Grazia Di Michele

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Grazia Di Michele
Gdm1.JPG
Grazia Di Michele durante lo spettacolo Chiamalavita - luglio 2005
NazionalitàItalia Italia
GenereMusica d'autore
Folk
Periodo di attività musicale1978 – in attività
Strumentovoce, chitarra
EtichettaIT, Venus Dischi, WEA Italiana, Rai Trade
Gruppo attualeFabiano Lelli (chitarra), Andrea Leali (batteria), Daniela Iezzi (coro), Saverio Capo (basso), Filippo De Laura (tastiere, programming, chitarra elettrica)
Album pubblicati16
Studio14
Live0
Raccolte2
Sito ufficiale

Grazia Di Michele (Roma, 9 ottobre 1955) è una cantautrice e insegnante italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Anni '70/80[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Roma, di origine abruzzese fondò con Chiara Scotti e Clelia Lamorgese il gruppo musicale Ape di vetro, di ispirazione politica, aprendo i concerti di un altro gruppo, gli Stradaperta. Gran parte dei testi del gruppo affrontavano le tipiche tematiche che la cantante avrebbe sfruttato in seguito nella sua carriera solista, incluse alcune cover di musicisti stranieri. Lavorò anche per poco tempo a Radio città futura e come disc-jockey.[1] Si esibì per la prima volta nel 1977 al Folkstudio[1]. Il suo unico album pubblicato in quel decennio è Cliché.

Negli anni 80 la cantante pubblicò tre album: Ragiona col cuore, Le ragazze di Gauguin, il cui singolo Sha-la-la viene presentato al Festivalbar e inserito nella ristampa dell'album, e L'amore è un pericolo, che vede la collaborazione di Eugenio Finardi, Vittorio Cosma, Lucio Fabbri.

Anni '90[modifica | modifica wikitesto]

In questo decennio furono pubblicati l'album omonimo, Confini, e Rudji. Il secondo non venne promosso a sufficienza dalla casa discografica, con la quale si interruppe il sodalizio[2].

La cantante partecipò anche tre edizioni del Festival di Sanremo: quella del 1990 con Io e mio padre, quella del 1991 con Se io fossi un uomo e a quella del 1993 cantando in coppia con Rossana Casale Gli amori diversi. La Warner Music Vision nello stesso anno pubblicò una raccolta VHS di tutti i videoclip promozionali girati dall'artista: tre di questi sono diretti da Gabriele Salvatores.

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

In questo decennio uscirono Naturale, Chiamalavita, Respiro e Passaggi segreti.

Nel 2001 si diplomò in musicoterapia e tenne delle conferenze sul tema, andando in tour con Enrico Capuano. Nel 2003 compose la musica di un brano per lo Zecchino d'oro, Il mio fratellino a distanza (Assulaiè) (su testo di Mario Gardini e Giovanni Paolo Fontana), brano vincitore dello Zecchino d'argento e nel 2006 e scelto da Raffaella Carrà come sigla del suo programma televisivo Amore. Nel 2003 divenne insegnante di canto nel programma televisivo Amici e un suo libro, Le corde dell'anima, fu pubblicato dalla casa editrice Bastogi per celebrare i suoi 25 anni di carriera. Dal 2004 porta in teatro lo spettacolo Chiamalavita con Maria Rosaria Omaggio. Dallo spettacolo è tratto il cd omonimo in cui furono incise, con arrangiamenti originali, delle canzoni scritte da Italo Calvino oltre ad alcune canzoni del suo repertorio, ri-arrangiate per l'occasione. Presentò il Festival di Saint Vincent nelle edizioni del 2007, del 2008, del 2009, del 2010 e del 2011 e ricevette la Menzione speciale al Premio Lunezia per il valore "musical-letterario" dell'album Respiro e il premio letterario LuccAutori. Nel 2008 fu protagonista della pièce teatrale "Di' a mia figlia che vado in vacanza", di Denise Chalem, per la regia di Maddalena Fallucchi.

Anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

In questo decennio uscirono Givery, Il mio blu, Anime e Folli voli.

Il 14 dicembre, nella trasmissione televisiva L'Arena condotta da Massimo Giletti, venne ufficializzata la sua ammissione al Festival di Sanremo 2015, dove interpretò con Mauro Coruzzi il brano Io sono una finestra, piazzandosi infine al 16º posto. Il brano è dedicato alla transessualità e alla lotta alla transfobia. Il brano si aggiudicò il premio Lunezia per il miglior testo e il 2º posto del premio della critica. Nel settembre 2015 partecipò all'iniziativa della rivista Musica Jazz in ricordo di Sergio Endrigo per il decennale della scomparsa[3], interpretando Tutto l'amore del mondo (caro papà) nella raccolta Momenti di jazz[4].

Nel 2010 ha insegnato canto e musicoterapia all'Accademia della canzone presso il Conservatorio dell'Aquila e ha diretto l'Accademia di canto moderno nel Conservatorio di Nocera Terinese. Attualmente è insegnante presso l'Accademia del Festival Internazionale della Canzone di Saint-Vincent e dell'Accademia Bia.

Partecipazioni al Festival di Sanremo[modifica | modifica wikitesto]

Anno Categoria Brano Duettante Versione inglese Cover Piazzamento
1990 Campioni Io e mio padre - Nicolette Larson -
1991 Campioni Se io fossi un uomo - Randy Crawford - 18º
1993 Campioni Gli amori diversi Rossana Casale - -
2015 Sanremo Artisti Io sono una finestra Mauro Coruzzi - Alghero 16º

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

EP[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Barbara Mengozzi e Valeria Festa (a cura di) - Le corde dell'anima - Edizioni Bastogi
  2. ^ Antonio Tribacchini, Grazia Di Michele, su La Voce Delle Donne.
  3. ^ Sergio Endrigo - Momenti di Jazz, su L'Isola della Musica Italiana.
  4. ^ Momenti di Jazz e tanti amici per ricordare Sergio Endrigo, su Note Spillate.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]