon viaggio della vita 56°
2009 Q.P.G.A. 35° 120.000 2× Platino
2010 Per il mondo. World Tour 2010 [46] 30.000 Oro
2011 Strada facendo: 30º anniversario
2012 Un piccolo Natale in più 32º[47] 30.000 Oro
2013 ConVoi 26º 50.000 Platino
2016 Capitani coraggiosi - Il live

(con Gianni Morandi)

Platino

Film[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Tournée[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Tour di Claudio Baglioni.

Raduni "ClaB"[modifica | modifica wikitesto]

  • 28 dicembre 1995 - Palazzetto dello Sport - Roma
  • 6 luglio 1996 - La Casella - Ficulle (TR)
  • 7 giugno 1997 - Nuovo stadio del Tennis - Roma
  • 5 giugno 1998 - Stadio Olimpico - Roma
  • 12 giugno 1999 - Cinecittà - Roma
  • 10 giugno 2000 - Palaeur - Roma
  • 6 ottobre 2001 - Stadio della Pallacorda, Foro Italico - Roma
  • 8 dicembre 2002 - Gran Teatro - Roma
  • 20 dicembre 2003 - Palaghiaccio - Marino (RM)
  • 12 settembre 2004 - Prato Giardino - Viterbo
  • 17 dicembre 2005 - Palazzetto dello Sport - Firenze
  • 29 ottobre 2006 - Palazzetto dello Sport - Rieti
  • 30 marzo 2008 - Fiera di Roma - Roma
  • 17 gennaio 2010 - Pala Terme - Fiuggi (FR)
  • 20 marzo 2011 - Teatro Tendastrisce - Roma
  • 26 febbraio 2012 - Teatro Tendastrisce - Roma
  • 29 settembre 2014 - Teatro Tendastrisce - Roma
  • 13 dicembre 2015 - Teatro Tendastrisce - Roma
  • 28 maggio 2017 - Auditorium Parco della Musica (Sala Santa Cecilia) - Roma

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 3 novembre 2003[48]
immagine del nastrino non ancora presente Cittadino Onorario della Città di Pompei

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Cathy Ann Elias, Claudio Baglioni, the Apollo of Musica leggera, in Musica pop e testi in Italia dal 1960 a oggi, Ravenna, Longo Editore, 2015, p. 95, ISBN 978-88-8063-787-5.
  2. ^ [1]
  3. ^ Gigi Vesigna, La gavetta dei VIP?, in Oggi, 12 giugno 2013, p. 94-98.
  4. ^ Rassegna Stampa Gazzetta di Modena di venerdì 19 ottobre 2001
  5. ^ Intervista ad Antonio Coggio, riportata in Andrea Pedrinelli, Quel gancio in mezzo al cielo. Claudio Baglioni, canzoni fra l'uomo e Dio, edizioni Ancora, 2007, pag. 12
  6. ^ La Gazzetta del Mezzogiorno.it | Morandi e Baglioni: la nostra storia parte da Bari
  7. ^ 45 Mania - Archivio Editoriali
  8. ^ CLAUDIO BAGLIONI 10-04 Mandela Forum
  9. ^ , ma la notizia fu pubblicata anni più tardi
  10. ^ Storia nazionale cantanti, nazionalecantanti.com. URL consultato il 4 novembre 2014.
  11. ^ Città Virtuale
  12. ^ MUSICA: BAGLIONI, ALLA RICERCA DEL CAMPER GIALLO, Adnkronos, 22 settembre 1995.
  13. ^ Enrico Varriale, Da me a te, Rai Sport, 21 aprile 1998.
  14. ^ Segretariato generale della Presidenza della Repubblica - Servizio sistemi informatici - reparto web, Onorificenze - Dettaglio del conferimento, su www.quirinale.it. URL consultato il 6 agosto 2015.
  15. ^ Il provvedimento AGCOM per il diritto d'autore - Appello della Siae, SIAE, 6 luglio 2011. URL consultato il 17 novembre 2011.
  16. ^ DELIBERA N. 668/10/CONS (PDF), AgCom, 17 dicembre 2010. URL consultato il 22 ottobre 2011.
  17. ^ Baglioni annuncia proseguimento, La Stampa, 12 maggio 2013. URL consultato il 13 maggio 2013.
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  21. ^ Aspettando Capitani coraggiosi/ Claudio Baglioni e Gianni Morandi: il promo dello speciale di stasera, Il Sussidiario, 29 giugno 2015. URL consultato il 26 settembre 2015.
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  23. ^ Giovanni, divenuto adulto, diventa a sua volta un chitarrista jazz di buona notorietà. Da: http://www.avrai.it/bio_giovi.pdf
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Spartiti[modifica | modifica wikitesto]

  • Baglioni in concerto (testi di C. Baglioni; musiche di A. Coggio e C. Baglioni; arrangiamento per symphonic band di Giuliano Mariotti), Milano
  • Sabato pomeriggio, (testi di C. Baglioni; musiche di A. Coggio e C. Baglioni), Roma (1975)
  • E tu come stai?, Milano (1983)
  • Alè-oò, Roma (1984)
  • La vita è adesso, Roma (1985)
  • 1978-1985 raccolta, Milano (1991)
  • Io sono qui : tra le ultime parole d'addio e quando va la musica, Roma (1995)
  • Claudio Baglioni : tutto Claudio, Milano (1997)
  • Claudio Baglioni, Roma (1999)
  • Claudio Baglioni: Viaggiatore sulla coda del tempo, Milano (2000)
  • Sono io l'uomo della storia accanto, San Giuliano Milanese (2003)
  • Tutti qui, Milano (2006)

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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