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Matteo Salvini

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Matteo Salvini
Matteo Salvini Viminale.jpg

Vicepresidente del Consiglio dei ministri
della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 1º giugno 2018
Cotitolare Luigi Di Maio
Presidente Giuseppe Conte
Predecessore Angelino Alfano
Sito istituzionale

Ministro dell'interno
In carica
Inizio mandato 1º giugno 2018
Presidente Giuseppe Conte
Predecessore Marco Minniti
Sito istituzionale

Segretario federale della Lega Nord
In carica
Inizio mandato 15 dicembre 2013
Predecessore Roberto Maroni

Senatore della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 23 marzo 2018
Legislature XVIII
Gruppo
parlamentare
Lega - Salvini Premier
Coalizione Coalizione di centro-destra del 2018
Circoscrizione Calabria
Sito istituzionale

Europarlamentare
Durata mandato 20 luglio 2004 –
7 novembre 2006

Durata mandato 14 luglio 2009 –
22 marzo 2018
Legislature VI, VII, VIII
Gruppo
parlamentare
VI:
IND/DEM
(dal 21/7/2004 al 26/4/2006)
NI
(dal 27/4/2006 al 7/11/2006)

VII:
ELD
(dal 14/7/2009 al 30/6/2014)
VIII:
NI
(dal 1/7/2014 al 14/6/2015)
ENL
(dal 15/6/2015 al 22/3/2018)

Circoscrizione Italia nord-occidentale
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 29 aprile 2008 –
13 luglio 2009

Durata mandato 15 marzo 2013 –
15 marzo 2013
Legislature XVI, XVII
Gruppo
parlamentare
XVI:
Lega Nord Padania
Circoscrizione Lombardia 1
Incarichi parlamentari
XVI:
- Componente IX Commissione (Trasporti, Poste e Telecomunicazioni)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Lega Nord
Tendenza politica Populismo di destra
Federalismo
Destra sociale
Euroscetticismo
Conservatorismo nazionale
Anti-immigrazione
Sovranismo
Nazionalismo
In precedenza: Indipendentismo padano
Titolo di studio Diploma di Liceo Classico
Professione Giornalista professionista, dirigente di partito
Firma Firma di Matteo Salvini

Matteo Salvini (Milano, 9 marzo 1973) è un politico italiano, dal 1º giugno 2018 vicepresidente del Consiglio e ministro dell'interno del Governo Conte. Senatore, già deputato ed europarlamentare, dal dicembre 2013 è segretario federale della Lega Nord, partito al quale si è iscritto nel 1990. Nel 1993 viene eletto consigliere comunale nella sua città, Milano, carica che ha mantenuto fino al 2012.[1][2] Dopo diversi anni all'interno del partito, ne è eletto segretario federale nel dicembre 2013. Nelle elezioni del 2018 il suo partito è il terzo più votato e all’interno della prima coalizione in Italia.

Biografia

Matteo Salvini nasce a Milano da genitori milanesi, figlio di un dirigente d'azienda e di una casalinga.[3] Nel 1985, a 12 anni, partecipò a Doppio slalom condotto da Corrado Tedeschi su Canale 5 e nel 1993, a 20 anni, a Il pranzo è servito condotto da Davide Mengacci, all'epoca in onda su Rete 4.[4][5]

Salvini frequentò il Liceo Classico "Alessandro Manzoni" di Milano, dove si diplomò nel 1992,[6] con una valutazione di 48/60[7].

Si iscrisse quindi al corso di laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Milano, per poi trasferirsi l'anno dopo al corso di laurea in Storia. Durante il primo anno di studi storici, Salvini – per potersi mantenere – lavorò presso la catena di fast food Burghy[8]. A commento di questo periodo Salvini scherzò così: «Arriverà prima la Padania libera della mia laurea»[8].

In seguito, decise di abbandonare l'Università a cinque esami dalla conclusione del ciclo di studi[7] – dopo 16 anni[9] –, senza aver conseguito una laurea.[1][9][10]

Durante l'adolescenza e in gioventù frequentò assiduamente il centro sociale Leoncavallo[3], peraltro risultando tra i fondatori della corrente politica – in seno al Parlamento padano – dei Comunisti Padani[11][12] di cui fu anche capolista, conquistando 5 dei 210 seggi disponibili[13]. Di quel periodo dirà che: «Chi non ha mai frequentato un centro sociale? Io sì, dai 16 ai 19 anni, mentre frequentavo il liceo, il mio ritrovo era il Leoncavallo. Là stavo bene, mi ritrovavo in quelle idee, in quei bisogni».[14]

Nel 1994, in qualità di consigliere comunale del Comune di Milano, pronunciò il suo primo discorso pubblico per difendere il centro sociale Leoncavallo dallo sgombero disposto dal sindaco leghista Marco Formentini.[15]

Vita privata

Si sposa nel 2003 con Fabrizia Ieluzzi, giornalista presso una radio privata, di origini pugliesi: da lei ha avuto un figlio, Federico, nel 2003.[3][11]

Dopo aver divorziato dalla moglie, Salvini ha convissuto con l'avvocato Giulia Martinelli – comasca, classe 1979[16] – dalla quale ha avuto, nel dicembre 2012, una figlia: Mirta.[11][17] Nel marzo 2018 Martinelli venne nominata capo della segreteria del neo governatore della Lombardia, Attilio Fontana[18], eletto nel 2018 con la Lega Nord[16].

All'inizio del 2015 la rivista Novella 2000 svela la storia tra Salvini e la conduttrice televisiva Elisa Isoardi – definita da Salvini la «donna della mia vita»[19] –, confermata in seguito da entrambi.[20][21]. I due annunceranno la fine della loro storia nel novembre del 2018 [22]

Attività politica (1990-2013)

Nel 1990 si iscrive alla Lega Nord, divenendone militante dall'anno successivo.[6] Il 20 giugno 1993 venne eletto consigliere comunale di Milano a seguito della vittoria alle elezioni comunali del candidato sindaco Marco Formentini.[23][24]

Membro del Movimento Giovani Padani, è stato il coordinatore degli studenti leghisti milanesi nel 1992, il responsabile dei giovani di Milano dal 1994 al 1997, per poi divenire segretario cittadino e in seguito, dal 1998 fino al 2004, segretario provinciale.[1][6]

Nel 1997 incomincia l'attività giornalistica e lavora come cronista per il quotidiano la Padania (questo periodo sarà in seguito definito dallo stesso Salvini come «un'esperienza affascinante»[25]).

Dal 1999 lavora inoltre sull'emittente radiofonica leghista Radio Padania Libera[26] diventandone successivamente direttore.[27] Nel luglio 2003 ottiene l'iscrizione all'albo dei giornalisti nell'elenco dei giornalisti professionisti.[28][29]

Nelle elezioni del Parlamento della Padania del 1997 è candidato capolista della corrente dei Comunisti Padani, che ottiene 5 seggi su 210.[12] L'anno successivo è eletto segretario provinciale di Milano della Lega Nord (1998-2004).[29]

Nel luglio 1999, a seguito della decisione del prefetto di rimuovere il sindaco di Lazzate, Cesarino Monti, il gruppo leghista in consiglio comunale propose una mozione a sostegno del sindaco, la quale venne per due volte respinta, al che Salvini coordinò in fondo all'aula il coro «Prefetto italiano, via da Milano!»;[30] l'idea anti-prefetto verrà poi ripresa dallo stesso Salvini in qualità di segretario federale nel 2013.[31][32]

Pochi mesi dopo, durante una visita ufficiale a Palazzo Marino del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, si rifiutò di stringere la mano al capo dello Stato; in una nota egli affermò di avergli detto: «No grazie, dottore, lei non mi rappresenta».[12][33][34]

Salvini durante un comizio dei Giovani Padani nel 2006.

Dal 2004 al 2006 è stato deputato del Parlamento europeo, eletto per la lista della Lega Nord nella circoscrizione nord-ovest (con circa 14 000 preferenze).[2][35] Successivamente Salvini sceglie come proprio assistente parlamentare Franco Bossi, fratello di Umberto.[36][37] Nel 2006 decade dalla carica di deputato al Parlamento europeo e gli subentra Gian Paolo Gobbo. Viene quindi rieletto consigliere comunale a Milano, alle elezioni amministrative di quell'anno, con oltre 3 000 preferenze.[35] Dal 2006 è capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale a Milano e vicesegretario nazionale della Lega Lombarda.

Alle elezioni politiche del 2008 è stato eletto parlamentare alla Camera dei deputati nella circoscrizione Lombardia 1.[38]

Il 7 giugno 2009 viene eletto al Parlamento europeo, con 70 000 preferenze;[35] un mese dopo si dimette da parlamentare italiano, scegliendo l'incarico europeo.[2][39]

Il 2 giugno 2012 è eletto nuovo segretario della Lega Lombarda con 403 voti contro i 129 dell'altro candidato, Cesarino Monti.[40] A seguito dell'elezione, il 12 ottobre ha deciso di lasciare l'incarico di capogruppo e consigliere comunale della Lega Nord a Milano dopo 19 anni. Il sindaco Giuliano Pisapia, dopo il suo discorso dimissionario, ha commentato: «Ci mancherai, Matteo».[24]

Alle elezioni politiche del 2013 viene eletto deputato, ma cessa il mandato il primo giorno della legislatura, sostituito da Marco Rondini, per mantenere l'incarico di europarlamentare.[41]

Salvini al convegno No Euro Day con i professori Claudio Borghi, Alberto Bagnai e Antonio Maria Rinaldi.

Nel settembre 2013, a seguito del sequestro all'azienda metallurgica Ilva di Taranto che avrebbe causato l'esubero di 1.400 dipendenti di sette fabbriche nel nord Italia[42], Salvini (come altri deputati, senatori e consiglieri leghisti) appoggia e sostiene gli operai e – dichiarandosi «pronto a tutto»[43] per difenderli – partecipa con loro a un sit-in che blocca per quasi due ore la circolazione sulla strada statale 42 a Ceto in Valle Camonica.[44][45]

Il 23 novembre 2013, in occasione del No Euro Day (la giornata contro l'euro organizzata dalla Lega Nord) Salvini ha ospitato un convegno all'Hotel dei Cavalieri di Milano per discutere sull'uscita dell'Italia dall'euro con gli economisti Claudio Borghi, Antonio Maria Rinaldi e Alberto Bagnai.[46] In quell'occasione, Salvini ha affermato che:[47][48]

«L'euro è un crimine contro l'umanità. Prima salta l'euro, prima posso riprendere la battaglia per l'indipendenza (...) [l'euro] ha fatto strage peggio dei panzer nazisti

Segretario federale della Lega Nord

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Elezioni primarie della Lega Nord del 2013 ed Elezioni primarie della Lega Nord del 2017.

Il 7 dicembre 2013 vince le primarie degli iscritti contro Umberto Bossi e, con 8 162 voti (pari all'82% delle preferenze), viene eletto segretario federale della Lega Nord.[49][50] La proclamazione ufficiale è avvenuta al congresso federale straordinario tenutosi al Lingotto di Torino il 15 dicembre, dove è stato eletto a maggioranza dai delegati del partito.[50][51]

Discorso di Salvini prima di essere eletto segretario federale della Lega Nord.

In un articolo su La Padania, scritto poco dopo la sua elezione a segretario, Salvini ha delineato la sua visione del futuro del partito, il quale dovrà collocarsi in un'alleanza con la estrema destra europea, in nome dell'euroscetticismo.[52][53][54] Nel testo si legge:[54]

«A livello internazionale la priorità è sgretolare questo euro e rifondare questa Europa. Sì, quindi, alle alleanze anche con gli unici che non sono europirla: i francesi della Le Pen, gli olandesi di Wilders, gli austriaci di Mölzer, i finlandesi… insomma, con quelli dell'Europa delle patrie.»

Il 22 dicembre 2013, durante una manifestazione a Milano, Salvini ha definito l'euro una «moneta farlocca» (paragonandolo alle banconote del gioco Monopoli)[55] e, in merito all'abolizione delle province, ha affermato che «per la Lega gli enti inutili da tagliare non sono le province, ma le prefetture […]: non rappresentano niente e nessuno, costano un "botto", non sono elette e, come diceva Einaudi settant'anni fa, sono contro la democrazia».[31]

In un'intervista ad Ai Radio, il 23 dicembre 2013, ha dichiarato che, in occasione delle elezioni europee del 2014, la Lega Nord correrà «da sola» presentandosi «in tutte e venti le regioni italiane».[56]

Nel 2014 Salvini ha proposto di lanciare una consultazione referendaria in Lombardia per chiedere l'indipendenza della regione dalla Repubblica Italiana.[57]

Matteo Salvini nel 2015.

Nel marzo 2014 Salvini ha dichiarato che la Lega Nord è «l'unico interlocutore italiano del Front National di Marine Le Pen» e ha poi aggiunto:[58][59]

«Stiamo lavorando a un documento, un programma comune che presenteremo prima delle europee. […] I primi contatti con la Le Pen risalgono a due anni fa. […] L'alleanza per un'Europa più libera fa paura a molti.»

Nell'aprile 2014 è candidato alle elezioni europee del 2014 come capolista della Lega Nord in tutte le cinque circoscrizioni elettorali e ottiene un totale di 387 361 preferenze (223 288 nel nord ovest,[60] 108 847 nel nord est,[61] 32 424 nel centro,[62] 12 688 nel mezzogiorno[63] e 10 114 nelle isole[64]).

Il 18 ottobre 2014 a Milano viene organizzata dalla Lega Nord una manifestazione contro l'immigrazione clandestina. Secondo il partito, al corteo, partito dai Bastioni di Porta Venezia per poi arrivare in piazza Duomo dove si è tenuto il comizio degli esponenti, avrebbero partecipato 100 000 persone, tra cui anche un migliaio di militanti di CasaPound. Secondo fonti della Polizia, invece erano presenti alla manifestazione quarantamila persone.[65][66][67][68]

Il 19 dicembre 2014 Salvini fonda "Noi con Salvini" lista leghista nel Centro e Sud Italia.[69]

Il 28 febbraio 2015 Salvini organizza una manifestazione a Roma contro il premier Matteo Renzi cui oltre alla Lega prendono parte Fratelli d'Italia e CasaPound.[70]

Nel febbraio 2015 Flavio Tosi ha avanzato la possibilità di candidarsi alla presidenza della regione Veneto. Ciò ha portato a forti contrasti di Tosi con Salvini. Quest'ultimo ha ventilato la possibilità di espulsione di Tosi dalla Lega;[71] che è avvenuta il successivo 10 marzo.[72]

Nelle elezioni regionali del 2015 il suo partito conferma, con Luca Zaia, la guida della Regione Veneto e conquista, in coalizione con Forza Italia e Fratelli d'Italia, la presidenza della Regione Liguria. In Toscana, Umbria e Marche, invece, la Lega è secondo e terzo partito, raddoppiando i consensi rispetto alle precedenti consultazioni.[73]

Il 20 giugno 2016 viene confermato per il tredicesimo anno di fila consigliere comunale a Milano nell'opposizione guidata dall'ex candidato sindaco alle elezioni comunali Stefano Parisi.[74]

Con le primarie degli iscritti del maggio 2017 si riconferma segretario del partito con 6.636 voti contro il suo unico avversario, Gianni Fava, che ne ottiene 1 388.[75][76]

Politiche 2018 ed elezione a senatore

Salvini tra Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi alle consultazioni al Quirinale, 12 aprile 2018.

Il suo partito prende parte alle elezioni politiche del 2018, coalizzandosi con Forza Italia, Fratelli d'Italia e Noi con l'Italia - UDC, diventando il primo partito all’interno della coalizione di centro-destra.

Eletto senatore con il proporzionale in Calabria, ha rassegnato contemporaneamente le dimissioni da europarlamentare.[77][78][79]

Ministro dell'Interno e Vicepresidente del Consiglio

Il 1º giugno 2018 viene ufficialmente nominato Ministro dell'interno e Vicepresidente del Consiglio dei ministri del Governo Conte, un esecutivo nato con l'appoggio della Lega e del Movimento 5 Stelle.

Il 7 giugno 2018, data l'assenza del premier Giuseppe Conte in partenza per il G7 del Canada, ha presieduto il primo consiglio dei ministri del Governo Conte in qualità di Vicepresidente del Consiglio più anziano.[80]

Il 9 giugno 2018 rifiuta lo sbarco sulle coste italiane della nave da soccorso Aquarius, la quale trasportava 632 migranti salvati in mare, scatenando reazioni contrastanti provenienti da tutta Europa, in tal senso il presidente francese Emmanuel Macron definirà Salvini un "irresponsabile". Il giorno seguente il premier spagnolo Pedro Sánchez si offre di accogliere in Spagna la nave, la quale sbarcherà nel porto di Valencia otto giorni più tardi. In seguito Salvini dichiarerà che dall'episodio dell'Aquarius in futuro lo sbarco nei porti italiani di imbarcazioni trasportanti migranti sarà permesso soltanto alle navi della Marina Militare italiana.

Il 29 ottobre 2018 da le dimissioni dal Consiglio comunale di Milano.[81]

Posizioni politiche

Il logo scelto da Salvini per la campagna elettorale del 2018 ricorda molto quello utilizzato da Donald Trump.

Salvini viene considerato un euroscettico, avendo egli spesso espresso posizioni estremamente critiche nei confronti dell'Unione Europea e specialmente dell'euro, che ha definito "un crimine contro l'umanità".[47] Salvini si è fermamente opposto all'immigrazione clandestina in Italia e in Europa e ha pesantemente criticato la politica di accoglienza portata avanti dai governi di centro-sinistra.[82][83] La sua visione politica è stata definita dai siti britannici The Guardian e The Independent di estrema destra[84][85][86][87][88] per via di alcune sue posizioni e proposte quali, ad esempio, la necessità di un censimento della comunità Rom in Italia e conseguente espulsione di tutti i nomadi presenti illegalmente sul territorio nazionale.[89]

Sul piano economico Salvini è un convinto sostenitore dell'aliquota unica o tassa piatta (flat tax), del federalismo fiscale e del protezionismo,[90] ed un accanito difensore dell'economia reale su quella finanziaria (e per certi versi un sostenitore del ruralismo).

Sul fronte del sociale, Salvini si è dichiarato contrario al matrimonio tra persone dello stesso sesso e all'adozione di bambini da parte di coppie gay (pur affermando di non essere un omofobo e definendo chi discrima in base all'orientamento sessuale "un cretino").[91] Si dichiara favorevole alla legalizzazione e tassazione della prostituzione e alla riapertura delle case di tolleranza.[92][93]

In politica estera, Matteo Salvini si è fortemente schierato contro le sanzioni internazionali contro la Russia del 2014,[94][95] è un convinto sostenitore del riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele,[96] e della cooperazione economica con i Paesi dell'Europa orientale e dell'Estremo Oriente come la Corea del Nord.[97][98] In seguito al caso dell'Enrica Lexie, Salvini propose (inutilmente) l'espulsione dall'Italia dell'ambasciatore indiano ed un blitz militare per estrarre e riportare in Italia i due fucilieri di marina del Reggimento "San Marco" detenuti in India.[99][100] Salvini ha inoltre espresso sin da subito la sua simpatia e il suo sostegno nei confronti del candidato repubblicano alle elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2016, Donald Trump, che ha incontrato nell'aprile 2016 a Filadelfia, prima che diventasse Presidente degli Stati Uniti.[101] Molti osservatori internazionali e giornalisti hanno, tra l'altro, accomunato le posizioni politiche di Trump con quelle di Salvini.[102][103] Nel settembre 2018, Salvini ha espresso il proprio supporto a The Movement, il raggruppamento europeo di sovranisti, antiglobalisti ed euroscettici fondato da Steve Bannon, il precedente responsabile della comunicazione di Trump.[104]

Salvini non ha mai negato di vedere in Vladimir Putin e nella Russia un partner e non un nemico, ha siglato un accordo fra la Lega e Russia Unita (il partito del presidente russo) e, relativamente alle esercitazioni militari della NATO nei Paesi baltici ha affermato: "Io penso che oggi il nemico non sia la Russia ma l'estremismo islamico, il fanatismo, perciò schierare carri armati e uomini ai confini con la Russia mi sembra poco produttivo".[105]

Procedimenti giudiziari

Nel 1999 viene condannato a 30 giorni di reclusione con la condizionale per oltraggio a pubblico ufficiale, per un lancio di uova a Massimo D'Alema.[106][107]

Controversie

Sud Italia e tricolore

Matteo Salvini nel 2015

Prima di trasformare la Lega Nord da un partito secessionista a un partito nazionalista Salvini esprimeva delle idee fortemente anti-meridionali.[108] L'esempio più noto fu alla festa di Pontida del 2009 dove venne ripreso in un video mentre intonava un coro offensivo e discriminatorio verso i napoletani.[109] A seguito delle conseguenti polemiche Salvini si scusò, minimizzando l'accaduto e sottolineando il fatto che si trattava di semplici cori da stadio,[110] sollevando comunque critiche.[111]

Salvini ha più volte espresso il suo distacco dalla bandiera italiana: "Il tricolore non mi rappresenta, non la sento come la mia bandiera, a casa mia ho solo la bandiera della Lombardia e quella di Milano" e "Il tricolore è solo la Nazionale di calcio, per cui non tifo" (2011).[112][113][114] Tuttavia, in occasione dei Mondiali di calcio 2014, dichiara di tifare proprio per la Nazionale di calcio dell'Italia[115][116]; ospite a La gabbia nel 2015, dopo aver citato la ricorrenza del centesimo anniversario dell'intervento dell'Italia nella prima guerra mondiale ha indossato al collo un foulard con il tricolore, sottolineando che "In questo momento non riconoscere che i problemi di disoccupazione e immigrazione sono problemi italiani, nazionali, a Milano, a Roma e a Taranto, è sciocchezza".[117]

Immigrazione

Matteo Salvini parla durante una manifestazione della Lega Nord nel 2013.

Il 7 maggio 2009, in occasione della presentazione dei candidati milanesi della Lega Nord alle elezioni provinciali del 6 e 7 giugno, ha proposto di usare vagoni della metropolitana riservati per donne e milanesi: «Prima c'erano i posti riservati agli invalidi, agli anziani e alle donne incinte. Adesso si può pensare a posti o vagoni riservati ai milanesi» o alla «possibilità di riservare le prime due vetture di ogni convoglio alle donne che non possono sentirsi sicure per l'invadenza e la maleducazioni di molti extracomunitari».[118][119] Il presidente della commissione Politiche sociali di Palazzo Marino, Aldo Brandirali (PdL) ha così commentato la proposta di Salvini: «L'unico modo per applicare questa sua proposta è mettere stelle sul petto, di diversi colori a seconda della razza. Salvini pur di conquistare voti è disposto a rischiare la ferocia umanitaria. È scandaloso il suo ruolo diseducativo».[120]

Il 15 agosto 2016 dichiara sul palco della festa annuale della Lega a Ponte di Legno che bisogna "ripulire le città dagli immigrati" e "dare mano libera a Carabinieri e Polizia".[121] Tali affermazioni provocarono, oltre alle reazioni delle altre forze politiche, anche le proteste dei sindacati di polizia.[122]

Diritti LGBT

Crede nell'esistenza dell'ideologia gender, presunto progetto denunciato a metà degli anni '90 dall'attivista cattolica dell'Opus Dei Dale O’Leary[123][124], e che essa venga insegnata nelle scuole.[125][126]

Euro ed Europa

Nonostante Salvini sia molto critico nei confronti dell'Europa e dell'euro, in passato invece aveva più volte ribadito che apprezzava tale moneta specialmente nei riguardi del nord Italia: «I meridionali? L'euro non se lo meritano, la Lombardia e il Nord l'euro se lo possono permettere. Io a Milano lo voglio, perché qui siamo in Europa. Il Sud invece è come la Grecia e ha bisogno di un'altra moneta» e «L’Unione così com’è non funziona per questo presentiamo un referendum consultivo, per arrivare ad un’Europa con un vero potere politico, dove l'euro è la moneta delle sole regioni che hanno i requisiti di bilancio per tenerla».[127][128][129][130]

Il 19 dicembre 2013 Salvini, con una quarantina di amministratori locali della Lega, si è recato a Bruxelles per manifestare contro l'Unione europea davanti alla sede del Parlamento europeo. In quell'occasione ha dichiarato che «i sindaci della Lega Nord si stanno organizzando per mettere in atto azioni di disobbedienza civile alle regole assassine di Bruxelles e allo scellerato Patto di stabilità che ha messo in ginocchio i nostri Comuni».[131] Altre volte Salvini aveva criticato duramente l'Unione Europea, definendola un «regime»[132] o paragonandola all'Unione Sovietica e ai gulag.[54][133][134]

Politica e giornalismo

Durante la cena provinciale bergamasca della Lega Nord a Chiuduno, la prima uscita dopo l'elezione a segretario, ha affermato che «qualche calcio in culo a qualche giornalista servo infame cominceremo a tirarlo. Diamogli almeno un motivo di dire che siamo cattivi». Nella stessa occasione ha proposto di esiliare «chi ha amministrato Roma in questi dieci anni, provocando un deficit di 16 miliardi di euro, ovvero Rutelli, Veltroni, Alemanno […] su un'isola deserta nel Pacifico, circondata da squali» e in merito all'episodio in cui un serial killer uscito di galera per un permesso premio è scappato dalla custodia, Salvini ha proposto di mandare i carcerati ai lavori forzati.[135][136]

Vaccini

Sebbene si dica non contrario alle vaccinazioni Salvini ha diffuso e sostenuto la tesi, priva di riscontri scientifici, che una decina di vaccini siano "un enorme rischio per un bambino",[137]. Tale presa di posizione, oltre a non avere alcun fondamento scientifico[138], ha suscitato diverse critiche,[139][140] tra cui quella del medico del San Raffaele Roberto Burioni.[141]

Opere

  • Matteo Salvini, Matteo Pandini e Rodolfo Sala, Secondo Matteo. Follia e coraggio per cambiare il Paese, Milano, Rizzoli, 2016, ISBN 88-17-08890-0.

Note

  1. ^ a b c Matteo Salvini si presenta, in matteosalvini.eu. URL consultato il 18 dicembre 2013 (archiviato il 18 dicembre 2013).
  2. ^ a b c Matteo Salvini, in Openpolis, 20 giugno 2013. URL consultato il 18 dicembre 2013 (archiviato il 18 dicembre 2013).
  3. ^ a b c Rodolfo Sala, Il ragazzaccio del Carroccio dai boyscout al Leoncavallo, in la Repubblica, 27 maggio 2004. URL consultato il 18 dicembre 2013 (archiviato il 18 dicembre 2013).
  4. ^ Un Matteo Salvini d'epoca concorrente de Il pranzo è servito: «Sono un nullafacente», Corriere della Sera, 22 novembre 2014. URL consultato il 23 novembre 2014 (archiviato il 22 novembre 2014).
  5. ^ Il «nullafacente» Salvini concorrente tv, Corriere della Sera, 22 novembre 2014. URL consultato il 30 marzo 2015 (archiviato dall'url originale il 30 marzo 2015).
  6. ^ a b c Movimento Giovani Padani, Salvini in Europa, su Movimento Giovani Padani, 2004. URL consultato il 24 settembre 2014 (archiviato dall'url originale l'11 maggio 2013).
  7. ^ a b La maturità del nuovo governo. Da Salvini a Fico ecco tutti i voti d’esame, in Corriere della Sera, 14 giugno 2018. URL consultato il 15 settembre 2018 (archiviato il 15 settembre 2018).
  8. ^ a b Paolo Bracalini, La scalata lampo di Salvini, l'ultrà leghista fedele a Bobo, in Il Giornale, 8 dicembre 2013. URL consultato il 15 settembre 2018 (archiviato il 29 dicembre 2013).
  9. ^ a b Giorgio Dell'Arti, Biografia di Matteo Salvini, in cinquantamila.it, agg. 18 giugno 2015. URL consultato il 16 settembre 2018 (archiviato il 16 settembre 2018).
  10. ^ Filmato audio Chi è Matteo,Salvini?, Mediaset, 10 gennaio 2014 (= 12 gennaio 2014 archiviato il 12 gennaio 2014).
  11. ^ a b c Giancarlo Perna, Salvini, il comunista padano che per Milano dà il sangue, in Il Giornale, 18 novembre 2013. URL consultato il 15 settembre 2018 (archiviato il 10 dicembre 2013).
  12. ^ a b c Maurizio Giannattasio, Salvini, leghista-comunista: ho «convertito» 10 religiosi, in Corriere della Sera, 26 aprile 2008. URL consultato il 15 settembre 2018 (archiviato il 18 dicembre 2013).
  13. ^ Alessandro Madron, Lega, il salto di Salvini. Dai Comunisti padani all’amicizia con l’estrema destra, in Il Fatto Quotidiano, 15 dicembre 2013. URL consultato il 15 settembre 2018 (archiviato il 31 agosto 2015).
  14. ^ Luigi Mastrodonato, L'eterna transizione politica di Matteo Salvini, in The Vision, 5 febbraio 2018. URL consultato il 29 settembre 2018 (archiviato il 14 febbraio 2018).
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