Renato Zero

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Renato Zero
Renato Zero (1).jpg
Renato Zero nel 2009
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop[1]
Periodo di attività 1965 – in attività
Etichetta RCA, Zerolandia, Sony Music, Tattica/IndipendenteMente
Album pubblicati 38
Studio 28
Live 5
Raccolte 3 (ufficiali)
Sito web
Renatozerologoufficiale2013.jpg
Firma di Renato Zero

Renato Zero, nome d'arte di Renato Fiacchini (Roma, 30 settembre 1950), è un cantautore, showman, ballerino e produttore discografico italiano.Considerato un "cantattore" dalle grandi capacità istrioniche, provocatrici e trascinatorie,[2] ha pubblicato 38 album, di cui 28 in studio, 7 live, e 3 raccolte ufficiali;[3] ha scritto complessivamente più di cinquecento canzoni affrontando le tematiche più disparate. In Italia è uno dei cantautori più apprezzati.[4] Con quasi 50 milioni di dischi venduti è tra i principali artisti italiani che hanno venduto il maggior numero di dischi[5] ed è l'unico ad aver raggiunto il primo posto nelle classifiche italiane ufficiali di vendita in cinque decenni consecutivi.[6]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Nato dall'unione tra Domenico Fiacchini, poliziotto,[7] e Ada Pica, infermiera,[8] Renato Fiacchini trascorre l'infanzia in via Ripetta e l'adolescenza nel quartiere della Montagnola a Roma.[9]. L'evento più rilevante del primo periodo della sua vita, da lui spesso ricordato, fu la malattia che lo colpì appena nato, una forma di anemia emolitica neonatale, che fu curata con una trasfusione completa di tutto il sangue.[10]

Dopo aver conseguito la licenza media, si iscrive all'Istituto di Stato per la cinematografia e la televisione Roberto Rossellini per dedicarsi a musica, danza, canto e recitazione. Renato partecipa all'edizione del 1968 del Beat Raduno, evento che si svolge nella piazza principale di Monte Compatri per premiare gli artisti scelti da una giuria di giovani Il cantautore si esibisce per la prima volta qui cantando coi The Spaectres Groups. Partecipa con gli amici del Beat Raduno al film di Fernando Di Leo Brucia ragazzo, brucia.

Inizia a travestirsi e a esibirsi in piccoli locali romani, assumendo, come sfida verso i denigratori («Sei uno zero», è la frase che si sente ripetere più spesso), proprio il suo pseudonimo. A 14 anni ottiene il suo primo contratto, al Ciak di Roma, per 500 lire al giorno. Viene notato da Don Lurio, in una delle tante serate trascorse al Piper, noto locale notturno di Roma. Viene quindi scritturato per il gruppo di ballo che fa da supporto a Rita Pavone nel suo show serale.[11]

Registra anche alcuni caroselli per una marca di gelato. È proprio in quegli anni che nasce l'amicizia con Loredana Bertè e Mia Martini, trio che spesso girava la penisola in cerca di scritture. Proprio con Loredana fece parte de I collettoni. Il primo 45 giri, Non basta sai/In mezzo ai guai, arriva nel 1967. Prodotto da Gianni Boncompagni, anche autore del testo con le musiche di Jimmy Fontana, vende soltanto venti copie.

Interpreta la parte del venditore di felicità nella versione discografica e cinematografica del musical Orfeo 9 di Tito Schipa Jr.. Lavora come comparsa in alcuni film di Federico Fellini (Satyricon[12] e Casanova) e fa parte del cast della versione italiana del musical Hair, insieme a Loredana Bertè e Teo Teocoli.[11]

Anni 1970[modifica | modifica wikitesto]

Renato Zero nel 1968

Il 1970 è l'anno di Hair, versione italiana del musical statunitense che va in scena al Teatro Sistina di Roma.[11] Nel 1973 esce il primo album ufficiale intitolato No! Mamma, no!, che fu registrato in studio. Presenta le canzoni Paleobarattolo e No! Mamma, no!. Nel 1974 nasce Invenzioni con brani quali Qualcuno mi renda l'anima, L'evento, Tu che sei mio fratello, Depresso.

Renato Zero e Loredana Bertè alla fine degli anni settanta

Arriva il 1976 prepara un nuovo album e la sua prima tournée: Trapezio. Per la prima volta entra in classifica, nella Hit Parade dei dischi più venduti, il suo 45 giri Madame/ Un uomo da bruciare. Sempre di questo periodo è la presenza nella trasmissione RAI Zero & Company. Nel 1977 Renato realizza Zerofobia. on lo sviluppo del glam-rock, Renato Zero propone il suo personaggio, provocatorio ed alternativo. Il disco avrà successo di vendite, così come il 45 giri Mi vendo/Morire qui. Nel disco, è presente anche una cover in lingua italiana, di Dreamer dei Supertramp. In Zerolandia propone brani come Triangolo, Fermoposta e Sbattiamoci, con messaggi anti-aborto, anti-droga o di prevenzione sessuale. Infine nell'album Il dono si alternano temi sociali e spirituali.

Nel 1979 esce nelle sale cinematografiche un film che lo vede protagonista: Ciao nì!. Pubblica un nuovo lavoro discografico intitolato EroZero. Il suo 45 giri contenente Il carrozzone/Baratto vince la Gondola d'Oro.

Anni 1980[modifica | modifica wikitesto]

Renato Zero in concerto nel 1978

Nel 1980 pubblica Tregua, dedicato al padre Domenico, scomparso nello stesso anno; il 45 giri contenente Amico/Amore si, amore no. Nel 1981, a marzo, pubblica il doppio live Icaro, contenente due brani inediti, Chi più chi meno e Più su. In estate pubblica un 45 giri con una canzone inedita, Galeotto fu il canotto e sull'altro lato Più su. Insieme al suo staff (Conrado, Evangelisti, Baldan Bembo e Pintucci) pubblica il 1º dicembre Artide Antartide.

Nel 1982 partecipa come ospite fisso alla trasmissione Fantastico 3, dove presenta brani tra cui quelli del doppio album Via Tagliamento 1965/1970 che contiene anche le sigle del programma. Il nuovo lavoro fu presentato al Piper Club. Presenta in radio la trasmissione Zerolandia Fermoposta. Nel 1983 esce il Q Disc estivo Calore.

Rapporto con il pubblico[modifica | modifica wikitesto]

Renato all'età di ventitré anni

I fan del cantante vengono definiti "sorcini", sostituendo l'iniziale "zerofolli". Il termine nacque nei primi anni ottanta, a Viareggio, quando, osservando i fan che lo attorniavano coi motorini, lui esclamò: «Sembrano tanti sorci».[13] Da quel momento, per analogia, è diventato «il re dei sorcini». Nel 1981 ai suoi fan l'artista dedicò il brano I figli della topa, inserito all'interno di Artide Antartide e, l'anno successivo, organizzò le "Sorciadi" presso lo Stadio Eucalipti a Roma, partecipando di persona alla premiazione dei vincitori. Anche nell'album Cattura il cantante dedicò un brano ai suoi fan: A braccia aperte.

Crisi[modifica | modifica wikitesto]

Renato Zero, insieme a Fabio Fazio e Gino Paoli

Nel 1984, dopo la chiusura di Zerolandia, prepara un concept album che presenta allo Zoo di Roma indossando una pelle di leone. Il disco si intitola proprio Leoni si nasce ma ottiene scarso successo. Per questo lavoro discografico si avvale dell'orchestra sinfonica della Rai diretta da Renato Serio. Quest'ultimo, riarrangia e registra vecchi successi di Renato; viene quindi pubblicato l'album Identikit Zero. Nel 1986 l'artista abbandona i costumi variopinti per presentarsi in una veste più sobria pubblicando Soggetti smarriti.

Nel 1987 pubblica Zero, mixato al Puk Studio in Danimarca con l'aggiunta di Troiani e Lakatos. L'album è un flop seguito da un tour con discreto successo. Nel 1989 parte quindi per l'Inghilterra, alla ricerca di ispirazione. L'incontro con Geoff Westley, (che fece da produttore a Lucio Battisti, Claudio Baglioni, Riccardo Cocciante, Laura Pausini) e Phil Palmer (collaboratore di artisti internazionali tra cui Paul McCartney, Bob Dylan, Frank Zappa, Elton John, Eric Clapton) furono produttivi. Esce quindi Voyeur, registrato e mixato al Parsifal Studio di Londra.

Anni 1990[modifica | modifica wikitesto]

Renato Zero al Festival di Sanremo 1991

Nel 1991 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo, con una canzone scritta da Mariella Nava, Spalle al muro, arrivando secondo. Il disco live Prometeo contiene il brano sanremese e altri inediti. L'incisione di Spalle al muro fu eseguita dalla Royal Philharmonic Orchestra di Londra, diretta e arrangiata proprio da Geoff Westley. Per Natale pubblica una raccolta di inediti, scritti tra il 1977 e il 1990, intitolata La coscienza di Zero.

Logo di Fonopoli

Nel 1992 torna in televisione per presentare, in compagnia di Giancarlo Magalli e Barbara De Rossi, 1, 2, 3... RAI. Partecipa ancora una volta al Festival di Sanremo con il brano Ave Maria nuovamente non vincendo.[14] Nel 1993 pubblica l'album Quando non sei più di nessuno con l'aiuto di Centofanti, il Maestro Serio, l'Orchestra Sinfonica ed il Coro dell'Unione Musicisti di Roma. Le musiche sono state arrangiate dal Maestro Renato Serio e da Dario Baldan Bembo. Contemporaneamente incide un mini CD, Passaporto per Fonòpoli i cui proventi sono interamente destinati a Fonòpoli. Inizia anche la tournée ZerOpera eseguita insieme all'Orchestra Filarmonica di Parma. La prima data venne tenuta al Teatro Regio di Parma e il tour si concluse il 2 giugno allo Stadio Flaminio di Roma.[15]

Il 1994 è l'anno de L'imperfetto. Il disco viene registrato e mixato presso lo Studio Fonòpoli di Roma con la partecipazione di tredici musicisti quali Baraonna, Augusto Giardino e Pasquale Schembri. Sempre dello stesso anno è la partecipazione di Renato alla versione italiana della colonna sonora del film di Henry Selick (prodotto da Tim Burton) Nightmare Before Christmas. Inoltre presta la voce al personaggio Jack Skeletron nei dialoghi. Nel 1995 pubblica il CD Sulle tracce dell'imperfetto con la collaborazione dell'Orchestra dell'Accademia Musicale Italiana. Il disco contiene il brano I migliori anni della nostra vita, che diventa una delle sue canzoni più celebri.

Nel 1998 Renato pubblica Amore dopo amore, che contiene Cercami, prodotto da Stefano Senesi, Phil Palmer, Stephen W. Tayler e Renato Serio con i musicisti dell'Orchestra Aurora. Nel 1999, Renato pubblica l'album live Amore dopo amore, tour dopo tour, registrato a Milano, al FilaForum di Assago il 20 ottobre 1998 da Franco Finetti. Brani inediti sono Si sta facendo notte e Il coraggio delle idee/Matti utilizzato come sigla del programma Ciao Darwin.

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Televisione, La curva dell'angelo, Cattura, Il dono e Renatissimo![modifica | modifica wikitesto]

Renato Zero al PalaLottomatica di Roma nel 2006

Nel 2000 conduce su Rai 1 Tutti gli zeri del mondo. Pubblica un omonimo CD nel quale sono presenti cover di Fabrizio De André e Lucio Battisti. Nel 2001, oltre all'uscita dell'album La curva dell'angelo, il tour Prove di volo del 2002 ottiene notevole successo. Nello stesso anno si affianca a lui Mariani Mariano. Il 13 aprile è ospite al varietà Stasera pago io condotto da Fiorello, esibendosi nella versione de Il carrozzone in spagnolo. L'album Cattura, presentato in diretta radiofonica al Teatro Eliseo, esce alla fine del 2003. Tra i brani vi sono Magari, Come mi vorresti, Figlio (dedicata a Roberto, un ragazzo da lui adottato), L'altra sponda (in cui si invitano i gay e gli esclusi a non vergognarsi di se stessi) Naturalmente strano.

Nel 2004 si esibisce nel giro di concerti Cattura il sogno/Il sogno continua che, secondo la classifica Pollstar, ottiene diversi tutto esaurito in Italia. Il DVD Figli del sogno registra lo spettacolo. Il 2 luglio 2005 partecipa al Live8 al Circo Massimo, eseguendo Cercami e Nei giardini che nessuno s", e duettando con Claudio Baglioni e Laura Pausini sulle note de I migliori anni della nostra vita. Il 18 novembre, anticipato dal singolo Mentre aspetto che ritorni, esce l'album Il dono, pubblicato in tre diverse versioni. Dedica alle radio il polemico brano Radio o non radio. Sempre nel 2004 è autore della brano Il Nostro Festival, canzone che ha gareggiato al 47° Zecchino d'Oro.

A dicembre viene ricevuto in Vaticano, dove si esibisce nell'aula Paolo VI, eseguendo La vita è un dono, canzone dedicata a Giovanni Paolo II nonché alla neonata nipotina. Dal 26 dicembre 2005 al 6 gennaio 2006, conduce per dieci serate una trasmissione radiofonica su Radio2, intitolata Radio 2 - Renato 0, in cui ripercorre le tappe più significative della sua carriera. Nel febbraio 2006 parte il nuovo tour Zeromovimento per un totale di 25 serate. Sempre a febbraio, rifiuta il premio alla carriera del Festival di Sanremo.

Il 17 novembre dello stesso anno, quando la Sony Music (casa discografica dell'artista, dopo aver lasciato la RCA diventata BMG) pubblica il primo best-of Renatissimo!, per festeggiare quarant'anni di carriera. L'uscita del cofanetto è anticipata dal singolo inedito Sono innocente. Renatissimo! contiene anche l'unica versione studio di Più su e la nuova Fammi sognare almeno tu. Il 16 novembre il cofanetto conta tre dischi di platino. Renatissimo! esce in tre versioni diverse: con copertina color oro, con copertina color argento e in un'edizione limitata che conta nel primo dei tre dischi le versioni remix di Mi vendo e Morire qui.

A fine febbraio vengono presentati al Festival di Sanremo due brani il cui testo è scritto da Zero: Nel perdono (Al Bano, nella sezione «Campioni») e La vita subito (Jasmine, nella categoria «Giovani»). Lo stesso Zero sale sul palco dell'Ariston come ospite. Ad un anno dal precedente parte il nuovo tour MpZero. A gennaio 2008, la Universal ristampa su DVD la VHS uscita nel 1991 Zero 40 Live. Nell'aprile 2008 lancia la sua prima linea di occhiali, dal titolo Nero d'Autore. A settembre partecipa a Carràmba che fortuna annunciando la prossima uscita di un nuovo album.

Indipendenza discografica con Presente e lo ZeroNoveTour[modifica | modifica wikitesto]

A metà febbraio 2009 viene rivelato il titolo del nuovo album, che sarà Presente. Il 9 marzo viene trasmesso il singolo Ancora qui. Negli stessi giorni viene girato il videoclip del brano, che vede la partecipazione di Paola Cortellesi, Massimo Ghini, Asia Argento e Giorgio Panariello. La novità di Presente è il self made disco, cioè di non affidarsi ad alcuna casa musicale.[16] Presente conquista il triplo disco di platino.[17] L'album Presente si piazza in seconda posizione nella classifica annuale degli album più venduti del 2009 dietro a Tiziano Ferro, vendendo circa 600 000 copie.

Renato Zero durante lo ZeroNoveTour al PalaLottomatica di Roma nel 2009

Il 20 giugno 2009 è organizzatore di un concerto allo Stadio Olimpico di Roma in favore dei terremotati del Terremoto dell'Aquila del 2009. All'iniziativa benefica, intitolata Corale per il popolo d'Abruzzo prendono parte Claudio Baglioni, Pino Daniele, Gigi D'Alessio e Fiorella Mannoia. Il 3 ottobre 2009 è ospite al talk-show Che tempo che fa.

Da ottobre parte il suo nuovo tour, lo ZeroNoveTour. Con 30 date l'artista si esibisce partendo dal Palasport di Acireale e concludendo a Roma (PalaLottomatica). Il 10 dicembre 2009, in occasione della giornata del Premio Videoclip Italiano, Renato Zero riceve il premio per l'arte videomusicale.[18] Il 9 maggio 2010 è ospite a Domenica In nel segmento condotto da Pippo Baudo per presentare il DVD Presente ZeroNoveTour.[19]

Anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

2010-2011: Sei Zero e raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Zero nel 2013

L'11 maggio 2010 esce Presente ZeroNoveTour che registra lo spettacolo tenutosi al Forum di Assago l'11 e 12 dicembre. Quindi Presente risale la classifica di vendita dei dischi divenendo il primo ad aver conquistato il disco di diamante.[20] Dal 29 settembre al 9 ottobre dello stesso anno ha tenuto una serie di concerti dal titolo Sei Zero, svoltisi in Piazza di Siena a Roma, per festeggiare il suo sessantesimo compleanno.

Il 4 novembre vengono pubblicate le ristampe degli album Tregua (1980), Artide Antartide (1981), Via Tagliamento 1965/1970 (1982) e Prometeo (1991). Il 16 novembre esce la raccolta Segreto amore. Il 28 novembre riceve il riconoscimento per Presente, premiato dalla SIAE come vinile più venduto del 2010. Il 10 maggio 2011 esce il triplo DVD Sei Zero insieme ad un diario autobiografico. Nello stesso anno vince, nell'ambito del Festival dell'inquietudine di Finalborgo, il premio Inquieto dell'anno 2010.[21] Renato viene anche premiato ai Wind Music Awards 2011 ricevendo il disco di platino per l'album Segreto amore. Nel mese di novembre vengono ripubblicati due album, Zero (1987) e Voyeur (1989) ed esce il nuovo singolo Sorridere sempre seguito dal best of Puro spirito.

Il 20 dicembre si è esibito insieme ad altri artisti per beneficenza al 105 Stadium di Genova ed il ricavato fu devoluto agli alluvionati vittime dell'alluvione di Genova del 4 novembre 2011.[22][23][24] Il 22 settembre 2012 ha fatto parte del gruppo dei 14 musicisti che hanno aderito al concerto per i terremotati d'Emilia Italia Loves Emilia che si è tenuto a Campovolo in Reggio Emilia, e ha cantato Cercami, Resisti, I migliori anni della nostra vita e Amico, quest'ultima insieme a Jovanotti.

2013-2015: Amo e mostra ZERO[modifica | modifica wikitesto]

Renato Zero durante l'esecuzione del medley iniziale nella tappa del 4 maggio 2013 di Amo in Tour

Nei primi mesi del 2013, a distanza di quattro anni dall'ultimo album di inediti, annuncia il nuovo album, registrato tra Italia, Londra e Budapest con la produzione di Trevor Horn. Phil Palmer è chitarrista in tutte le sessioni; il 22 gennaio Discoteca Laziale rivelò ufficialmente il titolo, la tracklist e la copertina.[25][26][27][28]

Il 1º marzo uscì il singolo Chiedi di me, che anticipava l'uscita dell'album Amo - Capitolo I decisa per il 12 marzo. Il 4 marzo si esibì come ospite al concerto organizzato da Rai Uno per celebrare il settantesimo compleanno del cantautore Lucio Dalla. Il 27 aprile partì dal PalaLottomatica di Roma il nuovo tour, Amo in Tour.[29]

Il 9 settembre viene ufficializzato che il Amo - Capitolo II, pubblicato il 29 ottobre, su etichetta Tattica e distribuzione Indipendente Mente. Il nuovo disco contiene 15 tracce e viene anticipato dal singolo Nessuno tocchi l'amore. Il 26 novembre esce il cofanetto Amo - Capitolo III contenente il primo e il secondo capitolo di Amo e altro materiale inedito.[30]

Il 30 settembre 2014 rivela, attraverso l'hashtag #ritornoazero sui profili Twitter di Renato e dello scrittore Vincenzo Incenzo il progetto di una mostra, intitolata ZERO, che si tenne presso La Pelanda - Centro di Produzione Culturale in collaborazione con il MACRO - Museo d'Arte Contemporanea Roma, dal 18 dicembre 2014 al 22 marzo 2015.[31][32] Il 29 ottobre 2014 l'Associazione Culturale Fonopoli lancia il bando di concorso intitolato ZERO in letteratura che ha come fine promuovere e valorizzare i contenuti, le strutture e il valore sociale dei testi di Renato Zero.[33]

Nel marzo 2015 viene annunciata la sua partecipazione al talent show di Maria De Filippi Amici 14, dove sarà il giudice nella prima puntata del programma insieme a Francesco Renga e Sabrina Ferilli.[34] Il 4 agosto 2015 è stato ospite al concerto di Andrea Bocelli tenutosi al Teatro del Silenzio di Lajatico.

2016: Alt[modifica | modifica wikitesto]

Nel mese di ottobre la sua pagina Facebook rivela che il lungo silenzio discografico sta per terminare; viene infatti pubblicata la foto di uno studio di registrazione accompagnata dalla didascalia: "tempo di tornare dalla gente mia", frase tratta dal brano del 1993 Il ritorno.

Il 12 gennaio 2016 viene confermata la sua partecipazione alla serata finale del Festival di Sanremo 2016, in qualità di super ospite. Durante l'esibizione esegue un medley: La favola mia/Più su/Amico/Nei giardini che nessuno sa/Cercami/Il cielo/I migliori anni della nostra vita e su richiesta di Carlo Conti esegue due versioni di Triangolo e Mi vendo. Infine rivela il titolo del 28º album in studio Alt, in uscita l'8 aprile 2016, ed esegue il brano inedito Gli anni miei raccontano.

Il 2 marzo è stato pubblicato per il download digitale il primo singolo estratto da Alt, ovvero Chiedi,[35] e il 4 marzo, con una breve anticipazione di qualche giorno prima viene caricato il videoclip ufficiale sul canale YouTube dell'artista.

Non appena viene pubblicato su iTunes, il singolo arriva subito al primo posto del sito per download scaricati nel giro di poche ore.

Il cantautore romano a cadenza periodica inserisce all'interno del suo sito web e sui social inerenti al suo profilo ufficiale (Instagram, Facebook e altri) elementi importanti riconducibili al primo singolo estratto ("Chiedi", appunto) e agli altri brani e alla produzione dell'album in uscita l'8 aprile 2016, con commenti, curiosità, i dietro le quinte dell'artwork dell'album, e messaggi che richiamano apertamente lo spirito con cui tale lavoro è stato concepito.

Il 15 marzo 2016 viene rivelata sul suo sito e social ad esso annessi ufficiali la copertina dell'album, che torna ad avere il volto del cantautore romano che era assente nel dittico precedente (oltre che nella raccolta del capitolo III) di AMO del 2013. Infatti, Renato era presente in copertina fino all'uscita di "Puro spirito".

Viene inoltre rivelato che il nuovo album sarà formato da 14 brani inediti, tra cui il brano presentato al Festival di Sanremo, ovvero "Gli anni miei raccontano" e il singolo "Chiedi". Preordinando l'album su iTunes, si riceveranno due brani inediti del nuovo disco, che sarà in tutti gli store dall'8 aprile 2016.

Inoltre il cantautore romano rivela che il nuovo disco punta alla difesa di ogni sentimento e alla riscoperta dei valori sempre meno difesi nell'epoca attuale.

Nei giorni successivi alla pubblicazione del video del singolo "Chiedi", il cantautore romano inserisce sul suo profilo YouTube un video gemello al predetto, in cui vengono rivelati il backstage e alcune immagini e costumi inediti del suddetto video.

Il 20 marzo 2016, come accadde per il precedente dittico Amo del 2013, la nota "Discoteca Laziale" nei pressi di Roma pubblica in anteprima la tracklist del nuovo album "Alt".

Il 21 marzo 2016, viene rivelato dal sito del compositore Maurizio Fabrizio che le musiche di sette brani presenti nel nuovo lavoro di Renato Zero portano la sua firma. Egli è stato collaboratore del cantautore romano per brani molto famosi del suo repertorio, tra cui "I migliori anni della nostra vita" e "La pace sia con te". Le musiche degli altri sette brani Renato le ha composte con Danilo Madonia. Tutti i testi sono di Renato Zero, quattro dei quali scritti con Vincenzo Incenzo.

Il 23 marzo 2016 il cantante annuncia le prime due date della tournée in supporto del nuovo album, previste rispettivamente l'1 e il 2 giugno all'Arena di Verona.

L'evento si apprende essere stato denominato "Alt - Arena Arrivo!".

Le anticipazioni relative all'album fanno sì che nel preordine di iTunes vengono dati in omaggio due brani del disco, si verificano folle di fan pronti ad ogni iniziativa legata al nuovo lavoro, come ad esempio la cancellazione di un firma copie previsto per Roma per l'enorme richiesta, così come le richieste dei biglietti per i due concerti all'Arena di Verona, ed infine un conto alla rovescia dove anche gli autori delle canzoni, attraverso i social, spiegano l'importanza della gente a ribellarsi al torpore mediatico, politico e sociale in cui l'Italia negli ultimi anni è suo malgrado coinvolta, un album quindi pensato per l'amore che Renato prova per la sua "gente" ricorrente molto spesso nel canzoniere dell'artista romano. Il giorno 5 aprile 2016 viene messo in abbinamento agli altri due brani dati in omaggio con il preordine il brano "Alla tua festa".

Lo slogan pensato per questo album è "unico, rivoluzionario, libero", aggettivi che da sempre identificano la carriera di Renato Zero.

Il 15 aprile la FIMI certifica "Alt" al primo posto della classifica dei dischi più venduti alla sua prima settimana di uscita.

Il 26 aprile 2016, "Alt", diventa disco d'oro con più di 25.000 copie vendute.

Il 29 aprile 2016 si esibisce nuovamente al programma di Carlo Conti "I migliori anni" cantando in sigla di apertura "I migliori anni della nostra vita", brano da cui parte del titolo prende il nome il programma televisivo, si sofferma a commentare frammenti di video che ricordano la sua pluridecennale carriera, divisa in tre momenti topici diversi, tra i quali si esibisce in due brani del suo ultimo lavoro "Alt", ovvero "Chiedi" e "Il tuo sorriso".

Al termine dell'esibizione ribadisce la rabbia dl popolo e del cambiamento politico auspicato in "Alt" e rivela che, dati i sold-out delle prime due date all'Arena di Verona, denominate "Alt - Arena Arrivo!", si aggiunge una terza data, quindi le date ufficiali diventano 1, 2 e 3 giugno 2016.

Il 5 maggio 2016 è ospite da Luca Barbarossa su Radio Rai 2 a "Radio Rai 2 Social Club" a confermare le diverse vedute su cui si rispecchia l'ultimo lavoro del cantautore romano, in alcune pause dell'intervista accenna a cantare una piccola parte di vecchi successi come "Spiagge" e "Baratto" assieme alla presenza di un altro ospite noto al pubblico per la sua militanza ne "Il fatto Quotidiano" e diversi ultimi programmi di Michele Santoro nei quali ha spesso partecipato, rivelandosi sorcino di vecchia data, Marco Travaglio.

La seconda partecipazione televisiva per promuovere Alt, e presentare il nuovo singolo Rivoluzione, arriva il 7 giugno, quando Renato viene premiato ai Wind Music Awards. Nell'intervista che segue l'esibizione Renato non conferma le voci sulla partenza del tour a settembre, dicendo solo che sta lavorando al nuovo spettacolo.

Nei giorni 1, 2 e 3 giugno 2016 è di scena all'Arena di Verona con "Alt - Arena arrivo!" laddove nelle prime due serate fa registrare il tutto esaurito e dove inizialmente nella prima serata si pensava dovessero esserci problemi causa un nubifragio abbattutosi nel tardo pomeriggio nel veronese.

Riceve grandi consensi di pubblico e critica rispolverando brani del passato molto affini al genere di testi nell'ultimo lavoro "Alt", alcuni di questi ripescati nel suo vasto repertorio sono "I nuovi santi" e "Figli della guerra". Nel corso dei tre concerti, Zero propone all'inizio dei medesimi un brano inedito dal titolo "Non dimenticarti di me" dedicato chiaramente a tutti i suoi fans che da tantissimi anni lo seguono in tutte le sue tournée.

Nel giugno 2016, nel corso di fugaci apparizioni in radio per continuare a promuovere il disco, l'artista comunica che in autunno 2016 partirà la tournée ufficiale del disco, dove verranno toccate le maggiori città tra cui Milano, Bologna e Roma. Segue una improvvisata sorpresa nei giorni successivi in cui su un balcone di una casa di Trastevere canta il nuovo singolo "Rivoluzione" vestito con un cilindro in cui invita ancora una volta i giovani a ribellarsi nell'anonimato in cui rischiano di cadere, facendo prevalere sempre le loro idee di novità.

Il giorno 11 luglio 2016 la FIMI certifica "Alt" disco di platino.

Il 17 settembre 2016, è tornato in televisione, su Rai 1 dopo 16 anni per condurre uno show tutto suo dal titolo Arenà - Renato Zero si racconta. Sono presenti anche alcuni ospiti tra cui Francesco Renga, Emma Marrone, Elisa, Sergio Castellitto, Carlo Giuffrè ed il trio toscano Pieraccioni-Conti-Panariello. Renato Zero è accompagnato per tutte la serata da coristi d'eccezione come I Neri per Caso e affiancato dall'orchestra sinfonica diretta dal collaudatissimo Renato Serio.

Il 18 settembre 2016 il dato Auditel rivela che il concerto è stato il programma più seguito del giorno precedente con una media di 4.200.000 spettatori e uno share intorno al 20% risultando il concerto più visto tra quelli trasmessi in questo periodo tra i quali quello della reunion dei Pooh, di Laura Pausini e dei Moda' su Canale 5 e di Vasco Rossi su Rai 2 e di Zucchero Sugar Fornaciari su Rai 1.

Il 13 novembre 2016 partecipa al programma Domenica In su Rai Uno, cantando i brani storici "Morire qui", "Cercami" e un accenno a "I migliori anni della nostra vita" e un accenno revival di "Vecchio scarpone" con Pippo Baudo. Mentre esegue dell'ultimo lavoro "In questo misero show" e "La lista".

In questa occasione il cantautore rivela che i tre concerti disputati a giugno all'Arena di Verona sono stati immortalati in un cofanetto che comprende due cd e un dvd contenenti il meglio di questo spettacolo.

La data fissata dell'uscita negli store è il 2 dicembre 2016; il titolo dell'opera è "Arenà - Renato Zero si racconta"

Renato Zero, dal 24 novembre 2016, ha dato il via a Alt In Tour, partendo da Bologna; questa tournée proseguirà fino al prossimo gennaio passando per città come Pesaro, Milano, Firenze, Roma, Bari e altre.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003 ha adottato un figlio, Roberto Anselmi Fiacchini, sua guardia del corpo da diversi anni, che lo ha reso nonno di due nipotine, Ada e Virginia. Per i travestimenti e per i testi di molte sue canzoni (Onda gay, Tu che sei mio fratello, Dubito, Un altro pianeta, Vizi e desideri, L'altra sponda, ecc), per i suoi atteggiamenti e discorsi è spesso percepito come omosessuale, lui però non ha mai fatto dichiarazioni esplicite al riguardo preferendo rimanere nell'ambiguità. A parte una dopo la pubblicazione di Segreto amore, laddove l'artista romano ha voluto sottolineare la sua eterosessualità, e che comunque, come si deduce da alcune parti nel testo della canzone omonima, non è tenuto a precisare dettagli particolari sulla sua vita privata.

Le uniche relazioni ufficiali sono con la sua segretaria Lucy Morante e con Enrica Bonaccorti.[36]

Attività filantropica[modifica | modifica wikitesto]

Renato Zero, oltre alla sua attività discografica, ha sempre promosso azioni di filantropia e solidarietà (temi che emergono anche nelle sue canzoni), a partire dall'epoca del tendone di Zerolandia, che ha dato origine alla sua prima etichetta indipendente, chiamata appunto Zerolandia, che ha aiutato moltissimi giovani artisti. Famosi anche il progetto di Fonopoli[37] (nome anche della sua casa discografica, fino all'avvento della Tattica, l'etichetta attuale), un'associazione no-profit per un progetto mai realizzato della "cittadella della musica".[38] Noto è anche il suo impegno per la prevenzione dei disagi giovanili, come la droga, per il recupero dei tossicodipendenti, per gli ospiti delle case di riposo e degli ospedali[39] (a cui ha dedicato il videoclip di Nei giardini che nessuno sa) e i bambini degli orfanotrofi.[40] Ha partecipato a numerose iniziative e maratone televisive di raccolta fondi, come per la ricerca sul cancro[41] o quella di Telethon sulle malattie genetiche, e in favore delle vittime dei terremoti dell'Aquila e dell'Emilia.[42] Ha girato uno spot per la sicurezza stradale[43] e uno a favore delle attività dei frati francescani di Assisi.[44] È stato uno dei numerosi firmatari del manifesto della Comunità di Sant'Egidio contro la pena capitale, che ha sostenuto con altre associazioni la Moratoria universale della pena di morte del 2007.

Critiche e controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000 anno viene accusato di lesioni e minacce nei confronti di un ex dipendente,[45] accusa dalla quale viene assolto cinque anni dopo.[46]

Nel 2010, Renato Zero ha ricevuto un avviso di garanzia dalla Procura di Napoli, per evasione fiscale per circa 2 milioni di Euro depositati in una banca nel Principato di Monaco.[47] Renato Zero si è sempre dichiarato innocente incolpando per quella evasione un suo ex collaboratore che ha male gestito i suoi soldi, ed appena accertata la colpa, aderisce ad una conciliazione bonaria sborsando al fisco italiano una cifra maggiorata rispetto a quella evasa, mettendosi in regola;[48] l'inchiesta è nata dalle indagini sulla commercialista del cantante, Stefania Tucci (che Renato ha dichiarato di non conoscere e di non avere mai assunta come sua commercialista) moglie di Gianni De Michelis e condannata per truffa.[48]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Renato Zero e Brani musicali di Renato Zero.

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Album dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Tra le principali:

  • 1969: scrive per Wilma Goich la canzone Carosello
  • 1970: fa parte dal cast italiano del musical Hair e incide tutte le canzoni dell'album omonimo come membro del coro
  • 1971: partecipa al coro della canzone Gingì, incisa da Pippo Baudo e Loretta Goggi.
  • 1972: partecipa al musical italiano Orfeo 9, scritto da Tito Schipa Junior, insieme a Loredana Bertè ed Edoardo Nevola
  • 1974: scrive per Ornella Vanoni la canzone Dipende
  • 1976: Patty Pravo registra la canzone Grand Hotel, precedentemente incisa da Renato Zero con il titolo Motel e inserita nell'album Trapezio
  • 1979: scrive per i San Francisco la canzone Vuoi, poi reincisa con il titolo La rete d'oro e inserita nell'album EroZero
  • 1980-1983: dopo aver fondato la propria etichetta discografica, la Zeromania Music, Renato Zero lavora come talent scout, facendo incidere canzoni, di cui è anche coautore, ad alcuni artisti suoi amici, per la Zeromania Music; ricordiamo Il mago delle nuvole e Il tempo (duetto) per Yo Yokaris, Mister Uomo (duetto), Basta, Mentirò, Io donna per Farida, Corsari (partecipazione nei cori), Artiglieria, Fanatico, Caro professore, Prima della fine, Sono tornato, Imprevedibile, Adesso o mai più per Massimo Morante, fratello di Lucy Morante, compagna di Renato Zero per dieci anni, e Protagonisti per Mark Bodin. Nessuno di questi artisti riesce comunque ad ottenere un successo apprezzabile.
  • 1982: scrive la canzone Una per Loredana Bertè, inclusa nell'album Traslocando, e partecipa alla canzone Preghiera per la musica di Dario Baldan Bembo. Scrive il singolo Buon compleanno per Claudio Villa (poi ricantata in duetto postumo ne La coscienza di Zero)
  • 1983: scrive la canzone Al mercato dell'usato per Loredana Bertè, inserita nell'album Lorinedita del 1983 (poi re-interpretata da Renato e inserita su La coscienza di Zero del 1991) e partecipa ai cori di Torneranno gli angeli,brano trainante dell'lp omonimo di Fiorella Mannoia di quell'anno.
  • 1991: duetta in Crescendo con Mariella Nava; al Teatro Sistina di Roma, partecipa al concerto in memoria di Piero Ciampi
  • 1994: duetta in Vaya con Dios con Loredana Bertè; produce il singolo Per lei di Gepy & Gepy
  • 1995: duetta in Fine corsa con Massimo Di Cataldo, in Inventi con Tosca e in La nutella di tua sorella con Ivan Graziani
  • 1996: duetta in E già con Gerardina Trovato; collabora inoltre alla realizzazione, su etichetta Fonòpoli, dei nuovi album di Umberto Bindi e New Trolls, scrivendo le canzoni L'approdo ed È tutto qua (dove è anche tra le voci principali) nonché Letti per Umberto Bindi, che con questa canzone partecipa al Festival di Sanremo, e le canzoni Miracolo miracolo e Ladri di poesie - in cui duetta - per i New Trolls (i New Trolls incidono anche una cover de Il cielo)
  • 1997-1998: presenta, con Paolo Bonolis, le due edizioni di Un disco per l'estate
  • 1998: partecipa all'album live di Loredana Bertè, dal titolo Decisamente Loredana, duettando sul brano In alto mare
  • 1999: coordina il progetto Per sempre Ivan, il CD postumo in onore di Ivan Graziani, dove duetta con Antonello Venditti in Foto di gruppo; partecipa inoltre al Pavarotti & Friends, dove duetta con il maestro ne Il cielo; a fine anno, Mina incide l'album N° 0, interamente dedicato alla musica di Renato Zero, dove Renato duetta in Neri (l'unico inedito, di cui è coautore); scrive per Alex Baroni la canzone E il cielo mi prese con sé
  • 2000: è l'anno dello show Tutti gli Zeri del mondo, dove duetta con Massimo Ranieri, Riccardo Cocciante, Gianni Morandi, Peppino Di Capri, Shel Shapiro, Paolo Bonolis, Gigi Proietti, Mariella Nava e Loredana Bertè
  • 2001: scrive con Ron la canzone Gli ex
  • 2002: scrive per Marcella Bella la canzone La regina del silenzio e per Mina la canzone Che fatica
  • 2004: scrive per Daniele Groff la canzone Pensa a te; in quest'anno, durante il tour Figli del sogno, duetta con Alexia in Madame e con Michele Zarrillo, Ron, Raf e Francesco Renga in Amico; partecipa inoltre al CD Condivisioni di Mariella Nava, duettando in Spalle al muro
  • 2005: scrive Deliri a 45 giri per Loredana Bertè, inserita su Babyberté, album in cui sono inseriti diversi messaggi lasciati da Renato alla segreteria telefonica di Loredana
  • 2006: scrive L'ultima luna per Luisa Corna e Eurorentola per Jasmine, e duetta con lei in Nell'angolo; durante il tour Zero Movimento, duetta con alcune importanti interpreti, tra le quali Mietta, Ornella Vanoni, Tosca, Loredana Bertè e Mariella Nava.
  • 2007: è tra gli autori del brano con cui Al Bano partecipa al Festival di Sanremo, Nel perdono; è autore di nove brani su undici, nonché produttore, del primo album di Jasmine, Salutami Jasmine, che contiene anche la sanremese La vita subito; durante il tour mpZero, duetta con Sergio Cammariere, Gino Paoli, Gigi Proietti e Laura Pausini, scrive per Ornella Vanoni La vita che mi merito, inserita nell'album Una bellissima ragazza. A partire dal 2007, e per tutto il 2008, Ornella Vanoni inserisce nella scaletta dei suoi concerti la reinterpretazione di Magari.
  • Ricordiamo fra le cover di canzoni di Renato Zero che hanno avuto successo: Il cielo e Mi vendo, incise da Fiorello, e Madame!, incisa dai Ciao Fellini. Anche Laura Pausini include nell'album del 2006, Io canto, un omaggio a Renato Zero interpretando la canzone Nei giardini che nessuno sa. Nel 2007, oltre a Nel perdono, Al Bano inserisce nel suo nuovo CD una reinterpretazione di Ave Maria. Nello stesso anno, il DJ Gigi D'Agostino realizza una sua versione di Inventi. Nel 2008, Mango inserisce nel suo nuovo album la reinterpretazione de I migliori anni della nostra vita.
  • 2011: scrive per Anna Tatangelo la canzone Anna inclusa nell'album Progetto B.
  • Riceve il premio Inquieto dell'anno 2010 con la spiegazione di essere stato protagonista, inquietamente, nell'ambito musicale italiano.[49]
  • 2013: Partecipa, il 4 marzo, a Bologna in piazza Maggiore al concerto in memoria di Lucio Dalla ad un anno dalla sua morte, il 1º marzo 2012. Questo evento è stato interamente condotto da Gianni Morandi, visibilmente emozionato all'inizio. Renato, dopo Gianni Morandi è stato il primo a esibirsi. Ha cantato Lu scritta e pubblicata nel suo nuovo album Amo, canzone dedicata all'amico Lucio Dalla. Questo brano è stato accolto dal pubblico bolognese con lunghi applausi.
  • 2015: scrive con Vincenzo Incenzo il brano Noi Siamo Amore, versione italiana del progetto internazionale "Promised Land",[50] scritto e prodotto da Phil Palmer, Paul Bliss e Numa.[51]
  • 2016: la canzone La favola mia viene reinterpretata dalla cantautrice romana Silvia Oddi.

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Videografia di Renato Zero.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Tournée[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Tour di Renato Zero.
  • 1974 - No! Mamma, no!
  • 1976-1977 - Trapezio
  • 1977-1978 - Zerofobia
  • 1978 - Zerolandia
  • 1979 - La favola di EroZero
  • 1979-1980 - Natale a Zerolandia
  • 1980 - Senza Tregua
  • 1980 - Da Zero a 30
  • 1980-1981 - Natale a Zerolandia
  • 1981 - Estate a Zerolandia
  • 1981-1982 - Natale a Zerolandia
  • 1982-1983 - Natale a Zerolandia
  • 1983 - Natale a Zerolandia
  • 1984-1985 - Identikit Tour
  • 1985 - Caravan Zero
  • 1985 - Capitan Zero
  • 1986 - Zero Tour
  • 1987-1988 - Zero Live
  • 1989-1990 - Voyeur Tour
  • 1990 - Voyeur Zerolandia Tour
  • 1990 - Stellarium
  • 1990 - Zero40
  • 1993 - ZerOpera
  • 1993 - ZerOpera Estate
  • 1994 - L'imperfetto in Tour
  • 1996 - Tutto Zero
  • 1998 - Tour dopo Tour
  • 1999 - Cantiere Fonòpoli
  • 2002 - Prove di volo
  • 2002 - Prove di volo Estate
  • 2004 - Cattura...il sogno
  • 2004 - Il sogno continua...
  • 2006 - Zero Movimento
  • 2007 - .MpZero
  • 2009 - ZeroNoveTour
  • 2010 - Sei Zero
  • 2013-2014 - Amo in Tour
  • 2016 - Alt Arena Arrivo!
  • 2016-2017 - Alt in Tour

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Festivalbar

  • 1998: Premio speciale

Wind Music Awards

Telegatto

  • 2007: 1 Telegatto d'Oro nella categoria Miglior tournée

Festival di Sanremo

  • 1991: 2º posto categoria Campioni, con la canzone "Spalle al muro" scritta da Mariella Nava
  • 1993: 5º posto categoria Campioni, con la canzone "Ave Maria".

Premio Videoclip Italiano

  • 2009: Premio per l'arte videomusicale

Mostra Internazionale di Musica Leggera

  • 1979: 1 Gondola d'Oro per il singolo Il carrozzone

Altri riconoscimenti

  • 1993: Grammy alla carriera[52]
  • 2010: Premio speciale Arena di Verona
  • 2011: Premio Inquieto dell'anno
  • 2013: Premio Alberto Sordi[53]

Premi rifiutati

  • 2006: Premio alla carriera, che sarebbe stato consegnato durante il 56º Festival di Sanremo

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gianni Pettenati, Io Renato Zero, Virgilio Editore, 1979
  • Dario Salvatori e Arpad Kertesz, Renato Zero, Gremese Editore, 1980
  • Luigi Granetto, Renato Zero, Lato Side, 1981
  • A. Cattani, Renato Zero, Forte Editore, 1990
  • Alessandro Gatta, La vera storia di Renato Zero, Gremese Editore, 1998
  • Maurizio Macale, Renato Zero, I migliori anni della nostra vita, Bastogi_Editrice_Italiana, 1998, pp. 192
  • Dario Salvatori e Alessandro Gatta, Renato Zero, "Collana Superstar", Gremese Editore, 1998
  • Alberto Rivaroli, Renato Zero, Rizzoli Editore, 2000
  • Marinella Bella, Diario di bordo di una Zerofolle, Prospettiva Editrice, 2003, pp. 214
  • Tito Schipa Jr., Orfeo 9. Il making, Editrice Zona, 2005
  • Mauro Ronconi e Fabio Velo Dalbrenta, Renato Zero, Il coraggio delle idee, 1973-2005, da Zero a oggi, Edizione aggiornata (stampa originale: 2005) Editori Riuniti, 2006
  • Luca Beatrice, Zero, Baldini Castoldi Dalai Editore, 2007, pp. 279
  • Massimo Cotto, Zero a Zero, Aliberti Editore, 2007, pp. 196
  • Silvana Marchese, Zerofolli per Renato, Edizioni Libreria Croce, 2008, pp. 160
  • Tommaso Labranca, Da Zero a Zero, Arcana Editore, 2009, pp. 208
  • Marco Alberghini Maltoni e Alberto Quartu, Renato Zero. Discografia Illustrata, Coniglio Editore, 2009
  • Tommaso Maria Rossi, Renato Zero. L'ultimo guerriero, Boopen Editore, 2009, pp. 328.
  • Lucio Nocentini, Renato Zero ama ancora, pubblicato in Raropiù, nº 2, maggio 2013, pagg. 36-37

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Renato Zero, su AllMusic, All Media Network.
  2. ^ TC&C, MusicalNews.com - le notizie che gli altri non hanno!, su www.musicalnews.com. URL consultato il 03 gennaio 2017.
  3. ^ Testi Renato Zero Discografia Musicali Canzoni Discography Albums Album di dei degli, su www.testimania.com. URL consultato il 03 gennaio 2017.
  4. ^ RENATO ZERO/ Compie 60 anni uno dei cantanti più amati d’Italia. L’intervista: “Sono profondamente religioso”, in Il Sussidiario.net. URL consultato il 03 gennaio 2017.
  5. ^ Zero, il trionfo del pifferaio - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 03 gennaio 2017.
  6. ^ Pagina non trovata, su TV Sorrisi e Canzoni. URL consultato il 03 gennaio 2017.
  7. ^ morto nel 1980; vedi: Zerocollector: bio parte III
  8. ^ venuta a mancare nel 2001
  9. ^ Per quanto riguarda la famiglia, una curiosità: Renato è il nipote del senatore Mario_Tronti: il padre, Nicola Tronti, era il fratello di Renata, la nonna del cantautore; cfr. Le piume, le fidanzate, lo zio comunista. I 60 anni di Renato Zero | Altri Mondi
  10. ^ Adnkronos, su www1.adnkronos.com. URL consultato il 03 gennaio 2017.
  11. ^ a b c dal sito Zeromania
  12. ^ Gigi Vesigna, La gavetta dei VIP?, in Oggi, 12 giugno 2013, p. 94-98.
  13. ^ da Virgilio.it
  14. ^ Da YouTube, Renato Zero canta la canzone al Festival di Sanremo 1993, youtube.com. URL consultato il 18-8-2010.
  15. ^ dall'Archivio storico del Corriere della Sera
  16. ^ dal sito Repubblica.it
  17. ^ dal sito Repubblica.it
  18. ^ pixel art - MEGAMODO - Magazine Online, su www.megamodo.com. URL consultato il 03 gennaio 2017.
  19. ^ video da YouTube, Renato Zero ospite a "Domenica In", youtube.com. URL consultato il 18-08-2010.
  20. ^ Rockol.com s.r.l., √ Prima certificazione delle vendite FIMI: disco di diamante per Renato Zero, in Rockol. URL consultato il 07 gennaio 2017.
  21. ^ Renato Zero alla Festa dell'Inquietudine 2011: il programma completo. URL consultato il 07 gennaio 2017.
  22. ^ Arbore, Biondi, Vanoni e Zero un altro concerto per Genova - Genova - Repubblica.it, in Genova - La Repubblica. URL consultato il 07 gennaio 2017.
  23. ^ AntWorks SRL - www.antworks.it, Paoli, Zero, Biondi, Arbore in concerto per per gli alluvionati - OGGI NOTIZIE, su genova.ogginotizie.it. URL consultato il 07 gennaio 2017.
  24. ^ Alluvione, "Una mano per Genova": sul palco con Gino Paoli tanti amici, tutto sul concerto del 20 dicembre - Genova 24, in Genova24.it, 1° dicembre 2011. URL consultato il 07 gennaio 2017.
  25. ^ Renato Zero: a marzo il nuovo album "Amo - Capitolo I", in Notizie Fresche. URL consultato il 07 gennaio 2017.
  26. ^ Renato Zero “Amo Capitolo 1” è il nuovo album: cover e tracklist, in Nuove Canzoni, 24 gennaio 2013. URL consultato il 07 gennaio 2017.
  27. ^ l'album Amo - Renato Zero, su www.airdave.it. URL consultato il 07 gennaio 2017.
  28. ^ Discografia Renato Zero, su www.airdave.it. URL consultato il 07 gennaio 2017.
  29. ^ Renato Zero, nuovo album e tour 2013 in Italia: date - UrbanPost, in UrbanPost, 03 aprile 2013. URL consultato il 07 gennaio 2017.
  30. ^ Rockol.com s.r.l., √ Renato Zero presenta “Amo - Capitolo II”: “La musica è il mio salvacondotto”, in Rockol. URL consultato il 03 gennaio 2017.
  31. ^ Renato Zero on Twitter, in Twitter. URL consultato il 07 gennaio 2017.
  32. ^ Renato Zero, su Renato Zero. URL consultato il 07 gennaio 2017.
  33. ^ Associazione Culturale Fonopoli, ZERO in letteratura, Associazione Culturale Fonopoli, 29/10/2014.
  34. ^ Renato Zero giudice al serale di Amici 14, yourlifeupdated.net.
  35. ^ Renato Zero, l'album Alt e il brano Chiedi: "Torno con scorci di vita", Radio Italia, 1º marzo 2016. URL consultato il 3 marzo 2016.
  36. ^ Le piume, le fidanzate, lo zio comunista. I 60 anni di Renato Zero, altrimondi.gazzetta.it. URL consultato il 03 gennaio 2017.
  37. ^ Fulvio Abbate, Roma. Guida non conformista alla città, pag. 257
  38. ^ La Fonopoli di Renato Zero sorgerà alla Romanina - Cantieri entro il 2011, in 06blog.it. URL consultato il 07 gennaio 2017.
  39. ^ clip.dj, su clip.dj. URL consultato il 07 gennaio 2017.
  40. ^ Le piume, le fidanzate, lo zio comunista. I 60 anni di Renato Zero, altrimondi.gazzetta.it. URL consultato il 07 gennaio 2017.
  41. ^ Via Tagliamento 65-70 - Renato Zero - Opinione - Via tagliamento, su Ciao. URL consultato il 07 gennaio 2017.
  42. ^ Giovani.it, su www.giovani.it. URL consultato il 07 gennaio 2017.
  43. ^ Rockol.com s.r.l., √ Usa le cinture di sicurezza, te lo dice Renato Zero, in Rockol. URL consultato il 07 gennaio 2017.
  44. ^ Adnkronos, su www.adnkronos.com. URL consultato il 07 gennaio 2017.
  45. ^ dal sito Repubblica.it
  46. ^ da Archivio Repubblica.it
  47. ^ Renato Zero indagato per evasione fiscale Oltre due milioni di euro portati a Monaco - Corriere del Mezzogiorno, su corrieredelmezzogiorno.corriere.it. URL consultato il 03 gennaio 2017.
  48. ^ a b Renato Zero indagato per evasione fiscale Oltre due milioni di euro portati a Monaco - Corriere del Mezzogiorno, su corrieredelmezzogiorno.corriere.it. URL consultato il 03 gennaio 2017.
  49. ^ Renato Zero inquieto dell'anno: le foto. URL consultato il 07 gennaio 2017.
  50. ^ Promised Land - NUMA, su NUMA. URL consultato il 30 ottobre 2015.
  51. ^ Home Page - NUMA, su NUMA. URL consultato il 30 ottobre 2015.
  52. ^ YouTube, su www.youtube.com. URL consultato il 07 gennaio 2017.
  53. ^ ultimaora - flash news 24 Corriere della Sera, su www.corriere.it. URL consultato il 07 gennaio 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN100923635 · SBN: IT\ICCU\CFIV\155633 · ISNI: (EN0000 0000 7826 9924 · GND: (DE121512460 · BNF: (FRcb13940808x (data)