Odeon TV

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Odeon24
Logo dell'emittente
Il logo adottato nel 1987
Stato Italia Italia
Lingua italiano
Tipo generalista
Versioni Odeon TV
(data di lancio: 6 settembre 1987)
Sostituisce Euro TV
Editore Sara (1987-1989)
Sasea (1989-1991)
RTA (1991-2002)
Gruppo Profit (2002-2014)
Gold TV (dal 2014)
Diffusione
Terrestre

Mux locali
Odeon TV (Italia)
DVB-T - FTA
Canale 177 SD

Odeon24 (in precedenza Odeon TV) è un'emittente televisiva italiana a diffusione interregionale curata da Gold TV.

In passato, con la denominazione precefente, fu una delle syndication televisive italiane più diffuse su tutto il territorio nazionale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La creazione e la prima gestione (1987-1989)[modifica | modifica wikitesto]

Nacque come syndication, in seguito allo scioglimento di Euro TV, il 6 settembre 1987 per iniziativa di Calisto Tanzi, presidente di Parmalat e Vincenzo Romagnoli, azionista di maggioranza del Gruppo Acqua Marcia, con l'obiettivo di inserirsi nel sistema televisivo italiano, allora dominato dal duopolio Rai - Fininvest, con un investimento triennale di 250 miliardi di lire.[1] Alla nascita del nuovo circuito televisivo contribuì anche Marco Bassetti, già collaboratore di Rete 4 all'epoca della gestione Mondadori. L'emittente capofila era la milanese Telereporter, e il circuito si fondava su 20 emittenti locali.

Venne inaugurata con un gran galà presentato da Paolo Villaggio e Roberta Termali a Monte Carlo con la presenza di numerosi ospiti internazionali tra cui Joan Collins e Dionne Warwick. Per competere con i colossi televisivi ci pensa Lillo Tombolini, direttore generale della Titanus e della nuova rete, affiancato da Carlo Vetrugno[2], a costruire un palinsesto generalista con otto ore di programmazione al giorno, lasciando fasce di autonomia alle emittenti locali appartenenti al consorzio.[senza fonte]

Nonostante le ambizioni dell'editore, Odeon TV stentò a decollare poichè il fatto di non trasmettere in contemporanea su tutto il territorio italiano e di non disporre di un network integrato come quello della Fininvest, impedì alcun consolidamento economico e nel 1989 si registrarono 100 miliardi di lire di debiti, gravanti sulle tre società del gruppo Odeon programmi, Odeon Network e Odeon Pubblicità. La rete avviò una causa legale contro la Fininvest denunciando una serie di illeciti e abusi utilizzati per premere su alcune emittenti dell'ex circuito Euro TV, assorbito un po' da Odeon TV e un po' da Italia 7, alla quale Publitalia e Fininvest garantirono rispettivamente la raccolta pubblicitaria e la produzione dei programmi televisivi da essa trasmessi, syndication lanciata appena un mese dopo la Odeon TV. La società concorrente milanese cercò di contrapporsi all'eventualità di un successo commerciale in varo modi: allo scopo acquistò più di 1000 film e 73 serie televisive per un totale di 5000 ore di trasmissione, dal distributore Vittorio Balini, accaparrandosi così i diritti di molti titoli di successo.[senza fonte]

La gestione Sasea e il fallimento (1990-1991)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una serie di vicissitudini il circuito televisivo andò in contro alla liquidazione fallimentare nel 1990; in quello stesso anno Tanzi cedette Odeon TV alla Sasea del finanziere Florio Fiorini che la acquistò per 150 miliardi di lire. Poco dopo nel 1992 la società subentrante andò in fallimento,[3] tuttavia il prezzo pagato venne giudicato troppo alto dal tribunale di Milano, che accusò Tanzi di concorso in bancarotta della Sasea.[senza fonte]

La gestione TivuItalia-RTA (1993-2001)[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre 1991 Odeon TV venne acquisita da Angelo Samperi, imprenditore già titolare della syndication TivuItalia. In occasione della legge Mammì, che doveva regolamentare il sistema radiotelevisivo italiano, Odeon TV non venne tuttavia inserita nella lista delle emittenti aventi concessione a trasmettere come network su scala nazionale. Nel settembre 1993 nasce il polo RTA (acronimo di Reti Televisive Associate) e l'emittente entra nel gruppo formato da otto emittenti, in accordo coi circuiti Cinquestelle e TivuItalia, con l'intento di proporre un'alternativa ai colossi televisivi dominanti Rai e Fininvest attraverso l'integrazione nella gestione e nella programmazione dei tre circuiti del nuovo gruppo.[4][5]

La gestione Profit e il cambio di nome (2002-2014)[modifica | modifica wikitesto]

Fallito il progetto RTA, nel maggio 2002 fu il gruppo Profit di Raimondo Lagostena Bassi, già proprietario di Telecampione, a rilevare il circuito, con Telereporter, capofila della syndication, e TivuItalia, dorsale d'interconnessione nazionale; in quel periodo egli acquisì anche la syndication per ragazzi Junior TV[6], che sarà poi chiusa ed usata per potenziare Odeon. Dal settembre 2003 Odeon TV iniziò a trasmettere anche via satellite su una propria frequenza 24 ore al giorno, con il nome "Odeon Sat", superando per la prima volta i limiti della ripetizione terrestre: nonostante ciò, l'emittente satellitare non si staccava mai dal palinsesto della tradizionale syndication, e durante gli orari del collegamento trasmetteva la programmazione che le emittenti locali ripetevano in simultanea; durante le ore in cui la syndication non trasmetteva, la frequenza satellitare - in genere - veniva occupata solo da televendite, rubriche di cartomanzia, del lotto e durante la fascia notturna da servizi telefonici erotici e talvolta senza il logo del circuito in sovrimpressione.[senza fonte]

Nel 2006 diventò direttore di rete Riccardo Pasini, che riuscì ad attrarre personaggi noti come Lamberto Sposini, Irene Pivetti e Silvana Giacobini. Sorpassato il modello della syndication, dal 1º gennaio 2007 Odeon diventò Odeon24, una televisione multi-piattaforma attiva 24 ore al giorno, caratterizzata da una forte identità editoriale come televisione generalista d'approfondimento.

Molte trasmissioni dell'emittente erano prodotte interamente dalla stessa Profit, cosa che rendeva Odeon TV l'unica rete nazionale italiana con oltre il 90% del palinsesto made in Italy e autoprodotto. Tra le produzioni principali, "Venerabile Italia" ideata e condotta da Lucia Leonessi, a cui è seguita Stelle d'Italia. Suscitò grande scalpore la scelta dell'emittente di affidare il programma Venerabile Italia a Licio Gelli, che lo conduce a partire dal 3 novembre 2008[7][8].

Odeon in quel periodo sbarca anche su Internet con una web-TV gratuita, diventando la prima emittente commerciale italiana in chiaro ad aver realizzato programmi utilizzando contenuti user-generated.[senza fonte] Dal gennaio 2008 Sky Italia inserì Odeon nella sua offerta per un breve periodo. Infine, durante il passaggio dalla televisione analogica a quella digitale, Odeon24 iniziò ad essere trasmessa interamente anche sulla televisione terrestre, senza mai godere di una buona visibilità in quanto l'emittente stentava a trovare una collocazione fissa su multiplex di grosso rilievo, dovendosi "accodare" su quelli a bassa ricezione e/o di livello interregionale.

Dal 2009 il gruppo Profit entrò in crisi: le prospettive dell'editore inizianrono a peggiorare rapidamente a causa del calo degli ascolti e dei ricavi pubblicitari, degli investimenti da sostenere per lo sbarco sul digitale terrestre e delle difficoltà giudiziarie dell'editore Lagostena, arrestato nel 2009 con l'accusa di aver pagato una tangente all'assessore regionale lombardo Piergianni Prosperini. Il gruppo, dal 2009 al 2012, passò da 250 a 97 dipendenti[9]. Nel marzo 2012 Profit, in occasione della cessione dei canali UHF 61-69 agli operatori di telefonia mobile, restituì al Ministero dello sviluppo economico alcune frequenze del mux Telecampione in cambio di un indennizzo di 22 milioni di euro, ed infine a luglio 2012 il Tribunale di Milano emanò una sentenza di fallimento nei confronti della Profit S.p.A., società capofila del gruppo. Da settembre 2012 il gruppo Profit cedette alla cremonese Primarete il ramo d'azienda che comprende il marchio Telereporter Shopping, le relative autorizzazioni e soprattutto l'ambito canale 13 del digitale terrestre; inoltre vennero liberate le frequenze cedute, che in seguito avrebbero ridotto la copertura del mux Telecampione alle sole Liguria, Toscana, Umbria e provincia di Viterbo. ll gruppo Profit mantenne per sé la proprietà di Telecampione, di Odeon e della pay TV Nitegate, che andarono in affitto su mux locali o di altri editori per rimanere ricevibili in tutta Italia: nel caso di Odeon, si scelsenil mux Retecapri Alpha. Buona parte dei dipendenti rimasti a Profit andarono in cassa integrazione[10][11].

A seguito di questa riduzione delle attività e dell'organico, nel 2013 Odeon24 diventò principalmente un canale di televendite, tranne che nelle fasce di maggior ascolto, in cui andavano in onda programmi completamente autoprodotti. A partire da marzo 2013 si aggiunsero al palinsesto, in orario serale o mattutino, anche dei cartoni animati nel contenitore Contactoons, il quale tuttavia venne rimosso in meno di un anno. Il 1º giugno 2013 Odeon24 cessa ufficialmente le trasmissioni satellitari, diventando visibile solo a livello terrestre (e sul satellite di servizio usato per queste ripetizioni).[12]

La gestione Gold TV (dal 2014)[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre 2014 Odeon TV passò sotto la gestione del gruppo Gold TV, che poi da novembre avrebbe raggiunto la proprietà definitiva dell'emittente, in occasione della chiusura definitiva del gruppo Profit. Contestualmente Odeon cominciò a riutilizzare il suo primo e quasi trentennale logo, diventando un canale di sole televendite e lotto, tranne che in serata quando vanno in onda varie rubriche specialmente di carattere sportivo ed alcune emittenti locali continuano ancora a collegarsi a Odeon[13]. Dal 1º gennaio 2018 Odeon24 trasmette spesso aggiungendo anche il logo "Nuvola61", ricollegandosi al canale sportivo con LCN 61 precedentemente prodotto da Gold TV. Dal 7 agosto al 9 settembre 2018, ogni martedì e domenica alle 23:00 ed ogni giovedì alle 23:30, l'emittente ha trasmesso il programma culturale toscano Il Caffè della Versiliana[14].

La programmazione[modifica | modifica wikitesto]

Tra i primi successi si annovera Forza Italia, un programma sportivo condotto da Walter Zenga[15]. La rete aveva anche un magazzino di film cinematografici con 280 pellicole proposte in prima visione, oltre che un pacchetto di film della Canon, ereditato da Euro TV. Nella gestione originaria grande spazio venne dato ai cartoni animati giapponesi, telenovelas e soap opera statunitensi.

Il primo palinsesto della rete prevedeva il programma musicale Jenny 20 21 alle 13,30 con Michael Pergolani, la telenovela argentina Il segreto di Jolanda con Verónica Castro alle 14, il contenitore di cartoni animati Slurp, l'anno dopo ribattezzato Sugar, con Paola Ajmone Rondo, alle 16:30 e due quiz preserali a partire dalle 19,30. Il primo di questi era la riedizione dello storico quiz di Rete 4 M'ama non m'ama, con Sebastiano Somma e Simona Tagli, il secondo La ruota della fortuna, condotto da Augusto Mondelli e acquistato dal network statunitense CBS, già apparso all'interno del quiz di Canale 5 Pentatlon condotto da Mike Bongiorno e in seguito ritrasmesso dalla rete ammiraglia di Mediaset, con Bongiorno ancora alla conduzione. La programmazione della rete lasciava grande spazio anche allo sport, dal basket al calcio, con l'esclusiva delle partite del Real Madrid e, in prima serata, allo spettacolo di punta Villaggio Party, condotto da Paolo Villaggio. Tra i telefilm trasmessi in prima visione televisiva, Biancaneve a Beverly Hills, T. and T., Buona fortuna Schimansky e Captain Power[16]. Venivano proposti anche cartoni animati giapponesi come I Cavalieri dello Zodiaco e telenovelas come Un uomo due donne, Maria e Ti chiedo perdono, che lanciarono per prime in Italia Grecia Colmenares, Señora e la soap opera statunitense Rituals.

Barbara D'Urso nel 1995 presentò in prima serata il talk show sentimentale Per amore - Dove porta il sentimento, Wilma De Angelis, reduce da Telemontecarlo, condusse il magazine culinario Wilma e... contorni e Gianfranco Funari, dopo essere stato cacciato sia dalla Rai che da Mediaset, trovò spazio sulla syndication per proporre i programmi Senza bavaglio, L'edicola di Funari e Funari live, divenendo per molti anni uno dei volti principali del circuito. La seconda serata offriva un ciclo di B-movies dal titolo I bruttissimi di Odeon, sorta di parodia de I bellissimi di Retequattro.

Negli anni Duemila Tina Lagostena Bassi condusse la rubrica Tinamite!. Nel 2004 Odeon TV trasmise il Controfestival di Mantova, organizzato e condotto da Nando dalla Chiesa in contrapposizione al Festival di Sanremo, che fu seguito da 200.000 telespettatori. Luciano Rispoli presentò Tappeto volante, in diretta in prima serata; Vittorio Sgarbi e alcuni giornalisti come Vittorio Feltri e Gianfranco Funari tennero sul canale rubriche come Extra Omnes e Virus. Tra gli altri programmi dell'emittente sotto la gestione Profit ci furono Rebus, questioni di conoscenza, curata e condotta da Maurizio Decollanz, Basta un poco di zucchero, nelle prime ore del mattino, Iride, il colore dei fatti e Sessolosapessi, intime rivelazioni, format originali della OdeonFactory.

Le annunciatrici[modifica | modifica wikitesto]

Anche Odeon TV ebbe le sue signorine buonasera: quella più ricordata è Paola Rota, passata in seguito a Telemontecarlo; la prima, nell'inverno 1987/88, fu Didi Leoni, poi diventata giornalista del TG5; infine Roberta Ghinazzi Modigliani, che prima di essere annunciatrice del circuito era stata una delle ragazze di Non è la Rai.

Programmi trasmessi[modifica | modifica wikitesto]

Cartoni animati[modifica | modifica wikitesto]

Serie in live-action[modifica | modifica wikitesto]

Telefilm e sitcom[modifica | modifica wikitesto]
Telenovelas e soap opera[modifica | modifica wikitesto]

Disponibilità[modifica | modifica wikitesto]

Odeon24 è trasmessa come canale autonomo sul digitale terrestre. Dalla dismissione di gran parte dei mux di Telecampione nel novembre 2012, Odeon24 è stato quasi sempre, a parte il periodo fra marzo 2016 e dicembre 2017, veicolato a livello nazionale dal mux Alpha; a questo si aggiungono, e talvolta sostituiscono, ripetizioni da parte di alcuni mux locali. La syndication continua su alcune emittenti locali che ripetono il segnale di Odeon24 nella fascia oraria compresa perlopiù fra le 20:00 e le 23:00: fra queste si annoverano le piemontesi Videonord e Videonovara.

Multiplex che trasmettono o trasmettevano Odeon24[modifica | modifica wikitesto]

Questo è l'elenco dei mux che ospitano Odeon24, con LCN 177. Questa lista è suscettibile di variazioni e potrebbe non essere completa o aggiornata.

Fino a settembre 2018, in Lombardia Odeon24 era ospitato anche dal mux Telenova, sull'UHF 59; fino a inizio febbraio 2020 era presente in Friuli-Venezia Giulia anche sul mux TV7 Triveneta (UHF 41). Dal 23 ottobre 2018 a marzo 2020 era ospitato sui mux Italia 7 (Toscana) e Italia 7 (Umbria) (UHF 46) di proprietà di ABC S.r.l. (Gold TV), poi spenti.

Fino al termine della gestione Profit (2014), Odeon24 era invece trasmesso da:

Emittenti televisive che hanno trasmesso Odeon TV[27][modifica | modifica wikitesto]

Piemonte e Valle d'Aosta[modifica | modifica wikitesto]

Liguria[modifica | modifica wikitesto]

Lombardia[modifica | modifica wikitesto]

Veneto[modifica | modifica wikitesto]

Friuli-Venezia Giulia[modifica | modifica wikitesto]

Trentino-Alto Adige[modifica | modifica wikitesto]

Emilia-Romagna[modifica | modifica wikitesto]

Toscana[modifica | modifica wikitesto]

Umbria[modifica | modifica wikitesto]

Lazio[modifica | modifica wikitesto]

Marche[modifica | modifica wikitesto]

Abruzzo[modifica | modifica wikitesto]

  • Telemax

Molise[modifica | modifica wikitesto]

Campania[modifica | modifica wikitesto]

Puglia e Basilicata[modifica | modifica wikitesto]

Calabria[modifica | modifica wikitesto]

Sicilia[modifica | modifica wikitesto]

Sardegna[modifica | modifica wikitesto]

Dati sugli ascolti[modifica | modifica wikitesto]

Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre
2011 0,02% 0,03% 0,03% 0,03% 0,04% 0,04% 0,01% 0,00% 0,01% 0,01% 0,01% 0,00%
2012 0,00% 0,00% 0,01% 0,01% 0,01% 0,01% 0,01% 0,01% 0,01% 0,01% 0,01% 0,00%
2013

*Giorno medio mensile su target individui 4+

Loghi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Odeon, così nasce una tv (PDF), su archivio.unita.news, 6 settembre 1987.
  2. ^ MEDIASET, CAMBIANO I VERTICI - la Repubblica.it
  3. ^ Gianfranco Modolo, Frana la Sasea di Florio Fiorini il concordato è l'ultima spiaggia, su ricerca.repubblica.it, 11 giugno 1992.
  4. ^ È nato RTA nuovo circuito con Odeon e Cinquestelle, su ricerca.repubblica.it, 29 luglio 1993.
  5. ^ Mariella Tanzarella, Odeon&C: Ecco il terzo polo, su ricerca.repubblica.it, 2 febbraio 1994.
  6. ^ La tv del sommerso, Aldo Grasso pag. 50
  7. ^ Licio Gelli: «Io in tv? C'è di peggio» Su Odeon con «Venerabile Italia» - Corriere della Sera
  8. ^ Licio Gelli su Odeon, è polemica - Politica - Excite Italia
  9. ^ Metodo Odeon Tv: incassare gli incentivi dallo Stato e chiudere - Il Fatto Quotidiano, in Il Fatto Quotidiano, 25 ottobre 2012. URL consultato il 15 febbraio 2018.
  10. ^ Redazione, Tv. Crisi per il gruppo Profit e oscuro anche il futuro dei lavoratori delle società proprietarie delle emittenti Odeon Tv, Telereporter e Telecampione - Newslinet, in Newslinet, 28 settembre 2012. URL consultato il 5 agosto 2018.
  11. ^ Tv locali. Il gruppo Profit tenta di arginare la crisi tra importanti rottamazioni frequenziali, cessione di emittenti e immobili e chiusura di tv | NL Newslinet.it, su www.newslinet.it. URL consultato il 5 agosto 2018.
  12. ^ KingOfSat - Storia delle news, su it.kingofsat.net. URL consultato il 19 maggio 2016.
  13. ^ L'odierna ritrasmissione di Videonovara.
  14. ^ Roberto Salotti, Il Caffè della Versiliana sbarca anche in tv, in Lucca in Diretta. URL consultato il 3 agosto 2018.
  15. ^ l'Unità, 11 settembre 1987, pagina 22; vedi l'archivio storico.
  16. ^ Ecco i nuovi acquisti di Odeon tv, articolo de La Repubblica, del 4 novembre 1987
  17. ^ Palinsesto di Odeon tv di Domenica 2 Ottobre 1988 - YouTube
  18. ^ Palinsesto Odeon TV Sabato 10 Settembre 1988 - YouTube
  19. ^ Palinsesto di Odeon tv di Domenica 2 Ottobre 1988 - YouTube
  20. ^ Palinsesto Odeon TV Sabato 10 Settembre 1988 - YouTube
  21. ^ Palinsesto di Odeon tv di Domenica 2 Ottobre 1988 - YouTube
  22. ^ Palinsesto Odeon TV Sabato 10 Settembre 1988 - YouTube
  23. ^ Palinsesto Odeon TV Sabato 10 Settembre 1988 - YouTube
  24. ^ Palinsesto Odeon TV Sabato 10 Settembre 1988 - YouTube
  25. ^ Odeon Tv Showreel Promo programmi stagione 1988 - YouTube
  26. ^ Palinsesto Odeon TV Sabato 10 Settembre 1988 - YouTube
  27. ^ Scheda su "Storiaradiotv.it", su storiaradiotv.it. URL consultato il 21 dicembre 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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