Telecampione

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TLC 75 Telecampione
Stato Italia Italia
Lingua Italiano
Tipo Televendite
Target Maggiorenni
Versioni Telecampione SDTV
(data di lancio: 1982)
Nomi precedenti Teleradio International Campione (–)
Tric (–)
Telelibera Campione (–)
Tlc (–)
Editore Publirose S.p.A.
Diffusione – Canale distribuito da multiplex regionali/interregionali
Terrestre

Telecampione (Italia)
DVB-T - Free
LCN Interregionale SDTV

Telecampione è una rete televisiva italiana, con copertura Italia, incentrata su televendite, gestita dalla società lombarda Publirose S.p.A, compagnia facente capo a Sergio Fresia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'emittente viene fondata nel 1982 a Campione d'Italia, exclave italiana del Canton Ticino, e nasce mediante fusione di alcune emittenti locali.

Nel 1992 interviene nella gestione il Gruppo Profit, che due anni dopo ottiene il controllo totale. La copertura viene incrementata fino a raggiungere tutto il centro-nord Italia e viene ampliato il palinsesto grazie alla trasmissione di film, telefilm e documentari.

Dalla seconda metà degli anni novanta, la programmazione diviene prevalentemente basata su televendite e cartomanzia.

Negli anni 2000, Telecampione aveva un proprio multiplex televisivo interregionale, la cui composizione, al momento della chiusura, è qui riportata.

LCN Canale FTA
138 Air Italia
140 Linea Italia
164 TV Italia
177 Odeon TV
184 Primarete
232 232 Italia
245 Parole di Vita
248 Amici Animali e Natura
252 People TV – Retesette
 20 Retecapri

La collaborazione con TelePadania[modifica | modifica wikitesto]

bussola Disambiguazione – Da non confondersi con Telepadana, emittente analogica degli anni '80.

Dal 1998 parte del palinsesto serale è trasmesso in collaborazione con TelePadania.

La storia di quest'ultima ha inizio nel 1997, in piena fase secessionista leghista[1], con la costituzione di un'associazione denominata Etere Padano, il cui fine era costruire una nuova televisione indipendente.[2] Quest'associazione, composta da diversi esponenti della Lega Nord e presieduta da Marco Formentini, era alla ricerca di un'emittente tv da comprare e su cui trasmettere i propri programmi. Nel 1998 Raimondo Lagostena Bassi, proprietario di TLC Telecampione, contattò il gruppo Etere Padano e propose loro un accordo volto a diffondere i loro contenuti. In breve tempo l'accordo divenne operativo. Lagostena decise dunque di mandare in onda due ore di programmi in prima serata col marchio TelePadania.

Il 12 ottobre 1998, alle otto di sera, apparve per la prima volta sui teleschermi il simbolo di TelePadania. Una delle trasmissioni più importanti di TelePadania è Miss Padania[3], ma nel palinsesto troviamo anche altre trasmissioni: Tg Nord, Il federalismo, Tg politica, La settimana politica, Roma-Titanic, Cinemania, Blocco padano e Terra promessa.

Nei primi anni la rete trattò con inviati in Bosnia e Kosovo le guerre nell’ex Jugoslavia (con un sostegno evidente ai serbi di Slobodan Milosevic, in linea con le posizioni del capo del partito Umberto Bossi).[2]

Nel corso degli anni il partito ridusse le spese e gli investimenti per l'emittente facendola concentrare sulla copertura degli eventi leghisti.[2]

La collaborazione con Telecampione cessa nel momento in cui la programmazione di TelePadania passa sulle frequenze del network 7 Gold, dove resta fino a quando, il 30 giugno 2014, TelePadania viene definitivamente chiusa.[4]

Direttori[modifica | modifica wikitesto]

Il connubio con Orler TV[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1º ottobre 2015, Telecampione inizia a ritrasmettere 24 ore su 24 Orler Channel, canale di televendite di proprietà di Ostitel, presente in alcuni mux locali alla posizione 168. Il connubio tra Telecampione e Orler TV[5] si concretizza il 1º dicembre 2015, con l'identificativo Telecampione. Contemporaneamente, sulla vecchia posizione di Orler Channel parte Arte Moda, nuovo canale di televendite sempre di proprietà di Ostitel.

La programmazione di Orler TV è incentrata sulle televendite autoprodotte, in cui i televenditori presentano le opere disponibili nella galleria d'arte dei fratelli Orler, che ha sede a Marcon ed è stata fondata nel 1958. L'emittente è visibile anche via satellite[6] in modalità free to air, sintonizzata sul canale 867 (in passato sul canale 907) della piattaforma Sky Italia.

Il 1º febbraio 2016, Telecampione riapre nei mux locali sotto la gestione di Gold TV, però trasmette ancora Orler TV; Telecampione nel mux TIMB 2 viene sostituito da ORLER TV, che si sposta dalla posizione 75 alla posizione 144.

Dal 1º marzo 2016 la versione di Telecampione presente nei mux locali ha ripreso a trasmettere una programmazione autonoma, in alcune regioni in simulcast con Odeon TV.

Gestione Publirose S.p.A.[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1º dicembre 2016 le società GM Comunicazione S.r.l./Gold TV S.r.l, cedono la gestione del canale alla lombarda Publirose S.p.A, società guidata da Sergio Fresia gia' editore di altre reti televisive; specializzato in televendite su concessionarie d'auto in Lombardia e Piemonte. La compagnia cambia lo storico logo del canale in TLC 75 Telecampione, venendo sempre trasmesso sull'LCN 75 del telecomando, con distribuzione interregionale tramite mux regionali. Il gruppo Publirose comprende anche le emittenti SVI 82 (LCN 82, copertura interregionale), Motori TV, L'Auto del Giorno, Canale 93 TRS Auto (ex TRS-Evergreen), TRS 2, TRS 3 TV, Italia 8 Prestige,CANALE 96 Lombardia

Banda e frequenze[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 agosto 2012, a seguito della richiesta di rottamazione volontaria delle frequenze locali per liberare la banda 790-862 MHz, il Ministero dello sviluppo economico comunica l'accettazione[7] di tutte le domande presentate dall'emittente Telecampione e dalle emittenti collegate al gruppo Profit, pertanto l'emittente cessa di essere operatore di rete, restituendo la frequenza UHF 62 in Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia e la frequenza UHF 66 nel Lazio; riconducibili allo stesso gruppo editoriale di TLC sono, inoltre, le restituzioni delle frequenza UHF 63 in Lombardia e UHF 67 nel Lazio.

Contestualmente viene ceduta ad altro gruppo anche le rete della Liguria, non rottamabile in quanto non rientrante nel Decreto ministeriale 23 gennaio 2012 (UHF 53, venduta al gruppo Sesta Rete) e vengono vendute dal gruppo Profit anche le emittenti Canale 10 Toscana al gruppo Gold TV (UHF 43) e Telegenova (UHF 29); restano ancora nella disponibilità del gruppo la rete toscana di TLC (UHF 29), quella della Provincia di Viterbo (UHF 43), la rete viterbese di Telereporter Roma (UHF 27) e la rete sarda di Nova Tv (UHF 40). Telecampione ha avuto accordi commerciali con Nitegate (SCT) per la pubblicizzazione dei suoi servizi televisivi e per l'affitto di banda.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Telepadania chiude dopo 16 anni di attività. La Lega Nord si affida ai new media, in L’Huffington Post, 26 giugno 2014. URL consultato il 13 marzo 2018.
  2. ^ a b c Dopo 16 anni Telepadania dice stop: dal 1º luglio basta trasmissioni, in Corriere della Sera. URL consultato il 13 marzo 2018.
  3. ^ E oggi l'esordio di Telepadania Il modello? "La Washington Post"
  4. ^ Editoria: chiude Telepadania, da 16 anni voce e volto della Lega Archiviato il 18 luglio 2014 in Internet Archive., agenzia AGI del 26 giugno 2014.
  5. ^ Orler TV, su KingOfSat. URL consultato il 2 novembre 2015.
  6. ^ Telecampione, su KingOfSat. URL consultato il 26 febbraio 2016.
  7. ^ Mise [collegamento interrotto], su www.sviluppoeconomico.gov.it. URL consultato il 17 gennaio 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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