Marco Tronchetti Provera

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Marco Tronchetti Provera

Marco Tronchetti Provera (Milano, 18 gennaio 1948) è un imprenditore e dirigente d'azienda italiano. Dal 1992 è amministratore delegato del gruppo Pirelli, del quale è stato presidente dal 1996 al 20 ottobre 2015, data in cui ne è diventato vicepresidente esecutivo[1][2]. Dal 2001 al 2006 è stato presidente di Telecom Italia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia e gli inizi della carriera[modifica | modifica wikitesto]

È nato nel 1948, terzo figlio di Silvio Tronchetti Provera e Giovanna Musati. Il padre operò nel settore metallurgico, energetico e nella commercializzazione di prodotti petroliferi, prima in qualità di dirigente e direttore del gruppo Falck, e più avanti come amministratore e infine presidente della Consumatori Combustibili e Ghise S.p.A., antesignana di Camfin[3]. Marco Tronchetti Provera si laurea in economia e commercio nel 1971 all'Università Bocconi di Milano. Dopo un breve soggiorno a Londra, dove lavora presso la compagnia di trasporti e logistica P&O, rientra in Italia e fonda Sogemar Spa, società operante nel campo della logistica[4].

L'entrata in Pirelli[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1986 Tronchetti Provera vende Sogemar Spa e con la liquidità ottenuta dalla sua dismissione rileva quote azionarie di Camfin, aderente al patto di sindacato Pirelli e quotata in quello stesso anno alla Borsa di Milano. Tronchetti Provera viene nominato Amministratore Delegato, mentre nel 1995 ne assume la carica di presidente, ruolo ricoperto dal padre dal 1965 al 1987[5]. Nello stesso anno entra nel Gruppo Pirelli come socio accomandatario della Pirelli& C. Sapa, cassaforte della famiglia della moglie, per poi approdare alla Société Internationale Pirelli di Basilea, per la quale segue alcune operazioni di semplificazione societaria.

Nel 1992, dopo le dimissioni dell'allora suocero Leopoldo Pirelli da tutti gli incarichi esecutivi a seguito del fallito tentativo di scalata a Continental, Tronchetti Provera assume la guida operativa del gruppo. Nominato vice presidente esecutivo e amministratore delegato, Tronchetti Provera realizza un turnaround finanziario dell'azienda[6] attraverso la cessione di alcune attività minori e la focalizzazione sullo sviluppo tecnologico del settore pneumatici[7][8] e cavi. Nel frattempo prende avvio l'attività nel settore immobiliare con la società Milano Centrale e il successivo sviluppo del progetto Grande Bicocca, sull'area occupata prima dagli stabilimenti aziendali del Gruppo Pirelli.

La vicenda Telecom Italia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000 Tronchetti Provera, con gli amministratori di Pirelli, ha concluso la vendita di OTI[9][10], società del gruppo che produceva componenti ottici modulari, alla compagnia statunitense Corning Incorporated. Con questa operazione sono arrivati nelle casse di Pirelli circa quattro miliardi di euro, che serviranno per l'acquisizione della partecipazione di controllo in Telecom Italia. Nell'estate del 2001 attraverso Pirelli e con il sostegno della famiglia Benetton, Tronchetti Provera ha costituito la società Olimpia, che acquista circa il 27% di Olivetti[11] dalla società Bell di Emilio Gnutti e Roberto Colaninno[12], diventando così il nuovo azionista di riferimento di Telecom Italia. Tronchetti Provera viene nominato presidente della società. Nel settembre 2006, Tronchetti Provera ha lasciato la presidenza[13] di Telecom Italia a seguito di una polemica con la Presidenza del Consiglio[14][15][16] legata all'implementazione delle nuove strategie del gruppo di telecomunicazioni, che puntava a creare maggiori sinergie tra rete e contenuti[17].

Vicende giudiziarie[modifica | modifica wikitesto]

Inchiesta Radar[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 luglio 2010 emerge la notizia che Tronchetti Provera è indagato nell'inchiesta sul sistema "Radar", installato in Telecom nel 1999, prima dell'ingresso di Pirelli nel gruppo, e che, per via di un difetto nella sua funzione antifrodi commerciali, consentiva l'estrazione dei tabulati telefonici di qualunque utenza senza che restasse traccia di chi aveva interrogato il sistema. Un problema segnalato nel 2006 alla magistratura proprio dall'allora presidente Tronchetti Provera. L'inchiesta, per la quale la Procura di Roma aveva già chiesto l'archiviazione, si è successivamente spostata per competenza a Milano, dove è stata archiviata il 4 marzo 2014[18].

Caso Bondi[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 aprile 2011 la Procura di Milano ha chiesto l'archiviazione per Tronchetti Provera e altri per la vicenda che riguardava la finta microspia trovata nel 2001 nell'auto dell'ex ad di Telecom Italia Enrico Bondi per mettere in cattiva luce, questa era l'ipotesi, e ottenere le dimissioni degli allora segretario generale e capo della security di Telecom Italia, Nola e Gallina. Secondo la Procura della Repubblica, la sostituzione dei due manager avvenne invece nell'ambito di un fisiologico avvicendamento di cariche in occasione di un qualsiasi cambio di vertici o di proprietà di un'azienda[19].

Dossier illegali[modifica | modifica wikitesto]

La vicenda dei cosiddetti "dossier illegali", nella quale Tronchetti Provera non è mai stato processualmente coinvolto[20], si è chiusa con la sentenza della Corte d'assise del 13 febbraio 2013. I giudici, nell'individuare i responsabili delle attività illecite, hanno scritto nella sentenza: "I rilievi – plurimi ed articolati – che precedono dimostrano, per quanto qui si occupa, che le condotte appena ricostruite ed esaminate nei dettagli furono poste in essere da Tavaroli e da Cipriani per forzare la mano all'azienda e raggiungere obiettivi di comune interesse (in sintesi: denaro e potere), del tutto a prescindere dagli interessi del gruppo, e anche del vertice”[20]. All'udienza del 13 dicembre 2016 la prima sezione della Corte di Assise di appello di Milano, a parziale riforma della sentenza della Corte di Assise di Milano in data 13 febbraio 2013, ha tra l'altro condannato Marco Bernardini, Emanuele Cipriani e il responsabile civile Pirelli & C. Spa, in solido, a risarcire il danno non patrimoniale subito dagli ex manager Telecom Italia Piero Gallina e Vittorio Nola da liquidarsi in separata sede, nonché rifondere loro le spese di entrambi i gradi di giudizio.

Caso Kroll[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 Tronchetti Provera entrò in possesso di un cd contenente dati che dimostravano l'avvenuta intercettazione di membri del suo staff da parte dell'agenzia investigativa Kroll, dei quali si servì per denunciare alle autorità brasiliane e italiane l'agenzia investigativa per spionaggio ai danni del gruppo Telecom[21][22][23]. Tuttavia, nel novembre 2012 il manager stesso fu a sua volta rinviato a giudizio presso il Tribunale di Milano con l'accusa di ricettazione, in relazione al prelievo dei medesimi dati dal computer di un dipendente dell'agenzia investigativa Kroll effettuato da parte di personale della sicurezza Telecom nel 2004[24][25]. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano chiese per il manager una condanna a due anni e il pagamento di una multa di cinquemila euro, accusandolo di essere consapevole della natura illecita di quei file[26]. Il 17 luglio 2013 il Tribunale di Milano condannò in primo grado il manager ad un anno e otto mesi di reclusione e al risarcimento delle parti civili, tra cui figurava la stessa Telecom, per il reato di ricettazione, concedendo le attenuanti generiche e la sospensione condizionale della pena[26][27] coperta da indulto. Il reato di ricettazione è caduto in prescrizione nel settembre 2013, ma gli avvocati della difesa avevano già presentato istanza di appello[28]. Lo stesso Tronchetti Provera sceglie di rinunciare alla prescrizione[29].

Il 17 aprile 2015 in apertura del processo d'Appello a Milano, Tronchetti Provera ha dichiarato davanti ai giudici di non aver commesso il reato. L'11 giugno 2015 la sentenza di secondo grado ha assolto il manager in formula piena[30][31][32]. In data 18 febbraio 2016, la Corte di Cassazione di Roma ha annullato con rinvio l'assoluzione dall'accusa di ricettazione pronunciata dalla Corte d'Appello di Milano[33]. In data 9 febbraio 2017, la seconda Corte d’Appello di Milano ha nuovamente assolto Marco Tronchetti Provera «perché il fatto non costituisce reato»[34][35]. L’11 gennaio 2018 la sesta sezione della Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di assoluzione del secondo processo di appello. Il 6 novembre 2018, Tronchetti Provera è stato assolto nel terzo processo d'appello «perché il fatto non costituisce reato»[36]. Il 25 novembre 2020 la Cassazione ha respinto la quarta impugnazione da parte della Procura Generale di Milano[37], rendendo la sentenza di assoluzione definitiva. Nel caso Kroll, Marco Tronchetti Provera è stato quindi assolto con formula piena perché il fatto non costituisce reato; nelle motivazioni della sentenza della Corte di Cassazione, depositate a gennaio 2021[38], si sottolinea come egli agì solo allo scopo di difendersi riconoscendo il fatto di aver agito a tutela dell’esercizio di un proprio diritto garantito dalla Costituzione.

Caso De Benedetti[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 2015 prende il via il processo per diffamazione contro Tronchetti Provera da parte di Carlo De Benedetti (la frase incriminata è che De Benedetti "è stato molto discusso per certi bilanci Olivetti, per lo scandalo legato alla vicenda di apparecchiature alle Poste Italiane, che fu allontanato dalla Fiat, coinvolto nella bancarotta del Banco Ambrosiano, che finì dentro per le vicende di Tangentopoli")[39][40]. Il 21 settembre dello stesso anno Tronchetti Provera viene assolto con formula piena dal Tribunale di Milano "perché il fatto non costituisce reato"; De Benedetti aveva chiesto un risarcimento danni di 500.000 euro mentre la procura aveva chiesto una condanna a una multa di 1.000 euro[41].

Politica[modifica | modifica wikitesto]

In vista delle elezioni politiche italiane del 2013 ha appoggiato e finanziato la campagna elettorale di Mario Monti insieme con la famiglia Agnelli, a Luca Cordero di Montezemolo e a Diego Della Valle tra gli altri[42][43][44].

Camfin[modifica | modifica wikitesto]

A giugno del 2013 Tronchetti Provera ha ottenuto da Vittorio Malacalza il 30,94% di Gruppo Partecipazioni Industriali, arrivando così a detenere il 85,84% delle azioni. Allo stesso tempo il suo 48,62% di Camfin è confluito nella Lauro Sessantuno S.p.A. tramite il nuovo capitale Newco, di cui detiene il 54,8%. Advisor finanziari dell'operazione sono stati Banca IMI, Lazard, Rothschild e UniCredit[45]. L'11 ottobre seguente, sulla base di un accordo sottoscritto a giugno, ha acquistato per 19,5 milioni di euro il 2,49% di Camfin appartenente a Massimo Moratti, trasferendo la quota nel nuovo capitale Newco toccando in totale il 63,48%[46].

Dopo una serie di riorganizzazioni societarie, la compagine azionaria di Camfin diventa controllata da Marco Tronchetti Provera, tramite Mtp S.p.a., con il 42%, e partecipata al 12% da Manzoni S.r.l. e UniCredit, all'8,49% dal gruppo Acutis, al 18,51% da Fidim, al 2,38% da Massimo Moratti e al 4,6% da Alberto Pirelli.

In data 4 ottobre 2018, Camfin ha annunciato che alla scadenza del lock up, a un anno dalla quotazione, la società non ha avviato il processo di scioglimento[47], possibilità prevista dagli accordi sottoscritti in sede di IPO. Il Gruppo Acutis e Manzoni S.r.l. usciranno dalla compagine azionaria di Camfin[48], mentre Marco Tronchetti Provera & C. S.p.A., Fidim S.r.l., Massimo Moratti e Finanziaria Alberto Pirelli S.r.l. hanno comunicato l'impegno a rimanere all'interno dell'azionariato e proseguire negli assetti societari esistenti per un periodo di tre anni. Camfin manterrà così una quota di poco superiore al 10% di Pirelli.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

La prima moglie di Tronchetti Provera fu la giornalista Letizia Rittatore Vonwiller. Al divorzio seguì nel 1978 il matrimonio con Cecilia Pirelli, figlia di Leopoldo Pirelli, allora patron dell'omonimo gruppo industriale. La coppia ha avuto tre figli: Giada, Giovanni e Ilaria. Nel 2001 sposò Afef Jnifen da cui si separò consensualmente nel 2018.

Incarichi[modifica | modifica wikitesto]

Tronchetti Provera ricopre cariche apicali nelle seguenti società:

Altre società e organizzazioni:

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere del lavoro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere del lavoro
«Laureatosi in economia e commercio all'Università Bocconi di Milano nel 1971, dal 1973 al 1986 sviluppa le attività di famiglia legate al settore dei porti marittimi creando una holding finanziaria. Nel 1986 entra nel gruppo Pirelli come socio accomandatario di Pirelli & C. Nel 1988 viene nominato amministratore delegato della holding svizzera Société Internationale Pirelli S.A. di Basilea. Nel 1991 è amministratore delegato e direttore generale di Pirelli SpA della quale diviene vice presidente esecutivo nel febbraio 1992. Su delega del cavaliere del lavoro Leopoldo Pirelli assume la direzione del Gruppo e ne risolleva le sorti realizzando un piano di ristrutturazione e rilancio. Marco Tronchetti Provera è pure Presidente del consiglio e del comitato esecutivo di Camfin SpA, società che controlla aziende operanti nel settore petrolifero. Ricopre importanti incarichi associativi in Italia e all'Estero»
— 1996[56]
Cavaliere della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere della Legion d'onore
— 1998[senza fonte]
Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico
— [senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Sole 24 Ore - Pirelli, i cinesi nel Cda: Ren Jianxin presidente. Marco Tronchetti Provera vice esecutivo e ad, su ilsole24ore.com. URL consultato il 30 novembre 2015.
  2. ^ Consiglio di Amministrazione - Gruppo Pirelli, su pirelli.com. URL consultato il 27 gennaio 2014.
  3. ^ Silvio Tronchetti Provera, su fstpnurun.nohup.it. URL consultato il 3 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2016).
  4. ^ Sogemar, su contshipitalia.com. URL consultato il 3 gennaio 2016.
  5. ^ Fondazione Tronchetti Provera - Silvio Tronchetti Provera, su fondazionetronchetti.it.
  6. ^ Corriere della Sera: Pirelli, i cinque segreti della rinascita il risanamento di un'azienda in grave crisi, su archiviostorico.corriere.it. URL consultato il 27 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 19 dicembre 2014).
  7. ^ Corriere della Sera: Pirelli, scure e rilancio, su archiviostorico.corriere.it. URL consultato il 27 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 30 ottobre 2014).
  8. ^ Arthur A. Thompson, A. J. Strickland III, John E. Gamble, Strategia aziendale - Formulazione ed esecuzione, Mcgraw-Hill, 2009, pp. 493-496, ISBN 978-88-386-6622-3.
  9. ^ Il Sole 24 ORE - Redazione online, Il Sole 24 ORE: finanza, economia, esteri, valute, borsa e fisco, su www.ilsole24ore.com. URL consultato il 5 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 14 novembre 2016).
  10. ^ Yaroslav Trofimov, Anita Raghavan e Deborah Ball Staff Reporters of The Wall Street Journal, Corning Agrees to Buy Part Of Pirelli's Fiber-Optics Unit, in Wall Street Journal. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  11. ^ Telecom cambia padrone - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 16 dicembre 2016.
  12. ^ Pirelli prende il controllo di Telecom, su archiviostorico.corriere.it. URL consultato il 5 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 14 dicembre 2015).
  13. ^ Telecom: Tronchetti lascia, Rossi presidente, su ilGiornale.it. URL consultato il 2 gennaio 2016.
  14. ^ IL SOLE 24 ORE [collegamento interrotto], su www.ilsole24ore.com. URL consultato il 2 gennaio 2016.
  15. ^ Prodi-Tronchetti, lo scontro al telefono: «Tronchetti disse: Tim resta italiana», su LaStampa.it. URL consultato il 2 gennaio 2016.
  16. ^ IL SOLE 24 ORE, su www.ilsole24ore.com. URL consultato il 2 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
  17. ^ "Tronchetti non fece alcun riferimento al progetto di riorganizzazione" - economia - Repubblica.it, su www.repubblica.it. URL consultato il 2 gennaio 2016.
  18. ^ Corriere della Sera: Telecom, archiviazione per Tronchetti, su archiviostorico.corriere.it (archiviato dall'url originale l'11 luglio 2015).
  19. ^ Dossier illegali, archiviata l'inchiesta sulla microspia nell'auto di Bondi - Repubblica.it, su La Repubblica. URL consultato il 2 gennaio 2016.
  20. ^ a b Il Sole 24 Ore: Caso Kroll, Tronchetti rinuncia alla prescrizione, su ilsole24ore.com. URL consultato il 24 giugno 2015.
  21. ^ Spionaggio, gli 007 americani della Kroll fanno affari d'oro con le aziende italiane, su Il Fatto Quotidiano. URL consultato il 17 dicembre 2015.
  22. ^ Caso Kroll, Tronchetti assolto in appello dall'accusa di ricettazione, su Repubblica.it. URL consultato il 17 dicembre 2015.
  23. ^ www.reuters.it, Appello dossier illegali, Tronchetti rinuncia a prescrizione, in reuters.it.
  24. ^ Dossieraggio Telecom, Tronchetti Provera rinviato a giudizio, in Il Fatto Quotidiano, 12 novembre 2012.
  25. ^ Dossieraggio Telecom, indagini chiuse Tronchetti è indagato per ricettazione, su La Repubblica. URL consultato il 17 dicembre 2015.
  26. ^ a b Dossier illegali: Tronchetti condannato a un anno e otto mesi per ricettazione, la Repubblica, 17 luglio 2013
  27. ^ Spionaggio su Kroll in Brasile, Tronchetti condannato a Milano, su ilsole24ore.com.
  28. ^ Dossier illegali, Tronchetti Provera condannato a un anno e otto mesi per ricettazione. «Farò ricorso», su Il Sole 24 ORE. URL consultato il 17 dicembre 2015.
  29. ^ Dossier illeciti, Tronchetti Provera rinuncia alla prescrizione, su Repubblica.it. URL consultato il 2 gennaio 2016.
  30. ^ La Stampa: Tronchetti Provera assolto in appello dall’accusa di ricettazione, su lastampa.it. URL consultato il 10 luglio 2015.
  31. ^ Corriere della Sera: Spionaggio sull'affare Telecom. Assolto Tronchetti Provera, su archiviostorico.corriere.it. URL consultato il 24 giugno 2015 (archiviato dall'url originale l'11 luglio 2015).
  32. ^ La Repubblica: Caso Kroll, Tronchetti assolto in appello dall'accusa di ricettazione, su repubblica.it. URL consultato il 10 luglio 2015.
  33. ^ Tronchetti, caso Kroll, su Corriere della Sera. URL consultato il 19 febbraio 2016.
  34. ^ Caso Kroll, assolto Marco Tronchetti Provera, su LaStampa.it. URL consultato il 10 febbraio 2017.
  35. ^ Dossier Illeciti, assolto Tronchetti Provera: "Il fatto non sussiste", in Repubblica.it, 9 febbraio 2017. URL consultato il 10 febbraio 2017.
  36. ^ Caso Kroll, Tronchetti Provera assolto in appello, in Repubblica.it, 6 novembre 2018. URL consultato il 6 novembre 2018.
  37. ^ La Cassazione conferma assoluzione di Tronchetti Provera, su LaChirico.it, 26 novembre 2020. URL consultato il 18 febbraio 2021.
  38. ^ La Cassazione assolve Tronchetti Provera per il caso Telecom-Kroll, su la Repubblica, 21 gennaio 2021. URL consultato il 18 febbraio 2021.
  39. ^ De Benedetti scorda il suo falso in bilancio, su liberoquotidiano.it. URL consultato il 28 aprile 2015 (archiviato dall'url originale il 29 aprile 2015).
  40. ^ Le amnesie di De Benedetti: non ricorda la sua condanna
  41. ^ Carlo De Benedetti, giudice assolve Tronchetti Provera da accuse di diffamazione
  42. ^ Ecco i poteri forti che finanziano la Lista Monti
  43. ^ Tronchetti Provera, Monti è garanzia per credibilità Italia, su liberoquotidiano.it. URL consultato l'8 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2014).
  44. ^ Il Prof ha deluso i suoi sponsor: i grandi capitali lo lasciano solo
  45. ^ Camfin: Lauro Sessantuno acquisisce il 60,99% del capitale e lancia Opa a 0,8 euro per azione lastampa.it, 5 giugno 2013
  46. ^ Camfin, Mtp acquisisce azioni detenute da Massimo Moratti Reuters.com, 11 ottobre 2013
  47. ^ Redazione Economia, Pirelli, scaduto il «lock up» Camfin non si scioglie, in Corriere della Sera. URL consultato il 17 ottobre 2018.
  48. ^ Rep, su rep.repubblica.it. URL consultato il 17 ottobre 2018.
  49. ^ a b Pirelli management: Marco Tronchetti Provera, su pirelli.com. URL consultato il 23 settembre 2014.
  50. ^ Mediobanca governance: Marco Tronchetti Provera, su mediobanca.it. URL consultato il 23 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).
  51. ^ (DE) Joint Advisory Council and International Advisory Board, su geschaeftsbericht2011.allianz.com. URL consultato il 1º gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  52. ^ Comitato Esecutivo Aspen
  53. ^ Componenti del Consiglio Direttivo — Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza, su www.assolombarda.it. URL consultato il 1º gennaio 2016.
  54. ^ ASSONIME - Associazione fra le Società Italiane per Azioni, su www.assonime.it. URL consultato il 2 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 26 gennaio 2016).
  55. ^ THE TRILATERAL COMMISSION - Gruppo Italiano
  56. ^ Onorificenze – dettaglio decorato: Tronchetti Provera Marco, su quirinale.it.

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