Giancarlo Giorgetti

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Giancarlo Giorgetti
Giorgetti Quirinale.png

Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri
Segretario del Consiglio dei ministri
con delega allo sport
In carica
Inizio mandato 1º giugno 2018
Presidente Giuseppe Conte
Predecessore Maria Elena Boschi
Sito istituzionale

Sottosegretario di Stato del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Durata mandato 12 giugno 2001 –
21 giugno 2001
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore non istituito
Successore Andrea Annunziata

Presidente della V Commissione Bilancio della Camera dei deputati
Durata mandato 8 maggio 2008 –
21 marzo 2013
Presidente Gianfranco Fini
Predecessore Lino Duilio
Successore Francesco Boccia

Deputato della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 9 maggio 1996
Legislature XIII, XIV, XV, XVI, XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
Lega Nord Padania (XIII-XVII)
Lega - Salvini Premier (XVIII)
Circoscrizione III (Lombardia 1)
Incarichi parlamentari
  • Ex Presidente della V Commissione (Bilancio, Tesoro e Programmazione)
  • Capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati (dal 27/03/2018 al 1/06/2018)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Lega Nord
Titolo di studio Laurea in Economia
Università Università Bocconi di Milano
Professione Commercialista

Giancarlo Giorgetti (Cazzago Brabbia, 16 dicembre 1966) è un politico italiano, esponente della Lega Nord, dal 1º giugno 2018 Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri nel Governo Conte.

È stato segretario nazionale della Lega Lombarda dal 2002 al 2012, capogruppo per la Lega Nord alla Camera dei Deputati nella XVII legislatura dal 2013 al 2014 e nella XVIII legislatura fino alla nomina a sottosegretario.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Cugino del banchiere Massimo Ponzellini, dopo essersi laureato in Economia presso l'Università Commerciale "Luigi Bocconi" di Milano, commercialista professionista e revisore contabile, è parlamentare alla Camera dei deputati fin dal 1996, sempre con la Lega Nord Padania (nel 2001 viene rieletto nel collegio maggioritario di Sesto Calende). Già revisore contabile del comune di Varese e consigliere di Credieuronord, fino al 2004 ha ricoperto la carica di sindaco di Cazzago Brabbia alla guida della lista "Lista per Cazzago - Lega Nord Padania".

Nel 2001 è il principale autore della Legge 40/2004[1] sulla procreazione assistita. Dal 2001 al 2006 ha ricoperto il ruolo di presidente della Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione. Inoltre, durante il Governo Berlusconi II è stato, dal 12 giugno al 21 giugno 2001, sottosegretario alle infrastrutture e ai trasporti. È stato consigliere di amministrazione di Credieuronord, a seguito del "crack" dell'istituto di credito fu indagato e assolto.[2][3]

Alle elezioni politiche del 2006 viene rieletto deputato come secondo candidato della lista "Lega Nord Padania - Movimento per l'autonomia" nella circoscrizione Lombardia-1. Nella legislatura ha ricoperto il ruolo di vicepresidente della commissione affari esteri della Camera dei deputati ed è stato membro della delegazione parlamentare italiana alla NATO. Al 7º congresso nazionale della Lega Lombarda, tenutosi a Milano il 14 gennaio 2007, viene riconfermato per acclamazione segretario nazionale.[4][5] Alle elezioni politiche del 2008 viene rieletto a Montecitorio per la lista Lega Nord. È quindi tornato a presiedere la commissione bilancio, tesoro e programmazione della Camera.

Giorgetti è relatore della manovra economica del 2011, approvata definitivamente alla Camera il 15 luglio 2011 con 316 si, 284 no e 3 astenuti, dopo che il Governo ha posto la questione di fiducia.[1] Nel 2013 ritorna deputato alla Camera della Lega Nord, di cui è capogruppo nella XVII legislatura. Il 30 marzo dello stesso anno, in quanto Presidente della commissione parlamentare permanente, viene invitato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a far parte del "Gruppo dei saggi", che si occuperà di preparare iniziative di leggi nel campo economico e sociale[6]. Nella XVII legislatura è stato presidente della commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale.[7]

Durante il Governo Conte, Giorgetti ricopre la carica di segretario del Consiglio dei ministri ed è alla guida del Cipe e dello Sport; gli viene anche affidata la delega sull’aerospazio e quella sulle scommesse sportive.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006 in Parlamento Giorgetti, all'epoca anche segretario della Lega Lombarda e braccio destro di Umberto Bossi, avrebbe rifiutato un finanziamento da 100 mila euro dal banchiere Gianpiero Fiorani, come confessato da quest'ultimo, esortandolo a darli al Varese Calcio per far sì che si potesse iscrivere al campionato di Serie C2.[8][9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]