Luigi Di Maio

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Luigi Di Maio
Di Maio 2018.jpg

Vicepresidente del Consiglio dei ministri
della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 1º giugno 2018
Cotitolare Matteo Salvini
Presidente Giuseppe Conte
Predecessore Angelino Alfano
Sito istituzionale

Ministro dello sviluppo economico
In carica
Inizio mandato 1º giugno 2018
Presidente Giuseppe Conte
Predecessore Carlo Calenda
Sito istituzionale

Ministro del lavoro e delle politiche sociali
In carica
Inizio mandato 1º giugno 2018
Presidente Giuseppe Conte
Predecessore Giuliano Poletti
Sito istituzionale

Leader del Movimento 5 Stelle
In carica
Inizio mandato 23 settembre 2017
Predecessore Beppe Grillo

Deputato della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 15 marzo 2013
Legislature XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
Movimento 5 Stelle
Circoscrizione Campania 1
Collegio XVIII: 3 (Acerra)
Incarichi parlamentari
  • Presidente del Comitato di vigilanza sull'attività di documentazione
  • Membro dell'Ufficio di Presidenza
  • Membro della XIV Commissione - Politiche dell'Unione Europea
Sito istituzionale

Vicepresidente della Camera dei deputati
Durata mandato 21 marzo 2013 –
22 marzo 2018
Presidente Laura Boldrini

Dati generali
Partito politico Movimento 5 Stelle
Tendenza politica Populismo
Euroscetticismo moderato
Titolo di studio Diploma di liceo classico
Professione Giornalista pubblicista
Firma Firma di Luigi Di Maio

Luigi Di Maio (Avellino, 6 luglio 1986) è un politico italiano, dal 23 settembre 2017 capo politico del Movimento 5 Stelle e dal 1º giugno 2018 ministro dello sviluppo economico e ministro del lavoro e delle politiche sociali, nonché Vicepresidente del Consiglio dei ministri nel Governo Conte. Dal 21 marzo 2013 al 22 marzo 2018 è stato vicepresidente della Camera dei deputati.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto e formatosi a Pomigliano d'Arco (Napoli), è il maggiore di tre fratelli. La madre, Paola Esposito[1], è un'insegnante di italiano e latino, mentre il padre Antonio, imprenditore edile, è stato dirigente prima del Movimento Sociale Italiano e in seguito di Alleanza Nazionale.[2] Dopo il diploma di liceo classico,[3] si iscrive all'università. Sceglie dapprima la facoltà di ingegneria[4] per poi trasferirsi a giurisprudenza dell'Università di Napoli Federico II,[5] senza completare gli studi.[4][6][7][8] Giornalista pubblicista dal 2007,[9][10] ha lavorato per un breve periodo come webmaster e come steward allo stadio San Paolo[11] per poi lanciarsi in politica candidandosi nel Movimento 5 Stelle.[12]

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 Di Maio apre il Meetup di Pomigliano, aderendo così all'iniziativa di Beppe Grillo il quale proponeva la costituzione di gruppi di cittadini che si occupassero dei problemi del loro comune[13][14]. Nel 2010 si candida come consigliere comunale del suo comune e ottiene 59 preferenze, senza risultare eletto.[15] In seguito alle cosiddette "elezioni parlamentarie" del Movimento 5 Stelle, viene candidato online con 189 preferenze[16] ed eletto alla Camera dei deputati per la circoscrizione Campania 1 al secondo posto nella lista del Movimento 5 Stelle per le elezioni politiche del 2013.[17]

Il 21 marzo 2013, con 173 voti è eletto vicepresidente della Camera dei deputati,[18] il più giovane della storia della Repubblica a ricoprire tale carica. Dal 7 maggio fa parte anche della XIV Commissione, che si occupa delle politiche dell'Unione europea.[10] In breve tempo diventa uno dei volti più noti del partito, tanto da essere nominato membro del cosiddetto "direttorio" del movimento, costituito nel novembre 2014 da cinque parlamentari scelti da Beppe Grillo, con l'obiettivo di costruire il principale organo direttivo del partito, con funzione di raccordo tra il leader e gli eletti in parlamento.[19] Nel 2016 è nominato responsabile degli enti locali per il Movimento 5 Stelle.[20]

Nel settembre 2017 si candida alle elezioni primarie per scegliere il candidato premier e capo politico del Movimento 5 Stelle: l'esito delle votazioni tra gli iscritti alla piattaforma online del partito lo vede vittorioso con 30.936 voti, pari a circa l'82% dei votanti.[21]

Alle elezioni politiche italiane del 2018 ottiene 95.219 voti (63,41%) al collegio uninominale di Acerra, venendo così eletto per la seconda volta alla Camera.[22]. È Vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro dello sviluppo economico e del lavoro nel Governo Conte.

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 luglio 2017, Di Maio è stato indagato formalmente per diffamazione a seguito di una denuncia presentata da Marika Cassimatis, ex candidato sindaco M5S a Genova[23]anche la giornalista Elena Polidori ha presentato una denuncia contro di lui per diffamazione. Successivamente il giudice archivia la querela della giornalista Polidori in quanto “Ha immunità parlamentare”;mentre in data 20 luglio 2018 è stata archiviata la querela della Cassimatis in quanto secondo il gip, si trattò di critica politica. [24][25]

Posizioni politiche[modifica | modifica wikitesto]

Viene considerato un moderato con una posizione centrista all'interno del Movimento 5 Stelle.[26][27]

Diritti civili[modifica | modifica wikitesto]

Si dichiara contrario alla surrogazione di maternità definendola "abominevole" perché, a suo parere, il bambino diventerebbe "una merce".[28]

È a favore delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e dell'adozione del configlio, precisando invece che le adozioni per le coppie omoaffettive andrebbero affrontate tramite referendum e rappresenterebbero una questione su cui "andare con i piedi di piombo".[28][29]

Afferma che lo ius soli rappresenta un tema importante da affrontare a livello europeo, ma delicato in quanto potrebbe attirare più migranti verso l'Italia e generare corruzione, e non rappresenterebbe inoltre una priorità rispetto al sostegno al reddito degli italiani.[30][31]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luigi Di Maio ospite da Bruno Vespa: mandano in onda la mamma e papà, in LaStampa.it. URL consultato il 10 marzo 2018.
  2. ^ Redazione, Luigi Di Maio è il nuovo vicepresidente della Camera
  3. ^ Scheda personale di Luigi Di Maio sul sito web del M5S, su rousseau.movimento5stelle.it. URL consultato il 2 maggio 2017.
  4. ^ a b Ferruccio Sansa, M5s, conosciamo davvero Luigi Di Maio?, su ilfattoquotidiano.it, 30 gennaio 2017.
  5. ^ M5S, quando Di Maio diceva: "Nel movimento per non essere in pochi a decidere per tanti", su ilfattoquotidiano.it, 29 novembre 2014.
  6. ^ Scalfarotto attacca Di Maio: 'Vorrei vedere il suo curriculum, non è nemmeno laureato', in Tiscali Notizie. URL consultato il 26 febbraio 2017.
  7. ^ Di Maio predica la trasparenza ma dimentica la società di famiglia, in ilGiornale.it. URL consultato il 26 febbraio 2017.
  8. ^ Di Maio contestato a Harvard: 'Volete governare ma non avete alcuna preparazione', su Repubblica Tv - la Repubblica.it, 4 maggio 2017. URL consultato il 13 maggio 2017.
  9. ^ Pubblicisti gennaio 2015 (PDF), su www.odg.it, Ordine dei giornalisti, 26 gennaio 2015. URL consultato il 15 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  10. ^ a b Luigi Di Maio, su Camera.it - XVII legislatura, Parlamento italiano.
  11. ^ Mauro Munafò, Luigi Di Maio, storia di una carriera folgorante, La Repubblica, 23 marzo 2018. URL consultato il 1º febbraio 2015.
  12. ^ Simona Brandolini, Luigi Di Maio, il grillino che applaude Napolitano, Corriere del Mezzogiorno, 23 aprile 2013. URL consultato il 1º febbraio 2015.
  13. ^ M5S, Luigi Di Maio story: dal liceo alle passioni fino alla Camera in dieci tappe, su corriere.it.
  14. ^ Luigi Di Maio, il più politico del M5S “scala” il Movimento anti-politica, su ilsole24ore.com.
  15. ^ Comunali 2010/ Pomigliano al Pdl Raffaele Russo nell'ex roccaforte rossa. URL consultato il 26 gennaio 2018.
  16. ^ Tommaso Cerno, L'irresistibile ascesa di Luigi Di Maio. Volto M5S che studia da premier, l'Espresso, 21 aprile 2014. URL consultato il 17 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 7 luglio 2015).
  17. ^ Campania, ecco tutti gli eletti alla Camera. Entrano Cesaro, Cimmino e Fico, Corriere del Mezzogiorno. URL consultato il 17 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 17 aprile 2016).
  18. ^ Pino Neri, Luigi Di Maio, il ventiseienne napoletano, nuovo vicepresidente della Camera, Il Mattino, 22 marzo 2013. URL consultato il 25 febbraio 2014.
  19. ^ M5s, i militanti dicono sì: nasce il direttorio a Cinque stelle. Grillo: "Costruiamo il futuro", la Repubblica, 28 novembre 2014. URL consultato il 17 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  20. ^ M5S, comune per comune la débâcle di Grillo, in Repubblica.it, 12 giugno 2017. URL consultato il 26 gennaio 2018.
  21. ^ Di Maio candidato premier M5S. Alle primarie grilline 37mila votanti, in Il Messaggero, 23 settembre 2017. URL consultato il 24 settembre 2017.
  22. ^ Sgarbi stracciato da Di Maio ad Acerra non la prende bene: "È un collegio di disperati", su huffingtonpost.it.
  23. ^ Comunarie Genova, Di Maio indagato per diffamazione
  24. ^ Roma, giudice archivia la querela di alcuni giornalisti contro Di Maio: “Ha immunità parlamentare”
  25. ^ "Di Maio non rinuncia all'immunità parlamentare", Pd attacca il candidato premier grillino
  26. ^ Luigi Di Maio, spiegato bene - Il Post, in Il Post, 30 settembre 2017. URL consultato il 30 settembre 2017.
  27. ^ Di Maio, il prescelto da Grillo che piace a moderati e imprenditori, in LaStampa.it. URL consultato il 30 settembre 2017.
  28. ^ a b Di Maio a Repubblica Tv: "Un bambino non può diventare una merce", in Repubblica.it, 1º marzo 2016. URL consultato il 4 giugno 2018.
  29. ^ Unioni civili, Di Maio: «Non c’entrano col matrimonio ma no alle adozioni per le coppie gay», in Famiglia Cristiana. URL consultato il 4 giugno 2018.
  30. ^ Ius soli, Di Maio: "Non è una nostra priorità, preferiamo il sostegno al reddito degli italiani" - Il Fatto Quotidiano, in Il Fatto Quotidiano, 28 dicembre 2017. URL consultato il 4 giugno 2018.
  31. ^ Ius soli, Di Maio: 'Così aumentano migranti, ma noi non stiamo con la Lega', su Repubblica Tv - la Repubblica.it, 17 giugno 2017. URL consultato il 4 giugno 2018.

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