Luigi Di Maio

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Luigi Di Maio
Luigi Di Maio 2021 (cropped).jpg
Foto ufficiale da ministro degli esteri

Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale
Durata mandato 5 settembre 2019 –
22 ottobre 2022
Capo del governo Giuseppe Conte
Mario Draghi
Predecessore Enzo Moavero Milanesi
Successore Antonio Tajani

Vicepresidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana
Durata mandato 1º giugno 2018 –
5 settembre 2019
Cotitolare Matteo Salvini
Capo del governo Giuseppe Conte
Predecessore Angelino Alfano
Successore Antonio Tajani
Matteo Salvini

Ministro dello sviluppo economico
Durata mandato 1º giugno 2018 –
5 settembre 2019
Capo del governo Giuseppe Conte
Predecessore Carlo Calenda
Successore Stefano Patuanelli

Ministro del lavoro e delle politiche sociali
Durata mandato 1º giugno 2018 –
5 settembre 2019
Capo del governo Giuseppe Conte
Predecessore Giuliano Poletti
Successore Nunzia Catalfo

Vicepresidente della Camera dei deputati
Durata mandato 21 marzo 2013 –
22 marzo 2018
Presidente Laura Boldrini

Segretario nazionale di Impegno Civico[1]
Durata mandato 1º agosto 2022 –
22 ottobre 2022
Predecessore Carica creata
Successore Carica abolita

Capo politico del Movimento 5 Stelle
Durata mandato 23 settembre 2017 –
22 gennaio 2020
Predecessore Beppe Grillo
Successore Vito Crimi[2]

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 15 marzo 2013 –
12 ottobre 2022
Legislature XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
XVII: M5S
XVIII: M5S (fino al 21/06/2022)
Ipf (dal 21/06/2022)
Circoscrizione Campania 1
Collegio XVIII: 3 (Acerra)
Incarichi parlamentari
  • Presidente del Comitato di vigilanza sull'attività di documentazione
  • Membro dell'Ufficio di Presidenza
  • Membro della XIV Commissione - Politiche dell'Unione Europea
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico M5S (2009-2022)
IC (2022)
Titolo di studio Diploma di liceo classico
Firma Firma di Luigi Di Maio

Luigi Di Maio (Avellino, 6 luglio 1986) è un ex politico italiano.

Ex esponente di spicco del Movimento 5 Stelle, è stato eletto deputato nella XVII legislatura (2013-2018), ricoprendo il ruolo di vicepresidente della Camera, il più giovane nella storia d'Italia; nel settembre 2017 è stato scelto dagli iscritti quale capo politico del Movimento. Alle successive elezioni politiche del 2018 è stato rieletto deputato per la XVIII legislatura (2018-2022), nel corso della quale ha ricoperto le cariche di ministro dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali, nonché di vicepresidente del Consiglio, nel governo Conte I (2018-2019), quindi di ministro degli affari esteri nel governo Conte II (2019-2021) e nel governo Draghi (2021-2022).

A seguito delle sue progressive divergenze con il Movimento (da cui si era dimesso come capo politico già nel gennaio 2020), ne è successivamente fuoriuscito nel giugno 2022 assieme ai parlamentari della sua corrente, creando il gruppo centrista Insieme per il futuro, il quale a sua volta ha dato vita al partito Impegno Civico, con il quale Di Maio si è presentato, all'interno della coalizione di centro-sinistra, alle elezioni politiche del 2022, ove però non è stato rieletto.[3] Il successivo 22 ottobre si è dimesso da segretario di Impegno Civico.[4]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Nato ad Avellino, cresce a Pomigliano d'Arco (NA), luogo d'origine della famiglia, primogenito dei tre figli di Antonio Di Maio, un imprenditore edile,[5] politicamente attivo dapprima nelle file del Movimento Sociale Italiano, dove svolse pure incarichi dirigenziali, e in seguito in quelle di Alleanza Nazionale,[6] e di Paola Esposito,[7] insegnante di italiano e latino.

Diplomatosi presso il liceo classico Vittorio Imbriani di Pomigliano d'Arco nel 2004,[8][9][10] successivamente si iscrive all'Università degli Studi di Napoli Federico II, dapprima presso il corso di laurea in ingegneria informatica,[11] dove nel 2004 fonda l'ASSI (Associazione Studentesca di Studenti in Ingegneria),[12] e in seguito a un corso presso la allora facoltà di giurisprudenza.[13] Nel 2006 fonda il sito "studentigiurisprudenza.it" e, l'anno successivo, viene eletto presidente del Consiglio degli Studenti. Non completerà gli studi universitari, dedicandosi al primo attivismo nel Movimento 5 Stelle[14][15][16] e a varie altre attività: giornalista pubblicista dal 2007,[17][18] ha lavorato per un breve periodo come webmaster per il quotidiano online La Provincia Online, per il quale ha anche scritto diversi articoli di cronaca sportiva,[19] e, in qualità di giornalista sportivo, per il periodico Il Punto. Nel mentre ha svolto anche altri lavori, quali il tecnico informatico, l'assistente alla regia, l'agente di commercio, il cameriere,[20] lo steward allo stadio San Paolo di Napoli[21] e il manovale per l'azienda di famiglia.[22]

Gli inizi nei Meetup di Beppe Grillo e l'ascesa nel Movimento 5 Stelle[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 Di Maio apre il Meetup di Pomigliano d'Arco, aderendo così all'iniziativa di Beppe Grillo, il quale proponeva la costituzione di gruppi di cittadini che si occupassero dei problemi del loro comune.[23][24] Nel 2010 si candida come consigliere comunale del suo comune, ma ottiene solo 59 preferenze, senza risultare eletto.[25] In seguito alle cosiddette "elezioni parlamentarie", viene candidato online con 189 preferenze[26] e alle elezioni politiche del 2013 è eletto alla Camera dei deputati per la circoscrizione Campania 1 al secondo posto nella lista del Movimento 5 Stelle.[27]

Il 21 marzo 2013, con 173 voti, è eletto vicepresidente della Camera dei deputati,[28] il più giovane nella storia dell'Italia unita a ricoprire tale carica. Dal 7 maggio fa parte della XIV Commissione, che si occupa delle politiche dell'Unione europea.[18] In breve tempo diventa uno dei volti più noti del partito, tanto da essere nominato membro del cosiddetto "direttorio" del movimento, costituito nel novembre 2014 da cinque parlamentari scelti da Beppe Grillo con l'obiettivo di costruire il principale organo direttivo del partito, con funzione di raccordo tra il leader e gli eletti in parlamento.[29] Nel 2016 è nominato responsabile degli enti locali per il Movimento 5 Stelle.[30]

Luigi Di Maio, Danilo Toninelli e Giulia Grillo durante le consultazioni al Quirinale il 12 aprile 2018

Capo politico del Movimento 5 Stelle[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Elezioni primarie del Movimento 5 Stelle del 2017.

Nel settembre 2017 si candida alle elezioni primarie per scegliere il candidato premier e capo politico del Movimento 5 Stelle;[31] l'esito delle votazioni tra gli iscritti alla piattaforma online del partito lo vede vittorioso con 30.936 voti, pari a circa l'82% dei votanti.[32]

Alle elezioni politiche del 2018 si candida alla Camera dei Deputati per il M5S nel collegio uninominale Campania 1 - 03 (Acerra), ottenendo il 95.219 voti (63,41%) davanti al candidato del centro-destra Vittorio Sgarbi (20,38%) e quello del centrosinistra Antonio Falcone (12,00%) e venendo così eletto per la seconda volta alla Camera.[33] Nella crisi politica nata dalla nomina, contestata dal Presidente della Repubblica, di Paolo Savona a Ministro dell'Economia e delle Finanze,[34] di fronte all'eventualità di nuove elezioni politiche, Di Maio auspica la messa in stato d'accusa di Sergio Mattarella ai sensi dell'articolo 90 della Costituzione italiana[35] per poi indire nuove elezioni.[36]

Governi Conte I e Conte II[modifica | modifica wikitesto]

A crisi risolta, Di Maio ricopre la carica di vicepresidente del Consiglio e ministro dello sviluppo economico e del lavoro nel governo Conte I.

Il 5 settembre 2019 presta giuramento come ministro degli affari esteri e cooperazione internazionale nel governo Conte II,[37][38] il più giovane ad assumere la carica dall'unità d'Italia ad oggi.

Dimissioni da capo politico del Movimento[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 gennaio 2020 comunica le sue dimissioni irrevocabili da capo politico del Movimento 5 Stelle e da capo delegazione del suo partito per il governo Conte II; nel suo discorso al Tempio di Adriano elenca tutti i successi del M5S sotto la sua guida e attribuisce le sue dimissioni a scontri interni al Movimento, facendo riferimento a avversari interni che "stanno nelle retrovie e vengono al fronte solo per pugnalare alle spalle".[39][40]

Ministro degli esteri nel governo Draghi[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 febbraio 2021, a seguito delle dimissioni del governo Conte II, viene confermato ministro degli Esteri nel nuovo governo Draghi.

Abbandono del Movimento e costituzione di "Insieme per il futuro"[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 giugno 2022 Di Maio annuncia il suo addio al Movimento 5 Stelle,[41] fondando un proprio partito di ispirazione dichiaratamente moderata, atlantista ed europeista, denominato "Insieme per il futuro". Nel relativo gruppo parlamentare, costituitosi alla Camera il giorno seguente, sono confluiti 50 dei 155 deputati del M5S (tra cui, oltre a Di Maio stesso, esponenti rilevanti quali i sottosegretari Manlio Di Stefano, Laura Castelli, Anna Macina, Dalila Nesci, il questore della Camera Francesco D'Uva e gli ex-ministri del governo Conte II Vincenzo Spadafora e Lucia Azzolina), oltre ad Antonio Lombardo di Coraggio Italia.[42] Il giorno seguente vi sono adesioni di 10 ex-M5S (tra cui il sottosegretario Pierpaolo Sileri) anche al Senato della Repubblica,[43] che si costituiscono in gruppo autonomo il 30 giugno, dopo che - secondo il regolamento del Senato - viene fornito un simbolo da un partito presentatosi alle ultime elezioni (in questo caso, Centro Democratico).[44] Con oltre 60 parlamentari coinvolti, si è trattato della più numerosa scissione nella storia repubblicana.[45]

La scelta di Di Maio è stata contestata da esponenti e sostenitori del Movimento e dallo stesso Grillo.[46][47][48]

Elezioni politiche del 2022[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 luglio 2022 annuncia nel programma televisivo Mezz'ora in più il nome del suo nuovo partito, fondato assieme a Bruno Tabacci. La sigla è Impegno Civico e la presentazione ufficiale del nuovo soggetto politico avviene il giorno successivo.[49]

Alle elezioni politiche del 2022 viene ricandidato alla Camera nel collegio uninominale Campania 1 - 02 (Napoli: Quartiere 19 - Fuorigrotta) per la coalizione di centrosinistra in quota Impegno Civico, ottenendo il 24,41% e venendo sconfitto dall'ex ministro dell'Ambiente Sergio Costa del Movimento 5 Stelle (39,72%), e da capolista di Impegno Civico in cinque circoscrizioni, ma la lista si attesta allo 0,6%, al di sotto della soglia di sbarramento del 3%, necessaria per eleggere rappresentanti, e di quella dell'1%, necessaria per portare voti alla coalizione.[50] Risulta quindi escluso dal Parlamento della XIX legislatura.[51] Poco dopo le elezioni, Di Maio ha eliminato i propri profili Facebook e TikTok, ma non quelli Twitter e Instagram.[52][53]

Il 22 ottobre 2022, con l'insediamento del governo Meloni, termina il suo mandato come ministro degli esteri; nello stesso giorno ha annunciato le dimissioni da segretario di Impegno Civico.[4]

Posizioni e idee politiche[modifica | modifica wikitesto]

Era considerato un moderato, con una posizione centrista, all'interno del Movimento 5 Stelle.[54]

Il suo gruppo parlamentare (Insieme per il futuro) e poi partito (Impegno Civico) aveva ispirazione moderata: atlantista ed europeista in politica estera, volto alla responsabilità e alla valorizzazione delle competenze, contrario a populismi e sovranismi.[55]

Ambiente ed energia[modifica | modifica wikitesto]

In tema di politica energetica e ambientale, su iniziativa del M5S, che aveva nella questione un suo vecchio cavallo di battaglia politico, durante il Governo Conte I, il Ministero dello Sviluppo Economico guidato da Luigi Di Maio, si è impegnato nel frenare le trivellazioni offshore per la ricerca di gas e petrolio nei mari italiani.[56][57]

In tale campo è stata introdotta, tramite il Decreto Semplificazioni dell'aprile 2019[58], una norma finalizzata a sospendere i procedimenti amministrativi relativi al conferimento di nuovi permessi di ricerca idrocarburi liquidi e gassosi nell'offshore marittimo italiano e di aumentare i canoni per gli impianti già esistenti di 25 volte. Il governo Conte II ha, su iniziativa del premier Conte, confermato la posizione dell'esecutivo M5S-Lega.[59] La mossa è stata oggetto di diverse critiche, a opera soprattutto di studiosi e analisti che hanno ritenuto la norma un danno autoinferto al sistema energetico nazionale, dipendente dalle esportazioni[60][61] criticato il fatto che lo stop alle trivellazioni danneggi distretti produttivi specializzati nei servizi al comparto estrattivo come il cluster di Ravenna[62] e sottolineato come, abbandonando il gas e il petrolio dell'Adriatico ai paesi della costa orientale, la mossa non aiuti nemmeno a risolvere i problemi ambientali, dato che l'attività prosegue comunque a opera di attori facenti riferimento a Stati diversi dall'Italia.[63]

Politiche del lavoro[modifica | modifica wikitesto]

Nel periodo in cui ha ricoperto il ruolo di Ministro del lavoro (durante il Governo Conte I), Luigi Di Maio ha varato il cosiddetto "Decreto Dignità" con l'obiettivo di disincentivare i contratti di lavoro precari a favore di quelli stabili. Il decreto prevedeva tra le altre misure la reintroduzione dell'obbligo di indicare la clausola per i contratti a tempo determinato superiori a 12 mesi, il limite del 30% dei contratti a termine rispetto al numero dei contratti a tempo indeterminato nella stessa azienda, la durata massima dei contratti a termine scende da 36 a 24 mesi, e altre misure.[64][65][66][67] Secondo alcune analisi questo decreto non avrebbe però sortito l'effetto sperato e le dinamiche del mercato del lavoro sarebbero rimaste sostanzialmente stabili anche dopo la sua approvazione,[68][69][70][71] pur con giudizi positivi anche da avversari politici.[72] Le modifiche portate dal Decreto verranno poi abolite dalla nuova maggioranza a sostegno del Governo Draghi.[73]

Politica estera[modifica | modifica wikitesto]

Di Maio con l'allora omologo statunitense Mike Pompeo

Nel febbraio 2019, in occasione delle Elezioni europee del 2019, insieme con Alessandro Di Battista, Di Maio ha incontrato una delegazione rappresentativa del Movimento dei gilet gialli alla quale partecipava Jean-Christophe Chalençon, figura radicale del movimento (noto per avere proposto un colpo di Stato militare contro il Presidente Emmanuel Macron e il Primo Ministro Édouard Philippe), che ha dichiarato una sintonia con Di Maio e il Movimento 5 Stelle delle origini. L'incontro ha prodotto frizioni tra il governo francese e quello italiano.[74][75][76]

Durante l'esperienza di governo di coalizione con la Lega, il Movimento 5 Stelle guidato da Di Maio ha approvato la firma del memorandum di adesione dell'Italia alla "Nuova via della seta", il progetto geoeconomico di connettività infrastrutturale e commerciale a trazione cinese[77] fortemente contestata dagli Stati Uniti[78][79], completata durante la visita del presidente cinese Xi Jinping in Italia del marzo 2019. Il Ministero dello Sviluppo Economico di Di Maio, che sul tema è stato affiancato dal sottosegretario di area leghista ed ex docente universitario nella Repubblica Popolare Michele Geraci, ha partecipato in primo piano al negoziato e al completamento del memorandum.[80]

Riguardo alla crisi presidenziale venezuelana del 2019, Di Maio ha posto il veto al riconoscimento di Juan Guaidó quale presidente del Paese sudamericano da parte dell'Italia, in opposizione all'alleato di governo Matteo Salvini e all'Unione europea, invece favorevoli.[81][82]

Ha sostenuto le candidature dell'Albania e della Macedonia del Nord a divenire stati membri dell'Unione europea.[83][84]

Diritti civili[modifica | modifica wikitesto]

Si dichiara contrario alla surrogazione di maternità definendola "abominevole" perché, a suo parere, il bambino diventerebbe "una merce".[85]

Di Maio firma il libro degli ospiti del segretario di Stato USA Tony Blinken

È a favore delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e dell'adozione del configlio, precisando invece che le adozioni per le coppie omosessuali andrebbero affrontate tramite referendum e rappresenterebbero una questione su cui "andare con i piedi di piombo".[85][86]

Riguardo al decreto del 31 gennaio 2019 firmato dal ministro dell'interno Matteo Salvini, che decreta la sostituzione del termine "genitori" con "padre" e "madre" sulla carta d'identità,[87] e motivo di polemiche da parte delle famiglie omogenitoriali, afferma: «Da cattolico penso che la famiglia sia quella con il papà e con la mamma. In Italia non abbiamo una legge che permette l'adozione di bambini da parte di coppie dello stesso sesso, però abbiamo dei casi in cui la magistratura ha riconosciuto dei bambini in una coppia dello stesso sesso». Egli afferma che si può trovare una soluzione per normare questi casi, ma allo stesso tempo esorta a parlare e agire nell'interesse dei bambini, ritenendo che: «i bambini non sono un diritto. Spesso si parla solo dei genitori e non si parla del bambino».[88]

Afferma che lo ius soli rappresenta un tema importante “da affrontare a livello europeo”, ma al contempo delicato, in quanto “potrebbe attirare più migranti verso l'Italia e generare corruzione”, non rappresentando, inoltre, una “priorità politica rispetto al sostegno al reddito degli italiani”.[89][90]

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 luglio 2017 Di Maio è stato indagato formalmente per diffamazione, a seguito di una denuncia presentata da Marika Cassimatis, ex candidato sindaco M5S a Genova.[91] La denuncia è stata in seguito archiviata in data 20 luglio 2018, in quanto il GIP ha dichiarato che si trattava di critica politica.[92][93]

Anche la giornalista Elena Polidori ha presentato una denuncia contro di lui per diffamazione, successivamente archiviata dal GIP per il principio dell'insindacabilità delle opinioni espresse da un parlamentare, sebbene lo stesso Di Maio avesse sempre criticato l'istituto con cui può scudarsi un parlamentare della Repubblica Italiana.[94][95]

Nell'estate del 2019 si è appreso che il Partito Democratico aveva sporto querela contro Di Maio per alcune affermazioni proferite in televisione e tese ad associare quell'intero partito alle vicende di Bibbiano, al centro del caso giudiziario "Angeli e Demoni".[96][97] Tale querela è stata poi ritirata in seguito alla nascita del secondo governo Conte e all'alleanza tra PD e M5S.[98]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 2017 ha sostenuto la necessità di andare "oltre la NATO", dichiarando: "Occorre andare oltre la NATO perché in questo momento siamo dei pazzi a portare le nostre truppe al confine con la Russia. La NATO in questo momento sta portando truppe al confine con la Russia quando noi crediamo che in un’ottica di lotta al terrorismo e di pace tra potenze militari, non sia assolutamente indicato, ma da folli."[99][100] Ha sostenuto inoltre la cancellazione delle sanzioni alla Russia, stabilite dopo l'invasione della Crimea, ritenendole uno strumento inadeguato.[101][102]
  • Nel maggio 2018, dopo l’esito negativo delle consultazioni al Quirinale per la formazione di un governo a guida 5 Stelle, Di Maio ha dichiarato al programma TV Che tempo che fa l'intenzione di chiedere la messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica. In seguito Mattarella ha acconsentito alla formazione di un governo a guida 5 Stelle e Di Maio si è scusato con il presidente.[103][104]
  • Ad ottobre 2018 è stato oggetto di satira per il condono degli immobili abusivi sull'isola di Ischia.[105][106][107][108]
  • Nell'ottobre 2018 ha dichiarato che il testo del decreto fiscale approvato dal governo (di cui egli faceva parte) era stato manipolato da un estraneo («una manina politica o una manina tecnica»). Dichiarò che il giorno successivo sarebbe stata presentata una denuncia in Procura, ma nessuna denuncia fu mai presentata: fu infatti appurato che non vi era stata alcuna manomissione.[109]
  • Nel febbraio 2019, allora vicepremier, ha incontrato il leader della fazione più estremista del Movimento dei gilet gialli francese Christophe Chalençon. Tal movimento aveva compiuto numerose azioni violente, perpetrate dall'ala più radicale, nonché più volte aveva paventato un colpo di Stato in Francia.[110][111]
  • A febbraio 2020 la madre di Giulio Regeni gli ha rinfacciato errori[112] e voltafaccia.[113]
  • Il 16 giugno 2020 la trasmissione televisiva Le Iene ha pubblicato un servizio, intitolato "Pomigliano boys", che mostrava le assunzioni di amici, conoscenti e compagni di scuola di Luigi Di Maio in importanti incarichi pubblici, come peraltro rivelato nel tempo anche da altri media e giornali.[114][115] Il servizio televisivo ha documentato le assunzioni di alcuni compagni di scuola di Luigi Di Maio, che hanno frequentato lo stesso liceo di Pomigliano d'Arco: Dario De Falco, assunto come capo della segreteria di Di Maio e poi nello staff di Riccardo Fraccaro, ministro per i rapporti con il Parlamento,[116] Pasquale De Falco, scelto per il collegio sindacale di Fincantieri,[117] Valeria Ciarambino, candidata presidente della Campania sia nel 2015 che nel 2020,[118][119] Carmine America, assunto prima al ministero dello sviluppo economico, poi al ministero degli esteri, quindi entrato nel CdA dell'azienda Leonardo (ex Finmeccanica, controllata del ministero dell'economia e delle finanze).[120] Compaiono anche: Enrico Esposito, amico all'università, assunto a capo dell'ufficio legislativo del ministero dello sviluppo economico,[121] Salvatore Barca, amico di gioventù, assunto sempre al ministero,[122] e Assia Montanino, assunta a capo della segreteria del ministero.[123]
  • Nel 2022 il primo ministro dell'Albania Edi Rama, intervenuto all'evento "La Cultura salverà il mondo", intervistato dal direttore di Sky TG24 Giuseppe De Bellis, ha ringraziato il ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale italiano Luigi Di Maio, con cui avrebbe organizzato "una operazione di contrabbando di vaccini" per aggirare i contratti con Pfizer, giudicati a suo avviso "imperialisti e capitalisti", "una cosa tutt'altro che cristiana", dichiarando: "Abbiamo imparato dai napoletani che non bisogna mai mollare un amico davanti alla polizia" e aggiungendo: "Che italiano o albanese sei, se sei sempre in linea con la legge?". Sul momento, il ministro Di Maio non ha voluto commentare, rifiutandosi di rispondere alle domande dei giornalisti, ma limitandosi a cinque minuti di intervento, nel corso del quale ha ricordato l'importanza della «diplomazia cultura», e della cultura per l'Italia, «Paese con 58 siti Unesco» e "la creazione della direzione degli istituti esteri, che coordina gli istituti di cultura, che fanno un lavoro fondamentale anche per l'export italiano oltre che per la divulgazione della lingua italiana". Il giorno successivo, il primo ministro Rama è intervenuto, a seguito del caso mediatico sollevato dalle sue parole, dichiarando che intendeva la parola "contrabbando" come "paradosso" e di averla "usata in modo scherzoso".[124][125][126][127][128][129]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna)
— 8 novembre 2021[130]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Luigi Di Maio, Un amore chiamato politica. La mia storia e tutto quello che ancora non sapete, Milano, Piemme, 2021, ISBN 978-88-56-68210-6.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Di Maio si dimette da segretario nazionale di Impegno Civico, su adnkronos.com.
  2. ^ Come capo politico ad interim.
  3. ^ Luigi Di Maio fuori dal Parlamento, 'Niente scuse, abbiamo perso' - Cronaca, su Agenzia ANSA, 26 settembre 2022. URL consultato il 26 settembre 2022.
  4. ^ a b Adnkronos, Di Maio si dimette da segretario nazionale di Impegno Civico, su Adnkronos, 22 ottobre 2022. URL consultato il 22 ottobre 2022.
  5. ^ Chi è Antonio, il padre di Luigi di Maio, su QuiFinanza, 28 novembre 2018. URL consultato il 14 settembre 2020.
  6. ^ Redazione, Luigi Di Maio è il nuovo vicepresidente della Camera Archiviato il 6 ottobre 2014 in Internet Archive.
  7. ^ Luigi Di Maio ospite da Bruno Vespa: mandano in onda la mamma e papà, 10 dicembre 2015. URL consultato il 10 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 17 gennaio 2018).
  8. ^ Scheda personale di Luigi Di Maio sul sito web del M5S, su rousseau.movimento5stelle.it. URL consultato il 2 maggio 2017.
  9. ^ Dal secchione a contestatore, gli esami di maturità dei deputati, su Agi, 22 giugno 2016. URL consultato il 26 maggio 2022.
  10. ^ Alunno modello alle elementari, tesoriere alle medie. "Vita opere e missione" di Di Maio nella sua prima biografia, su HuffPost Italia, 20 settembre 2017. URL consultato il 26 maggio 2022.
  11. ^ Ferruccio Sansa, M5s, conosciamo davvero Luigi Di Maio?, su ilfattoquotidiano.it, 30 gennaio 2017.
  12. ^ Luigi Di Maio: piccola storia di un Grillo Rampante, su nextquotidiano.it. URL consultato il 22 luglio 2022.
  13. ^ M5S, quando Di Maio diceva: "Nel movimento per non essere in pochi a decidere per tanti", su ilfattoquotidiano.it, 29 novembre 2014.
  14. ^ Di Maio contestato a Harvard: 'Volete governare ma non avete alcuna preparazione', su Repubblica Tv - la Repubblica.it, 4 maggio 2017. URL consultato il 13 maggio 2017.
  15. ^ www.studentigiurisprudenza.it, su studentigiurisprudenza.it.
  16. ^ LUIGI DI MAIO fondatore StudentiGiurisprudenza.it ad un passo dal Parlamento, in studentigiurisprudenza.it, 18 febbraio 2013.
  17. ^ Pubblicisti gennaio 2015 (PDF), su odg.it, Ordine dei giornalisti, 26 gennaio 2015. URL consultato il 15 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  18. ^ a b Luigi Di Maio, su Camera.it - XVII legislatura, Parlamento italiano.
  19. ^ Redazione, Di Maio è diventato giornalista pubblicista grazie ad articoli di sport (e mai di politica), in giornalettismo.it, 13 novembre 2018.
  20. ^ Franco Stefanoni, M5S, Luigi Di Maio story: dal liceo alle passioni fino alla Camera in dieci tappe, in Corriere della Sera, 16 settembre 2017.
  21. ^ Mauro Munafò, Luigi Di Maio, storia di una carriera folgorante, La Repubblica, 23 marzo 2018. URL consultato il 1º febbraio 2015.
  22. ^ Quando Di Maio faceva il manovale: il vicepremier pubblica contratto e stipendi, su Today. URL consultato il 26 maggio 2022.
  23. ^ M5S, Luigi Di Maio story: dal liceo alle passioni fino alla Camera in dieci tappe, su corriere.it.
  24. ^ Luigi Di Maio, il più politico del M5S “scala” il Movimento anti-politica, su ilsole24ore.com.
  25. ^ Comunali 2010/ Pomigliano al Pdl Raffaele Russo nell'ex roccaforte rossa. URL consultato il 26 gennaio 2018.
  26. ^ Tommaso Cerno, L'irresistibile ascesa di Luigi Di Maio. Volto M5S che studia da premier, su espresso.repubblica.it, l'Espresso, 21 aprile 2014. URL consultato il 17 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 7 luglio 2015).
  27. ^ Campania, ecco tutti gli eletti alla Camera. Entrano Cesaro, Cimmino e Fico, su corrieredelmezzogiorno.corriere.it, Corriere del Mezzogiorno. URL consultato il 17 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 17 aprile 2016).
  28. ^ Pino Neri, Luigi Di Maio, il ventiseienne napoletano, nuovo vicepresidente della Camera, Il Mattino, 22 marzo 2013. URL consultato il 25 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 25 febbraio 2014).
  29. ^ M5s, i militanti dicono sì: nasce il direttorio a Cinque stelle. Grillo: "Costruiamo il futuro", su repubblica.it, la Repubblica, 28 novembre 2014. URL consultato il 17 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  30. ^ M5S, comune per comune la débâcle di Grillo, in Repubblica.it, 12 giugno 2017. URL consultato il 26 gennaio 2018.
  31. ^ MoVimento 5 Stelle, Il candidato premier del MoVimento 5 Stelle: il voto, su Il Blog delle Stelle, 21 settembre 2017. URL consultato il 14 settembre 2020.
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  33. ^ Sgarbi stracciato da Di Maio ad Acerra non la prende bene: "È un collegio di disperati", su huffingtonpost.it.
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Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Predecessore Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale della Repubblica Italiana Successore Farnesina-logo.png
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con Matteo Salvini
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Carlo Calenda 1º giugno 2018 - 5 settembre 2019 Stefano Patuanelli
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