Fabio Fazio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Fabio Fazio al 9º incontro nazionale di Emergency a Firenze, nel 2010

Fabio Fazio (Savona, 30 novembre 1964) è un conduttore televisivo e imitatore italiano. Inizia la carriera televisiva negli anni ottanta prendendo parte in qualità di imitatore ai programmi di Rai 1 Pronto Raffaella? e Loretta Goggi in quiz. Successivamente ha condotto il programma musicale L'Orecchiocchio su Rai 3 e il programma sportivo Forza Italia su Odeon TV insieme a Walter Zenga e Roberta Termali[1][2].

Dopo una breve parentesi a Telemontecarlo, nei primi anni novanta partecipa a Mi manda Lubrano, mentre a partire dal 1993 fino al 2001 ha condotto il rotocalco calcistico Quelli che il calcio prima su Rai 3 e in seguito su Rai 2, programma che l'ha consacrato al grande pubblico. Il successo della trasmissione lo porta a condurre il Festival di Sanremo nel 1999 e nel 2000, edizioni nelle quali raggiunse memorabili indici d'ascolto. Sempre su Rai 2, nel 1997 riscuote parecchi consensi con il programma Anima mia.

A partire dal 2003 conduce su Rai 3 il talk-show Che tempo che fa, trasmissione di grande successo nella quale, a partire dal 2005, avvia un sodalizio lavorativo con Luciana Littizzetto, da allora sua storica spalla televisiva. Insieme hanno poi condotto le edizioni 2013 e 2014 del Festival di Sanremo. In questo periodo ha inoltre condotto i programmi Vieni via con me e Quello che (non) ho insieme allo scrittore Roberto Saviano, andate in onda rispettivamente su Rai 3 e LA7 con ascolti record, accompagnati tuttavia da alcune critiche.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi e gli anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Fabio Fazio imitatore in Jeans, nel 1987

Fabio Fazio ha conseguito la maturità classica presso il Liceo "Gabriello Chiabrera" di Savona nel 1983 e di seguito la laurea in Lettere all'Università di Genova con una tesi sugli elementi letterari nei testi dei cantautori italiani.[3] Debutta nel 1982 in radio come imitatore nel programma Rai Black out. Successivamente partecipa ad un mega-provino organizzato da Bruno Voglino per la Rai: Giancarlo Magalli lo fa debuttare in televisione nel 1983 con Raffaella Carrà in Pronto Raffaella.

Nel 1984 partecipa con Loretta Goggi a Loretta Goggi in quiz (nella prima edizione come ospite estemporaneo mentre nella seconda entra a far parte del cast) e a Sponsor City. Si occupa in seguito di trasmissioni dedicate a un target giovanile quali L'Orecchiocchio nella stagione 1985-1986 e Jeans in quelle 1986-1987 e 1987-1988 con tra un'edizione e l'altra Improvvisando, programma andato in onda nell'estate e l'inizio dell'autunno 1987 (sarà presente nel cast anche dell'edizione 1988).

Dal 1987 al 1990 conduce su Odeon TV il programma Forza Italia con Roberta Termali e Walter Zenga, e nel frattempo su Rai 2 e su Rai 3, rispettivamente, Fate il vostro gioco e Mai dire mai, nella stagione 1988-1989. Dall'aprile 1990 al 1991 è invece uno dei protagonisti del varietà satirico-demenziale Banane, in onda su Telemontecarlo, mentre nella stagione 1990-1991 è in Mi manda Lubrano e nell'autunno del 1991 è su Rai 1 con Fantastico Bis.

Sempre in quel periodo (e fino alla stagione 1993-1994) è, insieme a Oreste De Fornari, Stefano Magagnoli ed Enrico Magrelli, uno dei quattro giovani giornalisti che affiancano Sandro Paternostro in Diritto di replica su Rai 3, al quale fanno seguito, più o meno nello stesso periodo (primavera 1992 e 1993), le due edizioni di Porca miseria, sempre sulla terza rete. Intanto continua a collaborare con Telemontecarlo, per la quale realizza nella stagione 1992-1993 T'amo TV (circa 60 puntate, a partire dal 2 novembre 1992[4]).

Anni novanta: Quelli che il calcio e Anima mia[modifica | modifica wikitesto]

Il vero successo però arriva nel 1993, quando scrive e conduce, sulla terza rete Rai (e in seguito su Rai 2), il varietà domenicale Quelli che il calcio incassando 1,3 miliardi di lire.[5] Sarà questa trasmissione a consacrarlo al grande pubblico, mettendo in risalto per la prima volta le sue doti di conduttore singolo oltre che di spalla e di imitatore. Nel gennaio 1995 particolare rilevanza mediatica suscitò la decisione di Fazio e del cast della trasmissione di abbandonare in quella puntata lo studio, a causa di alcuni scontri tra due tifoserie culminati con la morte di un tifoso. Nel 1998 il programma viene promosso su Rai 2 e diventerà uno dei programmi di punta della rete.

La conduzione di Fazio proseguirà fino alla stagione 2000/2001 quando lascia la Rai per la neonata LA7 ed è sostituito da Simona Ventura. Nel 1996 scrive il film Pole pole, che Massimo Martelli gira in Africa per sostenere l'AMREF. Il film, in cui interpreta se stesso, viene presentato fuori concorso alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Sempre nel 1996 conduce su Rai 1 alla domenica alle 20.40 il mini-varietà Per Atlanta sempre dritto, singolare concorso per 'portatori di fiaccola' varato dalla Coca Cola in vista dei giochi olimpici di Atlanta. Si tratta di una breve trasmissione in onda ogni per circa 7-8 minuti, nello spazio occupato durante la settimana da La Zingara. In ogni puntata Fazio mette in competizione con una serie di stratagemmi le persone che aspirano e portare la fiaccola olimpica. Ai vincitori viene consentito di trasportarla per un chilometro.

Nel 1997, sempre con Martelli come regista, esce per la Rai una fiction tv in due parti dal titolo Un giorno fortunato, dove interpreta il dottor Francesco Fàsoli psicologo dell'ASL ricco di nevrosi quotidiane; al film partecipano Claudio Bisio nel ruolo di un paziente ed Enzo Jannacci nella parte di un medico psichiatra. La fiction è stata girata per le scene esterne ad Imperia, provincia della terra Ligure, sua regione natale, e per le scene interne a Roma. Ancora nel 1997 assieme a Claudio Baglioni conduce in primavera Anima mia (e poi nell'autunno del 1999 L'Ultimo Valzer), revival sugli anni settanta che ottiene consensi sia di pubblico che di critica, e diverrà uno dei programmi più visti della storia della seconda rete Rai fino all'arrivo, sette anni più tardi, de L'isola dei famosi.

Fabio Fazio con Gino Paoli e Renato Zero

Sanremo: doppio successo[modifica | modifica wikitesto]

Il successo di Anima mia costituirà per Fazio una consacrazione, tanto da venire destinato alla conduzione del Festival di Sanremo per due anni consecutivi, nel 1999[6] e nel 2000.[7] In questi due anni la manifestazione ha ascolti record, che non avrebbe più raggiunto fino all'edizione condotta da Paolo Bonolis. Le edizioni guidate da Fazio sono state caratterizzate dalla presenza di personalità del tutto inusitate per il festival, come ad esempio il Premio Nobel per la medicina Renato Dulbecco ed il tenore Luciano Pavarotti, impegnati nella co-conduzione, e Michail Gorbačëv invitato come ospite.

Nell'edizione del 1999 è affiancato dalla modella Laetitia Casta, che otterrà parecchia notorietàm con questo Sanremo, e il premio Nobel Renato Dulbecco. Da direttore artistico apporta numerose novità, come il Premio Città di Sanremo, che consentono al Festival, nella finale, di sfiorare il 65% di share ed è considerata dalla critica come una delle migliori edizioni di sempre di Sanremo. L'edizione successiva risulta ancora oggi la più vista dal nuovo millennio: il regolamento fu leggermente modificato, la scaletta divenne più organizzata e il cast più di spicco. Ad affiancare Fazio in quest'edizione ci furono il comico Teo Teocoli, suo collega a Quelli che l calcio, Luciano Pavarotti e Ines Sastre.

Nel marzo del 2000 ha presentato il concerto Faber, amico fragile in omaggio a Fabrizio De André, di cui è un grande ammiratore, tenutosi al Teatro Carlo Felice di Genova. Nel 2001 decide di lasciare la Rai, in polemica con l'allora presidente Roberto Zaccaria e con gli altri dirigenti dell'azienda, i quali lo avrebbero lasciato andar via perché inviso al Ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri.[8]

In realtà si era esposto troppo alla conduzione della serata finale della campagna elettorale di Massimo D'Alema a Gallipoli e l'aria in Rai non era più respirabile. Viene quindi ingaggiato dalla nascente rete televisiva LA7, dove conduce tuttavia solo la trasmissione inaugurale. Con l'arrivo del nuovo proprietario Marco Tronchetti Provera, il programma affidatogli sulla nuova emittente (un talk-show di seconda serata dal titolo Fab Show) viene, infatti, cancellato a tre giorni dalla messa in onda della prima puntata, per motivi non del tutto chiari e in cambio di 28 miliardi di lire tra penali e buonuscita.[9][10]

Il ritorno in Rai: Che tempo che fa[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2001 al 2008 Fazio è attivo nel mondo immobiliare parigino con la Apparvest srl.[11] Dopo due anni di silenzio ritorna a Rai 3, dove, a partire dal 2003 presenta Che tempo che fa, un talk-show che, partendo da spunti meteorologici, è in realtà un programma di approfondimento, con interviste a ospiti in studio e interventi comici e satirici. Questa trasmissione gli varrà il Premio "È giornalismo" 2007.

Col passare degli anni è diventato un grande successo di pubblico e critica, soprattutto dopo l'arrivo nel 2005 di Luciana Littizzetto come comica fissa. Oltre ad essere divenuto uno dei talk-show più celebri di sempre, nel corso degli anni sono stati ospitati personaggi rilevanti come Adriano Celentano (nella puntata del 2 dicembre 2006, in assoluto la più vista del programma), George Clooney, Daniel Pennac, Jodie Foster, Francis Ford Coppola, Madonna, Robert De Niro, Roberto Saviano, Adele, Nicolas Cage e tanti altri.

Nel 2007 vince il Premio Regia televisiva come uno dei dieci migliori programmi dell'anno, e poco dopo il premio come migliore programma dell'anno per la giuria. Il 26 novembre 2007 è ospite su Rai Uno nella trasmissione di Adriano Celentano La situazione di mia sorella non è buona.

Nel 2009 il suo stipendio annuale in Rai ammontava a circa 2 185 000 euro.[12] Il 12 settembre 2009, in occasione del funerale di Mike Bongiorno tenutosi nel Duomo di Milano, pronuncia un breve discorso funebre in memoria del popolare conduttore insieme a personalità come Fiorello, Silvio Berlusconi e Pippo Baudo.

La collaborazione con Roberto Saviano: Vieni via con me e Quello che (non) ho[modifica | modifica wikitesto]

A novembre del 2010 conduce, insieme con lo scrittore Roberto Saviano, il programma Vieni via con me su Rai 3. Il programma, che impiega una formula completamente innovativa tramite la lettura di elenchi, ispirandosi ad uno spettacolo teatrale, ottiene un successo clamoroso alla prima puntata (7 milioni di spettatori e oltre il 30% di share, risulterà il programma più visto della storia di Rai Tre[13]) suscitando anche numerose polemiche, una delle quali per presunte violazioni della par condicio.

Nella seconda puntata invece il monologo di Saviano su Piergiorgio Welby ha scatenato le dure reazioni di un gruppo pro-life: Fazio, ospite con Duccio Forzano del programma TV Talk, replicherà successivamente alle accuse, dicendo che quella di Saviano non era un'opinione personale, ma di una storia oggettiva, rifiutando tuttavia di dare la possibilità di replica alle associazioni pro-life. Il programma in seguito continuerà a battere tutti i record di ascolto: nella seconda puntata ottiene oltre 9 milioni di spettatori e il 32% di share, mentre la terza è la puntata più vista con 9,7 milioni di spettatori (31,64% di share), mentre la quarta e ultima puntata ottiene 8,7 milioni di spettatori e quasi il 30% di share.

Nel maggio 2012 conduce, nuovamente con Saviano, il programma Quello che (non) ho su LA7. Il programma segue l'impostazione di Vieni via con me, avendo però come protagoniste le "parole" anziché gli elenchi. Nella prima puntata ha fatto registrare il record di share di LA7[14] con il 12.65% e 3.036.000 telespettatori, risultando il terzo programma più visto della serata, record superato due giorni dopo dalla terza ed ultima puntata del programma, con il 13,06% di share[15].

Anni duemiladieci: di nuovo a Sanremo e il ritorno di Rischiatutto[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013 presenta per la terza volta e cura la direzione artistica del Festival di Sanremo, accompagnato da Luciana Littizzetto. Si tratta di un ritorno sul palco dell'Ariston e su Rai 1 dopo 13 anni; l'edizione di quell'anno ottiene un enorme successo, con una media di quasi 12 milioni di spettatori, superando le precedenti edizioni e battendo in valori assoluti anche l'edizione del 2005 condotta da Paolo Bonolis; susciterà però anche delle polemiche, in particolare a seguito di una contestazione al comico Maurizio Crozza, ospite della prima puntata, da parte di alcune persone della platea. Il successo però è gigantesco e la coppia Fazio-Littizzetto si consacra come la vera vincitrice di Sanremo, tanto da vincere il Premio Regia televisiva rispettivamente come personaggio maschile e femminile dell'anno.

L'anno successivo, nel 2014, ripresenta il festival sempre accanto a Luciana Littizzetto; questa edizione non riconferma il successo del pubblico e della critica dell'anno precedente anche a causa delle numerose polemiche pre-festival, relative ai cachet dei conduttori per la kermesse e varie interferenze politiche durante le varie serate, registrando il 39% di media nelle 5 serate (e con la serata finale risultata in seguito la meno seguita di sempre tra le finali del Festival) e perdendo 3 milioni rispetto all'edizione 2013.

Dal settembre 2013 conduce nuovamente Che tempo che fa, che in quell'edizione va in onda anche il sabato con il titolo Che fuori tempo che fa con la conduzione di Fazio e del vice-direttore del quotidiano La Stampa Massimo Gramellini. Inoltre, con 27 riconoscimenti televisivi, è uno dei conduttori RAI più premiati di sempre.

Il 25 aprile 2015 conduce in prima serata su Rai 1 la serata-evento W il 25 aprile, dedicata all'anniversario della liberazione, che ottiene 4.008.000 spettatori pari al 17,26% di share. Nell'estate 2015 viene annunciato che Fabio Fazio conduce il remake di Rischiatutto, storico programma degli anni settanta condotto da Mike Bongiorno, regolarmente trasmesso dal 27 ottobre 2016. Dal 15 febbraio 2016 vanno in onda su Rai 3 dal lunedì al venerdì a partire dalle 20:30 per dieci minuti i provini fatti ai concorrenti selezionati, in una striscia speciale denominata Quasi quasi... Rischiatutto - Prova pulsante.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Sposato dal 23 luglio 1994 con Gioia Selis, nata a Savona l'8 febbraio 1968. Il 4 novembre 2004 è divenuto papà di Michele e il 9 febbraio 2009 di Caterina.

L'amicizia con Enzo Biagi[modifica | modifica wikitesto]

Negli ultimi anni Fabio Fazio ha avuto modo di stringere una solida amicizia con il giornalista Enzo Biagi. Fazio è stato l'unico presentatore ad invitare Biagi in TV durante i 5 anni di assenza dalla televisione seguiti al cosiddetto editto bulgaro di Silvio Berlusconi. Biagi scelse inoltre la trasmissione di Fabio Fazio, Che tempo che fa, per salutare gli spettatori italiani poche ore prima del suo ritorno in video nei primi mesi del 2007. Il 30 dicembre 2007 Fazio ha inoltre organizzato una puntata speciale di Che tempo che fa per ricordare il giornalista a poche settimane dalla sua scomparsa.

L'amicizia con Luciana Littizzetto[modifica | modifica wikitesto]

Fabio Fazio conosce Luciana Littizzetto nel 1991 a BravoGrazie, che al tempo conduceva e successivamente hanno lavorato insieme a Quelli che il calcio. Dopo qualche anno, nel 2005 ritornano a fare coppia fissa a Che tempo che fa e a Quello che (non) ho. Questa solida amicizia li ha portati a calcare insieme il palco dell'Ariston per il Festival di Sanremo 2013 e successivamente il Festival di Sanremo 2014. Quella del 2013 è un'edizione storica, in quanto per la prima volta vede due conduttori, un uomo e una donna su un perfetto piano di parità[16]. Molte cose li accomunano, celebri sono i loro "battibecchi" tanto che ormai sono stati soprannominati i nuovi Sandra e Raimondo mentre loro stessi si dichiarano ormai una coppia di fatto[17][18].

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Fazio è stato spesso accusato di introdurre temi politici nelle sue trasmissioni, anche durante il periodo della par condicio.[19][20] La solidarietà da lui espressa in diretta video ad Adriano Sofri (invitato anche in trasmissione qualche anno dopo, il 12 gennaio 2008) ha suscitato la condanna dell'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo.[21]

Adriano Celentano, in un famoso monologo durante la trasmissione 125 milioni di cazzate del 2001, ha attaccato Fazio, che aveva criticato le posizioni di Celentano contro il trapianto di organi.[22][23][24] Nell'autunno 2013 Fazio viene criticato dal capogruppo alla camera del PDL Renato Brunetta [25] e, poco dopo, dal leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo [26] sul compenso del suo contratto in Rai, per la cifra di 5 400 000 € in tre anni.

Finisce sotto la lente d'ingrandimento per il suo compenso del Festival di Sanremo 2014 pari a 600.000 € per cinque serate.[27] Viene anche criticato per i suoi possedimenti immobiliari: 70 vani distribuiti in due appartamenti a Milano, uno a Savona, due a Varazze, altri due appartamenti e una mega villa messa a nuovo e praticamente ricostruita a Celle Ligure con piscina olimpionica, depandance e 7 000 metri di uliveto.[28] Per quest'ultima vivaci sono state le contestazioni dei consiglieri comunali di Forza Italia.[29]

Il giornalista Gigi Reggi, storico collaboratore di Silvio Berlusconi, ha rivelato che negli anni ottanta Fazio cercò di essere raccomandato da Bettino Craxi per poter lavorare in Mediaset e chiese un colloquio con Berlusconi.[30] Fazio replicò querelando Reggi e, il 24 gennaio seguente, il giudice accolse la richiesta di Fazio.[31] Nel gennaio 2016 viene rivelato che l'Ordine dei giornalisti ha chiesto un esposto a Fazio riguardo alla sua partecipazione allo spot della Tim, in quanto il conduttore risulta essere iscritto all'Ordine come giornalista pubblicista e pertanto non può prendere parte alla realizzazione di spot televisivi. Il giorno dopo però è lo stesso Fazio, intervistato da TVBlog, a rivelare di aver chiesto la radiazione dall'Albo prima di registrare lo spot.[32]

Più volte, inoltre, è stato accusato a Fazio di porre domande troppo "buoniste" ai suoi ospiti durante il programma Che tempo che fa, specialmente verso personaggi della politica, a differenza della naturale liturgia dei talk-show.[33] Su questo si sono pronunciati in particolare Vittorio Feltri,[34] e Andrea Scanzi[35] Nel marzo 2015 il cantante inglese Noel Gallagher, ospite di Che tempo che fa, nei giorni successivi ha rilasciato un post su Facebook in cui attacca il conduttore e la trasmissione definendola «un vero strazio».[36] Anche il leader degli U2 Bono Vox, ospite del programma nell'ottobre 2014, disse di Fazio che «A quest'uomo... bisogna cambiargli nome questa sera in Mister Valium».[37]

Posizioni politiche[modifica | modifica wikitesto]

Per le Elezioni politiche italiane del 1996 ha sostenuto Patrizia Toia e Nando Dalla Chiesa, dando vita all'evento "Quelli che l'Ulivo". In seguito dichiara di preferire Walter Veltroni a Romano Prodi.[38] Nel 2001 conduce la serata finale della campagna elettorale di Massimo D'Alema a Gallipoli.[39]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

La piastrella del Muretto di Alassio autografata da Fazio

Spot pubblicitari[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • I grandi perché della vita, Milano, A. Mondadori, 1992. ISBN 88-04-36216-2.
  • Baci. Cento modi per dire ti amo, Ozzano Emilia, Panini, 1993. ISBN 88-7686-268-4.
  • Una volta qui era tutta campagna, Milano, Zelig, 1994. ISBN 88-85987-83-4; Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2006. ISBN 88-6073-023-6.
  • Il giorno più bello della vita. Guida al matrimonio. Contiene la guida al viaggio di nozze in Polinesia, Modena, Comix, 1995. ISBN 88-7686-577-2.
  • Anima tour. Gita nei nostri anni Settanta, con gli amici di Gino, Milano-Roma, Mondadori-RAI-ERI, 1997. ISBN 88-04-43204-7.
  • Anima mini tour. In giro per i nostri anni '70, Milano, A. Mondadori, 1997. ISBN 88-04-43553-4.
  • Il giorno delle zucche, Torino, Einaudi, 2003. ISBN 88-06-16437-6.
  • Che litti che fazio. I duetti più divertenti di Che tempo che fa, con Luciana Littizzetto, con 2 DVD, Milano-Roma, Mondadori-Rai Trade, 2007. ISBN 978-88-04-57593-1.
  • Che litti che fazio 2. I nuovi strepitosi duetti di che tempo che fa, con Luciana Littizzetto, con 2 DVD, Milano-Roma, Mondadori-Rai Trade, 2010. ISBN 978-88-04-60004-6.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Telegatti

Premio Regia Televisiva

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ WALTER ZENGA SPORT E SPETTACOLO PER LA ODEON TV - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 3 novembre 2016.
  2. ^ La vita spericolata di Walter Zenga, tra Arabia e Romania, televendite, mogli e litigi, in Corriere della Sera. URL consultato il 3 novembre 2016.
  3. ^ Fabio Fazio per Fabrizio
  4. ^ pag.16 de L'Unità del 2/11/1992, vd. Archivio Storico Unità [1].
  5. ^ Ecco tutti i conti di Fazio
  6. ^ Quarantanovesimo Festival della Canzone Italiana, Raiuno. URL consultato il 9 aprile 2009.
  7. ^ Cinquantesimo Festival di Sanremo, Raiuno. URL consultato il 9 aprile 2009.
  8. ^ Gigi Vesigna, «Rai ingrata, ti amo ancora», Famiglia Cristiana, 16 settembre 2001. URL consultato il 7 ottobre 2012.
  9. ^ A Sanremo Fazio tenta il salto da Baffino a Matteo
  10. ^ Farò lo stesso il talk show, la Repubblica, 16 settembre 2001. URL consultato il 7 ottobre 2012.
  11. ^ Ecco tutti i conti di Fazio
  12. ^ Ecco i super-stipendi Rai 1.500 euro per Travaglio su Libero.it
  13. ^ "Vieni via con me" il programma più visto degli ultimi 10 anni su Rai3, AGI, 9 novembre 2010. URL consultato il 9 novembre 2010.
  14. ^ La7 record con Saviano e Fazio: oltre tre milioni, share al 12,66%
  15. ^ La7 record con Saviano e Fazio oltre tre milioni, share al 12,66%
  16. ^ Luciana Littizzetto: a 50 anni con le occhiaie
  17. ^ Corriere della sera
  18. ^ adnkronos
  19. ^ L'Authority bacchetta Fabio Fazio "Ha violato la par condicio", la Repubblica, 22 febbraio 2006. URL consultato il 9 aprile 2009.
  20. ^ La strana par condicio di RaiTre: un Pd e un'istituzione, Il Tempo, 19 ottobre 2008.
  21. ^ Sofri da Fazio: le carceri sono una specie di discarica su RaiNews 24.
  22. ^ Celentano si scusa e attacca Fazio, Vespa e Costanzo su LaRepubblica.it.
  23. ^ Antonio Dipollina, Il kolossal di Celentanto al via tra le polemiche, Repubblica, 27 aprile 2001. URL consultato l'8 ottobre 2012.
  24. ^ Fazio: "Centinaia di morti all'anno, il resto sono caz..te", Repubblica, 29 aprile 2001. URL consultato l'8 ottobre 2012.
  25. ^ Brunetta scrive alla Vigilanza Rai: «Anomalo che a Fazio sia rinnovato il contratto ora», corriere.it, 14 ottobre 2013. URL consultato il 18 ottobre 2013.
  26. ^ Contratto Fazio, Grillo sulla scia di Brunetta:«Andremo a Sanremo», corriere.it, 15 ottobre 2013. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  27. ^ Sanremo, ecco il cachet di Fazio e Littizzetto ilgiornale.it, 28 gennaio 2014
  28. ^ Littizzetto regina del mattone. ha 14 appartamenti e 6 box liberoquotidiano.it, 22 febbraio 2014
  29. ^ Ecco tutti i conti di Fazio
  30. ^ Tutti contro Fabio Fazio
  31. ^ Tutti contro Fabio Fazio
  32. ^ Fabio Fazio rischia la radiazione dall'albo
  33. ^ Fabio Fazio l'intervistatore senza domande
  34. ^ Feltri: Fazio, il principe della melassa
  35. ^ Fabio Fazio l'intervistatore senza domande
  36. ^ Noel Gallagher attacca Fabio Fazio
  37. ^ Noel Gallagher attacca Fabio Fazio
  38. ^ Ecco tutti i conti di Fazio
  39. ^ A Sanremo Fazio tenta il salto da Baffino a Matteo
  40. ^ Fabio Fazio

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

versione epub

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN33686860 · LCCN: (ENn94043040 · SBN: IT\ICCU\LO1V\043517 · ISNI: (EN0000 0000 6161 8892 · GND: (DE1051724767