Rai 4

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Rai 4
Logo Rai 4 2010.svg
Paese Italia Italia
Lingua italiano
Tipo semigeneralista[1]
Target 15-35 anni
Slogan Tante TV in una
Versioni Rai 4 576i (SDTV)
(data di lancio: 14 luglio 2008)
Share 0,91% (maggio 2015 )
Canali affiliati Rai 2
Rai Movie
Rai Premium
Rai Gulp
Rai News 24
Editore Rai
Direttore Roberto Nepote (dal 2013)
Sito www.rai4.rai.it
Diffusione
Terrestre
RAI
RAI Mux 3
Rai 4 (Italia)
DVB-T - FTA
Canale 21 SD
Satellite
Tivù Sat
Hot Bird 13D
13.0° Est
Rai 4 (DVB-S - FTV)
10992.16 V - 27500 - 2/3
Canale 10 SD
Streaming
RAI Rai 4 Rai.tv

Rai 4 è un canale televisivo semigeneralista edito dalla Rai e gestito dalla struttura Rai Gold.

Il canale trasmette film e telefilm cult insieme ad anime in versione integrale ed esplora le nuove forme di cinema e televisione.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Rai 4 venne lanciato il 14 luglio 2008 alle ore 21:00 italiane con la trasmissione del film Elephant. Nella fase di partenza ha avuto in palinsesto soprattutto serie TV statunitensi cult, film[3], oltre ai "fuoricampo" de L'isola dei famosi e di X Factor (entrambi programmi di Rai 2).

La direzione è stata affidata a Carlo Freccero dalla data di lancio fino al 4 agosto 2013,[4] seguito dall'interim di Luigi Gubitosi fino a metà ottobre.

Dal 17 ottobre 2013 il consiglio di amministrazione della Rai ha deciso di far confluire il canale sotto la gestione di Rai Gold.

La gestione era originariamente a carico di RaiSat, che si occupava anche di confezionare canali in esclusiva per Sky. RaiSat avrebbe dovuto gestire il canale per un triennio, ma a causa della decisione di chiudere la società, il 27 aprile 2010, la gestione di Rai 4 è passata direttamente alla Rai.[5]

Direttori[modifica | modifica wikitesto]

Trasmissione[modifica | modifica wikitesto]

Trasmesso liberamente nell'etere radiotelevisivo, il canale è disponibile sul digitale terrestre italiano nelle aree coperte dal Mux 3 (LCN 21), in streaming su internet tramite Microsoft Silverlight fino al 24 febbraio 2014 e tramite Adobe Flash dal 24 febbraio 2014 in poi[6] e, dal 31 luglio 2009, via satellite sulla piattaforma televisiva Tivù Sat (LCN 10).

I programmi sono trasmessi nel loro aspect ratio originale (la maggior parte 16:9, il resto in 4:3).

Dal 2012, Rai 4 propone alcuni brevi notiziari realizzati dalla redazione di Rai News 24.

Dal giugno 2012 è attivo un secondo canale audio sul quale è disponibile l'audio originale di molti dei film e delle serie trasmesse dal canale.

Lo speaker ufficiale della rete è Massimo Lodolo.

Ascolti[modifica | modifica wikitesto]

Share 24h* di Rai 4[7][modifica | modifica wikitesto]

Anno Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre Media anno
2009 0,16% 0,19% 0,22% 0,23% 0,26% 0,36% 0,47% 0,46% 0,39% 0,41% 0,47% 0,65% 0,35%
2010 0,69% 0,62% 0,64% 0,67% 0,59% 0,81% 0,99% 0,99% 0,82% 0,77% 0,80% 0,93% 0,77%
2011 0,99% 0,84% 0,83% 0,96% 1,00% 1,18% 1,07% 1,00% 0,85% 0,95% 0,98% 1,20% 0,98%
2012 1,16% 1,12% 1,05% 0,96% 0,97% 1,12% 1,39% 1,32% 1,09% 1,05% 1,05% 1,10% 1,11%
2013 0,94% 0,85% 0,80% 0,84% 0,97% 1,03% 1,20% 1,08% 1,00% 0,94% 0,97% 0,91% 0,95%
2014 0,95% 0,93% 0,93% 0,91% 0,88% 0,93% 1,02% 1,14% 0,90% 0,85% 0,82% 0,82% 0,92%
2015 0,84%[8] 0,77% 0,79% 0,83% 0,91% 0,89%

*Giorno medio mensile su target individui 4+

Loghi[modifica | modifica wikitesto]

Rai4 old.svg Logo Rai 4 2010.svg
14 luglio 2008 – 17 maggio 2010 17 maggio 2010 – oggi

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Il canale è stato oggetto di critiche per alcuni programmi andati in onda.

  • Il giornalista Giovanni Valentini, nel numero del 19 settembre 2009 del quotidiano La Repubblica, criticò la scelta del canale di trasmettere le scene più cruente della serie Angel[9]. Carlo Freccero rispose poi che la scelta di non trasmettere quelle scene sarebbe stata una sorta di censura nei confronti del canale da lui diretto, che trasmette prodotti alternativi a quelli della televisione generalista[10].
  • Nel febbraio 2012 l'Associazione Italiana Ascoltatori Radio e Televisione (AIART) chiese al direttore generale della RAI Lorenza Lei di sospendere la trasmissione del telefilm Fisica o chimica sul canale perché ritenuto eccessivamente trasgressivo. Anche il cronista Francesco Borgonovo del quotidiano Libero criticò la messa in onda del telefilm: a questo articolo seguì una telefonata del direttore del canale al giornalista, riportata da Libero perché ritenuta offensiva[11]. Proprio questa telefonata è stata causa nell'aprile 2012 della sospensione del responsabile del canale Carlo Freccero dalle sue attività[12]. La polemica ha comportato inizialmente lo spostamento del programma dalla fascia mattutina alla fascia pomeridiana, mentre dal 5 aprile la sospensione per l'impossibilità fino all'estate di spostare la serie in seconda serata.
  • Nel maggio 2013 l'AIART chiese al direttore generale della RAI Luigi Gubitosi di sospendere la trasmissione del telefilm Il Trono di Spade sul canale perché ritenuto "volgare e pornografico".[13] Carlo Freccero replicò facendo notare come la serie fosse stata universalmente riconosciuta ricevendo premi importanti, e che la trasmissione in prima serata era comunque soggetta a censura.[14] La messa in onda de Il Trono di Spade non venne pertanto interrotta.[15]

Palinsesto[modifica | modifica wikitesto]

Programmi televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Serie TV[modifica | modifica wikitesto]

(*) Programmi disponibili anche con audio originale.

Miniserie[modifica | modifica wikitesto]

Film[modifica | modifica wikitesto]

  • Ciclo "American Tales"
  • Ciclo "Acque pericolose"
  • Ciclo "All'ultimo respiro"[20][21]:
  • Ciclo "Bruce Lee"
  • Ciclo "Comedy"
  • Ciclo "Dolph Lundgren"
  • Ciclo "FilmAction"
  • Ciclo "Generazioni X"
  • Ciclo "Hellraiser"
  • Ciclo "Horror Vintage"
  • Ciclo "Horror"
  • Ciclo "Missione: Estremo Oriente"[22]:
  • Ciclo "Mortal Kombat"
  • Ciclo "Non aprite quella porta"
  • Ciclo "Saw"
  • Ciclo "Shocking War"
  • Ciclo "Profondo Rosa"
  • Ciclo "George Romero"[23]
  • Ciclo "Species"[24]
  • Ciclo "Stephen King":
  • Ciclo "Summer Crimes"
  • Ciclo "Vacanze pericolose"
  • Ciclo "Vampiri"
  • Ciclo "World Action"
  • Ciclo "Yamasaki"
  • Ciclo "Speciale Zombi"

Anime[modifica | modifica wikitesto]

Film[modifica | modifica wikitesto]
Serie TV[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rai 4 - Faq. URL consultato il 7 dicembre 2011.
  2. ^ Rai 4 - Faq
  3. ^ Scocca l'ora di Rai4
  4. ^ http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/spettacoli_e_cultura/rai-quattro/rai-quattro/rai-quattro.html
  5. ^ Digitale terrestre Rai, RaiSat realizzerà Rai 4 e Rai 5 | Televisionando
  6. ^ RAI TV FINALMENTE TUTTI I CANALI SONO IN FLASH PLAYER, UNA VITTORIA PER LINUX?, lffl linux freedom - News Dal Mondo Linux - Ubuntu
  7. ^ Dati Auditel
  8. ^ AUDITEL CANALI TEMATICI FREE, GENNAIO 2015: CALO NETTO PER RAI PREMIUM, IN SALITA FINE LIVING E LAEFFE, DAVIDEMAGGIO.it - La TV dietro le quinte
  9. ^ LA TELEVISIONE SENZA QUALITÀ - Repubblica.it » Ricerca
  10. ^ "Televisione senza qualità"? Non censuriamo Angel e le serie tv - AntonioGenna.net
  11. ^ liberoquotidiano.it - Freccero minaccia Libero "Fascisti, io vi rovino"
  12. ^ Online news - Freccero sospeso per 10 giorni
  13. ^ Fabio Fusco, Trono di spade 'volgare e pornografico': chiesta sospensione su Rai4, 8 maggio 2013.
  14. ^ L'Aiart vuole la sospensione de Il Trono di Spade su Rai 4. La replica di Carlo Freccero, 8 maggio 2013.
  15. ^ Fabio Fusco, Trono di spade: confermato l'appuntamento su Rai4, 15 maggio 2013.
  16. ^ Rai 4 - Programma
  17. ^ Eurovision Song Contest 2014: entrambe le semifinali in onda su Rai4!
  18. ^ La situazione comica il contenitore di Rai 4 | CineTivu
  19. ^ Rai 4 - Programma
  20. ^ Rai 4 - Programma
  21. ^ Rai 4 - Programma
  22. ^ Rai 4 - Programma
  23. ^ Rai 4 - Programma - Speciale Zombi (Wonderland + Ciclo George Romero)
  24. ^ Rai 4 - Programma
  25. ^ Prima serie: episodi trasmessi non in base agli eventi cronologici, poi in replica in base agli eventi cronologici.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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